{"id":78,"date":"2009-11-04T17:04:32","date_gmt":"2009-11-04T17:04:32","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1\/accaparlante4\/?p=78"},"modified":"2025-11-21T11:39:46","modified_gmt":"2025-11-21T10:39:46","slug":"facilitare-i-gesti-quotidiani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=78","title":{"rendered":"6. Facilitare i gesti quotidiani"},"content":{"rendered":"<p>Dopo tanta \u201cvita vissuta\u201d, vorrei tornare su una questione: \u00e8 quando viene dimessa dall\u2019ospedale e torna a casa col proprio bambino, che la madre disabile diventa una mamma \u201chandicappata\u201d,<!--break--> cio\u00e8 si ritrova a vivere una situazione di handicap nell\u2019occuparsi del figlio. Ricordiamo che non esiste una persona handicappata in s\u00e9: l\u2019handicap \u00e8 sempre situazionale, dato dall\u2019esterno.<br \/>\nDopo il parto la madre deve anche prendersi cura di se stessa, il suo corpo \u00e8 affaticato e si \u00e8 indebolito. Deve organizzare il proprio tempo per occuparsi sia di s\u00e9 sia del bambino.<br \/>\nIdentificare i gesti di vita quotidiana che potrebbero risultare pi\u00f9 difficili, e trovare le soluzioni pi\u00f9 adatte, diventa uno stato di necessit\u00e0 per migliorare le condizioni sia della madre sia del figlio.<br \/>\nMolto spesso si tratta di \u201ctrucchi\u201d semplici, o di \u201cadattamenti\u201d realizzati con mobili comunemente in commercio (e non di specifici adattamenti \u201cdedicati alla disabilit\u00e0\u201d). Altre volte occorre invece il parere di un esperto e una soluzione tecnica studiata <em>ad hoc<\/em> per quella persona, per quel tipo di deficit, per quel tipo di abitazione, ecc.<br \/>\n\u00c8 importante mettere a punto un percorso di autonomia, perch\u00e9 l\u2019essere (o anche il sentirsi) pi\u00f9 autonomi infonde fiducia e aiuta a superare i limiti fisici, psicologici e sociali di cui si \u00e8 detto (ovvero l\u2019immagine della persona disabile come \u201cnon abile\u201d a prendersi cura di un figlio).<br \/>\nDato che in Italia si parla ancora pochissimo di genitori disabili, mi sono rivolta a due professioniste straniere che da anni seguono le soluzioni personalizzate per genitori disabili: Marie Ladret, ergoterapeuta dell\u2019\u201cEspace conseil pour l\u2019autonomie en milieu ordinaire de vie\u201d (ESCAVIE), e Susan Vincelli, ergoterapeuta del Centro di rieducazione funzionale \u201cLucie Bruneau\u201d<em>,<\/em> del Qu\u00e9bec (Canada). Dopo qualche scambio di e-mail, ecco un piccolo vademecum contenente alcuni suggerimenti molto semplici ma utilissimi.<\/p>\n<p><strong>La cameretta del bambino<\/strong><br \/>\nInnanzitutto bisogna che la camera del bambino sia perfettamente accessibile, senza alcun ostacolo che potrebbe mettere in pericolo la madre e il figlio: \u00e8 bene quindi diminuire i rischi di cadute, eliminando ad esempio i tappeti, e rispettare gli spazi di circolazione.<br \/>\nIl letto del bambino deve essere facile da manipolare e di altezza adeguata alle proprie esigenze. \u00c8 importante adattare a se stesse la scelta del lettino, perch\u00e9 mettere il bambino nel letto \u00e8 un gesto che si ripete pi\u00f9 volte nell\u2019arco di una giornata. La rete del lettino dovrebbe potersi fissare a differenti altezze. Meglio scegliere un letto che abbia sponde di facile apertura (ad esempio sponde in tela con chiusura lampo) o comunque preferire sistemi di apertura delle sponde che non prevedano la necessit\u00e0 di utilizzare le due mani nello stesso momento.