{"id":6582,"date":"2026-02-18T12:22:35","date_gmt":"2026-02-18T11:22:35","guid":{"rendered":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=6582"},"modified":"2026-02-18T12:22:59","modified_gmt":"2026-02-18T11:22:59","slug":"3-el-pelouro-integrare-in-spagna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=6582","title":{"rendered":"4. &#8220;El Pelouro&#8221;, integrare in Spagna"},"content":{"rendered":"<p>di Camilla Fabi<\/p>\n<p>\u00c8\u00a0difficile raccontare con le sole parole un&#8217;esperienza scientifica e di vita che si pu\u00f2 cogliere nella sua complessit\u00e0 e bellezza solo facendone esperienza di persona.<br \/>\n&#8220;El Pelouro&#8221;, Centro Singolare di Innovazione psicopedagogica e Integrazione \u00e8 situato in Spagna a Caldelas de Tuy, nella provincia di Pontevedra in Galizia. E&#8217; stato fondato nel 1973 da Teresa Ubeira Santoro, pedagogista e psicoterapeuta e Juan Rodriguez de Llauder Riesco, neuropsichiatra infantile e pediatra, funzionario della Sanit\u00e0 per la provincia di Barcellona e della Catologna e membro del Consiglio Nazionale per la promozione della salute. Questi due professionisti, insoddisfatti per le limitazioni poste alla salute del bambino dall&#8217;istituzione pubblica, sul finire della dittatura franchista decisero di costruire un mondo che fosse l&#8217;ambiente naturale del bambino, qualsiasi bambino in grado cos\u00ec di accogliere il bambino sano come quello nevrotico, psicotico o autistico.<br \/>\nA tutt&#8217;oggi il Pelouro \u00e8 una scuola parificata che rilascia il diploma della scuola dell&#8217;obbligo, e accoglie un numero di bambini che va da 70 a 120. Di questi, durante la settimana scolastica, una parte alloggia al Pelouro per motivi terapeutici o di lontananza dalla famiglia, e una parte al termine delle attivit\u00e0 giornaliere fa rientro a casa. Il Pelouro \u00e8 per\u00f2 pi\u00f9 di una scuola\u00a0: con l&#8217;esperienza del Pelouro \u00e8 stato teorizzato un metodo di apprendimento che \u00e8 insieme educativo e terapeutico e produce lo sviluppo massimo del potenziale dell&#8217;individuo, lo strutturarsi di un s\u00e9 coeso, intero, affettivo e storico\u00a0 ovvero l&#8217;integrazione dell&#8217;Io (Iozizzazione Basilare, Llauder e Ubeira 1984).<br \/>\nOgni bambino che entra al Pelouro partecipa alle attivit\u00e0 giornaliere secondo le proprie esigenze e desideri. Il progetto di apprendimento giornaliero \u00e8 individuale ed \u00e8 studiato e pensato dall&#8217;\u00e9quipe di mediatori (professori e artigiani), dai due metamediatori (Teresa e Juan, fondatori del centro che supervisionano l&#8217;andamento complessivo dei progetti educativi) ed infine \u00e8 proposto al\/dal bambino sotto forma di attivit\u00e0 giornaliera.<\/p>\n<p><strong>Incontrare la diversit\u00e0 fin da piccoli<br \/>\n<\/strong>A livello teorico i punti fondamentali del metodo sono:<br \/>\n1) L&#8217;individuo \u00e8 concepito come un soggetto agente, autore cosciente e realizzatore del proprio progetto di educazione e terapia: autoeducazione e autocura.<br \/>\n2) Il motore del conoscere \u00e8 il desiderio stesso del bambino, ed \u00e8 su questo che si fonda il progetto di apprendimento. Cos\u00ec infatti ogni mattina il gruppo di bambini si riunisce e ogni bambino riflette su tre attivit\u00e0 che vuole svolgere nel corso della giornata. Con questa riflessione prendono coscienza della propria responsabilit\u00e0 di esistere e progredire e si impegnano cos\u00ec a realizzare il progetto pensato.