{"id":5854,"date":"2025-12-15T12:10:08","date_gmt":"2025-12-15T11:10:08","guid":{"rendered":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=5854"},"modified":"2025-12-15T12:26:13","modified_gmt":"2025-12-15T11:26:13","slug":"2-lavviamento-allo-sport-di-una-persona-disabile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=5854","title":{"rendered":"2. L\u2019avviamento allo sport di una persona disabile"},"content":{"rendered":"<p>di Paolo Bertani<\/p>\n<p>Per un disabile le modalit\u00e0 e i canali per avvicinarsi ad una qualche disciplina sportiva o praticare semplicemente un\u2019attivit\u00e0 motoria possono essere diversi, ma non sempre sono conosciuti o agevoli. Proviamo a fornire un quadro il pi\u00f9 possibile esaustivo di questi canali, analizzando nel contempo le motivazioni personali e i vari approcci seguiti dalle proposte di sport che si possono trovare.<br \/>\nNella panoramica delle possibilit\u00e0 che abbiamo registrato possiamo trovare motivazioni diverse in chi vuol praticare sport: dall\u2019agonismo al divertimento, dallo stare insieme agli altri al professionismo; mentre dall\u2019altra parte possiamo trovare proposte anche in chiave educativa o terapeutica, cio\u00e8 agenzie educative o riabilitative legate ai Servizi socio-sanitari, che tra i loro interventi progettano gruppi di attivit\u00e0 motoria o sportiva, con finalit\u00e0 educative o riabilitative, ma che a volte sono l\u2019unica opportunit\u00e0 di movimento per un disabile.<br \/>\nVista questa diversificazione, cerchiamo ora di fare chiarezza e di fornire alcune indicazioni utili per orientarsi nei percorsi di accesso alla pratica sportiva, intendendo col termine sport, per comodit\u00e0 di scrittura, qualunque forma di pratica motoria, dallo sport agonistico alla psicomotricit\u00e0, dai gruppi socio-educativi alla riabilitazione e cos\u00ec via, riconoscendo ad ognuno di questi elementi la legittimit\u00e0 delle proprie caratteristiche.<br \/>\nPremesso che sarebbe opportuno che la pratica motoria si avviasse fin dall\u2019infanzia, vi sono comunque possibilit\u00e0 di accesso allo sport a tutte le et\u00e0, indipendentemente dal tipo di disabilit\u00e0.<br \/>\nGeneralmente i primi approcci al movimento di un bambino con una disabilit\u00e0 fisica sono legati al percorso riabilitativo all\u2019interno delle strutture sanitarie; per l\u2019handicap mentale si privilegiano, invece, le forme di psicomotricit\u00e0; il mondo sportivo, inteso come societ\u00e0 o associazioni sportive, solitamente non \u00e8 preparato ad accogliere persone con disabilit\u00e0 fisica, e solo in alcuni casi, per la disponibilit\u00e0 dell\u2019istruttore o allenatore, accetta bambini con handicap mentale all\u2019interno delle proprie attivit\u00e0.<br \/>\nAnche nella scuola la via seguita \u00e8 solitamente quella dell\u2019esonero dall\u2019educazione fisica. Negli ultimi tempi, col procedere anche di una nuova cultura e di una maggiore collaborazione tra le istituzioni pubbliche e private, si sono venute a realizzare iniziative rivolte anche a minori, tra cui segnaliamo i gruppi basket organizzati dal Coordinamento Sport handicap di Bologna, o alcuni gruppi educativi promossi dai Servizi per l\u2019infanzia dell\u2019Azienda Usl.<br \/>\nCon l\u2019et\u00e0 adulta pu\u00f2 divenire anche pi\u00f9 difficile praticare sport: l\u2019et\u00e0 migliore per gli apprendimenti motori \u00e8 passata, le motivazioni calano anche a causa di una mancata \u201ceducazione\u201d al movimento, le strutture e gli spazi scarseggiano, gli operatori sportivi non sono preparati ad affrontare la \u201cdisabilit\u00e0\u201d, le famiglie rimangono prigioniere delle proprie paure.