{"id":5813,"date":"2025-12-15T11:14:53","date_gmt":"2025-12-15T10:14:53","guid":{"rendered":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=5813"},"modified":"2025-12-15T11:14:53","modified_gmt":"2025-12-15T10:14:53","slug":"15-lorgoglio-delle-proprie-radici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=5813","title":{"rendered":"15. L\u2019orgoglio delle proprie radici"},"content":{"rendered":"<p>di Robson Max De Oliveira Souza, educatore e fondatore Spazio Culturale Vila Esperan\u00e7a, Goias Velho &#8211; Brasile<\/p>\n<p>Il Brasile non fu trovato o scoperto nel 1500, come nessuna terra lo fu. Prima vi erano gi\u00e0 state centinaia di culture diverse. Ma con le Caravelle oltre alla schiavit\u00f9 arriv\u00f2 un\u2019altra piaga: l\u2019etnocentrismo. Determinati interessi economici, politici e religiosi, ci educarono a sputare contro la nostra immagine, a non trovare niente di bello in ci\u00f2 che lo specchio rifletteva e, come dice Eduardo Galeano, a sputare contro lo specchio.<br \/>\nNel 1991, un gruppo si incontr\u00f2 in una comunit\u00e0 dell\u2019interno del Brasile, nella regione centro-ovest, alla periferia di una citt\u00e0 chiamata Goias, che \u00e8 una citt\u00e0 coloniale, e l\u00e0 creammo, insieme alla comunit\u00e0, lo Spazio Culturale Vila Esperan\u00e7a. Cos\u2019\u00e8? \u00c8 una scuola, ma insegna qualcosa di pi\u00f9 che a leggere e scrivere. \u00c8 nata per costruire la dignit\u00e0 di un popolo. Noi crediamo che il diritto alla propria identit\u00e0 sia fondamentale, cos\u00ec come l\u2019autostima e il rispetto di s\u00e9. La diversit\u00e0, l\u2019alterit\u00e0 sono basilari per la costruzione di un mondo diverso, quello che noi sogniamo: la societ\u00e0 possibile. Nella Vila facciamo parte di una comunit\u00e0 periferica, ci prendiamo cura di un gruppo di 200 bambini, figli di 150 famiglie in tutto. Siamo collegati alla rete pubblica scolastica, al consiglio municipale e statale di salute. Siamo impegnati nelle questioni culturali, trattiamo il ruolo della donna nella societ\u00e0, ma non quello ereditato dalla cultura, bens\u00ec quello reale: quello della donna che sostiene la famiglia grazie alle economie informali. Trattiamo progetti politici e programmi religiosi. Lottiamo insomma affinch\u00e9 tutti abbiano uno spazio, affinch\u00e9 i bambini possano essere bambini, affinch\u00e9 l\u2019anziano possa essere valorizzato con le sue esperienze accumulate, nella sua ricchezza di vita.<\/p>\n<p><strong>Le nostre radici, le nostre materie<br \/>\n<\/strong>Le nostre fonti di ispirazione sono la cosmovisione indigena, e quella africana. Abbiamo essenzialmente due forme di lavoro: la scuola e la ludoteca. Sono inserite in un calendario annuale che prevede un\u2019interazione continua tra le varie attivit\u00e0. C\u2019\u00e8 il progetto Afox\u00e9 e Odel\u00e9, ovvero \u201cla casa magica\u201d. Afox\u00e9 e Odel\u00e9 nasce con i bambini ed \u00e8 aperto a tutta la citt\u00e0, \u00e8 un\u2019opportunit\u00e0 di lavorare con la pace e la giustizia, \u00e8 collegato alla natura, agli elementi primordiali, fuoco, acqua, terra e aria, e ha una radice afro-brasiliana. Il secondo progetto \u00e8 chiamato \u201cAncestralit\u00e0\u201d. In esso \u00e8 elaborata la questione delle tecnologie popolari ancestrali, la medicina tradizionale, tutte le \u201ccapacit\u00e0 del fare\u201d che si stanno perdendo con i nostri anziani.<br \/>\nSi guarda cos\u00ec all\u2019anziano non come \u201cpersona inutile\u201d, ma quale depositario della saggezza e la ricchezza della comunit\u00e0. Il terzo \u00e8 il progetto \u201cAndereco\u201d, che in lingua Guaran\u00ec significa il \u201cnostro modo di essere\u201d. Studiamo tutte le culture indigene, dal centro-ovest del Brasile all\u2019America Latina fino al mondo intero. Ogni anno scegliamo due culture da approfondire. Un altro progetto, \u201cFesta della terra\u201d, \u00e8 legato in Brasile al ciclo di giugno e luglio, perch\u00e9 in Brasile le feste \u201cjuninas\u201d (di giugno) sono molto importanti. La festa della terra \u00e8 la festa del fuoco e della raccolta, si celebra il valore dell\u2019uomo che lavora la terra. Terra che ci sostenta, che ci accoglie tutti. C\u2019\u00e8 inoltre il programma ecologico \u201cChico Mendes\u201d che