{"id":6009,"date":"2025-12-22T12:12:20","date_gmt":"2025-12-22T11:12:20","guid":{"rendered":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=6009"},"modified":"2025-12-22T12:26:15","modified_gmt":"2025-12-22T11:26:15","slug":"figurenotes-una-nuova-possibilita-per-lapprendimento-musicale-dalla-finlandia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=6009","title":{"rendered":"Figurenotes: una nuova\u00a0possibilit\u00e0 per l&#8217;apprendimento musicale\u00a0dalla Finlandia"},"content":{"rendered":"<p>a\u00a0cura di Emanuela Marasca<\/p>\n<p>Figurenotes \u00e8 un nuovo sistema di notazione dove le informazioni rispetto al suono da produrre sono date attraverso una simbolizzazione concreta. Nello spartito scritto con Figurenotes il pentagramma e le note sono sostituiti da un sistema di simboli di forme, lunghezza e colori diversi.<br \/>\nI simboli mostrano le medesime informazioni della notazione convenzionale: le altezze nell&#8217;ambito di quattro ottave, durate, pause, battute, alterazioni, accordi. Suonando con Figurenotes si possono trovare facilmente le corrette posizioni sullo strumento, abbinando progressivamente tra loro i simboli in partitura con i simboli applicati sullo strumento stesso. Per saperne di pi\u00f9 abbiamo contattato Gabriella Ferrari, direttrice del progetto Figurenotes Italia e docente presso la Scuola Musicale Giudicarie di Tione di Trento, e Michele Russano, coordinatore del progetto Figurenotes per l&#8217;Emilia Romagna. Gabriella e Michele ci han-no fornito anche le testimonianze di genitori e allievi.<\/p>\n<p><strong>Musica con Figurenotes <\/strong><strong>alla Scuola Musicale Giudicarie di Tione di Trento<br \/>\n<\/strong>Sono cominciate da cinque minuti le vacanze di Nata-le e scende il silenzio nelle aule della scuola musicale. Mi soffermo a sistemare gli strumenti&#8230; durante le lezioni non c&#8217;\u00e8 un minuto da perdere.<br \/>\nIl venerd\u00ec tocca a Elena, Michele, Simone, Mirco, che sono arrivati con i loro zainetti pieni di spartiti, con i loro sorrisi ed entusiasmo sprigionano nell&#8217;aria tanta gioia di suonare! Impegnati nell&#8217;esecuzione e nello studio di un brano dopo l&#8217;altro, la loro motivazione a fare musica e il piacere di suonare insieme mettono le ali al tempo, che vola via.<br \/>\nSono trascorsi pi\u00f9 di dieci anni da quando, subito dopo la mia prima visita al Resonaari Music Center di Helsinki, ho introdotto insieme alle mie colleghe Florence Marty e Annely Zeni l&#8217;utilizzo di Figurenotes nei percorsi di educazione musicale proposti dalla scuola. L&#8217;innovazione del sistema concreto di notazione ha consentito agli allievi con disabilit\u00e0 di intraprendere lo studio di uno o pi\u00f9 strumenti con successo, e di proseguirlo con costanza, spirito di iniziativa e autonomia, in un crescendo di abilit\u00e0, espressione di s\u00e9 e interazione con i compagni e l&#8217;intero gruppo di docenti.<br \/>\nGli allievi, che allora erano bambini e per i quali ero in cerca di strumenti efficaci in modo da risolvere il problema della decodificazione della notazione su pentagramma, sono diventati giovani colonne della scuola musicale: suonano in tutte le formazioni collettive come le band di musica leggera e l&#8217;orchestra; sono inoltre presenti con il loro contributo e la loro partecipazione ai laboratori che si attivano per le produzioni musicali per il territorio.<br \/>\nA questi primi &#8220;pionieri&#8221; si sono aggiunti nel corso degli anni tanti compagni, e sul territorio \u00e8 ormai tra-smesso il messaggio di accessibilit\u00e0 all&#8217;apprendi-mento musicale e allo studio sistematico di uno strumento anche da parte delle persone con bisogni educativi speciali. Sempre pi\u00f9 famiglie si rivolgono alla scuola, talvolta su suggerimento del centro di neuro-psichiatria infantile locale, degli insegnanti della scuola dell&#8217;obbligo o delle associazioni di servizio alla persona. Di conseguenza si profila la necessit\u00e0 di insegnanti e educatori disponibili a mettersi in gioco nell&#8217;ambito dell&#8217;educazione musicale speciale.