{"id":673,"date":"2009-11-04T17:07:14","date_gmt":"2009-11-04T17:07:14","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1\/accaparlante4\/?p=673"},"modified":"2026-01-14T11:46:57","modified_gmt":"2026-01-14T10:46:57","slug":"il-ponte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=673","title":{"rendered":"L&#8217;educatore-ponte"},"content":{"rendered":"<p>A cura di Andrea Canevaro. docewnte di pedagogia speciale, universit\u00e0 di Bologna<\/p>\n<p>Ero rigido e freddo; ero un ponte gettato sopra un abisso. Da questa parte erano conficcate le punte dei piedi, dall&#8217;altra le mani: avevo i denti piantati in un&#8217;argilla friabile. Le falde della mia giacca svolazzavano ai miei fianchi. Gi\u00f9 nel profondo rumoreggiava il gelido torrente dove guizzavano le trote. Nessun turista veniva a smarrirsi in quelle alture impervie, il ponte non era ancora segnato sulle carte. Cos\u00ec giacevo e aspettavo, dovevo aspettare. Una volta gettato, un ponte non pu\u00f2 smettere di essere ponte senza precipitare. Un giorno verso sera &#8211; fosse la prima, fosse la millesima, non saprei dire &#8211; i miei pensieri erano un guazzabuglio, e facevano una ridda. Verso sera, d&#8217;estate, pi\u00f9 cupo scrosciava il torrente, ecco che udii un passo umano! A me, a me! Stenditi, ponte, mettiti all&#8217;ordine, trave senza spalletta, sorreggi colui che ti \u00e8 affidato. Compensa insensibilmente l&#8217;incertezza del suo passo, ma se poi vacilla, fatti conoscere e lancialo sulla terra come un Dio montano. Egli venne, mi percosse con la punta ferrata del suo bastone, poi sollev\u00f2 le falde del mio abito e me le depose in ordine sul dorso. Infil\u00f2 la punta del bastone nei miei capelli folti e ve la mantenne a lungo; probabilmente egli si guardava d&#8217;intorno con aria feroce. Poi a un tratto &#8211; io stavo appunto seguendolo trasognato per monti e valli &#8211; salt\u00f2 a piedi giunti nel mezzo del mio corpo. Rabbrividii per l&#8217;atroce dolore, del tutto inconscio. Chi era? Un fanciullo? Un sogno? Un grassatore? Un suicida? Un tentatore? Un distruttore? E mi volsi per vederlo. Il ponte che si volta! Non ero ancora voltato e gi\u00e0 precipitavo, precipitavo ed ero gi\u00e0 dilaniato e infilzato dai ciottoli aguzzi che mi avevano sempre fissato cos\u00ec pacificamente attraverso l&#8217;acqua scrosciante.<br \/>\n(Frank Kafka, &#8220;Il ponte&#8221;, 1917)<\/p>\n<p>Chi si interessa e si impegna in un&#8217;azione &#8220;impossibile&#8221; come l&#8217;educare (se stessi, prima di tutto, o dopo tutto) ha, a volte, l&#8217;impressione di essere proprio come il ponte del breve racconto di Kafka: attende che qualcuno passi (non lo accompagner\u00e0 alla meta), si serva del ponte; e nello stesso tempo desidera un riconoscimento che porta al crollo. Il desiderio \u00e8 talmente legittimo, umano, comprensibile: essere guardati in faccia, riconosciuti e con questo silenziosamente, implicitamente, gratificati! Il crollo dell&#8217;abisso sembra una crudelt\u00e0. Leggere il racconto di Kafka come un piccolo apologo, porta a rinforzare l&#8217;impossibilit\u00e0 dell&#8217;educare. O porta a dire che il ponte deve solo condurre, qualcuno e chiunque, dall&#8217;altra parte, come ogni buon educatore, senza nessuna pretesa di riconoscimento, rimanendo sconosciuto il passante al ponte, e il ponte al passante. Di questo, il ponte deve conoscere, e ricordare, solo la punta del bastone nelle reni, il passo pesante sulla sua schiena. Questo \u00e8 costretto a conoscere e ricordare, e se non sa fermarsi precipita negli abissi. Educatore-ponte: senza ambizioni pericolosissime di riconoscimenti o di conoscere ulteriori. Fermo in un elogio della modestia e dell&#8217;ignoranza della singolarit\u00e0 dell&#8217;altro se non come eco. E&#8217; proprio cos\u00ec? Molti racconti kafkiani fissano due elementi su uno stesso piano, costruendo un incubo da cui non si esce se non con la distruzione. Si pu\u00f2 distruggere il ponte. Ma si pu\u00f2 distruggere, o meglio dissaldare la saldatura che di due livelli i piani &#8211; qualcuno pu\u00f2 dire &#8220;tipi logici&#8221; &#8211; ne ha fatto uno solo. Uscire dall&#8217;incubo distinguendo. L&#8217;impegno dell&#8217;educatore \u00e8 soprattutto questo (\u00e8 simile all&#8217;impegno di un lettore). C&#8217;\u00e8 il momento in cui si \u00e8 ponte, e c&#8217;\u00e8 il momento in cui si \u00e8 incontro con riconoscimento reciproco. Mettere tutto in un unico momento logico vuol dire corto circuito, crollo. Si pu\u00f2 leggere un racconto di Kafka come un apologo dell&#8217;assurdit\u00e0 del tipo logico unico, assoluto, istantaneo. E&#8217; un crollo: come in chi ritiene di poter essere, nello stesso istante e nello stesso tipo logico, capo di stato, popolo in piazza, storico di s\u00e9, storico di ogni altro, profeta&#8230; Il ponte crolla. Un educatore impazzito, come la maionese.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il magico Alvermann &#8211; Raccontare la diversit\u00e0<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3764],"tags":[3595],"edizioni":[96,4066],"autori":[2660,2785],"monografie":[],"editori":[],"luoghi":[],"book":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/673"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=673"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/673\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6211,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/673\/revisions\/6211"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=673"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=673"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=673"},{"taxonomy":"edizioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fedizioni&post=673"},{"taxonomy":"autori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fautori&post=673"},{"taxonomy":"monografie","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmonografie&post=673"},{"taxonomy":"editori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Feditori&post=673"},{"taxonomy":"luoghi","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fluoghi&post=673"},{"taxonomy":"book","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fbook&post=673"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}