{"id":794,"date":"2009-11-04T17:07:41","date_gmt":"2009-11-04T17:07:41","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1\/accaparlante4\/?p=794"},"modified":"2026-02-09T12:17:13","modified_gmt":"2026-02-09T11:17:13","slug":"metodi-attivi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=794","title":{"rendered":"11. Metodi attivi"},"content":{"rendered":"<p>di Giampaolo Mazzara, psicologo, psicoteraoeuta, direttore della scuola di psicodramma di Verona<\/p>\n<p>Tra gli ambiti in cui lo psicodramma mosse i suoi primi passi, quello psichiatrico costitu\u00ec sicuramente uno dei pi\u00f9 significativi. &#8220;Questo tipo di approccio prevede non soltanto di riconoscere e di valorizzare le componenti emotive ed affettive della personalit\u00e0 del paziente, ma anche quelle lo stesso operatore psichiatrico&#8221;.<br \/>\n<!--break-->La molteplicit\u00e0 dei riferimenti teorici e l\u2019ampia differenziazione tra metodi oggi presenti sulla scena terapeutica internazionale non ci pu\u00f2 far dimenticare che \u00e8 proprio con lo psicodramma che i metodi attivi si presentano nella loro dimensione clinica e cominciano a far parte della pratica psicoterapeutica contemporanea. Dal primo momento in cui ho iniziato ad utilizzare lo psicodramma in ambito psichiatrico, sono stato obbligato ad un profondo lavoro di riadattamento, non solo tecnico, ma anche personale.Ci\u00f2 ha favorito un\u2019evoluzione dell\u2019intervento che lo ha alleggerito di quanto risultava superfluo o indotto dalla mia formazione culturale e dalle mie aspettative. Un tale processo di adattamento creativo ha dato buoni risultati e mi permette di individuare l\u2019efficacia dello psicodramma in ambito psichiatrico su tre livelli tra loro connessi ma con caratteristiche ben differenziate.<br \/>\nUn mezzo per facilitare la comunicazione e per la diagnosi.<br \/>\nDurante lo svolgersi di una sessione di psicodramma, si realizza una circolarit\u00e0 veramente efficace che, a partire dal clima di spontaneit\u00e0 e di empatia presente nel gruppo, favorisce l\u2019espressione libera dei propri vissuti e delle proprie opinioni, sia con modalit\u00e0 verbali, sia utilizzando altri mezzi pi\u00f9 opportuni o congeniali. Il gruppo assume un valore centrale: funge da amplificatore dei sentimenti e dei desideri, contiene i timori e le angosce, permette di condividere difficolt\u00e0, emozioni, problemi. Contrapponendosi alla funzione definitoria della diagnosi che spesso diviene prevalente in ambito psichiatrico, lo psicodramma pu\u00f2 venire utilizzato al fine di realizzare una integrazione delle informazioni emerse in diversi momenti della vita del paziente, restituendogli una dimensione storica ed evolutiva altrimenti banalizzata. Ci\u00f2 permette di confermare e verificare le risorse e le modalit\u00e0 nuove emerse dal paziente ed individuate insieme ai medici.<\/p>\n<p><strong>Uno strumento terapeutico<br \/>\n<\/strong>Nella mia pratica clinica, posso notare come durante lo svilupparsi del processo terapeutico, e talvolta persino all\u2019interno di un\u2019unica sessione, si passi dalla esplicitazione di situazioni conflittuali e dalla evidenziazione dei nuclei problematici personali, ad una progressiva rielaborazione che va a costituire, assieme ai successivi interventi territoriali, una strategia che favorisce la rappresentazione organizzata dei sentimenti e delle emozioni che riemergono dal buio e dal groviglio interiore e si vanno strutturando attraverso il coinvolgimento globale del paziente. Questi elementi si intrecciano con le risorse personali, individuate sia nel proporre le proprie tematiche, sia nel partecipare assumendo ruoli ausiliari, sia nella condivisione con gli altri compagni di esperienza. La globalit\u00e0 e l\u2019unitariet\u00e0, riconosciute e favorite in ognuna delle persone con cui si opera, rappresentano il punto di partenza dell\u2019approccio al paziente, cos\u00ec come dell\u2019antropologia su cui si basa il senso stesso dell\u2019incontro con l&#8217;altro&#8221;.<br \/>\nGli aspetti fondamentali e gli elementi costitutivi dello psicodramma traducono concretamente la possibilit\u00e0 che l\u2019identit\u00e0 trovi sulla scena terapeutica lo spazio ed il clima emozionale per scoprirsi, conoscersi, proporsi, confrontarsi ed organizzarsi.Questa specificit\u00e0 assume un grande rilievo quando l\u2019intervento sia rivolto a persone affette da patologie psichiatriche; esse si presentano frammentate, spaccate al proprio interno e separate da chi le circonda, con un corpo muto che sorregge senza esprimere e, almeno apparentemente, senza sentire. Pi\u00f9 volte mi sono reso conto di essere protagonista di un paradosso nel cercare di far coesistere una concezione sintomatica e farmacologica dell\u2019intervento psichiatrico con una visione multifattoriale e globale dell\u2019individuo cos\u00ec come dell\u2019ambiente. Da una parte il contenimento della persona affinch\u00e9 non lasci uscire la sua energia &#8220;pazza&#8221;, minimizzando i possibili danni prodotti dalle azioni del malato, su se stesso, sugli altri e sull\u2019ambiente. Dall\u2019altra la ricerca e la valorizzazione delle parti sane e vitali del paziente, favorendone l\u2019espressione spontanea ed organizzata intorno ad una progettualit\u00e0 terapeutica e riabilitativa. Evidentemente, questo tipo di approccio prevede non soltanto di riconoscere e di valorizzare le componenti emotive ed affettive della personalit\u00e0 del paziente, ma anche che lo stesso operatore psichiatrico si senta coinvolto in un incontro reale, dal quale non pu\u00f2 escludere la sua emozionalit\u00e0 ed i suoi vissuti attuali e remoti.Anch\u2019egli diviene parte di un sistema interattivo tanto complesso quanto entusiasmante allorch\u00e9 si producono i risultati previsti o sperati sul piano della qualit\u00e0 della vita dei singoli pazienti ma anche in riferimento alle caratteristiche della vita all\u2019interno della struttura o del servizio in cui si opera.