{"id":7006,"date":"2026-04-17T11:53:39","date_gmt":"2026-04-17T09:53:39","guid":{"rendered":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=7006"},"modified":"2026-04-17T11:53:39","modified_gmt":"2026-04-17T09:53:39","slug":"2-handicap-in-russia-una-ricerca-usa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=7006","title":{"rendered":"2. Handicap in Russia: una ricerca Usa"},"content":{"rendered":"<p>di Grazia Marinelli<\/p>\n<p>Tra il materiale che ci \u00e8 pervenuto dai vari stati europei e non, sulla tematica handicap e risvolti sociali ed educativi, ci \u00e8 parso abbastanza interessante riportare alcune parti di uno studio sull&#8217;Unione sovietica svolto dall&#8217;universit\u00e0 del Michigna (U.S.A.) nel 1987. Si tratta quindi di informazioni non prelevate dalla fonte diretta, ma di seconda mano, poich\u00e9 di fatto fino ad ora, l&#8217;U.R.S.S. non ha pubblicato o divulgato notizie specifiche sull&#8217;argomento.<br \/>\nAnche sulla Perestrojka di Mikhail Gorbaciov, viene fatto solamente un breve accenno ai problemi della sanit\u00e0 e all&#8217;intenzione futura di potenziare e migliorare i servizi sanitari pubblici in tutto il paese.<\/p>\n<p>Un esame dei quadri statistici sull&#8217;educazione dei soggetti portatori di handicap in Unione Sovietica, mostra che esistono scuole speciali per handicappati fisici e mentali e regole ben precise definiscono i criteri di ammissione a tali scuole. Il Dizionario Difettologico pubblicato dalla Accademia delle Scienze Pedagogiche, definisce con precisione ogni handicap: dal parzialmente udente al ritardato mentale.<br \/>\nLa letteratura occidentale sulle scuole russe ha accettato le descrizioni ufficiali di come tutti i bambini vengano esaminati al fine di rilevare disabilit\u00e0 fisiche e mentali, per essere successivamente inviati a scuole speciali, corsi educativi di addestramento o terapia.<br \/>\nSi suppone che i genitori russi accompagnino i loro figli a scadenze regolari in determinate cliniche per effettuare degli esami, prima di iscriverli alla scuola all&#8217;et\u00e0 di 6\/7 anni.<br \/>\nIn questo modo se l&#8217;iter viene seguito correttamente, si pu\u00f2-scoprire per tempo se il bambino \u00e8 portatore di qualche tipo di disabilit\u00e0.<br \/>\nLe scuole speciali sono divise per handicap specifico; vi sono scuole per muti, per parzialmente udenti, per bambini con problemi di linguaggio, per parzialmente vedenti, per handicappati fisici, per ritardati mentali educabili.<br \/>\nLe scuole per bambini con handicap multipli o gravi e ritardati mentali non educabili sono delle strutture tipo &#8220;internati&#8221;, gestite dal ministero della salute pubblica e della sicurezza sociale delle varie repubbliche.<br \/>\nCi\u00f2 che manca sono dati reali su: Quanti sono gli handicappati fisici e mentali in U.R.S.S.? Come sono cambiate le cifre nel tempo?<br \/>\nQual&#8217;\u00e8 la distribuzione regionale degli handicap?<br \/>\nLe uniche notizie ricavate sono che la scolarizzazione degli handicappati \u00e8 maggiore nelle regioni con un pi\u00f9 alto livello economico, anche se appare incredibile la maggiore presenza di bambini handicappati nelle regioni pi\u00f9 sviluppate.<br \/>\nAnche per quel che riguarda la definizione di handicap in molti casi essa \u00e8 relativa, poich\u00e9 pu\u00f2 in realt\u00e0 essere una condizione non permanente ma temporanea. Certo \u00e8 che questa ambiguit\u00e0 di definizione non si verifica solo in Unione Sovietica.<br \/>\nNegli Stati Uniti ad esempio per stabilire il numero di persone gravemente ammalate in un dato periodo di due settimane, viene posta questa domanda:<br \/>\n&#8220;Ci sono stati giorni nei quali a causa della malattia, ha dovuto interrompere la sua attivit\u00e0 lavorativa?&#8221; \u00c8 chiaro che il ferimento di un dito pu\u00f2 interferire nella attivit\u00e0 lavorativa di un violinista, ma non di un radio-annunciatore. Alcune ricerche sui pensionati in Unione Sovietica, indicano che la maggior parte di essi ha interrotto l&#8217;attivit\u00e0 lavorativa per motivi di salute; ma si \u00e8 scoperto che essi potevano essere reintegrati, soprattutto quelli in et\u00e0 non pensionabile, cambiando tipo di lavoro.<br \/>\nUno studio russo sulle persone disabili al lavoro, mostra che ad un secondo controllo esse non erano pi\u00f9 totalmente disabili ma solo parzialmente, in quanto al momento del primo controllo erano affette da deficit temporanei.<br \/>\nLa riabilitazione fu pi\u00f9 attuabile presso i &#8220;colletti bianchi&#8221; che tra i &#8220;lavoratori operai&#8221;.<br \/>\nIn Estonia, anno dopo anno furono riscontrate delle percentuali di disabil\u00ec maggiori che nelle altre due regioni vicine, Latvia e Lithuania, simili in tutto e per tutto alla prima in quanto a paesaggio demografico, potenziale economico e servizi pubblici, per cui risulta significativa la distribuzione degli enti aventi funzione riabilitativa piuttosto che l&#8217;effettiva suddivisione regionale delle persone disabili.<\/p>\n<p>Bibliografia:<br \/>\n&#8220;Education of the handicapped in the USSR: Exploration of the statistical picture&#8221; University of Michigan and Princeton University.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Grazia Marinelli Tra il materiale che ci \u00e8 pervenuto dai vari stati europei e non, sulla tematica handicap e risvolti sociali ed educativi, ci \u00e8 parso abbastanza interessante riportare alcune parti di uno studio sull&#8217;Unione sovietica svolto dall&#8217;universit\u00e0 del Michigna (U.S.A.) nel 1987. 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