<br \/>\nSe una madre \u00e8 in carrozzina, si deve posizionare parallela al lettino e, se l\u2019altezza adattabile della rete non \u00e8 sufficiente per afferrare il bambino, occorre anche una torsione del busto. Il fatto \u00e8 che, dopo il parto, la schiena della madre \u00e8 fragile e, per evitare queste torsioni, l\u2019ideale sarebbe che la parte sotto il lettino fosse completamente libera in modo da permettere il passaggio della carrozzina: per questo \u00e8 preferibile un lettino con l\u2019apertura delle sponde laterale.<br \/>\nEsistono anche lettini che hanno l\u2019altezza della rete regolabile elettronicamente attraverso un telecomando, ma si tratta purtroppo di sistemi molto costosi.<br \/>\nPer sollevare il bambino dal letto e trasportarlo, ci sono alcuni trucchi che possono aiutare i genitori disabili. \u201cAcchiappare\u201d il bambino per la tutina pu\u00f2 rivelarsi molto pratico; esistono comunque certe amache porta-bambini che permettono di prendere il bambino in tutta sicurezza.<br \/>\nSpesso la mamma in carrozzina afferra il bambino con una sola mano, perch\u00e9 ha bisogno dell\u2019altra mano libera per tenersi in equilibrio sulla carrozzina (soprattutto nel periodo post partum quando gli addominali sono deboli). Anche la mamma con difficolt\u00e0 di deambulazione pu\u00f2 ugualmente avere bisogno di una mano libera per trovare un punto d\u2019appoggio su cui reggersi per sollevare il bambino con l\u2019altra mano.<\/p>\n<p><strong>Il fasciatoio<\/strong><br \/>\nIl fasciatoio, elemento importante per la cura del bambino, deve avere un\u2019altezza giusta in rapporto alla statura della persona disabile e al suo deficit. Se la persona \u00e8 in carrozzina, il fasciatoio deve essere sgombro nella parte inferiore in modo da consentire il passaggio delle ginocchia. Anche in questo caso esistono fasciatoi elettronicamente regolabili in altezza, ma si tratta sempre di un problema di costi economici.<br \/>\nUn materassino da usare come fasciatoio posizionato su una scrivania o una tavola qualsiasi, dotata di cassetti su un lato (in modo da avere vicino tutto l\u2019occorrente), \u00e8 spesso l\u2019opzione preferita dai genitori in carrozzina, ed \u00e8 in effetti la pi\u00f9 semplice. I fasciatoi tradizionali non permettono il passaggio della carrozzina nella parte inferiore.<\/p>\n<p><strong>Il bagnetto<\/strong><br \/>\nIl bagno \u00e8 un momento privilegiato del rapporto tra la madre e il bambino, ma costituisce anche una delle situazioni pi\u00f9 temute dalle mamme disabili. Esse infatti sono spesso in apprensione, un\u2019apprensione che solitamente \u00e8 pi\u00f9 legata alla paura che al deficit.<br \/>\nUtilizzabili senza pericolo sono le vasche da bagno per beb\u00e8 che si adattano alla vasca da bagno grande. Delle piccole sedie a sdraio da collocare sul fondo della vasca o della doccia sono un ulteriore elemento di sicurezza. Esistono anche piccole vasche da bagno posizionabili sulla tavola, o su cavalletti che facilitano l\u2019accesso in carrozzina.<br \/>\nQuando il bambino diventa grande, alcune mamme con difficolt\u00e0 di deambulazione preferiscono utilizzare la doccia perch\u00e9 il bordo \u00e8 meno alto e non c\u2019\u00e8 bisogno di sollevare il bambino per farlo uscire.<br \/>\nPer verificare la temperatura dell\u2019acqua \u00e8 raccomandato il termometro soprattutto se la madre ha disfunzioni che riguardano la sensibilit\u00e0 superficiale della pelle.<\/p>\n<p><strong>Nutrire il bambino<\/strong><br \/>\nL\u2019allattamento<br \/>\nLe madri che hanno una debolezza muscolare a livello delle membra superiori possono utilizzare cuscini di mantenimento o cuscini d\u2019allattamento, che permettono di tenere il bambino in una posizione confortevole e sicura, evitando allo stesso tempo contratture o torsioni.