{"id":603,"date":"2009-11-04T17:06:59","date_gmt":"2009-11-04T17:06:59","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1\/accaparlante4\/?p=603"},"modified":"2026-01-12T12:25:13","modified_gmt":"2026-01-12T11:25:13","slug":"brasil-vo-lindo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=603","title":{"rendered":"13. Brasil vo\u00e7\u00e9 \u00e8 lindo"},"content":{"rendered":"<p>a cura di Roberto Ghezzo<\/p>\n<p>Ho incontrato la psicologa Carla Vasques presso l\u2019Istituto Pestalozzi di Canoas, nello stato di Rio Grande do Sul, lo stato pi\u00f9 a sud del Brasile. Questa \u00e8 stata la prima intervista che ho realizzata nel mio viaggio ed \u00e8 stata anche quella che mi ha aperto gli occhi sulla situazione delle persone disabili in questo paese<!--break-->Carla mi \u00e8 stata presentata da Cesar Bridi, uno psicologo che \u00e8 venuto in Italia a conoscere il lavoro educativo che viene fatto a Bologna ed in particolare a visitare il nostro Centro Documentazione e il Progetto Calamaio. Sia Cesar che Carla sono delle persone che nonostante le enormi difficolt\u00e0 che affrontano nel loro lavoro credono che la vita delle persone con disabilit\u00e0 possa migliorare. Osservando le baracche che costeggiano la tangenziale prima di giungere al Pestalozzi e i bambini seminudi che giocano in mezzo alle pozzanghere ed ai rifiuti, mi chiedevo da dove nasce la forza di credere, di sperare che le cose un giorno migliorino. Alcune risposte le ho avute in questa intervista e un\u2019altra me l\u2019ha data Carla qualche giorno dopo quando a me e a Cesar ha confessato che dopo l\u2019intervista ha pianto per l\u2019emozione. Credo che fintanto che il Brasile avr\u00e0 figli in grado di lottare e soffrire per lui, questo paese \u201ccos\u00ec miserabile\u201d e cos\u00ec meraviglioso potr\u00e0 avere un futuro. Il prossimo anno sar\u00e0 il cinquecentesimo dalla scoperta del portoghese Cabral e tutto il paese si sta preparando per festeggiare. Una canzoncina di Milton Nascimento, che si sente in uno spot pubblicitario strapieno di bambini e un po\u2019 retorico, dice \u201cBrasil, vo\u00e7\u00e9 \u00e8 lindo&#8230;\u201d. E\u2019 vero: Brasile sei bellissimo, perch\u00e9 i tuoi figli hanno la forza di sognare.<\/p>\n<p><strong>L\u2019Istituto Pestalozzi \u00e8 stata la prima scuola speciale del Brasile. E\u2019 ancora in funzione nonostante che la legge sull\u2019integrazione scolastica dei disabili sia gi\u00e0 stata varata. Che cosa ne pensi?<\/strong><br \/>\nLa legge sull\u2019integrazione in Brasile ha quattro anni. Ma ancora le scuole non ricevono gli alunni. Se il Pestalozzi non esistesse, non ci sarebbero possibilit\u00e0 per chi soffre anche del pi\u00f9 piccolo disturbo mentale. Io penso che la maggior parte dei bambini che stanno qui potrebbe essere accolta nell\u2019insegnamento regolare, ci\u00f2 darebbe la possibilit\u00e0 ai bambini di identificarsi gli uni con gli altri. L\u2019incontro con la differenza ed il recupero si svilupperebbero molto. Quello che invece succede qui \u00e8 che il Pestalozzi \u00e8 l\u2019unico luogo dove questi bambini hanno accesso. Talvolta i bambini vanno nella scuola regolare ma non sono accettati e allora tornano qui. Ci\u00f2 genera in pratica una dipendenza dall\u2019Istituto perch\u00e9 \u00e8 l\u2019unico luogo che li riconosce, dove attingono un riconoscimento della loro identit\u00e0. Ripeto: penso che la maggior parte di loro potrebbe entrare nell\u2019insegnamento regolare. Solo adesso ci sono dei segnali di cambiamento, che permettono a questi bambini di essere accettati a scuola, ma quando sono piccoli. Continuando con i soliti modi di insegnamento la scuola regolare finisce per ricacciare indietro i bambini nella scuola speciale.