{"id":608,"date":"2009-11-04T17:07:00","date_gmt":"2009-11-04T17:07:00","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1\/accaparlante4\/?p=608"},"modified":"2026-01-12T12:15:41","modified_gmt":"2026-01-12T11:15:41","slug":"un-professionista-rivoluzionario","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=608","title":{"rendered":"8. Un professionista rivoluzionario"},"content":{"rendered":"<p>a cura di Tino Bilara<\/p>\n<p>\u201cL\u2019insegnante di sostegno dovrebbe essere la \u201ccrema\u201d del corpo insegnante in generale, con stipendio doppio, magari\u2026 i genitori gli chiedono una professionalit\u00e0 e una competenza maggiore di quella degli altri insegnanti&#8230;\u201dIntervista a Marco Espa presidente ABC associazione bambini cerebrolesi Sardegna, vicepresidente ABC federazione italiana &#8220;<!--break-->Come associazione di genitori&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Come vedete il ruolo dell&#8217;insegnante di sostegno?<\/strong><br \/>\nCome quella di un professionista normalmente rivoluzionario, di chi combatte con tutte le sue forze per non vedere una persona rinchiusa in un istituto lager\u2026mi spiego: la scuola pu\u00f2 essere direttamente la protagonista del sostegno alla famiglia: quando si progetta insieme, quando si collabora, quando si discute anche animatamente ma senza che nessuno delle parti per principio si rinchiuda dietro il paravento dell\u2019esperto e della professionalit\u00e0, posso garantire l\u2019entusiasmo e la gioia delle famiglie per poter far emergere il progetto di vita del proprio figlio. Per questo grazie ad un \u201cbravo\u201d insegnante ci sar\u00e0 un bambino o una bambina di meno chiusa in un istituto lager.<br \/>\nL\u2019insegnante di sostegno dovrebbe essere la \u201ccrema\u201d del corpo insegnante in generale, con stipendio doppio, magari\u2026<br \/>\nNoi abbiamo fatto un corso di aggiornamento per 600 insegnanti dal titolo \u201crisorsa handicap\u201d, per questo siamo convinti che aumentando la qualit\u00e0 di vita per le persone cosiddette pi\u00f9 deboli aumenta la qualit\u00e0 di vita per tutti.<br \/>\nI docenti possono diventare coessenziali allo sviluppo della vita dei nostri figli, e non solo dell\u2019aspetto educativo, e si potrebbe dire che molti di essi partecipano al generare tipico della famiglia. La famiglia si apre e sa ascoltare chi ascolta.<br \/>\nIn particolare le famiglie dei gravissimi, (e parlo solo di coloro che per motivi di salute non possono andare a scuola, perch\u00e9 prenderebbero malattie che per il loro stato sono molto pericolose), non vedono l\u2019ora che la scuola si apra e che entri nelle case.<br \/>\nIn questo senso positivo vediamo l\u2019insegnante di sostegno come il pi\u00f9 competente, preparato, accogliente, bravo mediatore tra tutti i suoi colleghi \u201cgenerici\u201d (passatemi il termine, senza offesa\u2026).<br \/>\nPertanto all\u2019insegnante di sostegno i genitori chiedono una professionalit\u00e0 e una competenza maggiore di quella degli altri insegnanti, non solo nel settore specifico, ma, elemento ancora pi\u00f9 importante, nella capacit\u00e0 di accogliere e valorizzare la persona, nel collegare l\u2019apprendimento personalizzato e gli obiettivi comuni, nel far fruttare le molteplici risorse, nell\u2019essere uno dei loro principali collaboratori al meraviglioso compito di crescita e maturazione del proprio figlio.<\/p>\n<p><strong>Parte del vostro lavoro si svolge proprio all&#8217;interno delle scuole; che esperienze avete avuto nei rapporti con gli insegnanti di sostegno, quale clima avete incontrato, quali difficolt\u00e0&#8217; incontra?