{"id":6977,"date":"2026-04-10T12:48:00","date_gmt":"2026-04-10T10:48:00","guid":{"rendered":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=6977"},"modified":"2026-04-10T12:48:00","modified_gmt":"2026-04-10T10:48:00","slug":"la-pedaggogia-dello-spigolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=6977","title":{"rendered":"La pedaggogia dello spigolo"},"content":{"rendered":"<p>di Giovanni Catti<\/p>\n<p>Il bambino di fronte all&#8217;handicap, alla differenza. Giovanni Catti ce lo racconta a modo suo, come un maestro. Ma il discorso non finisce qua. Sul prossimo numero rimarremo in classe&#8230;.Assieme alle difficolt\u00e0 di inserimento che incontrano i bambini stranieri nelle nostre scuole.<\/p>\n<p>Parliamo del diverso e del differente, di persone e di cose diverse o differenti, e degli astratti: la diversit\u00e0, la differenza. Nel medesimo tempo parliamo di conoscenza, e pi\u00f9 specificatamente dei principi, degli inizi della conoscenza. Il motivo del discorso \u00e8 la nostra ipotesi, che una prima conoscenza sia significativa e valida in s\u00e9, e che il suo significato e il suo valore diano al soggetto una inclinazione per le ulteriori conoscenze, pur senza determinare queste ulteriori conoscenze. Quando pu\u00f2 esserci una prima, ma vera e propria conoscenza?<br \/>\nSe possiamo distinguere ambiti di vita biologica, di vita affettiva e di vita superiore, dobbiamo anche notare la graduazione di questo emergere di vita dall&#8217;uno all&#8217;altro, all&#8217;altro ambito ancora. Sulla via di una vera e propria conoscenza, intanto conviene promuovere la formazione di un essere umano cosciente.<br \/>\n\u00c8 probabile che fin dal grembo materno possano essere! in questo essere umano inclinazioni verso la sicurezza e\/o verso la insicurezza: questo essere umano pu\u00f2 essere inclinato, ma non \u00e8 detto che sia determinato. La inclinazione verso la sicurezza pu\u00f2 assorbire rincontro\/scontro con il diverso, con il differente. La inclinazione verso la insicurezza pu\u00f2 dar luogo a una elaborazione sproporzionata dell&#8217;incontro\/scontro.<br \/>\nFantastico, e forse irragionevole, il fenomeno del capriccio continuo a palesare gli affetti, nella complessit\u00e0 della vita.<br \/>\nII capriccio di fronte al diverso, al differente, \u00e8 fisiologico, \u00e8 salutare, entro certi limiti. Sono i limiti riconoscibili da chi regolarmente e fermamente scruta tutto quanto possa essere interpretato come segno di un universo inferiore esistente anche se non ancora palese. Veniamo alle buone abitudini, alla loro acquisizione, attraverso i motivi presentati in modo vivido, e dunque attraverso una ripetizione motivata. Tra le buoni abitudini c&#8217;\u00e8 questo pudore, misurato in modo da favorire l&#8217;incontro e da evitare lo scontro con il diverso e il differente quanto al sesso.<br \/>\nLa pattuizione, non il patteggiamento, sembra un criterio opportuno nel campo della nostra ricerca. Vengono in mente i &#8220;patti di pace&#8221; cari a Francesco di Assisi, e quindi viene in mente il modo nonviolento, costruttivo, di affrontare il conflitto, senza rimuoverlo, senza rifiutarlo.<br \/>\n\u00c8 inutile, anzi dannoso, far conto che il conflitto non esista. Ma la pattuizione pu\u00f2 aprirsi, dalla fedelt\u00e0 all&#8217;amore, all&#8217;amore di offerta. La offerta gratuita, sperimentata a proprio favore, pu\u00f2 dar luogo a un senso di gratuit\u00e0, da praticare a favore di ogni essere umano, di ogni essere vivente, di ogni essere.<br \/>\nParadossalmente si potrebbe parlare di una &#8220;pedagogia dello spigolo&#8221;. Quando una bimba, un bimbo, crescono in statura, e le loro teste arrivano all&#8217;altezza di molti spigoli, accade che ti siano scontri tra teste e spigoli. Conviene imparare a chiedere scusa allo spigolo, e non a punire lo spigolo. Lo spigolo esisteva prima che la testa b potesse raggiungere. Allo stesso modo si potrebbe considerare rincontro\/scontro con il prato e con l&#8217;albero. Si pu\u00f2 chiedere al prato di essere soffice, ma non all&#8217;albero. All&#8217;albero si pu\u00f2 chiedere di essere duro, ma non al prato.