{"id":652,"date":"2009-11-04T17:07:09","date_gmt":"2009-11-04T17:07:09","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1\/accaparlante4\/?p=652"},"modified":"2026-01-09T11:42:36","modified_gmt":"2026-01-09T10:42:36","slug":"yekutiel-o-del-raccontare-le-differenze-1","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=652","title":{"rendered":"4. Yekutiel o del raccontare le differenze"},"content":{"rendered":"<p>(&#8230;)<br \/>\nPrima che Yekutiel arrivasse a scuola, la maestra, intelligente, avvert\u00ec gli scolari, spiegando che Yekutiel era un bambino deforme, con un difetto alla schiena, e<!--break--> che dovevano comportarsi bene con lui, senza prenderlo in giro. Dovevano accoglierlo e fare amicizia.<br \/>\n(&#8230;)<br \/>\nTrascorsero uno, due, e anche tre o quattro anni; nel corso del quinto anno ? Yekutiel era undicenne? successe qualcosa. L&#8217;insegnante di letteratura assegn\u00f2 come compito un tema libero. Quando port\u00f2 a casa i componimenti per correggerli e dare i voti, capit\u00f2 su quello di Yekutiel, lo lesse e ne fu molto colpito. L&#8217;indomani entr\u00f2 in classe, e disse: &#8220;Vorrei dedicare la lezione al tema di Yekutiel. Ve lo legger\u00f2, e in seguito ne discuteremo&#8221;.<br \/>\nEcco quello che il professore lesse sul quaderno di Yekutiel:<\/p>\n<p><strong>Compito<\/strong><br \/>\nMolti anni fa c&#8217;era un paese, lontano e isolato, al di l\u00e0 delle Montagne Tenebrose e del Fiume di Fuoco, dietro i Boschi di Ferro. In quel paese vivevano persone di tutti i generi, uomini, donne e bimbetti, nati con una deformazione alla schiena, con la spalla destra pi\u00f9 alta della spalla sinistra, e con un testone in cima a un corpicino. Gli abitanti di quel paese erano molto felici, e si rallegravano del loro destino. Quando parlavano di una persona cara per tesserne le lodi, dicevano: &#8220;Mia figlia \u00e8 talmente bella che nessuno pu\u00f2 resistere alla sua magia. Ha la schiena pi\u00f9 storta e pi\u00f9 gobba di qualunque altra bambina che abbia mai visto in vita mia&#8221;. I presenti rimanevano impressionati e non credevano alle loro orecchie. Il pap\u00e0, orgoglioso e felice, tirava fuori di tasca una fotografia e la mostrava agli amici e tutti approvavano con ammirazione: &#8220;Effettivamente&#8230;fino a oggi non si era mai vista una schiena cos\u00ec curva! Una vera e propria meraviglia&#8230;Quando compir\u00e0 diciotto anni, questa bambina sar\u00e0 la nostra reginetta di bellezza!&#8221;<br \/>\nIn quel paese vivevano cos\u00ec, assaporando ogni istante della loro vita gobba. Per i giorni di festa avevano una danza particolare, che esprimeva tutta la gioia per quello che il destino aveva dato loro, finch\u00e8 un giorno successe una disgrazia.<br \/>\nNella famiglia del sindaco era nato un bambino tutto dritto, con le spalle allineate, slanciato; la deformazione aumentava di anno in anno, e a dieci anni era alto un metro e sessanta, un vero mostro! Non ci sono parole per descrivere i dispetti subiti da quel bambino, fin da quando era in fasce gli altri bambini avevano avuto paura a giocare con lui e quando venne il momento di andare a scuola, i suoi genitori credettero necessario andare a lezione con lui, per proteggerlo dallo scherno dei compagni. Ma lui, che era coraggioso e pieno di buon senso, disse: &#8220;Non c&#8217;\u00e8 bisogno di proteggermi, posso cavarmela da solo&#8221;. Effettivamente, ben presto fu amato dai compagni, perch\u00e9 poteva fare per loro quello che a loro era impossibile. Grazie alla sua lata statura era capace di raccogliere per gli amici i frutti sulla cima dei pruni, poteva anche sbirciare al di sopra della cancellata dello stadio e riferire come procedeva la partita e chi stava vincendo, senza che dovessero comprare il biglietto. Fu quindi il primo a vedere da lontano la carrozza reale che stava avvicinandosi alla citt\u00e0 e annunci\u00f2 agli abitanti l&#8217;arrivo del rnonarca. Essendo alto, sentiva rumori lontani, e sapeva se il temporale si stava avvicinando, o se la primavera era alle porte, tanto che la popolazione non aveva bisogno di buttare via denaro per l&#8217;acquisto di un barometro o per lo stipendio di un meteorologo. Se era nevicato parecchio, lui spazzava via la neve accumulata sui tetti delle case con le mani, mentre andava a passeggio per le strade della citt\u00e0.<br \/>\nTutti questi lavori importanti li faceva gratis perch\u00e9 cercava a tutti i costi di piacere, e desiderava che non ridessero di lui. Gli abitanti di quel paese finirono col perdonargli la sua infermit\u00e0.