{"id":668,"date":"2009-11-04T17:07:13","date_gmt":"2009-11-04T17:07:13","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1\/accaparlante4\/?p=668"},"modified":"2026-01-14T12:41:12","modified_gmt":"2026-01-14T11:41:12","slug":"l-occhio-del-lupo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=668","title":{"rendered":"L&#8217;occhio del lupo"},"content":{"rendered":"<p>a cura di Maria Grazia Berlini<\/p>\n<p>Il ragazzo \u00e8 immobile, ritto davanti al recinto del lupo. Il lupo va e viene. Gira in lungo e in largo senza mai fermarsi. &#8220;Che scocciatore, quel tipo\u2026&#8221;. Ecco quel che pensa il lupo. Sono ormai due ore che il ragazzo sta davanti alla rete, piantato l\u00ec come un albero gelato, a guardare aggirarsi il lupo.<br \/>\n&#8220;Che vuole da me?&#8221;<br \/>\nQuesto si chiede il lupo. Quel ragazzo lo turba. Non lo spaventa (un lupo non ha paura di niente), ma lo turba.<br \/>\n&#8220;Che vuole da me?&#8221;<br \/>\nGli altri bambini corrono, saltano, gridano, piangono, fanno la linguaccia al lupo e nascondono il viso nella gonna della mamma. Poi vanno a fare i buffoni davanti alla gabbia del gorilla e ruggiscono davanti al naso del leone che frusta l&#8217;aria con la coda. Ma quel ragazzo l\u00ec, no. Rimane in piedi, immobile, silenzioso. Solo i suoi occhi si muovono, seguono il viavai del lupo, lungo la rete.<br \/>\n&#8220;E che, non ha mai visto un lupo?&#8221;.<br \/>\nDal canto suo, il lupo non riesce a scorgere il ragazzo che una volta su due. Perch\u00e9 non ha che un occhio, il lupo. Ha perduto l&#8217;altro lottando contro gli uomini, dieci anni fa, il giorno in cui fu catturato. All&#8217;andata dunque (se quella si pu\u00f2 chiamare andata) il lupo vede lo zoo tutto interno, con le sue gabbie, i bambini che impazzano e in mezzo a loro quel ragazzo del tutto immobile.<br \/>\nAl ritorno (se quello si pu\u00f2 chiamare ritorno) il lupo non vede che l&#8217;interno del recinto. Un recinto vuoto, perch\u00e9 la lupa \u00e8 morta la settimana passata. Un recinto triste, con la sua unica roccia grigia e il suo albero morto. Poi il lupo fa dietrofront ed ecco l\u00ec di nuovo il ragazzo, col respiro regolare che emana vapore bianco nell&#8217;aria fredda.<br \/>\n&#8220;Si stancher\u00e0 prima di me&#8221; pensa il lupo continuando il suo andirivieni. E aggiunge:&#8221; Sono pi\u00f9 paziente di lui&#8221;. E aggiunge ancora:&#8221; Io sono il lupo&#8221;.<br \/>\nMa il mattino dopo, svegliandosi, la prima cosa che il lupo vede \u00e8 il ragazzo, in piedi davanti al recinto, sempre nello stesso punto. Per poco il lupo non \u00e8 trasalito. &#8220;Non avr\u00e0 mica passato la notte qui? \u2026 Il lupo aggrotta le sopracciglia. Gli secca porsi tutte quelle domande a proposito del ragazzo. Si era ripromesso di non interessarsi mai pi\u00f9 agli uomini.<br \/>\nE da dieci anni mantiene la parola: non un solo pensiero per gli uomini, non uno sguardo, niente.<br \/>\nIl giorno dopo il ragazzo \u00e8 sempre l\u00e0. E il giorno seguente. E l\u2019altro ancora.. Cos\u00ec che il lupo \u00e8 obbligato a ripensare a lui.<br \/>\nImprovvisamente il lupo si sente molto stanco. C\u2019\u00e8 da pensare che lo sguardo del ragazzo pesi una tonnellata.<br \/>\n&#8220;D\u2019accordo&#8221; pensa il lupo. &#8220;D\u2019accordo!&#8221;, &#8220;L\u2019hai voluto tu!&#8221;<br \/>\nE , bruscamente si ferma. Si siede eretto, proprio davanti al ragazzo. E anche lui si mette a fissarlo. Non quello sguardo che vi passa attraverso, no: il vero sguardo, lo sguardo fisso.<br \/>\nCi siamo. Adesso sono faccia a faccia. Non un visitatore, nel giardino zoologico.<br \/>\nNon c\u2019\u00e8 che il ragazzo. E quel lupo azzurro dal pelame azzurro.<br \/>\n&#8220;Vuoi guardarmi? D\u2019accordo! Anch\u2019io ti guardo! Si star\u00e0 a vedere\u2026&#8221;. Ma c\u2019\u00e8 qualcosa che disturba il lupo; un particolare stupido: lui non ha che un occhio, mentre il ragazzo ne ha due.