<br \/>\n3) Sviluppo globale ed integrato dell&#8217;individuo in interrelazione col gruppo eterogeneo. L&#8217;obiettivo dei fondatori \u00e8 stimolare la curiosit\u00e0 del bambino e l&#8217;interesse a conoscere e sperimentare il completo campo delle attivit\u00e0 umane : dall&#8217;arte alla matematica, dalla tessitura, alla botanica, ecc&#8230;, ispirandosi al modello dell&#8217;uomo rinascimentale. \u00c8 inoltre convinzione che una realizzazione completa dell&#8217;uomo possa avvenire solo in un contesto di continua negoziazione di significati col gruppo a cui l&#8217;individuo appartiene.<br \/>\n4) A differenza delle scuole pubbliche in cui il bambino vive in un gruppo omogeneo composto da coetanei &#8220;normali&#8221; ed in alcune nazioni ad esempio in Inghilterra anche appartenenti alla stessa classe sociale, il gruppo dei bambini del Pelouro \u00e8 eterogeneo per livello cronologico , sociale e mentale. In questo modo il bambino fa esperienza della diversit\u00e0 ed insieme maestro e scolaro, nel senso che apprende insegnando mettendo a disposizione del gruppo saperi e abilit\u00e0 che va acquisendo.<br \/>\n5) L&#8217;individuo \u00e8 soggetto agente di un progetto evolutivo non solo individuale ma di gruppo. La convivenza quotidiana permette l&#8217;incontro e l&#8217;intreccio dei diversi cammini. Si costituisce giorno dopo giorno il sentimento di un presente, passato e futuro comune di esistenze legate, vincolate e interdipendenti.<\/p>\n<p><strong>I riferimenti terapeutici<br \/>\n<\/strong>I pilastri terapeutici di riferimento sono:<br \/>\n1) Il Lavoro Produttivo Ioizzante a Termine. Con ci\u00f2 si intende l&#8217;attuazione di un lavoro finalizzato alla creazione, al mantenimento o al restauro di un oggetto, un ambiente, ecc., occasione per l&#8217;integrazione dell&#8217;Io e con un limite prestabilito nel tempo.<br \/>\n2) Il maneggio&#8221; della frustrazione. Al Pelouro si lavora molto con la possibilit\u00e0 del bambino di elaborare la frustrazione connessa ai tempi di attesa, di crescita, del non sapere&#8230;. Questa capacit\u00e0 ha molto a che fare con la possibilit\u00e0\/occasione di manipolazione-trasformazione della materia.<br \/>\n3) La presenza di varchi, cio\u00e8 spazi\/tempi del desiderare &#8211; conoscere in cui \u00e8 possibile per il bambino sperimentare la propria esistenza e soprattutto la scoperta del mondo in libert\u00e0.<br \/>\n4) Il recupero del gesto quotidiano come contenitore e &#8220;trasmettitore&#8221; di conoscenze. Il gesto ripulito del superfluo dall&#8217;esercizio quotidiano (tutti i bambini ad esempio si occupano del mantenimento delle infrastrutture, dal cucinare allo spazzare il salone alla fine del pasto) ritorna ad essere espressione delle generazioni passate riconnettendo l&#8217;individuo alle sue radici, alla sua storia. Infatti vengono recuperati anche antichi rituali dei contadini della Galizia come l&#8217;uccisione del maiale, la festa delle streghe, o la cattura della lampreda. Questi gesti non solo trasmettono saperi antichi ma sono trasposti e ricreati in altri contesti (laboratorio di danza, di teatro, ecc.).<br \/>\nIl metodo teorizzato con la Ioizzazione Basilare riguarda sia il tipo di psicoterapia specialistica e di educazione legata alle figure dei direttori del Centro e delle persone artigiani-professori che mediano le attivit\u00e0, sia il tipo di contesto situazionale cio\u00e8 l&#8217;ambiente di vita quotidiana che riveste un importante ruolo terapeutico di per s\u00e9 a prescindere dalle persone che lo abitano. Spesso si trascura infatti che questa dimensione esterna plasma l&#8217;individuo non solo ne \u00e8 trasformata.