{"id":6299,"date":"2026-01-16T12:16:47","date_gmt":"2026-01-16T11:16:47","guid":{"rendered":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=6299"},"modified":"2026-01-16T12:20:07","modified_gmt":"2026-01-16T11:20:07","slug":"introduzione-il-magico-alvermann-perche-la-letteratura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=6299","title":{"rendered":"Introduzione: Il magico Alvermann: perch\u00e9 la letteratura?"},"content":{"rendered":"<p>di Giovanna Di Pasquale<\/p>\n<p>La strada letteraria \u00e8 stata, fin dall\u2019inizio dell\u2019esperienza della rivista \u201cHP-Accaparlante\u201d, assai frequentata per affrontare e approfondire la tematica delle diversit\u00e0.<br \/>\nTanto frequentata da aver portato alla realizzazione di una rubrica, \u201cIl magico Alvermann\u201d,\u00a0 il cui titolo richiama direttamente una vecchia serie televisiva della TV dei ragazzi trasmessa negli anni \u201870\u00a0 ma porta con un s\u00e9 un errore di trascrizione, una \u201cn\u201d finale in pi\u00f9 rispetto all\u2019originale, errore questo che non abbiamo mai voluto correggere: alla redazione piaceva troppo avere una rubrica con un titolo \u201cdiversamente corretto\u201d\u2026<br \/>\n\u201cIl magico Alvermann\u201d, in trent\u2019anni di vita di \u201cHP-Accaparlante\u201d, ha ospitato una serie di brani letterari o di altre forme espressive che, come il cinema e la canzone, si nutrono di storie e narrazioni non tecniche scelti da diversi curatori che si sono alternati nel tempo.<br \/>\nA ognuno di loro, persone con professionalit\u00e0 e provenienza eterogenee, \u00e8 stato chiesto, infatti, di scegliere in modo del tutto libero e personale un pezzo di letteratura che contenesse richiami e collegamenti con l\u2019idea di diversit\u00e0, almeno agli occhi di chi\u00a0\u00a0 lo proponeva. Questa scelta \u00e8 stata\u00a0 accompagnata da un commento sul senso e le motivazioni e sui percorsi di lettura possibili. Numero dopo numero i brani proposti, accostati gli uni\u00a0 agli altri, hanno composto un \u201ccatalogo\u201d di immagini sulla e della diversit\u00e0 intesa nell\u2019accezione pi\u00f9 ampia possibile.<br \/>\nEd \u00e8 una ricca rappresentanza di questo catalogo che, in un ordine che rispecchia quello della pubblicazione originale, viene riproposta ora in questo libro, non solo a testimonianza di un percorso, ma come segno di un\u2019attenzione sempre presente nel nostro gruppo di lavoro alla letteratura, ai libri, alle storie come strumenti potenti di aiuto alla riflessione e alla consapevolezza sulla convivenza con le nostre e le altrui diversit\u00e0, nodo cruciale per ogni comunit\u00e0 e organizzazione sociale.<br \/>\nLa letteratura offre l\u2019occasione di straordinari incontri con le narrazioni, pu\u00f2 consentire la rivisitazione delle storie della vita quotidiana e una possibile riappropriazione.<br \/>\nCome ricorda lo scrittore Ferdinando Camon c\u2019\u00e8 differenza tra la vita e la storia. La prima si esprime come un racconto, la seconda si esprime come una scienza. La storia classifica, sistema e allontana; il racconto resuscita, rianima, attualizza.<br \/>\n\u00c8 la vita a scrivere le storie, e la letteratura rappresenta lenti potenti per mettere a fuoco queste storie.<br \/>\nSono lenti particolari capaci di avvicinare a forme di comprensione nell\u2019esperienza degli altri, anche quando quest\u2019ultima ha segni e tratti tali da costruirle intorno un recinto di diversit\u00e0.\u00a7<br \/>\nLa letteratura permette di trovare richiami e collegamenti, di ascoltare le voci del mondo.<br \/>\n\u00c8 una strada forte perch\u00e9 indica una ricerca di senso dentro al fluire degli accadimenti e delle emozioni. Una sorta di riparo, rifugio seppur provvisorio che allevia la tensione del vivere e allontana la tentazione dell\u2019oblio.<br \/>\nIl senso di una narrazione \u00e8 anche quello di immetterci in una prospettiva di compiutezza possibile, di inizio e fine e poi di nuovo e ancora, in una dimensione ciclica che pu\u00f2 essere pensata e detta, e che ritroviamo cos\u00ec forte in quel legame saldo e inconsueto che si forma tra un autore amato e il suo lettore.