{"id":66,"date":"2009-11-04T17:04:30","date_gmt":"2009-11-04T17:04:30","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1\/accaparlante4\/?p=66"},"modified":"2025-11-21T12:03:05","modified_gmt":"2025-11-21T11:03:05","slug":"la-canzone-gioco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=66","title":{"rendered":"La canzone-gioco"},"content":{"rendered":"<p>di Roberto Ghezzo<\/p>\n<p>L\u2019utilizzo della canzone nel Progetto Calamaio (l\u2019attivit\u00e0 di animazione ed educazione alla diversit\u00e0 e all\u2019handicap che ci porta nelle scuole) \u00e8 fondamentale perch\u00e9 ci permette di giocare<!--break--> con la musica mediando l\u2019incontro diretto tra il bambino e l\u2019animatore diversabile. In particolare nella Canzone del nome, che viene generalmente fatta durante il primo incontro nelle scuole, ci si presenta con una piccola filastrocca. Eccone un esempio, condotto da Ermanno, uno degli animatori diversabili del Progetto Calamaio:<\/p>\n<p>LA C<strong>ANZONE DEL NOME<\/strong><br \/>\nErmanno: IO MI CHIAMO ERMANNO<br \/>\nE SCRIVO AL COMPUTER COSI\u2019 (fa il gesto)<br \/>\nCoro dei bambini: LUI SI CHIAMA ERMANNO<br \/>\nE SCRIVE AL COMPUTER COSI\u2019 (ripetono esattamente il gesto fatto da Ermanno)<\/p>\n<p>Coro: MA CHE BELLA COMPAGNIA<br \/>\nTUTTI INSIEME IN ALLEGRIA,<br \/>\nTUTTI INSIEME NOI CANTIAM<br \/>\nE COSI\u2019 CI PRESENTIAM<\/p>\n<p>La canzone successivamente prosegue con la presentazione di tutti i giocatori-cantanti presenti. I bambini devono fare attenzione al gesto concreto, devono ripeterlo il pi\u00f9 possibile come lo fa Ermanno. Ci\u00f2 \u00e8 importante perch\u00e9 i bambini vengono a conoscenza che, nonostante il deficit, Ermanno scrive al computer: possono nascere altre domande (che cosa scrivi? dove? eccetera). Si pu\u00f2 per esempio scoprire che Fabio, invece, scrive al computer ma in un altro modo, con il movimento del piede, con un gesto diverso, collegato alla creativit\u00e0 dell\u2019essere diversamente abile. I bambini scoprono che ognuno costruisce la propria comunicazione, ognuno tira un calcio a suo modo, o preferisce disegnare una cosa piuttosto che un\u2019altra. Attraverso questa canzoncina-gioco si scopre che ognuno di noi \u00e8 uguale e diverso, comunica come tutti gli altri ma a suo modo, e che questa ricerca e originalit\u00e0 sono la ricchezza del genere umano. Stefania prende in mano quell\u2019oggetto allungando il braccio in un certo modo, e non in un altro: ognuno di noi si muove in un certo modo specifico e diverso\u2026<\/p>\n<p><strong>La signora locomotiva<br \/>\n<\/strong>Le canzoni utilizzate nel Progetto Calamaio sono come dei meccanismi-giocattolo, o meglio dei sonori parco-giochi per coinvolgere il pi\u00f9 possibile tutta la classe. Un altro esempio \u00e8 quello de La signora locomotiva, dove Stefania, la signora Locomotiva appunto, gira con la sua carrozzina mentre tutti in cerchio cantano un ritornello (\u201cLa signora locomotiva \u00e8 arrivata per te e fa ciuf ciuf\u201d) e, quando si ferma la musica, anche Stefania si ferma di fronte a uno dei bambini.<br \/>\nStefania: \u201cCiao, come ti chiami?\u201d<br \/>\nBambino: \u201cLuigi\u201d<br \/>\nStefania: \u201cLuigi, vuoi diventare un mio vagoncino?\u201d<br \/>\nBambino: \u201cS\u00ec!\u201d<br \/>\nE il bambino-vagoncino va subito dietro la carrozzina di Stefania per spingerla. La canzone riprende e quando si ferma ecco il dialogo con un altro bambino che diventa vagoncino\u2026 e cos\u00ec via. Il treno diventa sempre pi\u00f9 lungo, finch\u00e9 tutta la classe \u00e8 stata coinvolta.