<\/strong><br \/>\n\u00c8 necessaria prima una considerazione di carattere generale sull\u2019impatto tra Istituzione ( Scuola piuttosto che ASL o Comune ecc.) e famiglie. Abbiamo in tanti settori le migliori legislazioni europee ma ci scontriamo spesso con le realt\u00e0 locali: solo un funzionario od un amministratore miope oramai pu\u00f2 pensare che aumentare la qualit\u00e0 di vita delle persone pi\u00f9 deboli vuol dire fare un favore, un&#8217;elemosina che alla generalit\u00e0 dei cittadini non ha assolutamente ragione di interessare; \u00e8 vero invece che aumentando la qualit\u00e0 di vita delle persone cosiddette pi\u00f9 deboli si aumenta la qualit\u00e0 di vita per la collettivit\u00e0.<br \/>\nL&#8217;atteggiamento prevalente, \u00e8 invece, da parte dei pubblici funzionari e amministratori sul territorio: tolgo la barriera architettonica? Ti faccio un favore, metto una passerella al mare? Ti faccio un favore, ti garantisco l&#8217;insegnamento di sostegno? Ti faccio un favore e si potrebbe andare avanti a lungo con questi esempi di \u201csolidariet\u00e0\u201d che incontriamo nelle nostre battaglie. Questa \u00e8 la battaglia pi\u00f9 dura, perch\u00e9 \u00e8 anche la pi\u00f9 mortificante: tuo figlio \u00e8 sempre un problema&#8230; mai una risorsa!<br \/>\nIn questo senso i nostri rapporti con gli insegnanti di sostegno, o per meglio dire con l\u2019istituzione Scuola vanno da: chiamare i Carabinieri perch\u00e9 il corpo docente con le sue gerarchie ha deciso che un bambino non pu\u00f2 entrare a scuola in quanto cerebroleso\u2026 alla pi\u00f9 grande stima fiducia e collaborazione reciproca tra i nostri figli ( e ovviamente le nostre famiglie) e gli insegnanti\u2026 ci\u00f2 che \u00e8 ancora determinante \u00e8 il rapporto personale tra tutte le componenti in causa, accompagnato dalla volont\u00e0 dei professionisti di voler fare un lavoro di squadra, di \u00e9quipe, a servizio del bambino e della sua famiglia, con il riconoscimento di ruoli e competenze diverse e assolutamente complementari, e non gerarchiche (i professionisti la sanno lunga, i genitori \u201crompono\u201d\u2026). Le famiglie piano piano prendono coscienza che questa non deve essere pi\u00f9 una esperienza privata, i nostri figli pi\u00f9 sono gravi e pi\u00f9 possono essere una risorsa per tutti perch\u00e9 la loro presenza pone domande ed esigenze sociali e culturali alle quali tutti ( politici, amministratori, docenti ecc.) devono dare delle risposte con fatti di evidenza sociale. Non con i buoni sentimenti.<br \/>\nSintetizzando: \u00e8 vero che casi positivi di integrazione o di successi scolastici dei nostri bambini e ragazzi sono dipesi dal rapporto di collaborazione creatosi fra famiglia e insegnanti di sostegno: i presupposti determinanti sono stati e sono il rispetto da parte degli insegnanti per i bambini, per i genitori e la famiglia nel suo insieme, la fiducia nei bambini e la fiducia nei genitori per la loro specifica e insostituibile competenza, in quanto esperti soprattutto nell\u2019amore e nella conoscenza del proprio figlio con handicap, nella capacit\u00e0 di imparare continuamente da lui, in una continua e meravigliosa crescita reciproca. Negli altri casi c\u2019\u00e8 solo battaglia o le famiglie si ritirano dalla scuola.<\/p>\n<p><strong>Cosa ne pensate del livello formativo degli insegnanti di sostegno?<\/strong><br \/>\nPrima di tutto: gli insegnanti hanno voglia, desiderio e \u201cfame\u201d di formazione di qualit\u00e0, per quanto riguarda la nostra esperienza. Abbiamo organizzato nello scorso marzo a Cagliari un corso di aggiornamento dal titolo \u201crisorsa handicap\u201d con la docenza tra gli altri di Imprudente, Canevaro, Tortello, Zucchi, Ianes e la nostra di genitori di bambini handicappati.<br \/>\nCi aspettavamo 150 iscrizioni e invece abbiamo avuto, con nostra grande sorpresa pi\u00f9 di 1000 presenze, dei quali oltre 600 docenti curriculari!