{"id":759,"date":"2009-11-04T17:07:35","date_gmt":"2009-11-04T17:07:35","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1\/accaparlante4\/?p=759"},"modified":"2026-02-04T13:12:53","modified_gmt":"2026-02-04T12:12:53","slug":"informare-sul-disagio-psichico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=759","title":{"rendered":"9. Informare sul disagio psichico"},"content":{"rendered":"<p>di Cinzia Migani<\/p>\n<p>Il bisogno di una corretta informazione \u00e8 una delle prime necessit\u00e0 manifestate da chi si trova a vivere o a convivere con situazioni di disagio psichico. Un seminario e un progetto in itinere organizzato dal Centro Minguzzi per modificare i luoghi comuni dei mass media.<br \/>\n<!--break-->Le recenti trasformazioni avvenute in campo sanitario ed in particolare in campo psichiatrico hanno avviato processi di forte cambiamento sia rispetto all\u2019articolazione organizzativa con cui vengono garantiti i servizi (integrazione tra pubblico e privato) sia al ruolo che il cittadino\/utente esercita rispetto alle stesse organizzazioni erogatrici e agli enti preposti alla programmazione. Dall\u2019insieme di questa nuova molteplicit\u00e0 di attori e dal maggiore peso esercitato dal cittadino, nelle sue varie forme aggregative e vesti associative (associazioni di familiari e di utenti) e di rappresentanza (ente locale) , emerge l\u2019esigenza di creare un clima culturale che complessivamente accresca la possibilit\u00e0 di adeguare, perfezionare la risposta al disagio psichico, come fenomeno che la comunit\u00e0 prende in carico.<br \/>\nE\u2019 ormai assodato che in campo psichiatrico tale processo affonda le sue radici nella riforma psichiatrica del 1978 che ha portato al definitivo superamento della legge del 1904 e, quindi, al radicale cambiamento delle modalit\u00e0 di farsi carico di chi era stato etichettato come &#8220;malato di mente&#8221; e per questo rinchiuso in manicomio e depauperato di ogni diritto civile, nonch\u00e9 di ogni legame sociale. La legge 180, in sintesi, attraverso il superamento del manicomio e la costituzione dei servizi territoriali ha favorito &#8211; come promessa di emancipazione (cfr. G. Dell\u2019Acqua, R. Mezzina, D. Vidoni, Utenti famiglie e servizi di salute mentale in Fogli di informazione, n\u00b0157) &#8211; interazione, scambi sociali, soggettivazione dei diversi attori in campo a partire dagli stessi operatori e dagli utenti fino a comprendere coloro che, se si escludono gli orari per le visite, erano stati storicamente esclusi da ogni forma di legame con chi viveva all\u2019interno del manicomio, ossia i familiari e i cittadini in senso lato.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong>Un bisogno di vera informazione<br \/>\n<\/strong>I cambiamenti prodotti da tale processo sono passati attraverso una ridefinizione dei singoli ruoli dei diversi attori in campo. E\u2019 proprio in virt\u00f9 di questo che si \u00e8 avvertita fortemente la necessit\u00e0 di avere informazioni rispetto a quello che fino a quel momento era stato un mondo ad esclusivo appannaggio della comunit\u00e0 scientifica. A differenza, inoltre, di altri settori del sapere medico quello psichiatrico si caratterizza perch\u00e9 possono coesistere modelli teorici di riferimento diversi e in alcuni casi contrapponibili. Non solo la disciplina psichiatrica ha individuato con fatica nel tempo un modello unitario di classificazione delle patologie mentali, trovando un buon livello di consenso solo sulla scelta del luogo: il manicomio, dove \u00e8 ormai risaputo che l\u2019unica certezza era rappresentata dalla data di ammissione e non certamente sull\u2019esito dell\u2019intervento terapeutico. Tutto ci\u00f2 ha determinato in coloro che non sono specialisti del settore forti difficolt\u00e0 di comprensione.<br \/>\nAncora oggi il bisogno di informazione \u00e8 uno dei primi bisogni segnalati da chi si trova a vivere o a convivere con situazioni di disagio psichico. E\u2019 per rispondere a questa richiesta che l\u2019istituzione &#8220;G.F.Minguzzi&#8221; della Provincia di Bologna -sorta negli anni \u201880 come centro di documentazione di storia della psichiatria e dell\u2019emarginazione sociale e divenuta nel tempo un luogo di elaborazione di strumenti di analisi e strategie di intervento sui temi dell\u2019integrazione sociale e della devianza in senso lato- si \u00e8 attivata per dare vita a una sezione di documentazione sulla salute mentale per i non professionali, ossia un punto qualificato dove trovare informazioni, materiali per chi ha necessit\u00e0 di predisporre progetti di divulgazione e sensibilizzazione rivolti ai non addetti ai lavori. La realizzazione del progetto necessita sicuramente -data la complessit\u00e0 della materia e la variegatezza dell\u2019utenza di riferimento (familiari, associazioni di familiari, URP, cittadini, utenti, variegato mondo scolastico)- di diverse tappe.