<\/p>\n<p><strong>Ho visitato la scuola Pestalozzi e devo dire che ho molto apprezzato l\u2019approccio sperimentale che viene dato alle materie insegnate, in particolare il laboratorio di giardinaggio dove viene fatto un lavoro di educazione all\u2019ambiente che \u00e8 veramente all\u2019avanguardia. Le insegnanti sembrano molto motivate e l\u2019atmosfera che si respira \u00e8 positiva. Eppure sono perfettamente d\u2019accordo con te nel ritenere che i questi bambini possano essere inseriti tranquillamente nelle scuole normali.<\/strong><br \/>\nQuesto Istituto ha settantatr\u00e9 anni ma il problema principale \u00e8 che non parla con la comunit\u00e0, \u00e8 un luogo chiuso, \u00e8 un luogo protetto, la comunit\u00e0 non conosce il lavoro che viene fatto qui. Io stessa, funzionaria, non conoscevo il lavoro che si fa qui.<\/p>\n<p><strong>Tu pensi che questo luogo debba essere chiuso e debba diventare a sua volta una scuola normale?<\/strong><br \/>\nPenso di s\u00ec, pu\u00f2 cio\u00e8 trasformarsi in una scuola inclusiva dove ci siano degli spazi aperti anche per i bambini normali.<\/p>\n<p><strong>Ma qui c\u2019\u00e8 un progetto del genere?<\/strong><br \/>\nPer ora no, questa \u00e8 una scuola diciamo a gestione familiare e da sempre il suo fondamento \u00e8 di essere una scuola per persone con deficienza. In questa situazione non sta ancora percependo la necessit\u00e0 di trasformarsi. Quello che \u00e8 complicato, penso, \u00e8 comunque l\u2019inclusione di alunni psicotici, autistici. Perfino qui nella scuola speciale questo tipo di alunni non viene accettata.<\/p>\n<p><strong>Ma se n\u00e9 la scuola normale n\u00e9 quella speciale li accetta, che fine fanno?<\/strong><br \/>\nStanno presso i genitori. Quando io lavoravo con le scuole facevo la selezione e collocavo in classe anche bambini con gravi problemi mentali. Risultato: gli alunni sono stai mandati via&#8230;e anch\u2019io. Qui non c\u2019\u00e8 un sistema di assistenza per i cosiddetti \u201cgravi\u201d: esiste l\u2019APAE, Associazione di genitori ed amici degli eccezionali (Associa\u00e7\u00e3o dos Pais e Amigos dos Excepcionais). E\u2019 un luogo che non ha un progetto pedagogico, non ha progetti culturali.<\/p>\n<p><strong>In tutto il Brasile avviene che i cosiddetti gravi non abbiano accesso a nessun tipo di scuola?<\/strong><br \/>\nS\u00ec, devi pensare che il Pestalozzi \u00e8 uno dei migliori istituti del sud, cio\u00e8 a dire di tutto il Brasile. Qui a Porto Alegre la situazione \u00e8 un po\u2019 migliore. Comunque la tendenza da registrare \u00e8 che la stessa famiglia isola il bambino dalla convivenza con gli altri. Ti faccio un esempio: io avevo un paziente, un bambino che inizialmente era stato inserito nella scuola normale. Un giorno ha morso alla guancia una insegnante, un beijo, un bacio che si \u00e8 trasformato in morso, ed \u00e8 stato allontanato. Il bambino \u00e8 rimasto traumatizzato da questo evento: io ero riuscita a trovargli un\u2019altra possibilit\u00e0 presso un\u2019altra scuola normale, ma la famiglia ha preferito non prendere pi\u00f9 in considerazione l\u2019idea dell\u2019inserimento. Almeno qui all\u2019istituto i bambini sono tutti uguali: questo \u00e8 quello che i suoi genitori hanno pensato.