<br \/>\nI suoi genitori, per\u00f2, pensavano che soffrisse nell&#8217;essere diverso da tutti, ed erano molto preoccupati. Viaggiarono di citt\u00e0 in citt\u00e0, interrogando e cercando dappertutto per trovare uno specialista che fosse in grado di curare la deformazione del figlio, finch\u00e9 un giorno vennero a sapere che nella capitale c&#8217;era un chirurgo impareggiabile, di fama mondiale, che poteva salvare il bambino. Si raccontavano davvero grandi cose di quel dottore; si diceva che gi\u00e0 anni e anni prima si era occupato di un caso simile, ed era riuscito a eliminare perfettamente la deformazione: dopo una lunga e complicata operazione, il dottore era riuscito a ingobbire la schiena dritta del bambino, e a renderla curva quasi quanto quella di un bambino normale.<br \/>\nI genitori comunicarono al figlio questa splendida notizia, e dissero che non avrebbero badato a spese, che avrebbero dato al dottore tutto l&#8217;oro del mondo. Con loro grande sorpresa il bambino li inform\u00f2 che non voleva andare da quel dottore, e che desiderava rimanere cos\u00ec come era.<br \/>\n&#8220;Ma perch\u00e9?&#8221; chiesero i genitori sbalorditi. &#8220;Perch\u00e9 preferisco essere come tutti gli altri miei simili&#8221; disse lui. &#8220;I tuoi simili?&#8221; dissero i genitori, &#8220;dove hai mai visto un bambino come te?&#8221;. &#8220;Sono sicuro&#8221; disse il bambino dritto, &#8220;di non essere l&#8217;unico. Sono sicuro che c&#8217;\u00e8 un posto dove mi assomigliano tutti&#8221;. &#8220;Stupidaggini&#8221; ribatterono i genitori. &#8220;Leggiamo giornali di tutto il mondo, e non abbiamo mai sentito di un bambino come te&#8230;. tranne quelli che escono dall&#8217;ordinario&#8230; quelli deformi, naturalmente&#8221;.<br \/>\n&#8220;Pu\u00f2 darsi che i giornali non scrivano niente sul paese della gente come me. Pu\u00f2 darsi che quel paese sia piccolo e isolato, o forse non esiste nemmeno un paese vero e proprio, e persone come me esistono solo qua e l\u00e0, ma apparteniamo tutti a un tipo unico e speciale, e ci \u00e8 proibito rinunciare ai nostri diritti&#8221;.<br \/>\n&#8220;I vostri diritti?&#8221;. I genitori, stupiti, non capivano: &#8220;Che diritti hanno le persone come te?&#8221;<br \/>\n&#8220;Ne abbiamo&#8221; disse il bambino, sorridendo fra s\u00e9 e s\u00e9. &#8220;Per esempio, noi siamo pi\u00f9 vicini al cielo, perci\u00f2 sentiamo rumori e vediamo cose che la gente normale non immagina nemmeno. Ed \u00e8 solo uno degli esempi&#8221;.<br \/>\nI genitori si spaventarono talmente che portarono il bambino da uno specialista della mente, sulla cui porta era scritto &#8220;Psicologo&#8221;, nonch\u00e9 &#8220;Dottore&#8221;. Questo dottore parl\u00f2 a quattr&#8217;occhi con il bambino, e dopo aver ascoltato quello che il piccino aveva da dire, disse ai genitori: &#8220;Lasciatelo tranquillo&#8230; Non sta bene, sta benissimo&#8221;.<br \/>\nCos\u00ec andarono le cose, e fino ad oggi \u00e8 rimasto deforme, andando in giro eretto, annusando il profumo dei fiori di pruno da vicino, direttamente dai rami alti degli alberi; i fiori gli accarezzano le guance, gli fanno il solletico sotto il naso, e lui ride.<br \/>\nE il riso \u00e8 segno di gioia, ogni tanto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(&#8230;)        Prima che Yekutiel arrivasse a scuola, la maestra, intelligente, avvert\u00ec         gli scolari, spiegando che Yekutiel era un bambino deforme, con un difetto         alla schiena, e<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3766],"tags":[3595],"edizioni":[57],"autori":[295,294],"monografie":[],"editori":[],"luoghi":[],"book":[3641],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/652"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=652"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/652\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6095,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/652\/revisions\/6095"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=652"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=652"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=652"},{"taxonomy":"edizioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fedizioni&post=652"},{"taxonomy":"autori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fautori&post=652"},{"taxonomy":"monografie","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmonografie&post=652"},{"taxonomy":"editori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Feditori&post=652"},{"taxonomy":"luoghi","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fluoghi&post=652"},{"taxonomy":"book","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fbook&post=652"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}