<\/p>\n<p><strong>Lo psicodramma con i malati mentali<br \/>\n<\/strong>Nella mia esperienza professionale ho ampiamente utilizzato lo psicodramma anche con pazienti ricoverati in strutture protette. Persone affette da gravi patologie psichiatriche che vanno dalla schizofrenia alla depressione maggiore. Con esse la metodologia applicata rimane sostanzialmente la stessa ma si modificano gli atteggiamenti, i tempi e soprattutto gli obiettivi specifici. Se con la persona delirante ci si propone di favorire un\u2019organizzazione, seppur minima, dell\u2019inquietante ricchezza di &#8220;materiale&#8221; prodotto, nello psicotico che ha chiuso, catatonicamente, con il mondo circostante l\u2019intento \u00e8 quello di entrare in uno spazio &#8220;vietato&#8221; per intessere una relazione, appena percettibile ma vera. Lottare con i contenuti di morte ostentati dal depresso grave risulterebbe improbo se si ritenesse di poterlo &#8220;salvare&#8221; e di fargli assumere il nostro atteggiamento nei confronti della vita.Anche qui \u00e8 l\u2019ascolto dell\u2019altro che ci aiuta a creare un clima di empatia in cui egli possa sentire, prima di tutto, la nostra presenza e quella degli altri partecipanti, nei loro ruoli ausiliari di altro con cui allenarsi alla lotta con la vita. Con i dovuti adattamenti, lo psicodramma pu\u00f2 essere usato anche con pazienti affetti da forme di demenza. L\u2019assenza e la frammentariet\u00e0 del vissuto, della memoria, del pensiero, sono realt\u00e0 angoscianti ma che possono essere rappresentate e diventare contenuto, presenza. Alcune delle esperienze che ricordo con maggior tenerezza sono state realizzate proprio con pazienti di questo genere. Un altro ambito di grande interesse con il quale sto prendendo contatto e con cui ritengo sia possibile un intervento psicodrammatico efficace \u00e8 quello dei malati AIDS, soprattutto quelli in cui la malattia si presenta in fase avanzata. Intervenire attraverso la relazione e l\u2019incontro l\u00e0 dove si impone l\u2019isolamento mi sembra una grande scommessa. Per chi davanti a s\u00e9 ha solo orizzonti di morte, rappresentare frammenti di vita pu\u00f2 essere difficoltoso, persino angosciante, ma pu\u00f2 diventare una delle strategie attraverso cui dare senso e valore ad ogni attimo del proprio esistere.<\/p>\n<p><strong>Uno strumento per psicologi, operatori e educatori<br \/>\n<\/strong>Da molto tempo sono impegnato in progetti di formazione che vedono coinvolti psicologi, terapeuti, riabilitatori, operatori di comunit\u00e0, educatori. Credo di poter aver trasmesso, tra le tante cose comunicate e fatte insieme, un senso di fiducia nella persona, nelle sue azioni, nella sua creativit\u00e0. Imparare a favorire il manifestarsi dell\u2019individuo nelle forme che gli sono concesse dalla sua realt\u00e0 fisica, psicologica e sociale. Costruire strategie creative ed adeguate a chi si rivolge a noi per essere aiutato a ritrovarsi o a riprendere il suo percorso. Ritengo che l\u2019impegno pi\u00f9 importante riguardi quel saper essere che qualifica i ruoli professionali e costituisce un inesauribile quanto affascinante divenire.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tra gli ambiti in cui lo psicodramma mosse i suoi primi passi, quello psichiatrico costitu\u00ec sicuramente uno dei pi\u00f9 significativi. &#8220;Questo tipo di approccio prevede non soltanto di riconoscere e di valorizzare le componenti emotive ed affettive della personalit\u00e0 del paziente, ma anche quelle lo stesso operatore psichiatrico&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3766],"tags":[3599],"edizioni":[86],"autori":[1045],"monografie":[],"editori":[],"luoghi":[],"book":[3621],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/794"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=794"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/794\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6521,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/794\/revisions\/6521"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=794"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=794"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=794"},{"taxonomy":"edizioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fedizioni&post=794"},{"taxonomy":"autori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fautori&post=794"},{"taxonomy":"monografie","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmonografie&post=794"},{"taxonomy":"editori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Feditori&post=794"},{"taxonomy":"luoghi","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fluoghi&post=794"},{"taxonomy":"book","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fbook&post=794"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}