{"id":6333,"date":"2026-01-19T11:57:52","date_gmt":"2026-01-19T10:57:52","guid":{"rendered":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=6333"},"modified":"2026-01-19T11:59:28","modified_gmt":"2026-01-19T10:59:28","slug":"2-chi-e-will-eisner","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=6333","title":{"rendered":"Chi \u00e8 Will Eisner"},"content":{"rendered":"<p>di Andrea Piazzi<\/p>\n<p>William Erwin Eisner (per tutti, Will) nasce a New York nel marzo del 1917. Sar\u00e0 universalmente riconosciuto come uno dei pi\u00f9 grandi Maestri dell\u2019arte del Fumetto, che deve in gran parte ad Eisner la sua forma moderna.<br \/>\nIn questo numero della rivista vi presentiamo alcune tavole tratte dal volume Gente invisibile, dove Will Eisner analizza i meccanismi di quella che egli chiama \u201cinvisibilit\u00e0 sociale\u201d, una forma di anonimato a volte ricercato, a volte imposto e a volte del tutto casuale che colpisce soprattutto i soggetti socialmente esposti in ambienti metropolitani. A dicembre il volume sar\u00e0 pubblicato dalla casa editrice Punto Zero (051\/624.11.73, fax 051\/624.62.31).<br \/>\nIscrittosi alla New York Art Student\u2019s League, nel 1936 Eisner pubblica il suo primo lavoro sul periodico Wow. Con il collega Jerry Iger e un altro gruppo di giovani disegnatori, negli anni seguenti apre uno studio con cui realizza molte tra le prime storie per gli allora nascenti comic books, che \u2013 anticipando i moderni \u201cservice\u201d \u2013 confeziona e consegna agli editori \u201cchiavi in mano\u201d.<br \/>\nI temi trattati sono quelli classici della narrativa d\u2019intrattenimento: poliziesco, spionaggio, pirateria, avventure in terre esotiche. Eisner si firma con pseudonimi come Neer, Willis Rensie, Carl Heck, Will Ervin. Nel 1940 nasce la serie The Spirit, il capolavoro di Eisner: un fumetto pionieristico e sicuramente una delle serie migliori e pi\u00f9 innovative di tutti i tempi, in cui Eisner \u2013 che lo scrive e lo disegna fino al 1952 \u2013 mette in mostra un talento eccezionale. L\u2019impostazione della tavola (su pi\u00f9 strisce, con o senza bordi, con o senza sfondi, \u201cal vivo\u201d, etc&#8230;), e con essa le modalit\u00e0 narrative del moderno albo a fumetti, nascono in gran parte con i lavori di Eisner degli anni Trenta e Quaranta e da allora sono patrimonio acquisito di chiunque utilizzi questo medium espressivo (in precedenza, i fumetti erano pensati unicamente su striscia o su speciali tavole \u201cdomenicali\u201d prodotte per i grandi quotidiani e non apparivano su albi o riviste appositi).<br \/>\nA partire dagli anni Cinquanta, Eisner \u2013 persona di sensibilit\u00e0 e spessore culturale assolutamente unici in un ambiente che concepisce il proprio lavoro in chiave esclusivamente commerciale e dal punto di vista dell\u2019\u201cartigiano\u201d del tavolo da disegno \u2013 inizia a precisare la propria indagine intorno ai meccanismi consci e inconsci messi in atto dall\u2019autore di fumetti e si dedica quasi esclusivamente all\u2019insegnamento presso scuole di Visual Art. L\u2019insegnamento e la stesura di volumi didattici (pubblicati recentemente anche in Italia) sono ancora oggi tra le sue attivit\u00e0 principali.<br \/>\nDopo una lunga parentesi lavorativa nel campo della grafica e del fumetto didattico, a met\u00e0 degli anni Settanta, con la riscoperta di The Spirit da parte della casa editrice Kitchen Sink, Eisner torna al fumetto vero e proprio con una serie di graphic novels o \u201cromanzi grafici\u201d (genere e formato ancora una volta praticamente da lui inventato) che prosegue tutt\u2019ora e che conferma l\u2019ennesima primavera creativa del grande autore.<br \/>\nIl primo \u00e8 Un contratto con Dio (A Contract with God, 1978) una raccolta di racconti ambientati nel Bronx degli anni Trenta. Il racconto che d\u00e0 il titolo al volume \u00e8 un impressionante ritratto di cultura e vita ebraica filtrato dall\u2019occhio laico e analitico di un Eisner indagatore e curioso scopritore delle proprie radici. \u00c8 considerato un classico della narrativa ebraica contemporanea ed \u00e8 valso ad Eisner l\u2019appellativo di \u201cI. B. Singer a fumetti\u201d. Il ventennale del libro verr\u00e0 celebrato quest\u2019anno da un seminario presso l\u2019Universit\u00e0 del Massachusetts e da una ristampa apposita.<br \/>\nTra gli altri, seguono Signal from Space (1981), una curiosa analisi sociopolitica delle possibili conseguenze di un ipotetico contatto con forme di vita non terrestri; A Life Force (1983), un romanzo a tema sugli anni anni della Grande Depressione e sulle dinamiche sociali dell\u2019epoca (uno dei preferiti da Robert Crumb, storico guru dell\u2019underground statunitense e uno dei tanti \u201callievi putativi\u201d di Eisner); The Building (1987); Verso la tempesta (To the Heart of the Storm, 1991), un\u2019imponente epopea generazionale di ampio respiro, da molti considerato il suo capolavoro; Gente invisibile (Invisible People, 1993); Dropsie Avenue (1995), studio sull\u2019evoluzione nel tempo di una strada e dei suoi abitanti; Affari di Famiglia (A Family Matter, 1998), un dramma famigliare a forti tinte con cui Eisner riporta la sua analisi dalle grandi saghe a sfondo storico alle pulsioni e alle tragedie dei singoli.<br \/>\nHa appena terminato il racconto Last Day in Vietnam ed \u00e8 attualmente al lavoro sul suo prossimo romanzo, dal titolo The Name of the Game.<br \/>\nWill Eisner \u00e8 stato pi\u00f9 volte in Italia, paese che ama e che considera la sua seconda patria professionale: \u00e8 infatti dall\u2019Italia, verso la met\u00e0 degli anni Sessanta, che \u00e8 iniziata la sua riscoperta europea, con la pubblicazione delle strisce di The Spirit sulla rivista Eureka, diretta da Luciano Secchi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Andrea Piazzi William Erwin Eisner (per tutti, Will) nasce a New York nel marzo del 1917. 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