{"id":788,"date":"2009-11-04T17:07:40","date_gmt":"2009-11-04T17:07:40","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1\/accaparlante4\/?p=788"},"modified":"2026-02-09T12:32:44","modified_gmt":"2026-02-09T11:32:44","slug":"il-piacere-dei-suoni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=788","title":{"rendered":"10. Il piacere dei suoni"},"content":{"rendered":"<p>a crua di Celine<\/p>\n<p>Dalla parola al corpo&#8221;&#8230;il mio intervento \u00e8 legato all\u2019educazione del piacere e non alla cura, io non curo nessuno, la musica \u00e8 terapeutica di per s\u00e9, l\u2019attivit\u00e0 che faccio arriva direttamente all\u2019anima perch\u00e8 produce gioia e curiosit\u00e0&#8221;. Intervista a Alberto Rojas, pedagogista musicale, maestro di coro dell&#8217;universit\u00e0 di Bogot\u00e0 in Columbia.<\/p>\n<p><!--break--><strong>Quali sono le origini dell\u2019&#8217;intervento di educazione musicale che svolgi?<\/strong><br \/>\nE&#8217; partito dalla ricerca del mio piacere; potr\u00e0 sembrare una risposta egoista ma in tutta la mia esperienza ho capito che se per primo non provavo piacere, non mi divertivo, e non provavano piacere neppure i miei allievi. Allora per prima cosa ho capito che io dovevo essere felice, contento e soddisfatto, per riuscire a trasmettere a loro il piacere; poi ho iniziato a pensare e programmare cosa provavo io e cosa avevo provato da bambino e da adulto; ad esempio quando andavo da bimbo a messa, con mia nonna, mi piaceva per la situazione magica della messa che allora in Columbia si faceva cantata in latino. Ecco ho ricordato le mie prime fonti di piacere.<br \/>\nPoi ho lavorato sul tempo, vedi i 60 minuti della lezione sono stressanti, l&#8217;anno scolastico \u00e8 stressante, insomma ho capito che il tempo era un limite ed ho cercato di liberami da questo limite, ho lottato molto con i colleghi per questo , a volte facevo una lezione di 40 minuti altre volte di due ore, liberarsi dal tempo \u00e8 stato fondamentale, perch\u00e9 ho capito i diversi tempi delle persone, di tutti, bambini &#8220;normali&#8221;, handicappati e adulti. L&#8217;attivit\u00e0 che faccio arriva direttamente all&#8217;anima, perch\u00e9&#8217; produce gioia e curiosit\u00e0 perch\u00e9&#8217; c&#8217;e&#8217; magia in quello che faccio, \u00e8 un gioco magico.<\/p>\n<p><strong>Quindi la musica come fonte di piacere?<\/strong><br \/>\nS\u00ec, se una persona si sente attratta dalla musica, io gli dico s\u00ec \u00e8 vero, tu ti puoi innamorare della musica e puoi farla; i bambini la fanno, gli adulti invece hanno pi\u00f9 difese, dicono &#8220;sono stonato, non so cantare&#8221;, ma una volta che si usano dei metodi adatti, tutti possono fare musica; c&#8217;\u00e8 musica per ognuno e se una persona ha un registro vocale ristretto non gli proporr\u00f2 di cantare un brano di Bach ma trover\u00f2 la musica adatta a lui.<\/p>\n<p><strong>Quali sono gli elementi nell&#8217;educazione musicale?<\/strong><br \/>\nCredo che ci sono una serie di elementi di base, come l&#8217;educazione dei sensi, e usare i muscoli che intervengono nel canto. Ad esempio, una persona stonata ha dei muscoli che non utilizza, \u00e8 importante imparare ad utilizzare quei muscoli; come una persona va in palestra e lavora con i muscoli con esercizi appropriati, io lo faccio per la voce con giochi appropriati. Il secondo elemento \u00e8 guardare, s\u00ec, insegno alla persona normale o con handicap, adulto o bambino a guardare, ascoltare e produrre. Cio\u00e8 il collegamento occhio orecchio-voce senza dimenticami dell&#8217;espressione corporea. Ovviamente a seconda della fascia di et\u00e0 si useranno strumenti e giochi opportuni, negli adulti spesso travesto il gioco in seriet\u00e0, perch\u00e9 l&#8217;adulto vuole la seriet\u00e0, nella scuola italiana si pu\u00f2 giocare solo fino alla 5\u00b0 elementare.<br \/>\nL&#8217;educazione musicale in Italia entra solo nella scuola media, quando \u00e8 pi\u00f9 difficile insegnarla, perch\u00e9 i ragazzi sono inquinati da agenti esterni, musica commerciale, TV&#8230; Io intendo l\u2019educazione musicale come processo che inizia nella scuola materna e nell&#8217;elementare. Cos\u00ec puoi creare un senso estetico musicale, cultura musicale non \u00e8 solo sapere quando \u00e8 nato Beethoven, cultura musicale \u00e8 cultura estetica. D&#8217;altronde la figura del pedagogo musicale non esiste in Italia, lo Stato italiano si sta ancora interrogando se sia utile la figura del pedagogo musicale, questo \u00e8 triste ,visto anche il passato musicale italiano.<\/p>\n<p><strong>Cosa osservi maggiormente nei bambini delle elementari per esempio?<\/strong><br \/>\nNel mio lavoro vedo che molti bambini hanno delle difficolt\u00e0 di lateralit\u00e0 oppure difficolt\u00e0 a fermarsi ad un segnale, ad esempio ad uno stop oppure, difficolt\u00e0 di equilibrio, allora visto che questi problemi incidono nell&#8217;apprendimento io intervengo con l&#8217;educazione musicale .<\/p>\n<p><strong>E come intervieni?