{"id":561,"date":"2009-11-04T17:06:49","date_gmt":"2009-11-04T17:06:49","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1\/accaparlante4\/?p=561"},"modified":"2026-01-07T12:20:12","modified_gmt":"2026-01-07T11:20:12","slug":"italiani-bona-gente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=561","title":{"rendered":"10. Italiani bona gente"},"content":{"rendered":"<p>a cura di R. G.<\/p>\n<p>\u201cMi chiamo Deolinda, sono infermiera, lavoro nella Segreteria statale della salute dello stato di Goias, attualmente sono responsabile per il settore di Statistica della Vigilanza sanitaria statale. Per cinque anni ho coordinato il programma per la lebbra. Nella mia fase iniziale ho lavorato come infermiera in un ospedale nello stato di Par\u00e0.\u201d Intervista a Deolinda Bittencourt Santana<!--break-->Perch\u00e9 fai questo tipo di lavoro?<br \/>\nMi piace molto lavorare nella lotta alla lebbra perch\u00e9 conosco l\u2019ambiente paramedico, la realt\u00e0 dei pazienti. Attualmente, avendo una famiglia da curare, ho scelto di lavorare maggiormente nella vigilanza sanitaria anche perch\u00e9 finanziariamente \u00e8 migliore. Mi piace molto lavorare nella statistica perch\u00e9 si ha un\u2019idea di a che punto si \u00e8 con il lavoro, maggiore consapevolezza per direzionare gli sforzi.<\/p>\n<p><strong>Parlando con Giovanni \u00e8 venuta fuori la questione del fatto che molte persone malate di hanseniasi, cio\u00e8 lebbrose, lasciano la cura per una questione culturale.<\/strong><br \/>\nRealmente \u00e8 un problema culturale: penso che gi\u00e0 la situazione si \u00e8 evoluta abbastanza ma che ancora da parte del personale medico e paramedico ci sia del lavoro da fare per aumentare la collaborazione in questo senso. Sebbene nel servizio di salute molti lottino contro la lebbra, in realt\u00e0 non c\u2019\u00e8 un coinvolgimento di tutto l\u2019apparato del sistema sanitario. Solo alcune aree sono coinvolte, e anche la questione del reclutamento di risorse umane \u00e8 difficile&#8230; tieni presente che normalmente nelle unit\u00e0 di salute pubblica ci sono poche persone per un lavoro invece molto grande. Allora anche la questione della lebbra diventa di secondo piano, perch\u00e9 \u00e8 correlata anche ad altre questioni; le persone non hanno tempo per dedicarsi totalmente a questa lotta. Il trattamento diagnostico o di cura della lebbra, la prevenzione: normalmente non c\u2019\u00e8 tempo per questo. Oltretutto c\u2019\u00e8 anche il problema del livello di formazione delle persone che lavorano nell\u2019ambito medico: nelle unit\u00e0 di salute dell\u2019interno del paese non esistono infermiere con qualifica superiore, c\u2019\u00e8 personale di livello medio di istruzione, che ha frequentato corsi di tre o sei mesi di infermeria, non ha conoscenze scientifiche, e questo \u00e8 gi\u00e0 un motivo per non essere motivati a realizzare alcuna attivit\u00e0. C\u2019\u00e8 anche la questione del salario, che \u00e8 molto basso generalmente: aggiungi a questo la grande quantit\u00e0 di compiti, il sovraccaricamento di obblighi, di doveri&#8230;<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 per te il punto di vista dei malati?<\/strong><br \/>\nIn primo luogo i malati sono isolati, intorno a loro c\u2019\u00e8 paura perch\u00e9 la societ\u00e0 non ha corrette informazioni su di loro, perfino alcuni paramedici disconoscono il problema, c\u2019\u00e8 pregiudizio anche in loro. Non esiste un lavoro di base per la lotta contro questi pregiudizi.