{"id":678,"date":"2009-11-04T17:07:15","date_gmt":"2009-11-04T17:07:15","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1\/accaparlante4\/?p=678"},"modified":"2026-01-14T12:27:13","modified_gmt":"2026-01-14T11:27:13","slug":"le-citt-e-gli-occhi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=678","title":{"rendered":"Le citt\u00e0 e gli occhi"},"content":{"rendered":"<p>a cura di Cesare Padovani, scrittore<\/p>\n<p>Giunto a Fillide, ti compiaci d&#8217;osservare quanti ponti diversi uno dall&#8217;altro attraversano i canali: ponti a schiena d&#8217;asino, coperti, su pilastri, su barche, sospesi, con i parapetti traforati; quante variet\u00e0 di finestre s&#8217;affacciano sulle vie: a bifora, moresche, lanceolate, a sesto acuto, sormontate da lunette o da rosoni; quante specie di pavimenti coprono il suolo: a ciottoli, a lastroni, d&#8217;imbrecciata, a piastrelle bianche e blu. In ogni suo punto la citt\u00e0 offre sorprese alla vista: un cespo di capperi che sporge dalle mura della fortezza, le statue di tre regine su una mensola, una cupola a cipolla con tre cipolline infilzate sulla guglia. &#8220;Felice chi ha ogni giorno Fillide sotto gli occhi e non finisce mai di vedere le cose che contiene&#8221;, esclamai, col rimpianto di dover lasciare la citt\u00e0 dopo averla solo sfiorata con lo sguardo.<br \/>\nTi accade invece di fermarti a Fillide a passarvi il resto dei tuoi giorni. Presto la citt\u00e0 sbiadisce ai tuoi occhi, si cancellano i rosoni, le statue sulle mensole, le cupole. Come tutti gli abitanti di Fillide, segui linee a zigzag da una via all&#8217;altra, distingui zone di sole e zone d&#8217;ombra, qua una porta, l\u00e0 una scala, una panca dove puoi posare il cesto, una cunetta dove il piede inciampa se non ci badi. Tutto il resto della citt\u00e0 \u00e8 invisibile.<br \/>\nFillide \u00e8 uno spazio in cui si tracciano percorsi tra punti sospesi nel vuoto, la via pi\u00f9 breve per raggiungere la tenda di quel mercante evitando lo sportello di quel creditore. I tuoi passi rincorrono ci\u00f2 che non si trova fuori degli occhi ma dentro, sepolto e cancellato: se tra due portici uno continua a sembrarti pi\u00f9 gaio \u00e8 perch\u00e9 \u00e8 quello in cui passava trent&#8217;anni fa una ragazza dalle larghe maniche ricamante, oppure \u00e8 solo perch\u00e9 riceveva luce a una cert&#8217;ora come quel portico, che non ricordo pi\u00f9 dov&#8217;era.<br \/>\nMilioni di occhi s&#8217;alzano su finestre ponti capperi ed \u00e8 come scorressero su una pagina bianca. Molte sono le citt\u00e0 come Fillide che si sottraggono agli sguardi tranne che se le cogli di sorpresa.<br \/>\n(Italo Calvino, &#8220;Le citt\u00e0 e gli occhi&#8221; in Le citt\u00e0 invisibili)<\/p>\n<p>Come al solito, Italo Calvino racconta attraverso o sensi, stavolta attraverso gli occhi in particolare. Se guardare \u00e8 facile, \u00e8 naturale, \u00e8 &#8211; diciamo &#8211; fisiologico, vedere \u00e8 sempre pi\u00f9 difficile, perch\u00e9 \u00e8 uno scovare, un guardare in profondit\u00e0, un andar oltre la vista, impegno che coinvolge anima e corpo, intelligenza e sensibilit\u00e0, che non ti pu\u00f2 lasciare indifferente.<br \/>\n&#8220;Vedere&#8221; \u00e8 essenzialmente un accorgersi, e allorquando ci si accorge, si scopre sempre il nuovo, e allora sboccia lo stupore. Stupirsi dei fenomeni anche semplici, provare interesse per l&#8217;altro, saper cogliere l&#8217;inatteso anche nel ripetersi del gesto, rintracciare trame sommerse oltre il tessuto troppo evidente, tutto questo significa non dar nulla per scontato, non adagiarsi all&#8217;ovviet\u00e0.<br \/>\nIl pericolo \u00e8 proprio quando ci si intorpidisce, non solo nella mente ma anche nella nostra energia motoria, adottando modelli di rappresentazione precotti, ereditati dal senso comune, che, anzich\u00e9 funzionare da meccanismi di riconoscimento, s&#8217;irrigidiscono in stereotipi.<br \/>\nE&#8217; allora che molti aspetti del vivere siano parole, gesti, comportamenti, o strade percorse, sia il fare, l&#8217;attraversare, l&#8217;incontrarsi&#8230; perdono di senso, si svuotano, e subentra l&#8217;abitudine. E&#8217; allora che l&#8217;Altro, scontato, classificato, &#8220;re-inserito&#8221; in una delle categorie pi\u00f9 accettabili, o nell&#8217;episodio esistenziale pi\u00f9 rassicurante, \u00e8 proprio allora che l&#8217;Altro non si vede pi\u00f9, e &#8220;Tutto il resto della citt\u00e0 \u00e8 invisibile&#8221;.<br \/>\nEsiste un filo sottile che qualche autore &#8211; compreso Calvino &#8211; cerca di rintracciare dall&#8217;alba del nostro pensiero occidentale fino a quest&#8217;epoca, un ponte ideale da Parmenide a Holderlin, a Heidegger; e in questo peregrinare rintracciando, il fiuto si affina, ed \u00e8 la citt\u00e0 a venirti incontro, con i suoi giochi, le sue architetture, i suoi &#8220;altri&#8221;, i suoi bagliori nel buio, i suoi capricci fino a poco fa privi di senso, i suoi sbagli, le sue insofferenze, i suoi urli sfiatati, la sua &#8220;allegra miseria&#8221;&#8230;<br \/>\nE, proprio in questo peregrinare, gusti l&#8217;incontro con l&#8217;Altro, come fossi anche tu un nuovo arrivato, e, &#8220;Giunto a Fillide, ti compiaci d&#8217;osservare quanti ponti diversi uno dall&#8217;altro attraversano i canali&#8230;&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il magico Alvermann &#8211; Raccontare la diversit\u00e0<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3764],"tags":[3595],"edizioni":[96,4066],"autori":[160,2790],"monografie":[],"editori":[],"luoghi":[],"book":[4067,3638],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/678"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=678"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/678\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6227,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/678\/revisions\/6227"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=678"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=678"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=678"},{"taxonomy":"edizioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fedizioni&post=678"},{"taxonomy":"autori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fautori&post=678"},{"taxonomy":"monografie","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmonografie&post=678"},{"taxonomy":"editori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Feditori&post=678"},{"taxonomy":"luoghi","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fluoghi&post=678"},{"taxonomy":"book","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fbook&post=678"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}