<br \/>\nC\u2019\u00e8 nelle storie, anche in quelle pi\u00f9 incredibili e mirabolanti, una sorta di prevedibilit\u00e0 rassicurante che si dipana con il ritmo del racconto, cos\u00ec avvincente nel suo contrasto ambivalente con le innumerevoli e poco inquadrabili vicende umane.<br \/>\nLe storie sono finite, la vita \u00e8 in permanente costruzione.<br \/>\nEd \u00e8 in questa ambiguit\u00e0 non risolvibile, un\u2019ambiguit\u00e0 preziosa al vivere, in questo incrocio di destini, che risiede il richiamo perenne delle storie, perch\u00e9 , in fondo, interrogarsi sul senso delle storie significa interrogarsi sul nostro essere qui, sulla nostra solitudine e sull\u2019incontro con gli altri. Su come si mettono insieme dei pezzi di noi e su come gli altri entrano in noi.<\/p>\n<p><strong>Quale idea di diversit\u00e0<br \/>\n<\/strong>Lo spicchio di realt\u00e0 riproposto attraverso i brani scelti e i commenti che li accompagnano ci parla di molte questioni. Senza avere pretese di sistematicit\u00e0, anzi in forza di una rilettura soggettiva, essi ci mettono in contatto con la pluralit\u00e0 connessa al termine diversit\u00e0, che viene qui declinato in molte delle sue possibili varianti. C\u2019\u00e8 la diversit\u00e0 evidente, fisicamente tangibile cos\u00ec emblematicamente rappresentata dai personaggi mitologici; c\u2019\u00e8 la diversit\u00e0 immaginata, fondata sulla paura di ci\u00f2 che non si conosce e per questo respinta e osteggiata fino a negare qualsiasi vicinanza e similitudine; c\u2019\u00e8 la diversit\u00e0 dichiarata, orgogliosamente esibita anche pagandone il prezzo pi\u00f9 alto.<br \/>\nC\u2019\u00e8 la diversit\u00e0 propria, il nostro sentirsi e viversi diversi non solo rispetto all\u2019unicit\u00e0 che ogni essere umano porta con s\u00e9, ma anche alla difficolt\u00e0 di convivere con le parti meno rassicuranti e gratificanti di noi.<br \/>\nSoprattutto ci sono i bambini, protagonisti quasi costanti di queste pagine. Che sono diversi perch\u00e9 prima di tutto sono soli, spesso nella maniera pi\u00f9 brutale e dura, ma anche nelle dimensioni pi\u00f9 vicine e quotidiane. Gli adulti, tranne rarissime eccezioni, non sono capaci di averne cura e di sostenerli nell\u2019impegno di diventare grandi. Gli adulti sono in crisi, a volte distanti e disattenti, a volte feroci e violenti. Ci sono i bambini che hanno subito violenza, vissuto l\u2019esilio o la deportazione. Simboli di una diversit\u00e0 difficile anche solo da pensare, la diversit\u00e0 che rende diverso chi \u00e8 pi\u00f9 simile a noi, che ci ricorda ci\u00f2 che noi siamo stati, che ci proietta nei sogni di vita futuri. Molti brani gettano un ponte verso queste situazioni estreme.<\/p>\n<p><strong>Il percorso attraverso il ponte<br \/>\n<\/strong>Il ponte. \u00c8 un\u2019altra parole che torna. Ed \u00e8 una parola importante nella sua semplicit\u00e0 e concretezza. Prospetta una via di collegamento (tra chi educa e chi \u00e8 educato, tra me e l\u2019altro, tra i quartieri di una citt\u00e0 o le fazioni di un popolo&#8230;.) che deve essere per\u00f2 attraversata.<br \/>\nL\u2019immagine del ponte implica una scelta da fare e un percorso da compiere.<br \/>\nS\u00ec, si pu\u00f2 raggiungere l\u2019altra sponda, qualche volta anche a passi saldi e tranquilli perch\u00e9 il ponte ci possa riconoscere come viaggiatori desiderosi di capire; s\u00ec, ci si pu\u00f2 guardare intorno godendo di quell\u2019essere ancora per un poco lungo il cammino, \u201ctra\u201d il punto di partenza e la meta a cui tendiamo.<br \/>\nC\u2019\u00e8 molta fatica nelle pagine di letteratura che vi proponiamo e anche acuto dolore. Intrecciate per\u00f2 a segnali di speranza. Ritrovata per caso, ricercata intenzionalmente e accanitamente, conservata gelosamente. Ed emerge un legame tra questi spiragli e il senso della scrittura che aiuta a rintracciare trame sommerse oltre il tessuto troppo evidente e ad avvicinarsi e far avvicinare all\u2019incandescente materia di cui sono fatti i desideri, le paure, i sogni delle donne e degli uomini.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Giovanna Di Pasquale La strada letteraria \u00e8 stata, fin dall\u2019inizio dell\u2019esperienza della rivista \u201cHP-Accaparlante\u201d, assai frequentata per affrontare e approfondire la tematica delle diversit\u00e0. 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