<br \/>\nTutto ci\u00f2 comporta una mancata esperienza sportiva che possa essere anche formativa e occasione di crescita personale, ma che soprattutto impedisce di vivere in modo diverso e pi\u00f9 completo la propria corporeit\u00e0, di sperimentarsi, di \u201cgiocare\u201d col corpo, di superare dei limiti, di divertirsi.<br \/>\nQuesto vuoto \u00e8 stato parzialmente colmato da alcune iniziative nel territorio bolognese, alcune delle quali sono descritte in questo numero.<br \/>\nIn particolare citiamo l\u2019esperienza del calcio in carrozzina dell\u2019S.P.4.R., dell\u2019hockey in carrozzina del C.S.I., del nuoto di UISP, CSI e altri, dell\u2019equitazione di AIASPORT, del tiro a segno della Polisportiva Atletico-Borgo per quanto riguarda l\u2019associazionismo privato, e del calcio a 6 del Settore Handicap Adulti dell\u2019Azienda USL di Bologna (a cui vanno aggiunti, dello stesso, i gruppi palestra, piscina, basket, psicomotricit\u00e0 e pallavolo, nonch\u00e9 le attivit\u00e0 di taglio pi\u00f9 espressivo o terapeutico quali Flamenco, Biodanza, Danzaterapia) o della Psicomotricit\u00e0 e del Basket per adulti (Coordinamento Sport Handicap) tra le iniziative del Servizio Pubblico.<br \/>\nA tal proposito ricordiamo che a Bologna i Servizi per l\u2019Handicap Adulto sono stati delegati dal Comune all\u2019Azienda USL; pertanto, le iniziative in ambito motorio-sportivo sono gestite dai Servizi Socio-Sanitari, e nelle loro finalit\u00e0 ed obiettivi hanno un\u2019impronta prettamente socio-educativa, che in parte ne connota e delimita l\u2019aspetto meramente sportivo, ma che non elimina l\u2019approccio e il vissuto dei partecipanti, nei quali si pu\u00f2 riscontrare lo stesso entusiasmo ed impegno dei giovani che si dedicano allo sport.<br \/>\nFinora ci siamo riferiti ad attivit\u00e0 sportive, agonistiche e non, gestite da agenzie al di fuori dell\u2019egida del C.O.N.I., l\u2019ente preposto al governo dello sport, organizzato in Federazioni.<br \/>\nCome \u00e8 noto lo sport agonistico ufficiale per disabili \u00e8 gestito dalla Federazione Italiana Sport Disabili, che cura l\u2019organizzazione delle competizioni nazionali delle varie discipline sportive praticate dai disabili, nonch\u00e9 la partecipazione alle competizioni internazionali (Olimpiadi, Campionati del mondo, ecc.), anche se per quest\u2019ultime le difficolt\u00e0 di partecipazione degli atleti sono notevoli e questi non sono sempre adeguatamente supportati.<br \/>\nPertanto chi desidera praticare sport ad un certo livello (anche professionista, quando possibile) pu\u00f2 rivolgersi alle sezioni della FISD presenti nelle principali citt\u00e0, ad eccezione di alcune discipline, la cui parte agonistica \u00e8 gestita in prevalenza da altri organismi, quali l\u2019hockey in carrozzina (CSI\/UILDM), il tennis (UISP), il calcio in carrozzina (gruppi autonomi).<br \/>\nA Bologna, accanto a queste iniziative, possiamo riportare anche l\u2019esperienza maturata negli anni nel campo della riabilitazione in acqua dal Centro Bernardi e dalla Polisportiva Masi.<span class=\"Apple-converted-space\"><br \/>\n<\/span>A proposito dell\u2019associazionismo sportivo vogliamo sottolineare l\u2019importanza di una sempre maggiore integrazione dei disabili nelle realt\u00e0 sportive per tutti, in quanto fonte di ricchezza non solo per quelli, ma soprattutto per il mondo dei \u201cnormali\u201d, che nel confronto con la diversit\u00e0, o diversabilit\u00e0, possono trovare un\u2019occasione di crescita e di concreta condivisione, nonch\u00e9 di allargamento dei personali punti di vista e dei mondi possibili.