<br \/>\nUna malintesa tendenza a concepire l&#8217;essere umano al centro del mondo pu\u00f2 dar luogo al pregiudizio. Al di l\u00e0 di questo pregiudizio c&#8217;\u00e8 l&#8217;orizzonte della variet\u00e0, del cosmo inteso come mondo ordinato, secondo un ordine da scoprire, e non da inventare individualisticamente.<br \/>\nIl diverso, il differente stupiscono, e almeno qualche volta lo stupore da luogo all&#8217;ammirazione. Ma altre volte da luogo alla sofferenza.<br \/>\nAnche la sofferenza \u00e8 un conflitto, e c&#8217;\u00e8 modo e modo di affrontarla. C&#8217;\u00e8 un modo costruttivo, quando si fa del proprio meglio per prevenirla, ma poi si fa del proprio meglio per trame il maggior profitto possibile.<br \/>\n\u00c8 il momento della scoperta di un universo interiore, di una consapevolezza di questa nostra possibilit\u00e0 di affrontare sofferenza e conflitto con fiducia. Conviene praticare la massima reverenza per questa crescita, racchiusa nell&#8217;intimo. Conviene nel medesimo tempo favorire la crescita indirettamente, e qui non \u00e8 fuori luogo usare termini come atmosfera e clima. Con facile metafora si pu\u00f2 ripetere che i messaggi pi\u00f9 opportuni per una prima conoscenza del diverso, del differente, possono essere trasmessi allo stato aeriforme: quando significati e valori sono come stemperati, nell&#8217;aria, e con l&#8217;aria si respirano.<br \/>\nVerr\u00e0 il tempo dello stato liquido, della conversazione.<br \/>\nVerr\u00e0 il tempo dello stato solido, della lezione.<\/p>\n<p><b>I primi sette anni\u00a0<\/b><i><br \/>\n<\/i>Ci sembra opportuno collocare il nostro discorso sullo sfondo di una tavola fatta in modo da poter cogliere con un&#8217;unica occhiata i suoi elementi. Sono gli elementi della formazione di un essere nel suo primo settennio, e quindi si tratta delle disposizioni naturali, della formazione del carattere e del senso sociale.\u00a0<i><\/p>\n<p><\/i><b> Disposizioni naturali<br \/>\n<\/b> Le strutture affettive, i dispositivi sensoriali e della motricit\u00e0 si stanno sistemando. Pu\u00f2 essere! un orientamento, verso la sicurezza, e\/o un orientamento verso la insicurezza. Incominciano ad essere sperimentati stupori e sofferenze nel contatto con le cose. Si scopre un universo interiore dove pu\u00f2 esserci fiducia e\/o angoscia.<\/p>\n<p><b> Formazione del carattere<\/b><br \/>\nII fenomeno capriccio richiede regolarit\u00e0, fermezza negli atteggiamenti di chi promuove la formazione. Possono essere acquisite buone abitudini: pudore, energia, rettitudine, cortesia. Senza la tristezza e la noia della insistenza. Pu\u00f2 essere acquisito il senso della gratuit\u00e0. Un&#8217;atmosfera di serenit\u00e0 favorisce uno sviluppo sano; un clima di fiducia favorisce la rettitudine.<\/p>\n<p><b>\u00a0Senso sociale<\/b><br \/>\nII mondo intero esiste ma non per obbedire soltanto a me: di questo \u00e8 opportuno essere persuasi. Si possono vedere ed ammirare piante e fiori, alberi ed arbusti, animali nella loro variet\u00e0. \u00c8 tempo di condivisione con altri, di giochi, di dolci. S&#8217;impara che c&#8217;\u00e8 gioia nel dare pi\u00f9 che nel ricevere.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Giovanni Catti Il bambino di fronte all&#8217;handicap, alla differenza. Giovanni Catti ce lo racconta a modo suo, come un maestro. Ma il discorso non finisce qua. Sul prossimo numero rimarremo in classe&#8230;.Assieme alle difficolt\u00e0 di inserimento che incontrano i bambini stranieri nelle nostre scuole. 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