<br \/>\nParticolare attenzione i due fondatori hanno riposto nella concezione di spazi di esperienza flessibili, trasformabili, interrelati, vivi, dinamici e di tempi di vita strutturati in presenti dilatati &#8220;super-temporali&#8221; (tempi di crescita e cambiamento che scandiscono un tempo proprio), oltre che in ritmi fissi di attivit\u00e0 e in tempi dell&#8217;occasione\/evento che emerge in un momento dato e si ritiene opportuno sfruttare.<br \/>\nIl contesto situazionale comprende anche l&#8217;organizzazione e il funzionamento secondo precisi criteri terapeutici di elementi quali il gruppo (eterogeneo e variabile), la proporzione bambini-adulti (strutturata in modo da non invadere lo spazio del bambino), le attivit\u00e0 (dall&#8217;idroterapia, all&#8217;ergoterapia, alla psicomotricit\u00e0, alla cucina, alla coltivazione dell&#8217;orto, ecc., l&#8217;esperienza fisica \u00e8 ritenuta la base per lo sviluppo del processo di conoscenza che quindi da un livello pratico conduce verso livelli gradualmente pi\u00f9 astratti), i materiali, gli obiettivi e le strategie (la ricerca creativa da parte dell&#8217;individuo di un&#8217;identit\u00e0 separata e unica \u00e8 favorita da strategie terapeutiche ed educative di valorizzazione positiva dell&#8217;individuo, di trasmissione di amore per la cosa in s\u00e9, di distacco dalla figura dell&#8217;adulto, di situare l&#8217;individuo sempre a livello di isole di salute).<\/p>\n<p><strong>Un bambino in relazione di scambio<\/strong><br \/>\nAl Pelouro vengono creati contesti sempre nuovi che permettono non solo al bambino ma anche al mediatore di situare s\u00e9 stessi e l&#8217;altro, individuo o gruppo, sempre in zona di sviluppo potenziale. I contesti creati infatti sono significativi per l&#8217;individuo perch\u00e9 emotivamente molto coinvolgenti e poich\u00e9 riguardano la sua realt\u00e0 quotidiana, motivandolo al cambiamento.<br \/>\nIl risultato della Ioizzazione Basilare \u00e8 la progressiva integrazione dell&#8217;Io che si manifesta con l&#8217;emergere di un Io razionale e creativo, autonomo in interdipendenza con l&#8217;ambiente in cui vive. Il bambino sano \u00e8 stimolato da tutto ci\u00f2 che lo circonda, \u00e8 capace di impegnarsi in uno sforzo prolungato approfittando delle risorse che l&#8217;ambiente gli fornisce, agisce sulla realt\u00e0 trasformandola e ricreandola. \u00c8 un bambino in relazione di scambio con l&#8217;altro, capace di creare un clima che favorisce l&#8217;altro nell&#8217;espressione di s\u00e9. Agisce sulla base di principi cooperativi ed evolutivi.<br \/>\nIl tipo di integrazione dell&#8217;Io individuale e collettivo che si realizza nel contesto del Pelouro \u00e8 molto diversa dalla normalit\u00e0-patologica prodotta invece dal modello educativo-terapeutico attualmente diffuso nella societ\u00e0 capitalistica. \u00c8 proprio da una riflessione sui valori e sulla concezione del bambino nel mondo capitalistico e sulle reali necessit\u00e0 dell&#8217;individuo che si fonda la proposta di Teresa Ubeira Santoro e Juan Rodriguez de Llauder Riesco.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Camilla Fabi \u00c8\u00a0difficile raccontare con le sole parole un&#8217;esperienza scientifica e di vita che si pu\u00f2 cogliere nella sua complessit\u00e0 e bellezza solo facendone esperienza di persona. &#8220;El Pelouro&#8221;, Centro Singolare di Innovazione psicopedagogica e Integrazione \u00e8 situato in Spagna a Caldelas de Tuy, nella provincia di Pontevedra in Galizia. 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