<br \/>\nBambini e ragazzi di tutte le et\u00e0 raggiungono la scuola dove, secondo un piano formativo individualizzato, frequentano nel corso della settimana la lezione di strumento, il coro e\/o l&#8217;orchestra, i laboratori.<br \/>\nGli allievi con disabilit\u00e0 crescono con la musica insieme ai compagni non disabili (ma qui sorrido perch\u00e9 un allievo che non studia il proprio strumento \u00e8 ben presto disabile nel realizzare le proprie parti, e molto spesso gli allievi speciali sono specialissimi nel fare proprio bene); per tutti loro il percorso \u00e8 un successo fatto di progressi, di piacere per l&#8217;appropriarsi di tanta musica di repertorio e di riconoscimento nell&#8217;avere le occasioni di offrire le tanto agognate canzoni e i brani preferiti al pubblico.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <em><br \/>\n<\/em>Figurenotes \u00e8 stata la chiave che ha aperto i cancelli cigolanti costituiti da un sistema di notazione, quello convenzionale, ideato quando le persone con disabilit\u00e0 non avevano affatto accesso all&#8217;istruzione, tanto meno quella musicale. Abbattuta la barriera architettonica del pentagramma, allorch\u00e9 questo si costituisce come tale, i potenziali degli allievi con bisogni educativi speciali si rivelano e le competenze musicali si sviluppano fino a realizzazioni complesse.<br \/>\nFigurenotes \u00e8 un sistema di notazione e in quanto tale non impone passi metodologici predeterminati, ma pu\u00f2 essere utilizzato e modulato in funzione delle scelte pedagogiche opportune e differenti a seconda delle esigenze, risorse e bisogni di ogni persona.<br \/>\nComune a tutti gli allievi rimane la facilitazione, che permette lo scorrere della musica e quindi il senso di riuscita, il piacere grande di suonare insieme, e questo fa il gusto grande di ogni lezione: un turbinio di affetti, sorrisi, attenzioni, senso del gioco e determinazione nell&#8217;impegno.<br \/>\nNon rimane molto tempo per tenere le carte in ordine e ci cadono gli spartiti perch\u00e9 nell&#8217;eccitazione di una nuova canzone sovrapponiamo le parti, non ci bastano mai. Alla Scuola Musicale insegno in differenti corsi: clarinetto, laboratorio di teatro musicale, avviamento musicale; se riesco a portare ricchezza nelle mie pro-poste mettendo in gioco creativit\u00e0 e contenuti, de-vo ringraziare i miei allievi con disabilit\u00e0 per il grande insegnamento che mi forniscono &#8230; Sono loro i miei veri maestri!<br \/>\nPer gli allievi fare musica \u00e8 una questione di felicit\u00e0, una felicit\u00e0 che non si esaurisce nella lezione o nel momento di studio a casa, ma che pervade le loro giornate e rinforza nel bello e nella contentezza di s\u00e9 il loro crescere, il loro farsi adulti, una felicit\u00e0 che contagia i famigliari e gli amici.<br \/>\nSempre pi\u00f9 spesso penso a quanta felicit\u00e0 l&#8217;educazione musicale speciale e Figurenotes, proposti nel convincimento della bont\u00e0 delle relazioni che nella e con la musica si costruiscono, potranno generare in modo diffuso: a tale scopo Specialmente Musica promuove la diffusione e lo scambio di materiali ed esperienze.<br \/>\n(Gabriella Ferrari &#8211; Direttrice progetto Figurenotes Italia e docente presso la Scuola Musicale Giudicarie Tione di Trento)<\/p>\n<p><strong>Musica con Figurenotes nei territori di Reggio Emilia, Modena, Piacenza e Cremona<br \/>\n<\/strong>Il desiderio di fare musica con persone con disabilit\u00e0 \u00e8 nato durante gli studi al DAMS di Bologna e in particolare attraverso l&#8217;esperienza indimenticabile fatta per la realizzazione della tesi di laurea &#8220;Una ragazza Down suona la chitarra&#8221;.