{"id":596,"date":"2009-11-04T17:06:57","date_gmt":"2009-11-04T17:06:57","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1\/accaparlante4\/?p=596"},"modified":"2026-01-12T11:40:00","modified_gmt":"2026-01-12T10:40:00","slug":"se-l-informazione-passa-sul-web","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=596","title":{"rendered":"8. Se l&#8217;informazione passa sul web"},"content":{"rendered":"<p>di Nicola Rabbi<\/p>\n<p>Su internet, strumento per apprendere e conoscere sempre pi\u00f9 usato anche in Italia (nonostante la bassa cultura tecnologica media), oramai si sono affacciate parecchie associazioni che si occupano di<!--break--> handicap acquisito, in particolare le organizzazioni di para e tetraplegici. In questo articolo cercheremo di capire che tipo di informazione viene fatta su questo tema, lo stile usato e la padronanza nell\u2019uso del mezzo telematico (e quindi, indirettamente, il grado di assimilazione delle nuove tecnologie).<br \/>\nInternet si sta configurando sempre pi\u00f9 come un mass media, anzi come il pi\u00f9 grande fra tutti, (dato che potrebbe inglobare in s\u00e9 televisione, radio e carta stampata) quindi diventa importante conoscere che tipo di immagine e luoghi comuni veicola quando tratta di handicap acquisito; come per la televisione, che, lo vogliamo o no, ci condiziona, in piccola o in grande parte, nella formazione delle nostre idee, cos\u00ec internet si appresta a diventare il \u201cnuovo persuasore occulto\u201d.<br \/>\nAnche lo spazio che riserviamo al modo in cui viene usata la telematica da parte delle associazioni di paralegici rientra nel nostro discorso proprio perch\u00e9 dal grado di consapevolezza di cosa offrano le nuove tecnologie dell\u2019informazione possiamo renderci conto se internet diventer\u00e0 il nuovo persuasore oppure no; la cosa non \u00e8 di poca importanza e riguarda tutti i cittadini, disabili e non.<\/p>\n<p><strong>Fai girare il tuo motore di ricerca<\/strong><br \/>\nE\u2019 ormai risaputo che non esiste un indice completo di internet, un posto dove vedere che cosa contengono le milioni di pagine web pubblicate nel mondo; in mancanza di questo ci si affida a diversi mezzi di ricerca. I pi\u00f9 famosi sono senz\u2019altro i motori di ricerca (search engines). Veramente ve ne sono di diversi tipi e con funzioni differenti, ma prendendone uno a caso e facendo una serie di ricerche incrociate usando delle parole chiave come , \u201chandicap acquisito\u201d, \u201cparaplegia\u201d, \u201cmielolesi\u201d&#8230;, le risposte al nostro bisogno di informazione non sono poi cos\u00ec vaste. Le segnalazioni sono di alcune decine di siti, ma, visitandoli, il loro numero decresce notevolmente.<br \/>\nIntendiamoci, di siti sull\u2019handicap in lingua italiana, ne esistono anche duecento, ma di siti specifici sull\u2019handicap acquisito non ve ne sono poi molti. Cominciamo ad analizzare i pi\u00f9 significativi.<\/p>\n<p><strong>Il tema preferito? L\u2019informazione medico-scientifica<\/strong><br \/>\nIl sito dell\u2019APL (Associazione Paraplegici della Lombardia e delle altre regioni italiane) si presenta con una grafica sobria, vi sono qua e l\u00e0 dei banner (striscioni pubblicitari) e i collegamenti (link) riportano ad una serie di informazioni, quali la storia dell\u2019APL , l\u2019attivit\u00e0 della decennale rivista \u201cRuota libera\u201d di cui vengono per\u00f2 riportati solo 5-6 articoli, il progetto Omnihotel, un ipertesto sull\u2019accessibilit\u00e0 degli hotel italiani, dove per\u00f2 ne troviamo segnalati pochissimi.<br \/>\nInformazioni pi\u00f9 sostanziose le troviamo ad altri link. Nella pagina riguardante gli aspetti medici del problema e in quelle che si riferiscono al tema dell\u2019autonomia personale. Infine vi sono pagine dedicate al tema della mobilit\u00e0 e ai corsi organizzati dall\u2019APL (vela, shiatzu, dinamica mentale).