{"id":702,"date":"2009-11-04T17:07:21","date_gmt":"2009-11-04T17:07:21","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1\/accaparlante4\/?p=702"},"modified":"2026-01-23T12:06:06","modified_gmt":"2026-01-23T11:06:06","slug":"cittadini-pi-attivi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=702","title":{"rendered":"5. Cittadini pi\u00f9 attivi"},"content":{"rendered":"<p>di Jos\u00e8 M. Bertolote, funzionario OMS, divisione salute mentale<\/p>\n<p>Negli anni recenti si \u00e8 assistito, sul piano internazionale, ad una crescente consapevolezza del fatto che i cittadini dovrebbero essere in grado di giocare un ruolo pi\u00f9 attivo rispetto all&#8217;intero campo dell&#8217;assistenza sanitaria che li riguarda. L\u2019antagonismo tra un approccio di sanit\u00e0 pubblica ed un approccio impostato invece sui diritti umani. Le linee di tendenza dell\u2019OMS.<br \/>\n<!--break-->L&#8217;intera vicenda politica della seconda met\u00e0 del 20esimo secolo pu\u00f2 essere caratterizzata come un movimento globale nella direzione della democrazia caratterizzato da:<br \/>\n&#8211; una decentralizzazione del potere (o l&#8217;emergere di politiche competitive)<br \/>\n&#8211; il passaggio dalla partecipazione popolare al coinvolgimento nel processo decisionale (o legittimazione popolare)<br \/>\n&#8211; una tendenza verso l&#8217;autodeterminazione<br \/>\n&#8211; il riconoscimento dei diritti civili, politici e sociali.<br \/>\nMerks ha anche sottolineato il ruolo dei partiti politici come un connotato specifico delle democrazie, ed ha messo in evidenza come il numero di paesi che potrebbero essere definiti democratici si sia sensibilmente accresciuto dopo glianni &#8217;50.<br \/>\nUn siffatto processo di condivisione del potere cominci\u00f2 ad aver luogo anche in relazione alle persone sofferenti di malattie mentali, ed ai loro familiari. Stigmatizzati sino a poco tempo or sono, ostracizzati e mantenuti in isolamento, essi hanno cominciato di recente ad essere investiti di potere. Una tendenza simile la si pu\u00f2 osservare anche in relazione al movimento delle donne e, almeno per quanto riguarda i paesi sviluppati, al movimento degli omosessuali (&#8220;Gay Pride&#8221;).<br \/>\nNegli anni recenti si \u00e8 assistito, sul piano internazionale, ad una crescente consapevolezza del fatto che i cittadini dovrebbero essere in grado di giocare un ruolo pi\u00f9 attivo rispetto all&#8217;intero campo dell&#8217;assistenza sanitaria che li riguarda. Questa tendenza \u00e8 visibile in coloro che sono affetti da malattie di carattere strettamente somatico in relazione all&#8217;erogazione dell&#8217;assistenza sanitaria .<br \/>\nAd esempio, l&#8217;articolo 4 della Dichiarazione congiunta OMS\/UNICEF di Alma Atarecita cos\u00ec:<br \/>\n&#8220;Gli individui hanno il diritto-dovere di partecipare, sia individualmente che collettivamente, alla pianificazione ed alla messa in opera dell&#8217;assistenza sanitaria che li riguarda&#8221;.<br \/>\nIl riconoscimento del fatto che gli individui hanno un analogo diritto di informazione rispetto alle tematiche inerenti la propria salute, ed hanno laresponsabilit\u00e0 di partecipare alle decisioni che influenzano il proprio benessere e la propria qualit\u00e0 della vita, \u00e8 alle radici di tale evoluzione.<br \/>\nLa recente adozione, da parte dell&#8217;Assemblea Generale delle Nazioni Unite, della Risoluzione 45\/119, relativa alla protezione delle persone affette da malattia mentale ed al miglioramento dell&#8217;assistenza nel campo della salute mentale, rappresenta un altro passo in avanti in campo giuridico, a livello internazionale, che va nella direzione del riconoscimento del potere degli utenti dei SSM.<br \/>\nTuttavia, occorre riflettere su ci\u00f2 che un utente ha affermato di recente:<br \/>\n&#8220;Io ho bisogno di maggiore potere, ma nel contempo rifiuto di dover essere personalmente responsabile dell&#8217;ottenimento di tale potere. Ci\u00f2 di cui ho bisogno \u00e8 che si realizzino alcune condizioni necessarie per poter pienamente sviluppare le mie potenzialit\u00e0. L&#8217;acquisizione di maggior potere sar\u00e0 allora una conseguenza naturale di ci\u00f2, ed io sar\u00f2 in grado di riconoscere le occasioni adatte per svilupparlo.&#8221;<\/p>\n<p><strong>Favorire i diritti civili e politici o quelli sociali?