<br \/>\nNel 2009 Gabriella Ferrari mi ha invitato nella scuola di musica dove ha avviato Figurenotes a Tione di Trento, e l\u00ec ho conosciuto alcuni suoi allievi e li ho osservati suonare le tastiere, la batteria, il basso elettrico, mentre la cantante al microfono intonava insieme a Gabriella <em>Guarda come<\/em> dondolo,tutti a ritmo e alla fine quanta gioia!<br \/>\n\u00c8 stata un&#8217;illuminazione, mi sono reso subito conto delle potenzialit\u00e0 di questo sistema di notazione e soprattutto della sua semplicit\u00e0.<br \/>\nTornato a Parma, in collaborazione con Gabriella, ho iniziato a presentare Figurenotes in lungo e in largo, ho incontrato diverse associazioni di familiari e tante cooperative sociali, tanti ragazzi, da Parma a Reggio Emilia a Modena a Piacenza.<br \/>\nC&#8217;\u00e8 stato sin da subito tanto interesse e gi\u00e0 durante le presentazioni i ragazzi suonavano immediatamente e si divertivano, gli educatori e i genitori erano sorpresi.<br \/>\nIn pochi anni sono riuscito a far suonare pi\u00f9 di 50 ragazzi e ragazze. A poco a poco ho acquistato tastiera, basso elettrico, chitarra elettrica, metallofono, batteria, strumenti ritmici vari, microfoni e amplificazione.<br \/>\nCos\u00ec ogni mattina carico nella mia auto tutti gli strumenti e raggiungo i miei allievi in varie sedi sparse nella provincia di Parma e di Piacenza.<br \/>\nI cambiamenti che questo tipo di esperienza musicale ha portato nei tanti ragazzi che cantano e suonano \u00e8 sorprendente. Suonare diversi strumenti in gruppo e divertirsi, tornare a casa e cantare le canzoni in famiglia, proporre nuove canzoni da trascrivere, riascoltare le canzoni appena suonate su YouTube, inserire nei desideri dell&#8217;anno in corso il saggio finale, andare ai concerti e osservare i musicisti come suonano&#8230;<br \/>\nDa pochi mesi ho iniziato a sperimentare con alcuni ragazzi un nuovo ausilio musicale ideato in Scozia che si chiama Skoog (siamo i primi in Italia), con il quale \u00e8 possibile, con l&#8217;aiuto di un computer, suonare facilmente tanti strumenti, dal violino alla viola al violoncello, dal flauto all&#8217;oboe, dai bongo alla batteria, dalla chitarra al basso e tanti altri. Anche qui gli spartiti sono a colori e il divertimento \u00e8 assicurato.<br \/>\n(Michele Russano &#8211; Coordinatore Progetto Figurenotes Emilia Romagna)<\/p>\n<p><strong>Testimonianze<br \/>\n<\/strong>&#8220;Siamo Laura e Massimiliano, genitori di Nicola, grazie al quale ci siamo avvicinati al magico mondo del-la musica cantata, suonata e ballata. Avremmo milioni di cose da dire sul percorso musicale di Nicola in tutti questi anni ma ci limiteremo alle pi\u00f9 importanti. La musica ci ha fatto scoprire delle abilit\u00e0 e delle attitudini di Nicola che altrimenti avremmo ignorato. Riempie le sue giornate e soprattutto lo colloca in una dimensione di &#8216;normalit\u00e0&#8217; (una in particolare); col metodo Figurenotes legge la musica e suona i suoi brani in totale autonomia, dando a questa parola un significato sempre pi\u00f9 ampio. Quando \u00e8 a casa suona la sua tastiera e riempie la casa di note, di melodie, di vita. Per noi la musica \u00e8 stata un grande aiuto in numerosi ambiti (per esempio un modo per socializzare, un aiuto nella manualit\u00e0 fine e nella coordinazione mano-occhio) e ci \u00e8 stata di supporto nel far crescere Nicola in modo armonico. Noi non sappiamo suonare (purtroppo) ma ci piace molto ascoltare musica e siamo convinti che sar\u00e0 sempre una componente importante nella nostra vita&#8221;.