<br \/>\nLe sezioni pi\u00f9 consistenti del sito non sono suddivise in varie pagine web collegate tra loro, ma sono semplicemente una serie di lunghi articoli che si snodano come un papiro e che il lettore rintraccia facendo scorrere all\u2019ingi\u00f9 la freccetta del suo mouse per parecchio tempo.<br \/>\nIn rete esiste anche un webring sul tema paraplegia; che cos\u2019\u00e8 un webring? Non \u00e8 nient\u2019altro che un serie di siti collegati tra loro per il fatto che si occupano del medesimo argomento (esistono centinaia di webring diversi). Il collegamento avviene tramite una barra di comandi posti di lato alla pagina principale di ogni sito (di solito in basso). Il comandi portano a passare in rassegna tutti i siti aderenti all\u2019anello web (in modo casuale o consecutivo, oppure a balzi).<br \/>\nNel nostro caso la maggior parte dei siti collegati tra loro sono in lingua inglese (per lo pi\u00f9 statunitensi). Di \u201cnazionalit\u00e0 italiana\u201d incontriamo qui il sito dell\u2019AIM (Associazione Italiana Mielolesi), dove non troviamo molta informazione, tranne qualche accenno ad argomenti di carattere medico e di prima informazione.<br \/>\nCollegato a questi sito troviamo quello della Rete Italiana del Midollo Spinale (i siti sono ambedue curati dalla medesima persona, F. Meriani). Qui abbiamo parecchie informazioni di carattere medico e scientifico e una raccolta di risorse relative alla paraplegia presenti sulla rete (molte in lingua inglese). Il tutto \u00e8 impaginato in una sola pagina molto lunga e le varie informazioni non sono organizzate graficamente in modo da rendere pi\u00f9 semplice la lettura (ad esempio tutti i titoli in neretto, i sottotitoli in corsivo e cos\u00ec via). Piuttosto particolare \u00e8 la presenza di tutta una serie di strumenti che la tecnologia telematica offre; chi vuole pu\u00f2 iscriversi o partecipare a mailing list, webchat e a forum (newsgroup). Non star\u00f2 a spiegare dettagliatamente la differenza fra questi strumenti di comunicazione, dir\u00f2 semplicemente che servono alla partecipazione diretta del lettore che in questi luoghi pu\u00f2 dire la sua semplicemente scrivendo negli appositi spazi (o tramite posta elettronica) e senza dover conoscere programmi di comunicazione pi\u00f9 complessi. Visitando la chat e il forum non abbiamo rintracciato nessun messaggio (erano vuote).<br \/>\nSimile nel livello grafico e nel tipo di informazioni (medico-scientifiche) ma pi\u00f9 incentrato sulle proprie attivit\u00e0, \u00e8 il sito dell\u2019Istituto Santa Lucia, ospedale specializzato nella riabilitazione psicomotoria.<br \/>\nPer finire il genere ricordiamo anche il sito della FAIP (Federazione Associazioni Italiane Para-tetraplegici). Qui accanto ad un uso pi\u00f9 sofisticato dell\u2019impaginazione (vengono usati i frame, sorta di bordi che rimangono fissi anche se la pagina web scorre e cambia) abbiamo un\u2019informazione legata all\u2019associazione e un dettagliato indirizzario di tutte le unit\u00e0 spinali e i centri riabilitativi italiani.<\/p>\n<p><strong>&#8230; e poi le associazioni sportive<\/strong><br \/>\nEsistono poi i siti curati dalle associazioni di persone paraplegiche che riguardano lo sport; ve ne sono diverse. Cominciamo da H81 (Associazione sportiva e culturale per persone disabili), graficamente molto curata, con frame e immagini in movimento; da un\u2018informazione soprattutto riguardante le discipline sportive che segue (basket, tennis da tavolo, pallamano). Sul sito si pu\u00f2 leggere anche un manuale di tutela giuridica contro le barriere architettoniche.<br \/>\nUn esempio di pura presentazione dell\u2019associazione viene offerto dal sito della POLHA (Associazione Polisportiva per Disabili) di Varese; al di l\u00e0 di questa informazione e di poche altre segnalazioni un lettore web non pu\u00f2 leggere altro.