{"id":623,"date":"2009-11-04T17:07:03","date_gmt":"2009-11-04T17:07:03","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1\/accaparlante4\/?p=623"},"modified":"2026-01-12T12:34:33","modified_gmt":"2026-01-12T11:34:33","slug":"l-esperienza-di-africa-news","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=623","title":{"rendered":"5. L&#8217;esperienza di Africa News"},"content":{"rendered":"<p>di Enrico Mercandalli<\/p>\n<p>La rivista nasce nell\u2019aprile del \u201996; un\u2019esperienza particolare, unica nel suo genere; una voce autorevole del sud del mondo, scritta da giornalisti locali.<br \/>\nL\u2019importanza di dare alla gente del luogo le competenze necessarie per produrre informazione<!--break-->Attraverso contatti con persone che vivono in paesi africani sono nate delle proposte, delle idee, una delle quali era la realizzazione di un bollettino, scritto da giornalisti africani e fatto circolare in tutto il mondo in due versioni: una versione cartacea e una versione elettronica, un\u2019esperienza abbastanza unica nel suo genere. Bisogna rammentare che stiamo parlando di un settore, quello delle riviste italiane missionarie, in cui nel 95\u2019, non c\u2019era nessuno che facesse editoria elettronica. Le riviste specializzate sull\u2019Africa erano su carta, sarebbero entrate in rete negli anni successivi, per cui la nascita di questa rivista a Nairobi, in due formati, cartaceo ed elettronico, era una cosa abbastanza rivoluzionaria. Per sostenere questa iniziativa \u00e8 partita la campagna \u201cPeacelink for Africa&#8221;. L\u2019 azione pratica volte a sostenere questo progetto si \u00e8 concretizzata in un viaggio nell\u2019ottobre del 95\u2019 che ho fatto a Nairobi per aiutare la redazione composta da otto giornalisti kenioti, nell\u2019uso del computer, dei programmi e degli strumenti telematici (quest\u2019ultimi, allora, abbastanza pionieristici in Kenya). Nel \u201895 non c\u2019era nemmeno un provider in Kenya, c\u2019erano solo alcuni provider statali dell\u2019universit\u00e0; il full internet, cio\u00e8 la connessione diretta ad internet non c\u2019era, esisteva solo la connessione fidonet, cio\u00e8 quella delle bbs, per cui ci si collegava con un computer e un telefono alla linea telefonica di un bbs centrale. Pur avendo queste risorse limitate abbiamo fatto partire l\u2019iniziativa.<\/p>\n<p><strong>Una redazione keniota<\/strong><br \/>\nLa rivista nasce nell\u2019aprile del \u201896 continua tutt\u2019oggi. E\u2019 un\u2019esperienza particolare, unica nel suo genere, perch\u00e9 \u00e8 una voce del sud del mondo, scritta da giornalisti del sud del mondo, per cui non sono i solitiarticoli o dispacci di agenzia scritti da missionari o da giornalisti del nord che traggono le loro informazioni dalle varie agenzie sparse per il mondo, ma sono testi realizzati da giovani giornalisti locali che riguardano gli argomenti pi\u00f9 disparati; non sono articoli su argomenti scottanti, su novit\u00e0, su notizie che passano e il giorno dopo sono gi\u00e0 vecchie, ma sono articoli e approfondimenti sulla vita, sul costume, su come vivono e come sentono, loro, i problemi dell\u2019Africa. Queste informazioni sono molto interessanti per chi vive l\u00e0, perch\u00e9 la rivista gira per tutta l\u2019Africa, ma lo sono soprattutto per noi, perch\u00e9 abbiamo unostrumento genuino per capire che cosa pensano gli africani dell\u2019Africa, cio\u00e8 quello che non siamo mai riusciti a leggere nemmeno nelle riviste specializzate. Questa esperienza ha coinvolto me, come membro dell\u2019associazione Peacelink e un gruppo di giornalisti kenioti in due momenti, nel viaggio del \u201895 e in quello del Natale \u201897, dove abbiamo tenuto un corso sulla realizzazione e sulla pubblicazione di un bollettino sul Web. Fino al dicembre \u201897 la redazione di Africa News non faceva altro che prenderei testi normali, spedirli in Italia, dove c\u2019era uno staff che prendeva i testi, li impaginava in HTLM e li metteva su internet. Dal dicembre 97\u2019 questa operazione viene fatta direttamente a Nairobi, questo d\u00e0 a loro ilvantaggio di gestire meglio non solo i contenuti ma anche la forma grafica e la struttura della rivista, connotandola con la loro cultura e il loro gusto anche sotto questo aspetto. Nel 95\u2019 non c\u2019era nemmeno un provider in Kenya, ora ce ne sono otto che forniscono l\u2019accesso full internet per\u00f2 ad un prezzo proibitivo. Pi\u00f9 o meno il costo dell\u2019accesso ad internet si aggira intorno a 150\/200 dollari al mese, stiamo parlando di un paese in cui uno stipendio medio di uno statale (un privilegiato insomma) \u00e8 sui 70 dollari al mese. Prezzi cos\u00ec alti sono il frutto