<\/p>\n<p>Dare il biberon<br \/>\nLe persone che hanno una mancanza di forza possono utilizzare biberon in plastica, pi\u00f9 leggeri e infrangibili. Per le mamme che hanno difficolt\u00e0 ad afferrare gli oggetti, sono sempre possibili degli adattamenti sul biberon, ad esempio impugnature speciali, magari con sistemi a strappo.<br \/>\nLa sterilizzazione del biberon \u00e8 pi\u00f9 facile a freddo o nel forno a microonde. Anche gli scalda biberon elettrici sono pratici e pi\u00f9 sicuri (soprattutto per chi ha disfunzioni che riguardano la sensibilit\u00e0 superficiale della pelle), perch\u00e9 evitano alla persona di manipolare oggetti bollenti.<\/p>\n<p>Lo svezzamento e il passaggio al cucchiaino<br \/>\nLe mamme che hanno difficolt\u00e0 ad afferrare gli oggetti possono utilizzare posate adattate (ad esempio con manici grossi o con sistemi a strappo), oppure degli anti-scivolo, dei piatti con punti d\u2019appoggio, tutti gli ausili insomma di cui la madre magari gi\u00e0 si serve abitualmente.<\/p>\n<p>Il seggiolone<br \/>\nLa scelta del seggiolone pu\u00f2 essere importante soprattutto per le madri in carrozzina. Alcuni modelli di seggiolone hanno i piedi sufficientemente divaricati senza barre trasversali per permettere il passaggio della carrozzina.<br \/>\nEsistono seggioloni regolabili: la parte in cui far sedere il bambino pu\u00f2 essere installata pi\u00f9 o meno in alto a seconda dell\u2019altezza della madre e in base al suo deficit.<\/p>\n<p><strong>Trasportare il bambino<\/strong><br \/>\nPortare un figlio tra le proprie braccia pu\u00f2 sembrare del tutto naturale, ma quando la mamma ha gi\u00e0 difficolt\u00e0 a spostarsi, la cosa diventa pi\u00f9 complicata e soprattutto pi\u00f9 angosciante, perch\u00e9 vi \u00e8 la paura di cadere insieme al bambino.<br \/>\nI porte-enfant, quelli che si attaccano al ventre, possono essere una soluzione per sostenere il bambino, che la madre sia in carrozzina oppure no. Un sistema di aggancio collocato sul davanti e facile da manipolare \u00e8 sicuramente pi\u00f9 pratico, meglio ancora se \u00e8 a strappo. Per sollevare il bambino, molti genitori lo afferrano per i vestiti; certe amache porta bambini disponibili sul mercato possono facilitare, come gi\u00e0 detto, il trasporto del bambino, soprattutto per sollevarlo dal letto o dal fasciatoio. Il porte-enfant laterale \u00e8 pi\u00f9 pratico quando il bimbo cresce: evita la torsione della colonna vertebrale quando si porta il bambino su un lato.<\/p>\n<p><strong>I primi passi<\/strong><br \/>\nIl momento in cui il bambino comincia a camminare \u00e8 un momento molto delicato, perch\u00e9 egli tocca tutto e bisogna seguirlo ovunque, il che non sempre risulta facile a una mamma in carrozzina o con difficolt\u00e0 a deambulare. Per rimediare a questo inconveniente, alcune mamme utilizzano veri e propri \u201ctrottatori\u201d, in modo che il bimbo non cada (i genitori disabili non possono rialzarlo o frenarlo facilmente) e non abbia accesso a tutti gli angoli della casa.<br \/>\nPer insegnare al bimbo a camminare, esistono vere e proprie \u201cbardature\u201d primi passi (acquistabili in qualsiasi ipermercato) grazie alle quali \u00e8 possibile mantenere il bambino in equilibrio senza doversi abbassare.<\/p>\n<p><strong>Le uscite<\/strong><br \/>\nPer il trasporto all\u2019esterno<br \/>\nLe mamme in carrozzina usano spesso il porte-enfant ventrale, in modo da poter tenere il bambino contro di s\u00e9, spingendosi nello stesso tempo con la carrozzina. Alcune mamme con difficolt\u00e0 a deambulare preferiscono utilizzare la carrozzina per bambini o il passeggino (mezzi che procurano anche un punto d\u2019appoggio per loro stesse). Esistono, inoltre, sistemi di motorizzazione per carrozzine e passeggini che facilitano la spinta nelle salite o il frenaggio nelle discese, ma si tratta purtroppo di aiuti molto costosi e non commercializzati in tutti i Paesi.