{"id":67,"date":"2009-11-04T17:04:30","date_gmt":"2009-11-04T17:04:30","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1\/accaparlante4\/?p=67"},"modified":"2025-11-21T12:00:21","modified_gmt":"2025-11-21T11:00:21","slug":"la-banca-del-terzo-settore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=67","title":{"rendered":"La banca del Terzo Settore"},"content":{"rendered":"<p>di Roberto Ghezzo<\/p>\n<p>Poco tempo fa, alla libreria Feltrinelli International di Bologna, ho assistito a un fatto veramente interessante. Una ragazza aveva preso in mano una carta geografica del mondo, ma aveva notato<!--break--> una cosa molto singolare: in alto c\u2019era il sud, in basso il nord. Vedere i paesi \u201ccapovolti\u201d faceva un effetto straniante, come se li si vedesse per la prima volta. Assieme al commesso abbiamo un po\u2019 elucubrato sulla cosa, pensando a un errore, e invece era assolutamente voluto, era proprio la carta del mondo vista dal sud, o tenendo il sud come punto di riferimento.<br \/>\nPenso che sia molto sano per tutti questo genere di salti di prospettiva (pensate solo anche al maestro Keating nel film L\u2019attimo fuggente, che invita i suoi scolari a salire sopra i banchi e a vedere le cose da un altro punto di vista). Questo genere di salto provoca delle crisi, anche crisi di identit\u00e0; nel secolo XVI, in Europa, ne abbiamo dovuti fare ben tre: la crisi dell\u2019europacentrismo con la scoperta delle Americhe, la crisi dell\u2019universalismo della Chiesa Cattolica con la nascita delle Chiese Protestanti, la crisi del sistema tolemaico e del mondocentrismo, con la scoperta che \u00e8 la Terra che gira intorno al Sole.<br \/>\nOggi potremmo dire che \u00e8 il nostro sistema capitalistico a stare al centro del nostro sistema di vita, sistema che come vediamo tutti crea enormi disuguaglianze perch\u00e9 soprattutto ha preso il controllo della politica, che di fatto ne \u00e8 asservita. Solo in questi ultimi due o tre decenni \u00e8 cresciuta la consapevolezza che invece dobbiamo assolutamente trovare qualcosa di alternativo, pena la fine dell\u2019equilibrio ecologico che regola il nostro pianeta. La messa in crisi del concetto di sviluppo, lo scoprire (attraverso economisti come Serge Latouche) che il concetto di sviluppo sostenibile \u00e8 un ossimoro e una contraddizione in termini, e che invece bisogna tornare all\u2019equilibrio e armonia con l\u2019ambiente, ci proviene soprattutto da pensatori, saggi e con lo stesso stile di vita che appartiene ad alcune zone del sud del mondo, ancora non avvelenate dal pensiero unico dominante.<br \/>\nUna possibile svolta la si pu\u00f2 intravedere in una maggiore consapevolezza che pu\u00f2 essere raggiunta dal cosiddetto Terzo Settore, ovvero dal privato sociale, non profit, da una maggiore autocoscienza nei propri mezzi e potenzialit\u00e0 di tutta la societ\u00e0 civile, spesso mal rappresentata a livello politico e prostrata dai poteri forti, dalle lobby di potere economiche.<br \/>\nA Bologna \u00e8 nata l\u2019idea di una Banca del Terzo Settore (BTS), ovvero una banca del tempo e risorse tra le realt\u00e0 facenti parte del Terzo Settore, di cui inizier\u00e0 una sperimentazione nel 2006. La Banca del Terzo Settore nasce dall\u2019esigenza di potenziare il senso di appartenenza di queste realt\u00e0 a un settore che spesso soffre di un senso di sudditanza psicologica rispetto al Pubblico o qualche volta di un senso di inferiorit\u00e0 in termini di risorse rispetto al Privato.<br \/>\nQuesta Banca si vuole proporre come meccanismo di condivisione di domande concrete e risposte efficaci, dove le risposte siano date proprio all\u2019interno del Terzo Settore stesso, ottimizzando le buone prassi e mettendo in sinergia la ricchissima offerta di beni e servizi delle organizzazioni non profit.<br \/>\nOgni realt\u00e0 non profit sceglie quindi di segnalare le risorse che pu\u00f2 mettere in rete e quali sono i suoi bisogni. Non si tratta solo di fare informazione ma di informare per scambiare servizi. Facciamo un esempio: spesso capita che organizzare una serata di cinema sia molto difficile e dispendioso in termini economici. Questo perch\u00e9 non si sa che un\u2019associazione avrebbe anche la sede adatta, che quell\u2019altra ha il videoproiettore, che un\u2019altra ha le sedie, quell\u2019altra ancora avrebbe il pubblico pronto e che non aspetta altro\u2026 Si tratta di creare un meccanismo per cui ognuna di queste associazioni abbia interesse a mettere in rete queste risorse e bisogni.