<br \/>\nPi\u00f9 consistente, dal punto di vista informativo, si presenta il sito di SportABILI, che secondo le stesse parole degli autori \u201cavr\u00e0 due funzioni principali: come mezzo di comunicazione e di informazione sulle attivit\u00e0 dell\u2019associazione, e come luogo di contatto per tutte quelle persone che vorranno scambiare le loro esperienze di viaggio e di turismo in Italia e all\u2019estero\u201d. In che modo? Sfruttando l\u2019immediatezza del mezzo telematico, verranno raccolte le esperienze e i suggerimenti di persone disabili che hanno intrapreso dei viaggi. Oltre a questo progetto (SportABILI Network) \u00e8 possibile leggere i testi integrali del recente convegno su handicap e sport che si \u00e8 svolto a Trento.<\/p>\n<p><strong>Che interattivit\u00e0 con il lettore?<\/strong><br \/>\nUno dei modi per capire la qualit\u00e0 di informazione che viene offerta sul web \u00e8 quello di verificare in che modo il lettore pu\u00f2 partecipare al dibattito o dire la sua su un dato argomento, ovvero del grado di interattivit\u00e0. Il mezzo telematico \u00e8 un medium che permette un tipo di informazione non pi\u00f9 da uno a molti (come \u00e8 il caso del giornale o della televisione), ma da molti a molti, ovvero l\u2019informazione non viene calata una volta per tutte dall\u2019alto, ma viene fatta da pi\u00f9 parti, tramite la collaborazione, la cooperazione e il confronto delle opinioni.<br \/>\nNel nostro piccolo campione preso in esame il problema, per la maggior parte dei siti, non si pone neppure, dato che internet non viene compresa come momento di \u201cscambio\u201d. Per alcuni invece questa consapevolezza c\u2019\u00e8, ma il grado di partecipazione dei lettori sembrerebbe scarso (e allora si riduce solo alla sua possibilit\u00e0 tecnologica).<\/p>\n<p><strong>Lo stile del web<\/strong><br \/>\nScrivere sul web non \u00e8 come scrivere un libro, valgono regole diverse. Il materiale deve essere organizzato non su un unico lungo foglio ma suddiviso in tante parti collegate tra di loro nel modo pi\u00f9 opportuno (per associazione di temi, per opposti o anche come semplice continuazione del discorso). Dato che il mezzo telematico permette anche una (ridotta) multimedialit\u00e0 si pu\u00f2 creare un testo web non di solo testo, ma anche corredato da foto, disegni, audio, animazioni per non parlare di tutti gli accorgimento grafici che si possono realizzare. Bisogna dotare anche il proprio sito di una sorta di attrezzatura per muoversi al suo interno senza perdersi e sapere sempre dove ci si trova e a che livello ( stiamo parlando dei comandi che riportano alla pagina principale e a quelle di riferimento, della mappa generale del sito &#8211; sotto forma di disegno, ad esempio, della sua struttura).<br \/>\nQuesto tipo di consapevolezza non \u00e8 presente nei siti esaminati, manca in generale una padronanza del linguaggio specifico (del web).<br \/>\nQuesto tipo di mancanze, unito al discorso sull\u2019interattivit\u00e0, non sono tipiche dei siti che abbiamo esaminato, ma sono mancanze che si riscontrano in generale nei siti web dedicati al sociale. Sottolineando questi difetti non si pretende che il sito di un\u2019associazione che si occupa di paraplegia sia organizzata come il sito del quotidiano \u201cLa Repubblica\u201d e dia una quantit\u00e0 di informazione corrispondente, ma che molto concretamente e semplicemente non si limiti ad essere una vetrina di presentazione di un\u2019associazione ma faccia partecipare il suo lettore e lo che introduca ad internet fornendogli anche degli strumenti di orientamento (come ad esempio i collegamenti che alcuni siti suggeriscono).<\/p>\n<p><strong>Il confronto con la stampa di settore<\/strong><br \/>\nMa in conclusione che differenze vi sono con la stampa specializzata di settore?