<br \/>\n(Laura e Massimiliano, genitori di Nicola, allievo di Gabriella Ferran)<\/p>\n<p>&#8220;Mi chiamo Michele, ho 16 anni e abito a Trento. Sono un ragazzo con la Sindrome di Down e quindi ho qualche difficolt\u00e0 in pi\u00f9 rispetto agli altri ragazzi. Per\u00f2 con il metodo Figurenotes ho imparato a suonare la tastiera abbastanza facilmente perch\u00e9, ad esempio, l&#8217;uso dei colori mi aiuta a leggere le note. La mia insegnante Gabriella mi ha dato molti spartiti, anche di canzoni che conosco e che desidero suonare; con essi mi esercito anche a casa assieme a mia sorella e mia mamma, che cantano mentre io suono e questo, oltre a farmi piacere, mi facilita a mantenere il tempo. Questo \u00e8 il quarto anno che frequento la scuola musicale di Tione e quest&#8217;anno ho iniziato a fare le prove di orchestra: mi piace tanto perch\u00e9 posso suonare assieme ad altri ragazzi&#8221;.<br \/>\n(Michele, allievo di Gabriella Ferrari)<\/p>\n<p>&#8220;Grazie a questo progetto finlandese ho imparato a suonare anch&#8217;io, sebbene in precedenza a scuola mi avessero detto che, a causa della scarsa mobilit\u00e0 delle mie mani, non sarei mai riuscito a farlo. Per questo motivo, ringrazio di cuore quelli che hanno scoperto appunto questo stupendo modo di apprendere la musica. Ascoltare la musica mi regala emozioni fantastiche, ma suonarla me ne regala ancora di pi\u00f9. Mi sento di consigliare questo metodo a tutti i ragazzi come me e non solo.<br \/>\nDa qualche settimana sto suonando un nuovo strumento a colori che si chiama Skoog. Mi diverte molto&#8221;.<br \/>\n(Gianluca, allievo di Michele Russano)<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em>&#8220;Simona ha iniziato a essere cullata dalla musica quando era ancora &#8216;in pancia&#8217;. Da sempre innamorata della musica, della poesia, dell&#8217;amore &#8230; Ogni occasione \u00e8 per lei il momento giusto per cantare. Il regalo pi\u00f9 desiderato \u00e8 il CD dei suoi cantanti preferiti, canzoni rigorosamente italiane. Ha partecipato a molti concerti conoscendo Zucchero, Morandi, D&#8217;Alessio e tanti altri. Il suo grande desiderio era imparare a suonare e, come sostiene lei, diventare &#8216;famosa&#8217;. Purtroppo la lettura della musica sul pentagramma non era semplice, quindi il suo desiderio rimaneva disatteso. Un giorno importante ci arriva l&#8217;invito per far partecipare Simona a un percorso musicale con Figurenotes. La nostra gioia infinita! Il lavoro con Michele, maestro di musica, pu\u00f2 partire. Inizialmente Simona suona la tastiera, che felicit\u00e0! Dopo circa un anno sperimenta il basso, sicuramente uno strumento pi\u00f9 difficile; dopo qualche incontro arriva a casa felice ed esclama: &#8216;Ma sai che oggi dal basso \u00e8 uscito il suono giusto!&#8217; &#8230; un&#8217;altra conquista importante era stata raggiunta. Questo percorso le ha permesso di rafforzare il senso di autoaffermazione, stimolandola e favorendo la motivazione ad allenarsi quasi ogni giorno. Non possiede un &#8216;basso&#8217;, ma quasi ogni giorno dedica 30-40 minuti al suono della tastiera. Ha imparato a mantenere il segno autonomamente quando legge la musica incrementando la stima di s\u00e9. \u00c8 sempre molto felice quando pu\u00f2 esibirsi in pubblico.<br \/>\nUn grazie infinito a chi ha reso possibile tutto questo&#8221;.<br \/>\n(Enrica, mamma di Simona, allieva di Michele Russano)<\/p>\n<p>Gabriella Ferrari, Markku Kaikkonen, Musica con Figurenotes. Imparare a suonare facilmente con i simboli colorati, Trento, Erickson, 2005<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>a\u00a0cura di Emanuela Marasca Figurenotes \u00e8 un nuovo sistema di notazione dove le informazioni rispetto al suono da produrre sono date attraverso una simbolizzazione concreta. Nello spartito scritto con Figurenotes il pentagramma e le note sono sostituiti da un sistema di simboli di forme, lunghezza e colori diversi. 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