<br \/>\nA un tratto il lupo non sa in che occhio del ragazzo fissare lo sguardo. Esita. Il suo unico occhio salta da destra a sinistra e da sinistra a destra. Il ragazzo non batte ciglio. IL lupo \u00e8 maledettamente a disagio; per niente al mondo stornerebbe lo sguardo, di riprendere la marcia non se ne parla.<br \/>\nCos\u00ec il suo unico occhio impazzisce sempre pi\u00f9 e ben presto, attraverso la cicatrice dell\u2019occhio morto, spunta una lacrima. Non \u00e8 dolore, \u00e8 impotenza, \u00e8 collera. Allora il ragazzo fa una cosa curiosa, che calma il lupo, lo mette a suo agio. Il ragazzo chiude un occhio. Ed eccoli l\u00e0 che si fissano, occhio nell&#8217;occhio, nel giardino zoologico deserto e silenzioso, con un tempo infinito davanti a loro.<br \/>\n(Daniel Pennac, &#8220;L\u2019occhio del lupo&#8221;)<\/p>\n<p>Comincia con uno sguardo. Uno sguardo che non lascia indifferenti e che costringe\u2026 a guardare.<br \/>\nE\u2019 uno sguardo tra un lupo che ha vissuto una vita da lupo, braccato, fuggitivo nella gelida Alaska e un ragazzo che ha attraversato tutta l\u2019Africa, diventando un famoso narratore di storie. I due si ritrovano davanti alla gabbia di uno zoo, si fissano in silenzio. Il lupo, chiuso nella sua disperazione, guarda il mondo con un occhio solo. Allora anche il ragazzo, con estrema delicatezza, chiude uno dei suoi e, attraverso queste due solitudini, fluiscono le immagini vissute che portano alla confidenza reciproca.<br \/>\nSi pu\u00f2 provare a vedere dal &#8220;punto di vista&#8221; dell&#8217;altro da s\u00e9; un punto di vista che permette di &#8220;vederne&#8221; la storia. In questa storia, poi, si tratta proprio di &#8220;chiudere un occhio&#8221; per vedere attraverso l&#8217;altro com&#8217;\u00e8 il mondo fuori. E c&#8217;\u00e8 un tempo lungo di attesa: ogni mattina l\u00ec\u2026 cosa vorr\u00e0 da me? (Mi fa venire in mente l&#8217;incontro con adolescenti che hanno vissuto gi\u00e0 nell&#8217;infanzia difficolt\u00e0 scolastiche come un dato caratteristico &#8211; non capisco niente, cos\u00ec mi \u00e8 sempre stato detto -non riescono a capire e sono diffidenti, come possa esistere qualcuno che si interessa a loro cos\u00ec come sono, per gli interessi e le passioni che hanno, e non per ci\u00f2 che devono o possono realizzare nella societ\u00e0).<br \/>\nI tentativi portano Africa (cos\u00ec si chiama il ragazzo, identificato con il continente che ha attraversato) a decidere che potr\u00e0 ascoltare solo se sapr\u00e0 prendersi un tempo, il tempo necessario; quello che mette l&#8217;altro nella condizione di prendere l&#8217;iniziativa: quello che si pu\u00f2 definire gesto interrotto. Sono le situazioni nella vita che hanno portato Africa a mettere in atto la pazienza dell&#8217;attesa.<br \/>\nChiudere un occhio \u00e8 conseguente ad un gesto dell\u2019altro che vuole comunicare qualcosa. Nell\u2019ambito della pedagogia attiva si parla di meta &#8211; comunicazione: di aspetti ed atteggiamenti che possono disturbare o migliorare la comunicazione. Il gesto interrotto \u00e8 un\u2019azione intrapresa, ma lasciata volutamente inconclusa, per consentire all\u2019altro di completarla secondo un proprio percorso.<br \/>\nImplica l\u2019attesa di un completamento originale, una scelta che si intreccia con una volont\u00e0 altrui, che pu\u00f2 essere anche molto diversa da ci\u00f2 che noi avevamo in mente<br \/>\nPer Africa il gesto di chiudere un occhio non \u00e8 una rinuncia ad agire; \u00e8, invece, l\u2019accettazione dei limiti della propria azione. Lo &#8220;costringe&#8221; a &#8220;stare in attesa&#8221;<br \/>\nL\u2019attesa che Africa attiva pu\u00f2 portarlo a comprendere l\u2019altro.<br \/>\nIl significato etimologico di comprensione come &#8220;atto del comprendere, del racchiudere, afferrare, ed anche capacit\u00e0 di intendere e penetrare con la mente; capacit\u00e0 di considerare con simpatia sentimenti, opinioni, azioni altrui&#8221;, porta in s\u00e9 alcuni caratteri antitetici: racchiudere l\u2019altro nell\u2019interpretazione che do a ci\u00f2 che avviene nel contesto e tra di noi, ma anche avvicinarmi alla sua originalit\u00e0, a ci\u00f2 che \u00e8 veramente.