{"id":620,"date":"2009-11-04T17:07:02","date_gmt":"2009-11-04T17:07:02","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1\/accaparlante4\/?p=620"},"modified":"2026-01-12T12:38:22","modified_gmt":"2026-01-12T11:38:22","slug":"peacelink-la-voce-delle-associazioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=620","title":{"rendered":"8. Peacelink, la voce delle associazioni"},"content":{"rendered":"<p>di Francesca Ciarallo<\/p>\n<p>Lo scopo di rete Peacelink \u00e8 quello di mettere in rete tutte le persone e tutte le associazioni che in Italia costituiscono l\u2019arcipelago del pacifismo e della solidariet\u00e0, di far dialogare dunque queste realt\u00e0 spesso molto lontane fra di loro<!--break-->Come portavoce di Peacelink ho la necessit\u00e0 e l\u2019obbligo di insistere sull\u2019importanza che le associazioni entrino in rete e approfittino dei mezzi che hanno a disposizione. Rete Peacelink nasce proprio per questo, abbiamo gi\u00e0 detto e ridetto che Peacelink nasce nel \u201892 fa uso delle tecnologie povere, collega fra loro computer sparsi in tutta Italia che da allora non hanno mai smesso di scambiarsi informazione riguardo a pace, diritti umani, cooperazione e solidariet\u00e0 umana. Lo scopo di rete Peacelink \u00e8 proprio quello di mettere in rete tutte le persone e tutte le associazioni che in Italia costituiscono l\u2019arcipelago del pacifismo e della solidariet\u00e0, di far dialogare dunque queste realt\u00e0 spesso molto lontane fra di loro. Peacelink quindi come spazio aperto a chiunque la voglia utilizzare in conformit\u00e0 ai principi di pace e di solidariet\u00e0 che sono alla base del suo statuto, una sorta di condomino dove ogni associazione pu\u00f2 avere il suo piccolo appartamento, a patto che non rimanga comunque sganciato da quello degli altri. Oltre ad essere un insieme di computer collegati fra loro, Peacelink \u00e8 anche un insieme di persone che si organizzano in club. E\u2019 importante che ci siano questi club, perch\u00e9 essi sono l\u2019interfaccia fra la rete e la realt\u00e0 locale e permettono quella bidirezionalit\u00e0 dell\u2019informazione, quell\u2019interattivit\u00e0 che spesso nella rete manca e permettono anche il fatto dell\u2019aspetto della conoscenza personale, perch\u00e9 la conoscenza avviene anche perch\u00e9 i club si incontrano fra di loro, si vedono, organizzano.<br \/>\nAlla base dell\u2019attivit\u00e0 di Peacelink c\u2019\u00e8 una ben precisa visione della realt\u00e0, della realt\u00e0 economica e sociale. Noi quando parliamo di telecomunicazioni, di internet, immaginiamo tutta questa ragnatela mondiale di linee telefoniche, di modem che comunicano fra di loro in ogni angolo del pianeta; c\u2019\u00e8 questo mito del villaggio globale, per\u00f2, nell\u2019era delle multinazionali, anche il mondo delle telecomunicazioni e della telematica \u00e8 diviso fra chi ha e chi non ha. Se noi guardiamo anche la situazione della connetivit\u00e0 mondiale, \u00e8 vero che internet copre praticamente tutto il mondo, ma \u00e8 anche vero che ci sono notevoli differenze in tutto il pianeta, differenze di densit\u00e0 e di potenzialit\u00e0 tra tutte le reti dei vari paesi.<\/p>\n<p><strong>Le risorse tecnologiche sono concentrate al nord<\/strong><br \/>\nVi volevo comunicare alcuni dati, che ritengo importanti, dell\u2019International University of People Instituction for Peace, che ha realizzato una bellissima pubblicazione &#8221; Guerra, Media e Pace&#8221;, edita in Italia dall\u2019edizione del Gruppo Abele. Questi sono i dati fondamentali : tutti i paesi in via di sviluppo messi in insieme possiedono soltanto il 4% dei calcolatori del mondo, il 75% dei 700 milioni di telefoni del mondo si trova nei 9 paesi pi\u00f9 ricchi, i paesi poveri possiedono meno del 10% dei telefoni del mondo e in molte zone rurali c\u2019\u00e8 un telefono ogni 1000 persone, vi sono pi\u00f9 telefoni nel solo Giappone che in tutti i 50 paesi dell\u2019Africa, nonostante l\u2019Africa abbia una popolazione 4 volte superiore al Giappone. Nel 1988, 30 fra i paesi pi\u00f9 poveri non avevano nessun giornale quotidiano, mentre il solo Giappone ne contava 125 e gli Stati Uniti 1687, nei 34 paesi periferici non ci sono assolutamente apparecchi televisivi.<br \/>\nCome si pu\u00f2 capire da questi i dati, il panorama dell\u2019informazione e delle telecomunicazioni \u00e8 totalmente dominato dal dominio di una oligarchia di nazioni del nord del mondo, di una oligarchia di societ\u00e0 commerciali, di multinazionali che hanno nelle loro mani praticamente la totalit\u00e0 delle risorse. A questa triade pochi-nord-ricchi, noi abbiamo un dovere di dare una risposta. Secondo me \u00e8 indicativo che Peacelink nasca a Taranto, in una citt\u00e0 del sud, in una citt\u00e0 ad alto tasso di delinquenza minorile, con uno dei tassi pi\u00f9 elevati di disoccupazione.