<br \/>\nLa preparazione e la formazione ci sembra in generale molto carente, non tanto negli aspetti di formazione specifica e di padronanza degli strumenti operativi, ma soprattutto in quelli di formazione \u201cculturale\u201d di base riguardo alle visioni e teorie corrette e pi\u00f9 avanzate e pi\u00f9 positive dell\u2019handicap, molto pi\u00f9 stimolanti e motivanti per gli stessi insegnanti e per il loro lavoro. A volte si discute di lana caprina, tipo se il medico non mi d\u00e0 la sua diagnosi io non so cosa fare, e noi diciamo: ma vuoi guardarlo con i tuoi occhi quel bambino o quella bambina ? Perch\u00e9 sei sempre spaventato? Perch\u00e9 ti fermi davanti ad ogni piccolo problema?<br \/>\nAltre volte troviamo insegnanti integralmente capaci, che sanno prendere la situazione in mano in maniera collaborativa, anche nella scarsit\u00e0 di mezzi e risorse e collaborare a dei progetti che si rivelano spesso vincenti.<\/p>\n<p><strong>Autonomia scolastica, Progetto Berlinguer, manovre finanziarie che di fatto tagliano risorse: di fronte a queste novit\u00e0&#8217; come si prospetta l&#8217;integrazione scolastica e la professione dell\u2019insegnante di sostegno?<\/strong><br \/>\nSe gli insegnanti dimostreranno che difenderanno la qualit\u00e0 dell\u2019integrazione scolastica con la stessa intensit\u00e0 della sacrosanta difesa del posto di lavoro, sappiano che siamo pronti a scendere in piazza con loro, nel nostro interesse perch\u00e9 ogni servizio sul territorio \u00e8 per noi una possibilit\u00e0 in pi\u00f9 di non rinchiudere nessuno in un istituto! Abbiamo combattuto tante battaglie, \u00e8 vero che siamo un po\u2019 stanchi, ma continueremo ad andare avanti: li aspettiamo al nostro fianco quando sapremo organizzarci meglio, essere pi\u00f9 collegati, quando riusciremo a capire che l\u2019esperienza di ognuno di noi non \u00e8 un fatto privato ma una potenziale bomba-risorsa per tutti, e allora &#8230; i nostri figli riusciranno a far scoppiare la rivoluzione.<\/p>\n<p>A.B.C. SARDEGNA<br \/>\nvia Bulgaria, 19<br \/>\n09045 Quartu S.E. (CA)<br \/>\ntelfax: 070\/86.13.13<br \/>\nemail: assabc@tin.it<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cL\u2019insegnante di sostegno dovrebbe essere la \u201ccrema\u201d del corpo insegnante in generale, con stipendio doppio, magari\u2026 i genitori gli chiedono una professionalit\u00e0 e una competenza maggiore di quella degli altri insegnanti&#8230;\u201dIntervista a Marco Espa presidente ABC associazione bambini cerebrolesi Sardegna, vicepresidente ABC federazione italiana<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3766],"tags":[3593,3605,3607],"edizioni":[92],"autori":[2756],"monografie":[],"editori":[],"luoghi":[],"book":[3648],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/608"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=608"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/608\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6172,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/608\/revisions\/6172"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=608"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=608"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=608"},{"taxonomy":"edizioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fedizioni&post=608"},{"taxonomy":"autori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fautori&post=608"},{"taxonomy":"monografie","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmonografie&post=608"},{"taxonomy":"editori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Feditori&post=608"},{"taxonomy":"luoghi","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fluoghi&post=608"},{"taxonomy":"book","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fbook&post=608"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}