{"id":6480,"date":"2026-02-04T12:56:48","date_gmt":"2026-02-04T11:56:48","guid":{"rendered":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=6480"},"modified":"2026-02-04T12:57:26","modified_gmt":"2026-02-04T11:57:26","slug":"3-lo-sdegno-del-sostegno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=6480","title":{"rendered":"3. Lo sdegno del sostegno"},"content":{"rendered":"<p>Dopo l\u2019istituzione di corsi accelerati per riciclare nel sostegno gli insegnanti \u201cin esubero\u201d, l\u2019AIDI (Associazione Italiana Insegnanti di Sostegno) ha indetto uno sciopero e ha scritto una lettera di denuncia al ministro delle Pubblica Istruzione, Luigi Berlinguer che pubblichiamo di seguito.<\/p>\n<p>\u201cOnorevole Sig. Ministro,<br \/>\ncon la presente desideriamo comunicarLe quanto segue, chiedendoLe gentilmente di voler finalmente conferire con una nostra delegazione.<br \/>\nGli ultimi provvedimenti legislativi hanno confermato le nostre preoccupazioni. I sospetti che sia in atto un processo di ridimensionamento della spesa sul sostegno, a scapito della qualit\u00e0 del servizio e senza nessuno scrupolo nel promuovere norme vessatorie nei confronti\u00a0 dei docenti specializzati assunti a tempo determinato &#8211; specializzazioni\u00a0 con sostanziali sconti di formazione dedicate agli esuberi, specializzazioni abilitanti ai futuri specializzati DPR 470 e 471 &#8211; , sono diventate una certezza leggendo il testo della finanziaria &#8217;98 in discussione, come pure i previsti tagli di diverse migliaia di docenti specializzati. Tutto questo a fronte di un aumento percentuale di alunni in situazione di handicap. A ci\u00f2 si aggiunga la Sua indisponibilit\u00e0 ad incontrare,\u00a0 nonostante i numerosi tentativi ed appelli, i rappresentanti del nostro movimento. Le attuali norme che regolano il nostro accesso ai ruoli non garantiscono alcuna successiva qualit\u00e0 dell&#8217;offerta educativo-didattica, in quanto gli operatori del\u00a0 sostegno dovranno\u00a0 ancora dimostrare la loro competenza sostenendo prove in materie che, con il delicato servizio da svolgere, possono avere soltanto\u00a0 remote relazioni. Nessuna\u00a0 prospettiva di stabilit\u00e0 per il personale specializzato che in questi anni\u00a0 ha consentito l&#8217;integrazione nella scuola, operando con motivazione e competenza, i docenti di sostegno sono gli insegnanti ai quali viene richiesto un iter professionalizzante\u00a0 notevolmente superiore rispetto a\u00a0 quello richiesto ai colleghi curricolari. Questi operatori rischiano ora di vedersi corrisposta\u00a0 la prospettiva della disoccupazione. &#8220;Bisogna riutilizzare gli esuberi&#8221;, ci sentiamo dire, Perch\u00e9 proprio sul sostegno? Certamente bisogna dare una risposta alla carenza di docenti di sostegno, ma allora, innanzi tutto, stabilizziamo il personale gi\u00e0 specializzato che da anni \u00e8 chiamato ad occupare posti vacanti e contribuisce concretamente a realizzare l\u2019integrazione scolastica. Per coprire poi ulteriori carenze di personale, formiamo adeguatamente i docenti mediante corsi biennali. Perch\u00e9 non si procede in questo modo, l\u2019unico apparso a noi ragionevole, non solo per rispondere alle legittime aspettative dei docenti specializzati precari ma, ovviamente, per perseguire la qualit\u00e0 del servizio a favore dell \u2019utenza ?