<\/p>\n<p><strong>Quando un alunno arriva a vent\u2019anni cosa succede?<\/strong><br \/>\nDi lavoro non se ne parla. C\u2019\u00e8 una pensione di cinquanta reais a mese (circa cinquantamila lire) che viene data a chi possiede una carta di identit\u00e0 dove c\u2019\u00e8 scritto \u201cinvalido\u201d. Cosa succede? Visto che la famiglia non ha possibilit\u00e0, questi individui stanno per strada o chiusi in manicomio. La prospettiva di futuro non c\u2019\u00e8. Bisogna fare un lavoro in et\u00e0 precoce perch\u00e9 in questo modo diminuisce l\u2019internamento psichiatrico e l\u2019invalidit\u00e0 sociale. Quello che si potrebbe fare qui \u00e8 un lavoro intermediario tra la questione clinica e la scuola.<\/p>\n<p><strong>Prima ho visitato il laboratorio di falegnameria dell\u2019Istituto e c\u2019era un ragazzo penso tra i venti e trent\u2019anni, oltre l\u2019et\u00e0 scolare quindi, che credeva che io fossi argentino e che mi spacciassi per italiano.<\/strong><br \/>\nS\u00ec, qui ci sono ragazzi anche molto grandi. Alcune attivit\u00e0 qui dentro, il vari laboratori di falegnameria, eccetera, sono realizzate con il contributo del comune di Canois, per vedere se c\u2019\u00e8 la possibilit\u00e0 di lavoro, di iniziazione al lavoro. C\u2019\u00e8 addirittura un caso, considerato proprio il massimo, di un ragazzo che non \u00e8 riuscito a finire il corso di studi di una scuola pubblica e ora occupa un posto in un supermercato come addetto agli imballaggi. E\u2019 da due anni che tiene questo luogo di iniziazione al lavoro, \u00e8 un progetto caro, e il governo sta tagliando i fondi. Qui al Pestalozzi dopo la scuola non c\u2019\u00e8 una et\u00e0 di uscita. Le attivit\u00e0 alternative hanno una funzione di parcheggio per i ragazzi. Qui loro si trovano bene e sono accettati. Non c\u2019\u00e8 un vero progetto politico verso il mercato del lavoro.<\/p>\n<p><strong>In che relazione stanno povert\u00e0 e deficienza?<\/strong><br \/>\nEsiste una relazione tra povert\u00e0, deficienza e disparit\u00e0 sociale, e abbandono sociale. Se la povert\u00e0 genera deficienza? Non so. Ci pu\u00f2 essere una questione organica legata alla denutrizione. Grande parte del nordest ha un numero impressionante di mortalit\u00e0 infantile&#8230;.l\u00ec si muore perch\u00e9 manca il cibo. Nascono con basso peso. A questo livello \u00e8 vero che la povert\u00e0 genera la deficienza ma non esiste in Brasile una ricerca su questo argomento.<\/p>\n<p><strong>Presso l\u2019opinione pubblica la povert\u00e0 \u00e8 percepito come un problema pi\u00f9 importante della deficienza?<\/strong><br \/>\nNessuno dei due lo \u00e8. Il Brasile \u00e8 un paese cos\u00ec povero, cos\u00ec miserabile, perch\u00e9 \u00e8 questa la verit\u00e0, che il cuore delle persone si sta indurendo&#8230; Allora le persone non stanno l\u00ec a chiedersi a come migliorare concretamente la situazione: oggi io parlavo con una mia amica del fatto che i poveri non si guardano pi\u00f9. Tornata dalla Spagna mi sono trovata in centro a Porto Alegre e quasi ho pianto perch\u00e9 mi chiedevo: come pu\u00f2 esistere questo, questa miseria. Noi ci difendiamo, e per questo di fatto non si pensa alla deficienza. Ci\u00f2 genera a sua volta una mancanza di progetto politico. I massmedia non parlano di questo: nella telenovela si parla di un paese bello, ricco, divino. Guarda la nostra tv. Oppure: chi \u00e8 che la gente ha eletto? Un intellettuale che parla bene, Fernande Henrique Cardoso. E prima di lui un soggetto perverso, Fernando Collor. Cardoso \u00e8 un professore universitario, Cambridge, eccetera, e all\u2019opposto c\u2019era Lula, cio\u00e8 una persona pi\u00f9 simile alla gente, del Partito dei Lavoratori, un personaggio che ha lavorato nel movimento sindacale. Ma il popolo brasiliano non va a votare uno simile a lui perch\u00e9 non ha educazione per pensare a se stesso, ai propri problemi.