<br \/>\nUna specie di \u201cguinzaglio\u201d \u00e8 utilizzato quando il bambino cammina: questo gli permette di andare e venire e spostarsi all\u2019interno di un perimetro di sicurezza che la madre pu\u00f2 controllare. Questa soluzione \u00e8 la pi\u00f9 prudente quando si \u00e8 sulla strada, ma pu\u00f2 essere sfruttata ad esempio anche in prossimit\u00e0 dell\u2019acqua.<\/p>\n<p>La macchina<br \/>\nPer un genitore disabile, sistemare il proprio figlio nel seggiolino dell\u2019auto non \u00e8 affatto semplice. D\u2019altra parte il seggiolino va utilizzato per questioni di sicurezza. Probabilmente sar\u00e0, dunque, necessario l\u2019aiuto di qualcuno, in attesa che il bambino, divenuto pi\u00f9 grande, possa salire da solo. Esistono seggiolini girevoli che faciliterebbero questa operazione, ma si tratta di materiale che ha un costo elevato e che resta, quindi, un lusso per la maggioranza delle madri.<\/p>\n<p>Il concetto di autonomia, soprattutto all\u2019interno della propria abitazione, sta diventando un tema sempre pi\u00f9 emergente nell\u2019offerta dei servizi. Recentemente, in Emilia Romagna, sono stati costituiti Centri di Primo livello per l\u2019Adattamento dell\u2019Ambiente Domestico (CAAD) , dove \u00e9quipe multidisciplinari aiutano persone disabili e anziane ad avere una casa \u201camica\u201d, funzionale ai propri deficit, al proprio percorso di autonomia e all\u2019ambiente familiare. Ma gi\u00e0 da diversi anni opera a Bologna il Centro Regionale Ausili (partner del CAAD di Bologna), che offre consulenza sui possibili adattamenti utili a facilitare i gesti quotidiani. Al Centro Regionale Ausili \u00e8 capitato, inoltre, di occuparsi di adattamenti per la cura dei figli di persone disabili. Per informazioni: tel. 051\/31.38.99, e-mail: <a href=\"mailto:centroregionaleausili@ausilioteca.org\">centroregionaleausili@ausilioteca.org<\/a>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo tanta \u201cvita vissuta\u201d,  vorrei tornare su una questione: \u00e8 quando viene dimessa dall\u2019ospedale e torna a  casa col proprio bambino, che la madre disabile diventa una mamma  \u201chandicappata\u201d,<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3766],"tags":[3598,3592,3589],"edizioni":[46],"autori":[288],"monografie":[],"editori":[],"luoghi":[],"book":[3700],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/78"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=78"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/78\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5422,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/78\/revisions\/5422"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=78"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=78"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=78"},{"taxonomy":"edizioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fedizioni&post=78"},{"taxonomy":"autori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fautori&post=78"},{"taxonomy":"monografie","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmonografie&post=78"},{"taxonomy":"editori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Feditori&post=78"},{"taxonomy":"luoghi","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fluoghi&post=78"},{"taxonomy":"book","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fbook&post=78"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}