{"id":6684,"date":"2026-02-23T12:28:48","date_gmt":"2026-02-23T11:28:48","guid":{"rendered":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=6684"},"modified":"2026-02-23T12:28:48","modified_gmt":"2026-02-23T11:28:48","slug":"11-identita-virtuali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=6684","title":{"rendered":"11. Identit\u00e0 virtuali"},"content":{"rendered":"<p>a cura di Bi. Bi.<\/p>\n<p>Con Internet &lt;&#8230;ognuno diventa in un certo senso come un personaggio letterario o del cinema. Tutto ci\u00f2 pu\u00f2 portare a consueguenze negative&#8230;.. Intervista a Giampaolo Proni, consulente in comunicazione che si occupa dell&#8217;impatto dei nuovi media sul lavoro e sulla formazione, \u00a0insegna al Politecnico a Milano. E&#8217; autore del romanzo Il caso del computer Asia, pubblicato da Bollati Boringhieri (Torino, 1989)<\/p>\n<p><strong>L&#8217;annullamento dei limiti spazio-temporali determinato dalle nuove tecnologie della comunicazione come incide sul rapporto con il proprio corpo, sulla percezione di s\u201a in un ambiente fisico? E l&#8217;assenza dei segnali della comunicazione non verbale possono influire sulla capacit\u00e0 di comprensione del messaggio?<br \/>\n<\/strong>Se partecipiamo a un IRC (Internet Relay Chat), scegliamo un nickname come vogliamo, e con esso possiamo cambiare sesso, trasmettere dei significati. Per esempio, una ragazza pu\u00f2 chiamarsi Barman, un uomo anziano pu\u00f2 chiamarsi Lolita, e cos\u00ec via. Nelle righe che compaiono sullo schermo sar\u00e0 rappresentato solo da quello che dico e dal nome. Nei MUD e MOO (Multi Users Dungeons e Multi Users Dungeons &#8211; Object Oriented), che sono veri e propri ambienti virtuali (ancorch\u201a ancora verbali) oltre al nome posso scrivere una descrizione di me stesso, posso costruirmi una casa, scrivere dei testi, partecipare a lavori collettivi ecc. L&#8217;identit\u00e0 si fa pi\u00f9 completa. Ci sono gi\u00e0 i primi MOO virtuali, nei quali posso disegnare il mio aspetto. Nel futuro (prossimo) potr\u00e0 assumere identit\u00e0 virtuali complesse, cio\u008a avere un aspetto visivo, del denaro, delle propriet\u00e0 in rete ecc. Si parla di identit\u00e0 virtuale. Limiti di spazio, di tempo e di fisicit\u00e0 cadono, ne sorgono altri. Ma in sintesi quello che succede \u008a che la mia identit\u00e0 non \u008a pi\u00f9 costituita dagli stessi elementi. Ognuno diventa in un certo senso come un personaggio letterario o del cinema. Tutto ci\u00f2 pu\u00f2 portare a conseguenze negative simili a quelle che subiscono gli attori e i politici: cio\u008a a una differenza tra la personalit\u00e0 esibita in pubblico e quella mostrata in privato, con la differenza che questi &#8220;mondi pubblici&#8221; possono essere molti e limitati a gruppi di utenti. Sar\u00e0 favorito il trasformismo di ogni tipo. Vi sono per\u00f2 anche aspetti positivi: ognuno potr\u00e0 apparire come vuole, se sapr\u00e0 sostenere il ruolo che si \u008a dato. Se la cosa non assume aspetti morbosi, pu\u00f2 rivelarsi un gioco divertente e interattivo, un modo per entrare in contatto con altre persone.<br \/>\nVivere una simulazione come una esperienza reale e trovare nell&#8217;immaterialit\u00e0 di una visione interattiva una nuova dimensione spazio-temporale sar\u00e0 la nuova condizione psicologica che si sostituir\u00e0 alla finzione televisiva a cui ci siamo abituati. Ci troviamo di fronte a un nuovo tipo di coscienza?Verr\u00e0 amplificata la coscienza &#8220;simbolica&#8221;, cio\u008a dilatata in una dimensione artificiale, simile allo stato che prova uno scrittore appassionato, di quelli che &#8220;sprofondano&#8221; nelle parole che scrivono, con in pi\u00f9 il fatto che quel libro lo stanno scrivendo assieme molte persone. Ma oggi milioni di persone vivono abitualmente stati di coscienza passivi, guardando la tv. L&#8217;interattivit\u00e0 migliorer\u00e0 le cose. Ovviamente saranno negativi gli eccessi. Io trovo assai educativo alternare alle sessioni al computer qualche ora di lavoro nell&#8217;orto, o tagliando legna, o parlando con persone &#8220;reali&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Come saranno i bambini del futuro, quelli che cresceranno con le nuove tecnologie della comunicazione, con la multimedialit\u00e0?<\/strong>Molto pratici, incapaci di sopportare discorsi che non puntano subito alla sintesi, portati a risolvere razionalmente i problemi, democratici, meritocratici, pluralisti, multietnici, rispettosi delle diversit\u2026 e delle minoranze, individualisti ma inseriti in diversi gruppi allo stesso tempo, attenti al denaro e desiderosi di averlo, amanti della natura, americani, un po&#8217; freddi, educati ecc.