\u00a0 &#8220;Per ragioni economiche&#8221;, ci \u00e8 stato detto in occasione dello sciopero dell\u201911 aprile scorso al Ministero. E adesso saltano fuori, dalla finanziaria, centinaia di miliardi per le Scuole private, che non hanno l&#8217;obbligo di accogliere alunni in situazione di handicap! In nessun altro comparto, se non nella scuola, si\u00a0 avrebbe il coraggio di buttare\u00a0 via\u00a0 risorse umane con tale facilit\u00e0. Altro che valorizzazione delle professionalit\u00e0 esistenti ! Pensi ad un criterio analogo adottato nel campo della sanit\u00e0 pubblica! La invitiamo a soffermarsi, Ministro Berlinguer, sul fatto che trattasi di personale laureato, specializzato con anni di esperienza quello che si trover\u00e0 a pagare il prezzo delle future ristrutturazioni; docenti che hanno investito tanto nella loro professione, operatori\u00a0 che hanno iniziato a lavorare\u00a0 quasi a 30 anni; Lei ora chiede loro di comprendere una politica che si giustifica soltanto con mere esigenze di risparmio? Ma quale risparmio ? E&#8217; questa l'&#8221;anima&#8221; della Sua prospettiva innovatrice? Dove sono i valori della qualit\u00e0 dell&#8217;istruzione, la &#8220;valorizzazione delle risorse umane intese come prerequisiti per procedere verso qualsiasi rinnovamento del sistema scolastico e formativo? &#8221;<br \/>\n&#8220;La preoccupazione fondamentale del Governo \u00e8 quella della piena integrazione degli alunni portatori di handicap, non solo nel senso garantistico di cui alla legge n. 104 del 1992, ma anche attraverso l&#8217;uso di strumenti tecnologicamente pi\u00f9 avanzati ed efficaci&#8221;; queste le Sue parole del 23 ottobre in Commissione al Senato: quale risorsa tecnologicamente avanzata potr\u00e0 mai sostituire personale motivato, culturalmente preparato, con esperienza professionale accumulata in anni di lavoro, con una capacit\u00e0 di lavorare acquisita sul campo e che nessuna &#8220;Azienda&#8221;, che si preoccupi dei risultati attesi, si sognerebbe mai di disperdere? Quale integrazione per i portatori di handicap senza la possibilit\u00e0 di costruire nella scuola relazioni positive, basate sull&#8217;accoglienza e la partecipazione umana, senza la comprensione, da parte degli operatori, delle difficolt\u00e0 enormi che stanno di fronte alla realizzazione del processo di integrazione, senza la consapevolezza che tali ostacoli si possono vincere se c&#8217;\u00e8 la volont\u00e0 di farlo, se tutti sono messi nelle condizioni di svolgere il proprio dovere al meglio! E il diritto dell&#8217;utenza ad un servizio continuo e di qualit\u00e0, dov&#8217;\u00e8 rintracciabile in questa politica? Come si pu\u00f2 promettere\u00a0 continuit\u00e0 educativa e qualit\u00e0 dell&#8217;istruzione se contemporaneamente si immettepersonale a bassa professionalizzazione, senza precedenti esperienze sul sostegno, e si indica la porta a personale specializzato &#8211; o plurispecializzato -, con lunga esperienza pregressa? Lei sa benissimo che l&#8217;efficacia dell&#8217;azione pedagogica, specialmente nel campo dell&#8217;educazione speciale, dipende molto dall&#8217;utilizzo di strumenti il cui apprendimento e la cui sperimentazione passano necessariamente attraverso la valorizzazione e la sedimentazione della propria memoria operativa. La professionalit\u00e0 raggiunta costituisce un traguardo quotidiano faticoso e fondamentale per poter\u00a0 essere produttivi nel difficile\u00a0 e delicato campo dell&#8217;handicap. Non vogliamo nella scuola italiana l'&#8221;integrazione all&#8217;europea&#8221;, il ritorno alle scuole speciali!! Poco, a questo proposito ci possono essere maestri i nostri partner commerciali europei.\u201d<\/p>\n<p>A.I.D.I.<br \/>\nassociazione italiana<br \/>\ndocenti per l&#8217;integrazione<br \/>\nTELEFAX\u00a0 010\/355698 &#8211; 0338\/7355400 &#8211; 06\/9399617<br \/>\nvia Matteotti 57\/1 &#8211;\u00a0 38014 TRENTO<br \/>\ne-mail freeweb0975@aspide.it<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo l\u2019istituzione di corsi accelerati per riciclare nel sostegno gli insegnanti \u201cin esubero\u201d, l\u2019AIDI (Associazione Italiana Insegnanti di Sostegno) ha indetto uno sciopero e ha scritto una lettera di denuncia al ministro delle Pubblica Istruzione, Luigi Berlinguer che pubblichiamo di seguito. \u201cOnorevole Sig. 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