<\/p>\n<p><strong>Pu\u00f2 essere questo un lavoro per l\u2019AIFO, nel futuro?<\/strong><br \/>\nQuesta \u00e8 sempre stata la filosofia dell\u2019AIFO: cercare di aiutare la persona malata nel reinserimento nella societ\u00e0. Nei comuni dove \u00e8 presente AIFO gi\u00e0 si fa questo tipo di reintegrazione. AIFO da sempre \u00e8 centrata nel diritto dei cittadini contro il pregiudizio verso chiunque: i lebbrosi, i malati di AIDS, i vecchi, i disoccupati, eccetera. Penso che con un grande lavoro, mirato, un giorno anche in Brasile si riuscir\u00e0 a raggiungere l\u2019integrazione dei malati.<\/p>\n<p><strong>Secondo te c\u2019\u00e8 una relazione tra deficienza e povert\u00e0?<\/strong><br \/>\nLa questione della deficienza non \u00e8 relazionata con la povert\u00e0. La malattia s\u00ec, perch\u00e9 i poveri vivono in condizioni igieniche precarie: una stanza pu\u00f2 ospitare dieci persone, le persone non hanno molto accesso alle unit\u00e0 di salute pubblica, per la distanza ma anche perch\u00e9 non hanno corrette informazioni e molti sono gli analfabeti. Ho lavorato per circa dieci anni nell\u2019ambito della lebbra e devo dire che la questione dell\u2019incapacit\u00e0 o della disabilit\u00e0 dipendeva molto dal vecchio trattamento della lebbra che non portava grandi risultati. Le persone rimanevano mutilate, non esisteva una cura, non c\u2019era attenzione nella prevenzione: questo era la causa di un grande numero di deficientes (persone con deficit). Bisognerebbe lanciare una campagna di chiarimento ed informazione, lanciare una campagna nella televisione per esempio in un orario di punta per l\u2019ascolto.<\/p>\n<p><strong>Tu pensi quindi che coinvolgere i mass-media \u00e8 utile?<\/strong><br \/>\nCertamente, ma per la questione della lebbra purtroppo non si riesce a trovare uno spazio nella televisione, la gente pensa che la lebbra non dia voti politici, mentre per esempio c\u2019\u00e8 massiccia una campagna per le vaccinazioni: \u201cportate vostro figlio alla vaccinazione\u201d, ma per la lebbra questo non si fa. Si pensa che la lebbra sia una malattia cronica, nella quale il governo non vede un ritorno immediato. E\u2019 sicuramente una questione politica che questa campagna che informi le persone, le orienti, non venga realizzata.<\/p>\n<p><strong>Il popolo brasiliano \u00e8 ottimista o pessimista?<\/strong><br \/>\nQuello che penso \u00e8 che il popolo brasiliano \u00e8 un popolo che soffre molto e che vive di speranza. Quando la gente incontra un\u2019idea politica nuova, che si pensa possa migliorare la situazione familiare, sociale, che si pensa dia una condizione di vita migliore per la famiglia, una migliore alimentazione, educazione, allora il popolo \u00e8 ottimista. Ma quando vediamo che normalmente il denaro viene rubato dai politici, allora la tendenza \u00e8 di non avere molta fiducia, di screditare la classe dirigente. C\u2019\u00e8 sicuramente la volont\u00e0 di dare ai nostri figli una condizione migliore di quella che abbiamo vissuto noi, il popolo vive di speranza. Sono 110 anni che il popolo \u00e8 uscito dal sistema schiavistico ma ancora manca una cultura politica, perch\u00e9 il popolo \u00e8 stato sempre molto dominato. La gente reclama, ma reclamo io con te e tu con me e poi non c\u2019\u00e8 un effetto politico. Far capire ai politici che il paese non \u00e8 loro, il paese \u00e8 nostro, questo \u00e8 importante: spero che la mia discendenza abbia un paese migliore, pi\u00f9 eguale. Quello che viene stabilito la gente lo accetta: il nostro \u00e8 un paese democratico, c\u2019\u00e8 un diritto per organizzare le rivendicazioni, ma culturalmente la gente sta indietro.