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong>&#8220;Accrescere le competenze della comunit\u00e0&#8221;<br \/>\n<\/strong>Una di queste \u00e8 rappresentata sicuramente dal primo workshop dal titolo &#8220;L\u2019informazione sociale nel campo della salute mentale per accrescere le competenze della comunit\u00e0&#8221;, organizzato recentemente a Bologna con la collaborazione di Unasam (Unione nazionale delle associazioni per la salute mentale). In quell\u2019occasione a partire da sollecitazioni provenienti dai familiari, preoccupati dell\u2019influenza che esercitano i mass media nella presentazione di tematiche relative al disagio psichico, si \u00e8 ritenuto opportuno organizzare un momento di incontro fra i diversi attori deputati -anche se in forma diversa- a dare informazioni per riflettere e chiarire quale informazione &#8220;alternativa&#8221; occorre produrre per cambiare stereotipi e atteggiamenti spesso negativi nei confronti di chi soffre. In definitiva a partire dalla convinzione che diversi sono i livelli dell\u2019informazione e che i mass media elaborano le loro informazioni a partire da un retaggio culturale preesistente (cfr. N. Cavazza, La persuasione, 1996) si \u00e8 cercato di richiamare i presenti &#8211; con l\u2019avvertenza che fossero rappresentati tutti i soggetti deputati a dare informazioni, ossia i rappresentanti dei mass media, delle associazioni di familiari e degli utenti (ancora poco rappresentati), degli specialisti del settore e degli URP- a lavorare insieme su tre questioni ritenute basilari: i contenuti dell\u2019informazione sociale, le modalit\u00e0 e i mezzi dell\u2019informazione, i soggetti che gestiscono l\u2019informazione sociale. Dai lavori dei singoli gruppi e, soprattutto, dalla discussione conclusiva in plenaria \u00e8 emersa l\u2019esigenza di approfondire maggiormente i lavori avviati nelle singole sezioni al fine di individuare con pi\u00f9 precisione le diverse fonti dell\u2019informazione, di padroneggiare con pi\u00f9 competenze gli strumenti per fornirla, per definire le richieste e i ruoli di coloro che ne sono nel contempo fruitori e fornitori. E\u2019 trapelato, inoltre, il bisogno di comunicare e confrontarsi sui temi inerenti alla salute mentale.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong>Modificare i luoghi comuni<br \/>\n<\/strong>Raccogliendo le indicazioni dei presenti, si \u00e8 convenuto di organizzare nel \u201898 un ulteriore momento di lavoro che &#8211; a differenza del primo- sar\u00e0 volto a individuare le strategie operative sottostanti alla produzione di processi informativi. Il cammino intrapreso porter\u00e0 presumibilmente non solo ad accrescere le competenze della comunit\u00e0 nell\u2019ambito in oggetto ma anche &#8211; lo crediamo e come Istituzione abbiamo investito pi\u00f9 di una risorsa &#8211; a modificare la visione negativa che spesso aleggia -per mancanza di conoscenza &#8211; verso chi convive quotidianamente con la sofferenza psichica.<br \/>\nE allora la complessit\u00e0 del linguaggio o dei modelli di riferimento con i quali si apprestano a definire e a prendersi cura delle diverse forme di sofferenza sar\u00e0 finalmente vissuta per quello che \u00e8: ossia come una risorsa volta a favorire interventi mirati sui singoli casi e a rispettare le singole soggettivit\u00e0, e non come elemento di incertezza e confusione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il bisogno di una corretta informazione \u00e8 una delle prime necessit\u00e0 manifestate da chi si trova a vivere o a convivere con situazioni di disagio psichico. Un seminario e un progetto in itinere organizzato dal Centro Minguzzi per modificare i luoghi comuni dei mass media<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3766],"tags":[3587,3584],"edizioni":[85],"autori":[2550],"monografie":[],"editori":[],"luoghi":[],"book":[3629],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/759"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=759"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/759\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6489,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/759\/revisions\/6489"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=759"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=759"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=759"},{"taxonomy":"edizioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fedizioni&post=759"},{"taxonomy":"autori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fautori&post=759"},{"taxonomy":"monografie","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmonografie&post=759"},{"taxonomy":"editori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Feditori&post=759"},{"taxonomy":"luoghi","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fluoghi&post=759"},{"taxonomy":"book","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fbook&post=759"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}