<\/strong><br \/>\nCi sono canzoni adatte per ogni cosa e se non ci sono io le invento, cio\u00e8 ad esempio se io canto una canzone la posso fermare dove voglio e fare pause lunghe. Pensiamo ad un bambino con difficolt\u00e0 di tempo, se io ti canto una canzoncina: &#8220;C &#8216;era una volta un gatto che andava in Canada e portava in un cesto del pane con prosciutto e questo e tutto&#8221; posso trasformarla e cantare &#8220;C &#8216;era una volta un gatto che andava in Canada e portava in un cesto del pa &#8212;ne con &#8211;pro&#8212;sciu&#8211;tto&#8211; e&#8211; que&#8211;sto e tu&#8211;tto&#8221;, cambio le pause, modifico il tempo e i movimenti. Io unisco alla canzone un movimento con il corpo, i bambini possono modificare tempo ritmo e movimenti, in questo modo il bambino pu\u00f2 accettare i suoi tempi e suo limiti. Ad esempio nel mio lavoro spesso il protagonista, la stella, il solista della canzone \u00e8 proprio il bambino che ha delle difficolt\u00e0, la canzone \u00e8 per lui; i tempi e le pause lo aiutano a superare le sue difficolt\u00e0, con l&#8217;aiuto del gruppo, divertendosi e giocando.<\/p>\n<p><strong>Ma quale \u00e8 la differenza fra un intervento di educazione musicale e la musicoterapia?<\/strong><br \/>\nInnanzi tutto il mio intervento \u00e8 legato all&#8217;educazione del piacere e non alla cura, io non curo nessuno, e poi la musica \u00e8 terapeutica di per s\u00e9, l&#8217;intervento musicale non \u00e8 tecnica, io provo ad offrire alla persona una cultura musicale, una autonomia musicale, e per fare questo uso la creativit\u00e0 , la fonte fondamentale \u00e8 la creativit\u00e0, creare musica, senza paura , paura del mondo sonoro.<\/p>\n<p><strong>I tuoi interventi si rivolgono a gruppi di bambini e ragazzi anche disabili e sono molto efficaci.<\/strong><br \/>\nIl punto di partenza con i bambini \u00e8 la canzone, vengono stimolati a livello verbale con le canzoni, e si vedono subito dei risultati, uso canzoni universali e\/o inventate da me. Gioco con le sillabe, con i suoni dell&#8217;apparato fonatorio; produciamo suoni di gola, di voce, di testa, e vedo che il primo risultato \u00e8 lo sviluppo della voce. Poi c&#8217;\u00e8 il movimento, ogni canzone \u00e8 collegata al ritmo e al movimento; i bambini, non li tengo buoni, li faccio scatenare e poi indirizzo questa energia; salti urli e strilli sono i benvenuti, e da l\u00ec che io parto per insegnare il ritmo, la drammatizzazione della canzone; questa \u00e8 una cosa che interessa molto il bambino handicappato. Questa fase, per me, \u00e8 importante per l&#8217;osservazione; do molto tempo per la conoscenza, di me, della mia voce, della mia temperatura corporea, il bambino deve conoscere il mio corpo, la mia musica, la mia persona.<\/p>\n<p><strong>Voce, movimento, ritmo, e poi strumenti?<\/strong><br \/>\nSi, non \u00e8 il mio obiettivo lo strumento, a volte utilizzo giochi sonori ma come oggetti di gioco; in questo modo il bambino arriva allo strumento dopo che ha gi\u00e0 acquisito fiducia dello strumento, non \u00e8, lo strumento che deve dominare. Io insegno a toccare, a produrre un suono, non mi interessa quanto, mi basta anche un solo suono, ma la mia finalit\u00e0 non \u00e8 lo strumento, per me lo strumento \u00e8 stupendo, fantastico ma in questo campo \u00e8 solo un mezzo in pi\u00f9, come la voce, anche se e&#8217; vero che alla fine imparano ad utilizzare la voce e a suonare uno strumento.<\/p>\n<p><strong>I tuoi interventi si svolgono sempre in gruppo?<\/strong><em><br \/>\n<\/em>Si sempre in gruppo, perch\u00e9 nel gruppo, c&#8217;\u00e8 pi\u00f9&#8217; scambio, energia, il gruppo produce creativit\u00e0, e poi c&#8217;\u00e8 tutto il discorso di accettazione e socializzazione che \u00e8 fondamentale. L&#8217;obiettivo e farli innamorare della musica, delle proprie potenzialit\u00e0 percepire la positivit\u00e0 della musica.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;&#8230;il mio intervento \u00e8 legato all\u2019educazione del piacere e non alla cura, io non curo nessuno, la musica \u00e8 terapeutica di per s\u00e9, l\u2019attivit\u00e0 che faccio arriva direttamente all\u2019anima perch\u00e8 produce gioia e curiosit\u00e0&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3766],"tags":[3586,3610,3585],"edizioni":[86],"autori":[2842],"monografie":[],"editori":[],"luoghi":[],"book":[3621],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/788"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=788"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/788\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6537,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/788\/revisions\/6537"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=788"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=788"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=788"},{"taxonomy":"edizioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fedizioni&post=788"},{"taxonomy":"autori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fautori&post=788"},{"taxonomy":"monografie","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmonografie&post=788"},{"taxonomy":"editori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Feditori&post=788"},{"taxonomy":"luoghi","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fluoghi&post=788"},{"taxonomy":"book","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fbook&post=788"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}