<\/p>\n<p><strong>I sistemi di comunicazione elettronica, ed Internet in particolare, vengono indicati come strumenti in grado di annullare le gerarchie di potere, le classi sociali, le differenze razziali, sessuali ecc. Secondo lei siamo veramente di fronte ad una nuova forma di partecipazione, di democraticit\u00e0?<br \/>\n<\/strong>Come tutti i mezzi, potranno essere usati per la democrazia o contro di essa, esattamente come fu per la radio e la tv. Tuttavia, il fatto che la tecnologia sia messa a disposizione di tutti perch\u201a scelgano cosa farne \u008a fondamentale per la democrazia, e questo atteggiamento \u008a pi\u00f9 americano che europeo. Henry Ford decise che i suoi operai dovevano poter comprare le auto che costruivano. Bell riteneva che il telefono doveva essere a disposizione di tutti. Jobs e Wozniak pensarono di vendere computer a chiunque volesse. Il Pentagono regal\u00f2 Internet alle universit\u00e0 e queste lo aprirono a tutti. Il paese che produce la tecnologia pi\u00f9 avanzata \u008a anche quello che la mette a disposizione del maggiore numero di persone. Diffondere l&#8217;accesso alla tecnologia \u008a democratico e arricchisce la comunit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Le nuove tecnologie della comunicazione hanno costi contenuti; questo dato \u008a sufficiente a garantire una reale democraticit\u00e0 nell&#8217;accesso all&#8217;informazione? O ci troviamo piuttosto davanti ad una tecnologia che amplifica gli scarti di conoscenza, le disparit\u00e0 culturali?<\/strong><br \/>\nQuale scoperta scientifica o tecnologica non amplifica le differenze di conoscenza e di intelligenza?<br \/>\nSe invece di Internet preferisco spendere tutto in pastiglie di extasy e vestiti non posso lamentarmi se ho meno opportunit\u00e0 di lavoro. Tuttavia la Scuola e lo Stato devono offrire uguali opportunit\u00e0 a tutti i cittadini, specie i giovani, e invece sono restati indietro, perch\u00e9\u201a la lentezza burocratica non pu\u00f2 tenere il passo con le nuove tecnologie. In questo modo vengono meno al loro ruolo.<\/p>\n<p><strong>Si sta creando un paradosso tra questa sorta di delirio di onnipotenza che vede l&#8217;uomo dialogare potenzialmente con un numero immensamente grande di persone e viaggiare senza limiti e l&#8217;essere fisicamente solo in uno spazio limitato e conosciuto. L&#8217;individuo pu\u00f2 reggere questa discrepanza?<br \/>\n<\/strong>Si, se \u008a sufficientemente equilibrato da saper gestire un mondo sempre pi\u00f9 grande ma fragilissimo, che scompare se cade la corrente elettrica e se non dimenticher\u00e0 che da qualche parte, dove non c&#8217;\u00e8 Internet, ci sono uomini armati di mitra, che non sanno cosa sia la democrazia ma che non si possono ignorare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>a cura di Bi. Bi. Con Internet &lt;&#8230;ognuno diventa in un certo senso come un personaggio letterario o del cinema. Tutto ci\u00f2 pu\u00f2 portare a consueguenze negative&#8230;.. Intervista a Giampaolo Proni, consulente in comunicazione che si occupa dell&#8217;impatto dei nuovi media sul lavoro e sulla formazione, \u00a0insegna al Politecnico a Milano. E&#8217; autore del romanzo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3766],"tags":[3604],"edizioni":[88],"autori":[4093],"monografie":[],"editori":[],"luoghi":[],"book":[4091],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6684"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=6684"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6684\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6685,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6684\/revisions\/6685"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=6684"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=6684"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=6684"},{"taxonomy":"edizioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fedizioni&post=6684"},{"taxonomy":"autori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fautori&post=6684"},{"taxonomy":"monografie","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmonografie&post=6684"},{"taxonomy":"editori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Feditori&post=6684"},{"taxonomy":"luoghi","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fluoghi&post=6684"},{"taxonomy":"book","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fbook&post=6684"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}