<\/p>\n<p><strong>C\u2019\u00e8 una legge che viene chiamata di beneficio sociale. Un medico e un assistente sociale firmano un modulo in cui si dichiara che il soggetto \u00e8 incapace al lavoro, non \u00e8 capace di fare questo e quello, non ha autonomia. Ossia \u00e8 praticamente morto, \u00e8 un vegetale. Il salario minimo qui \u00e8 di 120 reais (120 mila lire). I genitori vengono qui per implorare a noi che assegnino la pensione di invalidit\u00e0 (50 reais), questo perch\u00e9 tutta la famiglia ha bisogno di soldi per sopravvivere. Io non l\u2019ho mai fatto perch\u00e9 non mi \u00e8 mai successo ma ho colleghi che si sono trovati in questa situazione. Loro hanno chiesto: \u201cMa vi rendete conto che vostro figlio cos\u00ec non ha futuro, non potr\u00e0 lavorare, non potr\u00e0 avere una famiglia, vi rendete conto che state chiudendo con il destino di vostro figlio?\u201d; e loro per risposta: \u201cbeh, o faccio questo o lui ora morir\u00e0 di fame\u201d. E i miei colleghi firmano.<\/strong><br \/>\nTorniamo alla tua domanda iniziale sul Pestalozzi: nonostante tutto qui perlomeno i bambini hanno una educazione, hanno alimentazione, hanno statuto di alunni. Ci sono qui in clinica pazienti che fanno riabilitazione per cinque giorni alla settimana, \u00e8 un servizio da primo mondo.<\/p>\n<p><strong>Che criterio viene usato per accettare un bambino disabile nella scuola?<\/strong><br \/>\nPer essere accettati i bambini devono avere solo una deficienza mentale lieve. Comunque le famiglie che hanno un po\u2019 di soldi portano il loro figli a Porto Alegre (capitale dello stato di Rio Grande do Sul). Il Pestalozzi, dal punto di vista della sua immagine, \u00e8 una scuola per idioti, pazzi e poveri. Questa immagine \u00e8 molto caratterizzata: per schematizzare si dice pestalozzi-pestalouco (louco = pazzo).<\/p>\n<p><strong>Chi lavora nel sociale, come voi, che difficolt\u00e0 incontra?<\/strong><br \/>\nBeh, tanto per dirne una, io lavoro 32 ore settimanali: sono privilegiata e vengo pagata 880 reais lordi, cio\u00e8 700 netti (circa 700 mila lire al mese). Lo stato non investe n\u00e9 nella salute n\u00e9 nella educazione. Per fortuna che una particolarit\u00e0 nostra, del popolo brasiliano, \u00e8 di creare via di uscita, stare aperti a nuove proposte a soluzioni, altrimenti moriremmo di fame. E\u2019 un popolo che si adatta, ecco perch\u00e9 ci incantiamo a sentire parlare del Calamaio. E\u2019 una cosa molto possibile. Non c\u2019\u00e8 una cultura formatrice unica come ho sentito dire ad un antropologo: qui abbiamo africani, europei e americani. Siamo il popolo del terzo millennio.<br \/>\nIl nostro \u00e8 un popolo creativo, necessariamente creativo, nonostante tutti i nostri problemi. Perch\u00e9 non ci inviti a parlare in Italia di queste cose?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ho incontrato la psicologa Carla Vasques presso l\u2019Istituto Pestalozzi di Canoas, nello stato di Rio Grande do Sul, lo stato pi\u00f9 a sud del Brasile. 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