<br \/>\nLa BTS offre quindi la possibilit\u00e0 per le realt\u00e0 del Terzo Settore (ma non solo, perch\u00e9 anche molte scuole e molte amministrazioni locali potrebbero essere interessate!) di offrire in rete beni e servizi ma anche i propri bisogni\/necessit\u00e0, permettendo un incontro concreto e creando sinergie con gli altri aderenti alla BTS. Come nella Banca del Tempo, ci\u00f2 d\u00e0 luogo a un meccanismo di crediti e debiti che trova il suo equilibrio nel continuo scambio tra gli aderenti, scambio che andr\u00e0 monitorato e controllato dal massimo organismo istituzionale del Terzo Settore, ovvero il Forum.<br \/>\nIl potenziamento di questa economia di scambio non monetaria potrebbe tranquillamente essere esteso al territorio regionale e nazionale tramite il tam tam dei Forum; si potrebbe creare nel tempo una rete delle banche a livello nazionale. A differenza della territorialit\u00e0 molto locale della Banca del Tempo, dove il meccanismo della fiducia funziona per gruppi afferenti a piccole comunit\u00e0, la BTS, dato che i soggetti aderenti sono associazioni, cooperative, eccetera, ha un territorio di riferimento molto pi\u00f9 ampio: ad esempio, una associazione di Caserta potrebbe tranquillamente dialogare e scambiare con una di Milano.<br \/>\nQuesti scambi si potrebbero monitorare al fine di individuare le buone prassi, le idee vincenti e ripetibili che si attuano naturalmente tra le realt\u00e0 del Terzo Settore, e anche in questo il ruolo del Forum \u00e8 decisivo.<br \/>\nLa rete di fiducia che tiene in piedi una banca del tempo, nella BTS sarebbe potenziata dal fatto che i soggetti sono realt\u00e0 associative che ci penserebbero due volte prima di offrire un servizio debole, prima di venire meno agli impegni presi, soprattutto di fronte al Forum del Terzo Settore, che \u00e8 il massimo organo presente sul territorio, e a tutti gli associati; varrebbe la pena, con molta cautela (e con l\u2019aiuto anche di Banca Etica) creare una sorta di meccanismo di valutazione attivato da un comitato della BTS, istituito dal Forum, per dirimere le controversie, o magari individuare delle emergenze e stabilire alcuni obiettivi sociali per quel territorio da affrontare tutti insieme.<br \/>\nUna cosa ottima della Banca del Terzo Settore (ma che potrebbe anche chiamarsi Banca Comune, Banca del Bene Comune, Banca del mutuo aiuto, Banca dello scambio di utilit\u00e0 sociale, ecc.) \u00e8 la possibilit\u00e0 per realt\u00e0 provenienti da campi diversi (disabilit\u00e0, cultura, sport, minori, immigrazione, ecc.) di collaborare e di scambiarsi servizi e beni sulla base di risorse e bisogni concreti: ci\u00f2 raggiunge l\u2019obiettivo di rompere gli steccati.<br \/>\nMentre la Banca del Tempo si differenzia giustamente dal volontariato puro, nella BTS ci pu\u00f2 essere molto di volontariato, soprattutto quando il singolo individuo dona il proprio bene o servizio alla associazione di riferimento, guadagnando crediti per lei. Certo \u00e8 che se poi le associazioni tra loro si mettono d\u2019accordo per creare una sorta di pari e patta tra scambi di servizi ancora meglio: a livello di BTS ci\u00f2 non creerebbe crediti e debiti ma si raggiungerebbe lo scopo.<br \/>\nL\u2019esperienza della BTS, per la sua natura, credo che debba innanzitutto nascere e nel tempo perfezionarsi sulla base anche degli errori fatti; l\u2019esito del suo successo sta nella nostra capacit\u00e0 di coinvolgere pi\u00f9 realt\u00e0 possibili del Terzo Settore, dando fiducia al sogno di costruire una economia di scambio non monetaria che sempre pi\u00f9 valorizzi le potenzialit\u00e0 enormi e la capacit\u00e0 di dialogare dei soggetti che hanno a cuore il bene e l\u2019interesse di tutti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Poco tempo fa,  alla libreria Feltrinelli International di Bologna, ho assistito a un fatto  veramente interessante. 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