di scelta politica, non economica, di discriminazione di chi gestisce gli accessi internet in Africa. Purtroppo sembra che l\u2019Africa sia il nuovo terreno vergine di conquista e si sta praticando una seconda colonizzazione che \u00e8 quella tecnologica e telematica. I grossi provider che aprono in Kenya, in Ghana, in Costa d\u2019Avorio, in Senegal, sono grandi societ\u00e0 con sede a Boston, o in California, o comunque negli Stati Uniti e che sono controllate dai figli, dai nipoti o direttamente dagli uomini politici potenti che governano questi paesi. Perch\u00e8 potenti aziende hanno interessi ad aprire service-provider in un paese dove la corrente elettrica c\u2019\u00e8 solo nel 5% delle area urbana? Perch\u00e9 Nairobi \u00e8 il quarto centro mondiale delle Nazioni Unite, e questo significa che ci sono almeno 10\/20 agenzie con migliaia di persone; ha sede l\u2019Uniceff, la Fao, altre agenzie per i diritti umani; Nairobi \u00e8 situata proprio al centro della zona dei grandi laghi, Uganda, Sudan, in una zona strategica quindi. Di fatto solo i ricchi (che lavorano nelle agenzie sopracitate) e gli appartenenti alle grandi famiglie possono permettersi l\u2019accesso ad internet. Ecco che allora diventa importante per un piccolo gruppo di giornalisti del Kenya, che vivono nella periferia della capitale, al limitare delle baraccopoli, acquisire conoscenze tecniche per la pubblicazione di pagine Web su internet e la loro diffusione in rete.<\/p>\n<p><strong>La colonizzazione tecnologica<\/strong><br \/>\nE\u2019 importante perch\u00e9 innanzitutto possono superare questo collo di bottiglia creato dalle multinazionali delle comunicazioni che tende a escludere tutta una serie di gruppi giornalistici ma anche le ONG e le organizzazioni locali. Questa agenzia di informazioni pu\u00f2 anche diventare un servizio per tutte quelle organizzazioni non governative locali, ce ne sono moltissime in tutta l\u2019Africa; in generale i piccoli bollettini, i notiziari, possono diventare una agenzia di servizio per quelli che non possono permettersi di far pubblicare le loro pagine a prezzi esorbitanti. Io mi ricordo di aver parlato a Nairobi con il direttore di New People, che voleva pubblicare l\u2019intera rivista su internet e mi disse che in Kenya per pubblicare una rivista normalissima come quella, che aveva pi\u00f9 o meno 30\/40 pagine, costava 8000 dollari all\u2019anno, una cifra esorbitante e non sostenibile. E\u2019 importante allora dare la possibilit\u00e0, la formazione, gli strumenti a gruppi di base. Io mi sono reso conto da queste esperienze che la cosa pi\u00f9 importante ora \u00e8, si diffondere le informazioni, fare in modo che circolino pi\u00f9 informazioni dal sud delmondo verso il nord e dal nord verso il sud, ma ancora pi\u00f9 importante di questo \u00e8 dare la possibilit\u00e0, gli strumenti, la formazione alle persone che vivono sul territorio perch\u00e9 altrimenti saremo sempre noi a prendere i testi, a manipolarli, a usarli ecc.., mentre \u00e8 giusto che siano loro a farne poi quello che vogliono dei testi, dell\u2019informazione e della tecnologia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La rivista nasce nell\u2019aprile del \u201996; un\u2019esperienza particolare, unica nel suo genere; una voce autorevole del sud del mondo, scritta da giornalisti locali.<br \/>\nL\u2019importanza di dare alla gente del luogo le competenze necessarie per produrre informazione<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3766],"tags":[3604,3609,3607],"edizioni":[93],"autori":[2763],"monografie":[],"editori":[],"luoghi":[],"book":[3646],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/623"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=623"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/623\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6189,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/623\/revisions\/6189"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=623"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=623"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=623"},{"taxonomy":"edizioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fedizioni&post=623"},{"taxonomy":"autori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fautori&post=623"},{"taxonomy":"monografie","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmonografie&post=623"},{"taxonomy":"editori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Feditori&post=623"},{"taxonomy":"luoghi","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fluoghi&post=623"},{"taxonomy":"book","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fbook&post=623"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}