{"id":804,"date":"2009-11-04T17:07:44","date_gmt":"2009-11-04T17:07:44","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1\/accaparlante4\/?p=804"},"modified":"2026-02-04T13:22:05","modified_gmt":"2026-02-04T12:22:05","slug":"la-disubbidienza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=804","title":{"rendered":"14. La disubbidienza"},"content":{"rendered":"<p>di Alberto Moravia<\/p>\n<p>&#8220;Ora si tolga il pigiama &#8221; ella disse, &#8220;e entri nella vasca&#8230; poi io &#8216;insaponer\u00f2.&#8221;<br \/>\nUbbidiente, Luca si lev\u00f2 in piedi e si lasci\u00f2 sfilare la giubba. Poi la donna si<!--break--> chin\u00f2 e con mani leggere gli slacci\u00f2 i pantaloni e glieli abbass\u00f2 fino ai piedi, risollevandosi subito, un po&#8217; accesa in viso; ma Luca pens\u00f2 che fosse stato lo sforzo per inchinarsi. Tutto nudo, egli esit\u00f2, ma sent\u00ec che l\u2019infermiera gli cingeva di nuovo la vita con un braccio e dolcemente lo spingeva verso la vasca. Allora entr\u00f2 prima con un piede e quindi con l&#8217;altro nell&#8217;acqua che scottava e alfine, pian piano, vi si adagi\u00f2. \u00abCome si sente?\u00bb domand\u00f2 l&#8217;infermiera sedendosi sopra uno sgabello e guardandolo fisso. \u00abMolto debole\u00bb rispose Luca. Ed era vero. Nell&#8217;acqua bollente gli era tornato non sapeva che senso di vuoto alla nuca accompagnato da una leggera nausea. L&#8217;infermiera disse: &#8221; Bisogna che lei si levi in piedi&#8230; io l\u2019insaponer\u00f2 ben bene&#8230; lei si sciacquer\u00e0 e poi, subito dopo, uscir\u00e0 dall\u2019acqua perch\u00e9 il bagno prolungato indebolisce &#8221; . Luca la guard\u00f2 e poi guard\u00f2 se stesso, nella vasca: incerto, ondeggiante, tinto di lieve luce azzurrina, il proprio corpo gli ispir\u00f2, come gi\u00e0 il viso la prima volta che si era specchiato, un senso di affetto. E la vista del pube, i cui peli bruni impolverati di brillanti bollicine d\u2019 aria parevano fluttuare qua e l\u00e0 intorno il sesso, come alghe intorno un anemone in fondo ad una limpida acqua marina, non gli parve indecente ma in perfetto accordo con il resto del corpo che era casto, magro e bianco .<br \/>\n\u00ab Allora vuole alzarsi? \u00bb domand\u00f2 l&#8217;infermiera. Egli trasal\u00ec, lev\u00f2 gli occhi e capi che anche lei, dal suo sgabello, aveva guardato come lui al suo corpo disteso in fondo alla. vasca. \u00ab Ecco \u00bb disse; e si lev\u00f2 in piedi.<br \/>\nL&#8217;acqua gli giungeva fino a mezza gamba, uno specchio appeso alla parete di fronte gli mostrava se stesso, tutto nudo e l&#8217;infermiera che, rossa in viso, si chinava verso di lui insaponandogli il corpo. Ella gli insapon\u00f2 prima i, dorso, poi il petto e infine il ventre. Luca si accorse allora che mentre il suo pensiero restava torpido e lento, la sua sensibilit\u00e0, forse affinata dalla malattia, gli faceva notare molte cose che in altri tempi sarebbero sfuggite- Per esempio, un eccesso di zelo e di perizia professionale nell\u2019alacrit\u00e0 della donna che in qualche modo lo turbava pur senza lasciarsi definire dalla sua mente indebolita. L\u2019infermiera si raddrizz\u00f2, le mani bianche di sapone e disse: &#8221; Ora si tuffi.&#8221; Dolcemente Luca si lasci\u00f2 di nuovo scivolare nell\u2019acqua.<br \/>\nElla usci e rientr\u00f2 dopo un momento portando a braccia tese l\u2019asciugamani e gridando: \u00ab Presto&#8230;presto&#8230; finch\u00e9 \u00e8 caldo.