<br \/>\nDa un punto di vista quantitativo non abbiamo trovato molte informazioni, dal punto di vista tematico dobbiamo invece sottolineare una certa somiglianza. Se noi sfogliamo le riviste di settore notiamo come la gran parte degli argomenti trattati riguardino proprio l\u2019informazione medico-scientifica, lo sport, le barriere e i trasporti e le storie personali (anche queste ultime presenti in rete ma non nei siti esaminati).<br \/>\nIn questo caso ma anche in generale, la rete non fa altro che rispecchiare ci\u00f2 che esiste nel mondo reale; non \u00e8 vero, tanto per fare un esempio che su internet c\u2019\u00e8 maggior pornografia o pedofilia che nel mondo reale, la rete si limita, come ogni bravo specchio, a riflettere ci\u00f2 che c\u2019\u00e8 gi\u00e0.<br \/>\nCos\u00ec se ci allontaniamo ancora dal nostro oggetto &#8211; i siti delle associazioni &#8211; e ci rivolgiamo all\u2019informazione prodotta on line dai mass media, il discorso non cambia; gli stessi difetti e vizi della stampa e della TV nei confronti dei disabili vengono riproposti.<br \/>\nMa allora il nuovo dove sta, dove si nasconde? Il nuovo lo si pu\u00f2 forse trovare non tanto sul web ma in tutti quei luoghi dove \u201cil popolo della rete\u201d si incontra; i messaggi di posta elettronica privati o collettivi (mailing list), nei gruppi di discussione Usenet (che a dire il vero oramai vengono \u201cvissuti\u201d anche sul web), nelle chat cio\u00e9 nelle \u201cchiacchiere\u201d che avvengono in tempo reale tra le persone on line(tramite dei programmi specifici, o, ancora una volta, su web).<br \/>\nLeggendo i messaggi pubblici si possono trovare storie, confessioni, richieste di informazione, di aiuto, insulti, liti che avvengono tra persone paraplegiche, o tra queste e persone normali. E\u2019 in questi luoghi che ci si confronta, parlando di cose che, prima dell\u2019avvento della telematica alla portata di tutti, non era possibile comunicare. E\u2019 in questo luoghi che nascono nuovi modi rapportarsi e di vivere, che si producono potenzialit\u00e0 inedite per i disabili, per i loro famigliari e amici. Queste potenzialit\u00e0 per\u00f2 sono segnate da una certa ambiguit\u00e0; non \u00e8 detto infatti che saranno solo uno strumento di liberazione del disabile, potrebbero anzi portarlo ad una ulteriore emarginazione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Su internet, strumento per apprendere e conoscere sempre pi\u00f9 usato anche in Italia (nonostante la bassa cultura tecnologica media), oramai si sono affacciate parecchie associazioni che si occupano di<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3766],"tags":[3604,3603],"edizioni":[83],"autori":[285],"monografie":[],"editori":[],"luoghi":[],"book":[3639],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/596"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=596"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/596\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6152,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/596\/revisions\/6152"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=596"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=596"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=596"},{"taxonomy":"edizioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fedizioni&post=596"},{"taxonomy":"autori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fautori&post=596"},{"taxonomy":"monografie","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmonografie&post=596"},{"taxonomy":"editori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Feditori&post=596"},{"taxonomy":"luoghi","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fluoghi&post=596"},{"taxonomy":"book","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fbook&post=596"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}