affronta la questione dei conflitti per la terra, della preservazione ambientale. Chico Mendes era un \u00abseringueiro\u00bb (estraeva il lattice da un tipo di albero che si chiama seringueira) ed un sindacalista. Fu assassinato perch\u00e9 difendeva i lavoratori della foresta amazzonica contro gli interessi economici e di depredazione dei gruppi economici. Noi, anche in sua memoria, facciamo concretamente riforestazione e viviamo nella parte interna dello Stato, in quello che resta delle foreste. Abbiamo anche il progetto OE, \u00e8 il nostro programma di salute ed \u00e8 legato un po\u2019 a tutti gli altri. Parte dalle nostre radici afro-brasiliane, dalla razza Bantu, dalle culture di Angola, Congo, Mozambico, Togo, Ghana. Consiste nel coltivare erbe medicinali e nel riscoprire il nostro concetto di malattia e cura. Inoltre, riscoprendo le nostre radici \u201cafro\u201d, combattiamo il razzismo frutto di 500 anni di educazione colonialista e \u201cbianchista\u201d.<\/p>\n<p><strong>Il governo dei bambini<br \/>\n<\/strong>I bambini sono molto coinvolti ed hanno un loro governo chiamato Mirim.<br \/>\nMirim in lingua Guaran\u00ec significa ci\u00f2 che \u00e8 piccolo. Il Mirim \u00e8 organizzato cos\u00ec: il gruppo, formato da 25-30 bambini, elegge il suo deputato. Dai due progetti maggiori, Scuola e Ludoteca, vengono eletti i senatori. Dall\u2019assemblea generale dei bambini e dei giovani del progetto Vila Esperan\u00e7a, alla quale noi prendiamo parte come sostegno, ausilio, consiglio, \u00e8 scelto un presidente. Il secondo pi\u00f9 votato automaticamente \u00e8 il vicepresidente, e in seguito entrambi scelgono i loro ministri che sono divisi per area di interesse della Vila Esperan\u00e7a: salute, ambiente, cultura indigena, cultura afro-brasiliana, educazione, arte e gioco. I candidati, fin dal primo gruppo dei deputati, presentano le loro proposte di governo, ci\u00f2 che vogliono fare, e come pensano di rappresentare il loro gruppo. Con Mirim i bambini imparano nella pratica come sono organizzate realmente le strutture politiche. Scoprono come \u00e8 complessa la questione della gestione del potere; dall\u2019attuazione fino ad arrivare alla corruzione (\u201cse mi voti ti do delle caramelle\u201d), passando per le promesse che non potranno essere mantenute.<\/p>\n<p><strong>Diod\u00e9, la caccia a te stesso<\/strong><br \/>\nL\u2019altra esperienza concreta \u00e8 il Diod\u00e9.Il Diod\u00e8 \u00e8 il dio della caccia, ma stavolta cosa si caccia? Te stesso, la tua \u201cbrasilianit\u00e0\u201d. Noi abbiamo un villaggio, fatto con materiali di tecnologia tradizionale, molto semplice, che rappresenta la brasilianit\u00e0.<br \/>\nBrasilianit\u00e0 che trovi nel canto, nel suono, nei tamburi, nella danza e nella simbologia del movimento. Il corpo racconta la storia, la ruota della filosofia, il racconto corporeo \u00e8 poi discusso e rielaborato.<br \/>\nInsegniamo la tessitura, la pittura e le lingue come Urub\u00e0, Bantu e Guaran\u00ec. Facciamo molta attenzione alle lingue perch\u00e9 ogni lingua racchiude una filosofia di pensiero, una visione del mondo. Affrontiamo anche la cultura del cibo, della festa, del \u00abterreiro\u00bb (luogo dove si realizzano celebrazioni del culto feticista afro-brasiliano: candombl\u00e9, macumba).<br \/>\nCon questa esperienza si cerca di dare un saggio della societ\u00e0 trasformata e trasformatrice. Crediamo che il percorso si possa fare solo camminando, e che dal piccolo, dalla azione localizzata, si possa giungere ad un\u2019azione globale. Attraverso l\u2019educazione, l\u2019arte, la cultura e l\u2019identit\u00e0 arriviamo all\u2019autostima, a dare la possibilit\u00e0 quindi di essere soggetti della propria vita. Lavoriamo con i bambini proprio per dare loro le opportunit\u00e0 che noi stessi non abbiamo avuto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Robson Max De Oliveira Souza, educatore e fondatore Spazio Culturale Vila Esperan\u00e7a, Goias Velho &#8211; Brasile Il Brasile non fu trovato o scoperto nel 1500, come nessuna terra lo fu. Prima vi erano gi\u00e0 state centinaia di culture diverse. Ma con le Caravelle oltre alla schiavit\u00f9 arriv\u00f2 un\u2019altra piaga: l\u2019etnocentrismo. 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