\u00bb Luca si lev\u00f2, esit\u00f2 un momento un piede sull&#8217;orlo della vasca, quindi usc\u00ec del tutto. Subito l\u2019infermiera gli fu addosso, avvolgendolo strettamente, con una specie di affetto, nel lenzuolo bollente: \u00abNon \u00e8 vero che \u00e8 caldo? \u00bb Luca, tutto imbacuccato, non pot\u00e9 fare a meno di provare un guizzo di benessere, il primo dopo tanto tempo. \u00abora bisogna che lei si asciughi, presto \u00bb ella disse. Luca sedette sullo sgabello; e la donna, inginocchiata, prese a fregargli vigorosamente le gambe. Ci metteva una tale forza che divent\u00f2 presto scarlatta in viso; e nella sua genuflessione c\u2019era un senso di adorazione oscura e appassionata che imbarazzava Luca. Ma risalendo lungo le gambe, ella gli sfior\u00f2 con le mani l\u2019inguine e Luca, in un fremito istintivo, capi ad un tratto ci\u00f2 che sin allora aveva soltanto e quasi suo malgrado sospettato: che il caso aveva voluto che lui e la donna si trovassero soli nell\u2019appartamento quella sera; e che stava per ripetersi quanto era avvenuto tra lui e la governante, mesi addietro. Con questa differenza che l&#8217;animo era mutato e ora avrebbe accettato ci\u00f2 che allora gli era sembrato di dover rifiutare. Dopo quel primo sfioramento, forse involontario, l&#8217;infermiera parve perdere tutto il suo vigore; e Luca sent\u00ec che le mani si erano fatte esitanti; come se piuttosto che un massaggio avessero voluto fare una carezza e al tempo stesso non avessero voluto. Le mani gli correvano per tutto il corpo ma parevano voler evitare ad ogni costo l\u2019inguine; e tuttavia, proprio verso l\u2019 ingiunge scivolavano ogni tanto dai luoghi pi\u00f9 lontani, in una rapida incursione che la fretta e il rimorso rendevano rude e goffa.<br \/>\nQuesta incursione aveva un carattere particolare, pareva la beccata di un uccello o il morso di un animale, insieme furtiva e avida. Del resto l&#8217;infermiera stessa, accesa in viso, la fronte chinata come a nascondere gli occhi , dava a vedere in maniera ormai molto chiara la natura del sentimento che la sconvolgeva. Luca la guardava e gli pareva che si accendesse sempre pi\u00f9 a misura che i giri del massaggio si chiudevano pi\u00f9 strettamente intorno al ventre. Tutto il grande corpo di lei, piegato sulle ginocchia pareva tendersi nel desiderio, insieme favorito e osteggiato, di sfuggire dai limiti del massaggio in un contatto libero e di genere diverso. Ma a differenza di quanto era accaduto un tempo con la governante, egli non provava adesso alcun desiderio di ritrarsi, alcuna ripugnanza. Gli pareva di essere un oggetto nelle mani di lei, privo di qualsiasi volont\u00e0 all&#8217;infuori di quella di essere docile e ubbidiente. Questa riflessione gli fece quasi dimenticare la donna e la sua passione. Finalmente dopo uno sfioramento pi\u00f9 forte e pi\u00f9 compiaciuto, ella si lev\u00f2 in piedi dicendo: \u00abEcco, ora pu\u00f2 vestirsi.\u00bb<\/p>\n<p><small>(Brano tratto da &#8220;La disubbidienza&#8221; di Alberto Moravia, edizioni Garzanti )<\/small><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&quot; Ora si tolga il pigiama &quot; ella disse,    &quot;e entri nella vasca&#8230; poi io &#8216;insaponer\u00f2.&quot;    Ubbidiente, Luca si lev\u00f2 in piedi e si lasci\u00f2 sfilare la giubba. 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