<br \/>\nAnche qui il meccanismo della ripetizione, della formula magica, \u00e8 molto importante perch\u00e9 regola il gioco ed \u00e8 facilmente memorizzabile e riconoscibile dal bambino. Ci\u00f2 permette quindi quel giocare insieme e il divertirsi con la diversit\u00e0 che sono l\u2019obiettivo primario nell\u2019incontro con l\u2019\u00e9quipe del Progetto Calamaio: se infatti non c\u2019\u00e8 divertimento e coinvolgimento, qualsiasi contenuto di carattere educativo diventa meno interessante, meno colorato e incisivo. Il divertimento, nell\u2019animazione, non \u00e8 un componente secondario ma la base solida su cui si possono costruire poi anche percorsi di conoscenza reciproca, su cui si costruisce la fiducia e il dialogo.<\/p>\n<p><strong>C\u2019era una volta<br \/>\n<\/strong>Provate a immaginare ad esempio quali gesti si possono fare per ognuno di questi versi (i versi dispari sono cantati da un solo personaggio, i pari di risposta sono cantati dalla classe).<\/p>\n<p>C\u2019ERA UNA VOLTA<br \/>\nVOGLIO SENTIRE<br \/>\nC\u2019ERAN DUE VOLTE<br \/>\nFAMMI CAPIRE<br \/>\nC\u2019ERAN TRE VOLTE<br \/>\nFAMMI PARLARE<br \/>\nE C\u2019ERAN QUATTRO GATTI AD ASCOLTAR, E C\u2019ERAN CINQUE<br \/>\nCHE CINCINSCHIAVAN<br \/>\nE C\u2019ERAN SEI<br \/>\nCON LA POLENTA<br \/>\nSETTE SPOSE PER SETTE FRATELLI,<br \/>\nNON C\u2019ENTRA NIENTE CON LA MIA STORIA<br \/>\nLA VUOI SENTIR SI\u2019 O NO?<br \/>\nNO!!!!<br \/>\nCOME?<br \/>\nSI\u2019\u2026 NI&#8230; BOH<br \/>\nLA VUOI SENTIR SI\u2019 O NO? LA VUOI SENTIRE DALLA MIA BOCCA?<br \/>\nLA FAI CANTATA O A FILASTROCCA?<br \/>\nLA FACCIO A RIMA BACIATA\u2026A BIBI A BIBI A<br \/>\nLA STORIA E\u2019 QUESTA QUA!<\/p>\n<p>Il meccanismo \u00e8 quello presente in molte altre musiche, non ultimo il <em>samba<\/em> di Bahia, nella sua versione pi\u00f9 da balera, che si chiama pagode. A ogni verso cantato corrisponde un gesto che i ballerini devono mimare. Se ne ha un esempio anche nei Blues Brothers, nella canzone cantata da Ray Charles, o, per andare nei ricordi pi\u00f9 nostrani, nella canzone scout \u201cCi son due coccodrilli, un orang-utang\u2026\u201d.<br \/>\nLe canzoni gioco sfruttano tutte le infinite possibilit\u00e0 ritmiche ed espressive presenti nella musica: in genere amiamo, una volta che i bambini hanno memorizzato bene la sequenza, velocizzare i gesti e versi, rallentarli, procedere a scatti, aumentare o diminuire il volume, introdurre nuove sonorit\u00e0 e timbriche utilizzando la voce in modo diverso o differenti strumenti\u2026<\/p>\n<p><strong>La canzone-fiaba<br \/>\n<\/strong>Le canzoni possono riassumere un\u2019intera fiaba, che fa da sfondo a tutti gli incontri nel percorso che viene attivato nelle scuole dell\u2019infanzia ed elementari. Eccovene una che utilizziamo nelle classi dove proponiamo la fiaba <em>C<\/em><em>\u2019\u00e8 cavallo e cavallo<\/em>, di Joseph Wilkon, che \u00e8 il racconto di come due cavalli, un puledro e un cavallo di fiume (ovvero un ippopotamo), decidono di trasformarsi con scarsi risultati, l\u2019uno nell\u2019altro. Anche per questa canzone divertitevi a immaginare con quali gesti accompagniamo quasi ogni parola: con un po\u2019 di fantasia vedrete che non \u00e8 difficile.<\/p>\n<p><strong>C\u2019E\u2019 CAVALLO E CAVALLO<br \/>\n<\/strong>C\u2019ERA UNA VOLTA UN IPPOPOTAMO E UN CAVALLO,<br \/>\nUN GIORNO IN RIVA AL FIUME<br \/>\nSI INVENTARONO UN BEL BALLO<br \/>\nUNO SULLA PANZA FACEVA LA SUA DANZA<br \/>\nE L\u2019ALTRO SCALPITANDO GIRAVA IN TONDO IN TONDO<br \/>\nGALOPPA E RIGALOPPA ANDANDO PER IL MONDO<br \/>\nMAI AVEVA VISTO UN CAVALLO COSI\u2019 TONDO,<br \/>\nE L\u2019ALTRO CHE NEL FIUME ERA STATO TUTTO IL TEMPO<br \/>\nMAI AVEVA VISTO UN CAVALLO COSI\u2019 SVELTO.<\/p>\n<p>Rit. C\u2019E\u2019 CAVALLO E CAVALLO (2 VOLTE)<br \/>\nMA TU CHI SEI, MA COME FAI<br \/>\nA RISOLVERE I TUOI GUAI<br \/>\nTU CHE MANGI NELLA GIORNATA<br \/>\nALGA FRESCA O INSALATA<br \/>\nC\u2019E\u2019 CAVALLO E CAVALLO (2 VOLTE)<br \/>\nBATTI IL RITMO, TIENI IL TEMPO<br \/>\nNON ANDARE TROPPO LENTO<br \/>\nCON LA PUNTA, CON IL TACCO<br \/>\nFAI L\u2019INCHINO CON LO STACCO&#8230;<\/p>\n<p>SALTANDO E NUOTANDO, SI CHIESERO A UN BEL PUNTO<br \/>\nCHI ERA QUI IL CAVALLO: IL MAGRO O IL TONDO?<br \/>\nPOI UNA PROMESSA O FORSE UNA SCOMMESSA<br \/>\nFRA UN ANNO RITROVARSI E FAR LE COSE UGUAL.