<br \/>\nMa Africa non intende incontrare il lupo per una forma di controllo o potere su di lui (in fondo, fra i due, chi pu\u00f2 scegliere di andarsene \u00e8 proprio Africa); lo incontra per le storie che il lupo pu\u00f2 raccontargli e che non ha mai ascoltato da nessuno.<br \/>\nPerch\u00e9 &#8220;raccontare \u00e8 condividere&#8221; (P. Jedlowsky) e decidere di non farlo \u00e8 un modo per difendere la propria storia, la propria memoria dall\u2019incursione di altri.<br \/>\nDiverso \u00e8 : chi ha deciso di vedere da un solo occhio, per evitare di &#8220;scoprire&#8221; la propria storia, di doverla condividere con qualcun altro non significativo (ed anzi vissuto come minaccioso): almeno la storia rimarr\u00e0 libera dalla gabbia di uno zoo e potr\u00e0 rimanere incontaminata, vicino al contesto (l\u2019Alaska in questo caso) in cui ha senso.<br \/>\nQuanti bambini e ragazzi decidono rispetto ai &#8220;fallimenti&#8221; (all\u2019essere in gabbia) della vita scolastica di riservarsi uno spazio (una via di fuga) che non corrisponde alle aspettative: il fallimento attiva una via conosciuta che potrebbe non essere pi\u00f9 abbandonata oppure, e anche questa \u00e8 una possibile interpretazione, un solo occhio permette di vedere solo una parte di un mondo gi\u00e0 spiacevole.<br \/>\nNello zoo Africa trova gli animali che aveva gi\u00e0 incontrato , liberi, in precedenza ; ne conosce le storie.<br \/>\nGliene manca solo uno\u2026 il lupo grigio dall\u2019occhio chiuso: vuole incontrare anche questo. Camminare per il mondo in questo modo, con l&#8217;ottica dell&#8217;Incontro ha fatto si che Africa abbia gi\u00e0 incontrato alcuni degli animali portandone con s\u00e9 le storie: li ha portati con s\u00e9 tanto da reincontrarli in un&#8217;altra fase della sua vita. Africa \u00e8 un grande ascoltatore ed \u00e8 un grande &#8220;raccontatore di storie&#8221; (questo gli ha salvato la vita un po\u2019 come a Sherezade) e saper raccontare \u00e8 saper mantenere un\u2019attesa. Raccontare \u00e8 una relazione, \u00e8 il bisogno di farsi sentire \u2013 ascoltare \u2013 capire.<br \/>\n&#8220;Si possono percorrere milioni di chilometri &#8211; ci ricorda Pino Cacucci in &#8220;Camminando&#8221;.- in una sola vita senza mai scalfire la superficie dei luoghi n\u00e9 imparare nulla dalle genti appena sfiorate. Il senso del Viaggio sta nel fermarsi ad ascoltare chiunque abbia una storia da Raccontare&#8221;.<br \/>\nAfrica, oltre a ci\u00f2, ha ben chiaro un riferimento, che ci indica Jedlowsky: narrare ha qualcosa a che fare con l\u2019amore. Quando si ascolta si entra con amore nella storia dell\u2019altro; quando si decide di raccontare si permette all\u2019altro di entrare nella propria storia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il magico Alvermann &#8211; Raccontare la diversit\u00e0<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3764],"tags":[3595],"edizioni":[96],"autori":[2780,1632],"monografie":[],"editori":[],"luoghi":[],"book":[3638],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/668"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=668"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/668\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6235,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/668\/revisions\/6235"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=668"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=668"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=668"},{"taxonomy":"edizioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fedizioni&post=668"},{"taxonomy":"autori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fautori&post=668"},{"taxonomy":"monografie","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmonografie&post=668"},{"taxonomy":"editori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Feditori&post=668"},{"taxonomy":"luoghi","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fluoghi&post=668"},{"taxonomy":"book","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fbook&post=668"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}