<br \/>\n<\/strong>Questo giudizio riflette il conflitto esistente tra coloro che invocano e favoriscono i diritti civili e politici da un lato, e coloro che invece invocano i diritti sociali dall&#8217;altro. Inoltre, esso sottolinea la relativit\u00e0 della nozione dei diritti civili, come si vedr\u00e0 ora.<br \/>\nNon poche persone sostengono che i diritti umani non sono universali e che essi devono essere considerati nel contesto delle specificit\u00e0 nazionali e regionali, cos\u00ec come nei rispettivi contesti storici, culturali e religiosi. In breve i diritti sono un&#8217;invenzione occidentale e [&#8230;] i non-occidentali hanno la loro propria nozione dei diritti umani (Krauthammer, 1993). E&#8217; nota l&#8217;enfasi attribuita, nei paesi occidentali, all&#8217;autonomia dell&#8217;individuo, all&#8217;indipendenza ed alla responsabilit\u00e0 personale; in molti paesi \u00e8 assegnata maggiore importanza alla responsabilit\u00e0 del gruppo familiare, alla conformit\u00e0 alle norme del gruppo ed alla reciprocit\u00e0.<br \/>\n(Brody, 1993)<\/p>\n<p>Per quanto riguarda la relativit\u00e0 culturale del concetto di diritti umani, (Brody, 1993) ha anche notato che: &#8220;Il conflitto tra particolari codici morali ed il tentativo di conseguire un insieme universale di valori cominci\u00f2 a manifestarsi con la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Gli stati arabi si opposero fortemente al concetto di libert\u00e0 religiosa, in quanto essi pensavano che tale concetto non fosse in linea con i precetti del Corano. L&#8217;Unione Sovietica era invece contraria all&#8217;enfasi posta dagli occidentali sulle libert\u00e0 civili, ma era invece dei diritti materiali o nel campo dello stato assistenziale. Questi includevano pari disponibilit\u00e0 di cibo, di casa, di assistenza e di occupazione.&#8221;<br \/>\nTutte queste controversie sono visibili anche in relazione ai SSM; lo sviluppo di associazioni, forti e ben organizzate, di pazienti o ex-pazienti ha creato unforum in cui tale dibattito pu\u00f2 essere osservato in tutti i suoi aspetti contraddittori. Mentre in alcuni paesi vi sono pertanto movimenti che invocano il rispetto per i diritti umani, politici e civili dei malati di mente, in sintonia con lo sviluppo complessivo, a livello locale, dei diritti umani, in altri l&#8217;impegno \u00e8 maggiormente indirizzato verso l&#8217;accesso ai servizi stessi, overso il diritto al trattamento. Nel primo caso, le associazioni degli utenti,che si autodefiniscono variamente come associazioni dei sopravvissuti alla psichiatria, di coloro che ricevono l&#8217;assistenza, dei clienti, dei consumatori diretti, dei pazienti psichiatrici, degli ex-pazienti psichiatrici, richiedono modalit\u00e0 di trattamento pi\u00f9 aperte e flessibili, di solito tali da contemplarela messa al bando dell&#8217;elettroshock e l&#8217;evitare dei farmaci; nel secondo caso, gruppi sociali specifici richiedono la costruzione di ospedali e la facile disponibilit\u00e0 di psicofarmaci.<br \/>\nIn tale dibattito, il problema della qualit\u00e0 del trattamento \u00e8 divenuta cruciale (Bertolote, 1993). Gli utenti non solo insistono nell&#8217;avere accesso a differenti modalit\u00e0 assistenziali, ma richiedono anche che tale assistenza sia di buona qualit\u00e0. Tuttavia, resta da definire ci\u00f2 che costituisce una buona qualit\u00e0, e non vi \u00e8 su questo punto un accordo soddisfacente tra gli utenti stessi e gli operatori dell&#8217;assistenza (Bertolote e Sartorius, in stampa). Visono tuttavia ora in atto una serie di iniziative volte a far s\u00ec che gli utenti e gli operatori possano trovare insieme un minimo comune denominatore per poter definire una assistenza, nel campo della salute mentale, di buona qualit\u00e0.<br \/>\nUn problema di rilievo qui \u00e8 rappresentato dall&#8217;antagonismo che viene a determinarsi tra un approccio di sanit\u00e0 pubblica ed un approccio impostato invece sui diritti umani.<br \/>\n(Bertolote, 1995)<\/p>\n<p>Il primo ha al centro delle sue preoccupazioni la maggioranza della popolazione, \u00e8 operativo ad un livello collettivo e privilegia l&#8217;equit\u00e0, il secondo \u00e8 invece maggiormente interessato all&#8217;eccezione, al caso singolo, \u00e8 operativo ad un livello individuale e dinsiste sull&#8217;uguaglianza.