<br \/>\nPeacelink basa le sue attivit\u00e0 su mezzi poveri, sull\u2019auto tassazione, sui contributi volontari, non propone una oligarchia ma un modello di partecipazione allargata da realizzarsi proprio attraverso lo strumento della telematica che rende possibile diffondere le informazione. In sostanza, noi per contrapporci a questa triade, stiamo cercando di essere sempre di pi\u00f9, di coinvolgere un maggior numero di persone, persone soprattutto del sud, che hanno mezzi poveri, che si auto tassano, che non hanno bilanci milionari e che cercano di far fronte alle bollette telefoniche con le loro risorse. Come funziona tutto questo? Rete Peacelink ha un server centrale, che si chiama Alex Langer, dove \u00e8 permesso tenere degli spazi Web gratis da parte delle associazioni, gruppi di volontariato e piccole case editrici che in questo modo non sono obbligate a rivolgersi ai servizi commerciali per diffondere le loro informazioni. E\u2019 importante tener presente l\u2019importanza di utilizzare questi spazi comuni, che possono migliorare la comunicazione fra le associazioni, perch\u00e9 solo con una reale comunicazione le associazioni possono avere una efficacia di azioni e non essere disgregate.<\/p>\n<p><strong>Le associazioni come fonte di informazione qualificata<\/strong><br \/>\nPoi vi \u00e8 un altro aspetto importante, cio\u00e8 quello di diventare noi associazioni fonti qualificate dell\u2019informazione alternativa, che come \u00e8 stato gi\u00e0 detto, passa difficilmente sui media tradizionali. Vi faccio un esempio, io lavoro per una associazione che si occupa molto di America Latina; tempo fa \u00e8 stato ucciso un sacerdote in Guatemala, Monsignor Gerardi, ne hanno parlato un po&#8217; i giornali ma poi la cosa finisce l\u00ec. La situazione oggi dei diritti umani in Guatemala \u00e8 disastrosa, noi attraverso internet sappiamo che Monsignor Gerardi \u00e8 stato ucciso e che il suo rapporto sul recupero della memoria storica del Guatemala ha suscitato grandi traumi nel governo; anche il prete che \u00e8 con lui, Pietro Nota, \u00e8 in costante pericolo di vita. Questo per noi, cio\u00e8 appropriarsi del mezzo, significa poter diventare una fonte qualificata.<br \/>\nPer fare questo bisogna sfatare dei miti, il primo dei quali \u00e8 che internet sia costosa. Qui in Italia io non trovo assolutamente che internet sia costosa. Per mandare un fax a 100 associazioni minimo devo fare 100 scatti telefonici, per mandare 100 e-mail ne faccio uno solo, tra l\u2019altro oggi noi associazioni abbiamo comunque la possibilit\u00e0 di avere una connettivit\u00e0 gratuita attraverso le reti civiche, attraverso altri enti che ci mettono a disposizione possibilit\u00e0 simili, dunque in relazione agli altri mezzi di comunicazione non trovo che internet sia costosa.<br \/>\nIl secondo mito da sfatare \u00e8 che internet sia difficile da usare; s\u00ec \u00e8 vero che ci vuole alla base un discorso di alfabetizzazione, per\u00f2 gli strumenti a disposizione oggi per i collegamenti intenet non hanno tutta questa difficolt\u00e0, hanno comunque delle procedure semplificate che spesso celano all\u2019utente tutti i particolari tecnici che ci sono sotto. Ora non vorrei presentare la rete come il rimedio a tutti i mali, perch\u00e9 non \u00e8 assolutamente cos\u00ec, per\u00f2 resta comunque uno strumento di cui appropriarsi prima che venga definitivamente colonizzato da tutti gli interessi del mercato globale, cos\u00ec come \u00e8 avvenuto per gli altri mezzi di comunicazione tradizionali.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo scopo di rete Peacelink \u00e8 quello di mettere in rete tutte le persone e tutte le associazioni che in Italia costituiscono l\u2019arcipelago del pacifismo e della solidariet\u00e0, di far dialogare dunque queste realt\u00e0 spesso molto lontane fra di loro<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3766],"tags":[3587,3604],"edizioni":[93],"autori":[2760],"monografie":[],"editori":[],"luoghi":[],"book":[3646],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/620"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=620"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/620\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6193,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/620\/revisions\/6193"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=620"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=620"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=620"},{"taxonomy":"edizioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fedizioni&post=620"},{"taxonomy":"autori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fautori&post=620"},{"taxonomy":"monografie","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmonografie&post=620"},{"taxonomy":"editori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Feditori&post=620"},{"taxonomy":"luoghi","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fluoghi&post=620"},{"taxonomy":"book","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fbook&post=620"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}