<br \/>\nSu questo diventa determinante la preparazione e la formazione di tutto il personale che vive nel mondo dello sport; ci riferiamo a dirigenti, allenatori, atleti, insegnanti di educazione fisica, che dovrebbero essere pronti e preparati ad accogliere chiunque si rivolga a loro per praticare sport, indipendentemente dalle difficolt\u00e0, anzi da queste stimolati ad una ricerca e mossi da una curiosit\u00e0 conoscitiva, che non dovrebbe spegnersi mai.<span class=\"Apple-converted-space\"><br \/>\n<\/span>Solo in questo modo lo sport diventerebbe un reale campo di applicazione dei diritti di cittadinanza e di uguaglianza, sanciti dalla nostra Costituzione a favore di tutti, nessuno escluso.<br \/>\nQuesto vuole essere un invito al mondo dell\u2019associazionismo sportivo a creare o usufruire di tutte le occasioni di formazione e confronto, che vanno costituendosi da pi\u00f9 parti, al fine di dotare il proprio personale degli strumenti idonei ed efficaci all\u2019accoglienza e al rapporto con chi \u00e8 pi\u00f9 in difficolt\u00e0, fonte di maturazione e crescita sociale ed individuale.<br \/>\nRinviando alla guida, presente nel sito www.sporthandicap.com del Coordinamento Sport Handicap Citt\u00e0 e Provincia di Bologna, in cui si segnalano tutti gli indirizzi a cui rivolgersi, concludiamo rimarcando la molteplicit\u00e0 e la legittimit\u00e0 di tutte le motivazioni che spingono una persona a fare sport, sia che si vogliano perseguire risultati agonistici di un certo livello sia che ci si voglia misurare con i propri limiti, che si miri ad una riabilitazione del proprio corpo o che ci si voglia divertire con gli amici; sapendo che ogni manifestazione del proprio essere e ogni esperienza sono motivo di crescita interiore, di una sempre maggiore conoscenza di se stessi, dei limiti (da provare a superare o anche da accettare) e delle capacit\u00e0 (da migliorare), l\u2019occasione per ampliare i propri orizzonti, le relazioni sociali e amicali, per una migliore qualit\u00e0 della propria vita. E vogliamo, in ultimo, rivolgere un invito alle famiglie che vivono con persone disabili a superare tutte le resistenze, che inevitabilmente sorgono, a far svolgere al loro familiare una qualsiasi attivit\u00e0 sportiva; siamo convinti che fare sport, oltre ad essere un diritto di tutti, ma proprio tutti, sia anche un\u2019esperienza che arricchisce chi lo fa e anche chi gli sta intorno, che porta effetti positivi in tutti gli elementi coinvolti: dal fisico al carattere dell\u2019\u201catleta\u201d, dalla sua capacit\u00e0 di instaurare buone relazioni alla tranquillit\u00e0 del m\u00e9nage familiare, dall\u2019imparare regole di vita all\u2019adeguatezza del comportamento nelle varie situazioni, per non parlare dell\u2019acquisizione di autonomie personali, che possono anche inizialmente spaventare, ma che hanno un\u2019enorme ricaduta positiva sull\u2019intero ambiente familiare, a partire da un sempre minore bisogno di assistenza e accudimento.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Paolo Bertani Per un disabile le modalit\u00e0 e i canali per avvicinarsi ad una qualche disciplina sportiva o praticare semplicemente un\u2019attivit\u00e0 motoria possono essere diversi, ma non sempre sono conosciuti o agevoli. 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