<\/p>\n<p>MA CHI E\u2019 QUEL CICCIONE<br \/>\nCHE SALTA, CHE CORRE,<br \/>\nCHE HA SEMPRE IL FIATONE LAGGIU\u2019<br \/>\nE L\u2019ALTRO CHE ANNASPA, CHE ANNEGA,<br \/>\nCHE SBUFFA NELL\u2019ACQUA LO SAI SOLO TU<br \/>\nMA SE GUARDI BENE CHISSA\u2019 SE CONVIENE<br \/>\nAVER FATICATO COSI\u2019<br \/>\nNON SO PIU\u2019 NUOTARE, NE\u2019 PIU\u2019 GALOPPARE<br \/>\nE ALLORA CHE FARE, CHE DIRE, PENSARE<br \/>\nCHE IN FONDO\u2026<br \/>\n(Rit.)<\/p>\n<p>Questo tipo di canzoni diventano un lasciapassare per la familiarit\u00e0, la sintonia e complicit\u00e0 che si creano tra i bambini e gli animatori. In questo modo, attraverso il ricordo di una canzone, si possono recuperare le tappe fondamentali del percorso, la canzone diventa il pi\u00f9 duraturo segno del nostro passaggio in quella classe.<br \/>\nLa canzone come qualsiasi gioco, ha una finalit\u00e0 in se stessa, depura l\u2019incontro con i bambini da qualsiasi pretesa di dare una morale, di dare un significato educativo a tutto quello che facciamo, che \u00e8 uno dei tipici passi falsi che fa l\u2019educatore, quando si trova un po\u2019 ossessionato dall\u2019ansia dei risultati.<br \/>\nUn\u2019ultima osservazione: nella canzone la cosa pi\u00f9 importante \u00e8 la musica e la musicalit\u00e0 delle parole. Eccovi una fanfola, ovvero una poesia metasemantica di Fosco Maraini, musicata da Stefano Bollani e Massimo Altomare. La musica ovviamente non potete conoscerla, ma quasi quasi ve ne potete fare un\u2019idea leggendo a voce alta questi versi immaginifici, dove il significato ve lo giocate voi. Buona cantata!<\/p>\n<p><strong>Il giorno ad urlapicchio<\/strong><br \/>\ndi Fosco Maraini<\/p>\n<p>Ci son dei giorni sm\u00e8gi e lombidiosi<br \/>\ncol cielo dagro e un f\u00f2nzero gongruto<br \/>\nci son meriggi gn\u00e0lidi e budriosi<br \/>\nche pl\u00f2gidan sul mondo infrangelluto,<\/p>\n<p>ma oggi \u00e8 un giorno a z\u00ecmpagi e zirlecchi<br \/>\nun giorno tutto gnacchi e timparlini,<br \/>\nle nuvole buzz\u00ecllano, i bernecchi<br \/>\nlud\u00e8rchiano coi f\u00e8rnagi tra i pini;<\/p>\n<p>\u00e8 un giorno per le v\u00e0nvere, un festicchio<br \/>\nun giorno carmidioso e prodigiero,<br \/>\n\u00e8 il giorno a cantilegi, ad urlapicchio<br \/>\nin cui m\u2019hai detto \u201ct\u2019amo per davvero\u201d.<br \/>\nMaraini Fosco, Gn\u00f2si delle F\u00e0nfole, Torino, Baldini&amp;Castoldi, 1994<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019utilizzo della canzone nel Progetto Calamaio (l\u2019attivit\u00e0  di animazione ed educazione alla diversit\u00e0 e all\u2019handicap che ci porta nelle  scuole) \u00e8 fondamentale perch\u00e9 ci permette di giocare<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3764],"tags":[3610,3964,3605],"edizioni":[46],"autori":[296],"monografie":[],"editori":[],"luoghi":[],"book":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/66"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=66"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/66\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5443,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/66\/revisions\/5443"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=66"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=66"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=66"},{"taxonomy":"edizioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fedizioni&post=66"},{"taxonomy":"autori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fautori&post=66"},{"taxonomy":"monografie","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmonografie&post=66"},{"taxonomy":"editori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Feditori&post=66"},{"taxonomy":"luoghi","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fluoghi&post=66"},{"taxonomy":"book","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fbook&post=66"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}