<\/p>\n<p><strong>Tu sei originaria dell\u2019Amazzonia, del Nordest che \u00e8 la zona pi\u00f9 povera rispetto a San Paolo ad altri stati. Com\u2019\u00e8 la situazione delle persone con deficienza in questi stati pi\u00f9 poveri?<\/strong><br \/>\nNon so esattamente, sono ormai 25 anni che manco da l\u00ec. Par\u00e0 \u00e8 una regione molto difficile e molti luoghi si raggiungono solo attraverso corsi d\u2019acqua; tra l\u2019altro la situazione politica \u00e8 difficile anche l\u00ec. Ci sono molti casi di bambini che hanno contratto la lebbra e che gi\u00e0 hanno arti mutilati a causa di questo male, io ne ho visti tanti e mi sono molto emozionata quando ho conosciuto questa situazione perch\u00e9 queste cose possono essere curate. Nello stato di Goias invece io non ho visto tanti bambini in questo stato, \u00e8 migliore la situazione, qui le strade sono buone, la gente fa abbastanza formazione.<\/p>\n<p><strong>Tu sei in parte discendente di un francese, Bittencourt, e dall\u2019altra di indigeni. Questa integrazione che c\u2019\u00e8 tra i brasiliani, che \u00e8 molto positiva, pu\u00f2 aiutare nell\u2019integrazione di persone deficienti?<\/strong><br \/>\nDa un punto di vista culturale \u00e8 possibile, se tieni conto anche del senso di ospitalit\u00e0 molto presente da noi. Penso che per\u00f2 l\u2019integrazione sia una questione personale, dipende anche dal carattere.<\/p>\n<p><strong>Una volta uno di Rio de Janeiro, un carioca, mi ha detto che quelli del nord non hanno voglia di lavorare. Che ne pensi?<\/strong><br \/>\n(ride) Al nord la natura \u00e8 molto magnanima, tutti i fiumi hanno pesci, un chilo di pesce costa un real e cinquanta, non come qui 12 reais. La gente \u00e8 stanca per il caldo umido tutto il tempo, tutti i giorni e tutte le stagioni&#8230;<\/p>\n<p><strong>S\u00ec, ho sentito che in Brasile ci sono due stagioni: il caldo freddo e il caldo caldo.<\/strong><br \/>\nEsatto. Il Brasile \u00e8 un paese naturalmente ricco ma purtroppo povero politicamente, un paese che dovrebbe esser pi\u00f9 giusto, non dico uguale, ma giusto.<\/p>\n<p><strong>Diventerai responsabile dei progetti AIFO al posto di Giovanni..<\/strong><br \/>\nPer me sar\u00e0 una questione nuova, non ho paura, per me \u00e8 una sfida, come tutta la mia vita. Conosco molto bene la situazione politica e lavorativa e sar\u00e0 anche un po\u2019 un lavoro diplomatico.<\/p>\n<p><strong>Che cosa pu\u00f2 fare il popolo italiano per aiutare il popolo brasiliano?<\/strong><br \/>\nGuarda, la mia esperienza di lavoro con italiani \u00e8 stata sempre molto positiva. Senza AIFO il lavoro sarebbe stato difficile: se non fossi aiutata finanziariamente da AIFO io non avrei potuto realizzare i progetti nei quali abbiamo lavorato. Vorrei ringraziare il popolo italiano per il suo contributo: penso sia un popolo sensibile, che ha capacit\u00e0 di dividere un poco con gli altri quello che ha. Gli italiani che ho conosciuto hanno dimostrato una grande sensibilit\u00e0, riescono a capire le problematiche del nostro paese. Come si dice qui: \u201citaliani tutta bona gente\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cMi chiamo Deolinda, sono infermiera, lavoro nella Segreteria statale della salute dello stato di Goias, attualmente sono responsabile per il settore di Statistica della Vigilanza sanitaria statale. Per cinque anni ho coordinato il programma per la lebbra. 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