<br \/>\nQuesti due differenti approcci si influenzano l&#8217;uno con l&#8217;altro; soluzioni di compromesso vengono trovate, in luoghi differenti, tra i due approcci, talora privilegiando uno dei due, in accordo con il prevalere, a livello locale, di valori e problematiche specifiche.<\/p>\n<p><strong>Gli obiettivi dell&#8217;OMS<br \/>\n<\/strong>A met\u00e0 degli anni 1980 l&#8217;OMS ha lanciato una importante iniziativa internazionale di supporto alle persone con disabilit\u00e0 dovute alla malattia mentale, ed ha organizzato, a tal fine, una serie di meetings volti ad accrescere la consapevolezza, da parte del pubblico, delle conseguenze dovute alla presenza di una malattia mentale. Tale iniziativa aveva anche il fine di definire una serie di obiettivi qualificanti in collaborazione con un network di esperti e di istituzioni operanti in quest&#8217;area.<br \/>\nQuesti obiettivi possono essere cosi riassunti:<br \/>\n-aumentato coinvolgimento degli utenti nella pianificazione, realizzazione evalutazione dei SSM (Servizi Salute Mentali);<br \/>\n-definizione di una serie di raccomandazioni relative al training degli operatori della salute mentale a proposito delle disabilit\u00e0 correlate alla presenza di una malattia mentale;<br \/>\n-messa a punto di un set di raccomandazioni internazionali relative alla legislazione ed alle politiche relative ai SSM ed ai servizi sociali al fine di promuovere politiche governative coordinate concernenti la malattia mentale e le sue conseguenze;<br \/>\n-definizione di una serie di raccomandazioni relative al finanziamento dei servizi riabilitativi di tipo comunitario, basate su una adeguata analisicosti\/benefici al fine di stabilire le implicazioni economiche degli sforzi riabilitativi stessi;<br \/>\n-sintesi e disseminazione di informazioni aggiornate relative a programmi riabilitativi di tipo comunitario di particolare efficacia;<br \/>\n-messa a punto di una banca-dati internazionale relativa ai modelli di riabilitazione di tipo comunitario;<br \/>\n-creazione di un network multicentrico di progetti di ricerca ed assistenziali nel campo della riabilitazione, fatta a livello comunitario, per le disabilit\u00e0 conseguenti ad una malattia mentale;<br \/>\n-revisione delle scale d\u00ec valutazione esistenti e sviluppo di linee-guida a livello internazionale per un loro uso appropriato, al fine di facilitare e promuovere una adeguata valutazione funzionale dei soggetti da riabilitare e di favorire sforzi riabilitativi efficaci.<br \/>\nIl lavoro relativo a questi obiettivi \u00e8 portato avanti nei vari centricollaborativi, e l&#8217;iniziativa in questione ha gi\u00e0 prodotto un certo numero di documenti. L&#8217;iniziativa verr\u00e0 portata avanti in futuro, se si renderanno disponibili i fondi necessari .<\/p>\n<p>Pubblicazioni dell&#8217;OMS<\/p>\n<ul>\n<li>Initiative of Support to People Disabled by Mental Illness<\/li>\n<li>Consumer Involvement in Mental Health and Rehabilitation Services<\/li>\n<li>Proposal for a Multisite Research and Action Program on Consumer Participation in Services<br \/>\nSchizophrenia Information for Families<\/li>\n<li>Innovative Approaches in -Mental Health Care: psychosocial interventions and case management<\/li>\n<li>Descriptive Study of Centres Participating in the Initiative of Support to People Disabled by Mental Illness<\/li>\n<li>Transition from Hospital to Community: a literature review on housing<\/li>\n<li>Innovative Approaches in Service Evaluation: consumer contribution to qualitative evaluation and soft indicators<\/li>\n<li>Essential Treatments in Psychiatry<\/li>\n<li>Essential Drugs in Psychiatry<\/li>\n<li>Psychosocial rehabilitation: a consensus statement<\/li>\n<\/ul>\n<p>Di prossima pubblicazione:<\/p>\n<ul>\n<li>Vocational Reabilitation to People Disabled by Mental Disorders<\/li>\n<li>Essential Psychological Interventions in Psychiatry<\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Negli anni recenti si \u00e8 assistito, sul piano internazionale, ad una crescente consapevolezza del fatto che i cittadini dovrebbero essere in grado di giocare un ruolo pi\u00f9 attivo rispetto all&#8217;intero campo dell&#8217;assistenza sanitaria che li riguarda. 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