{"id":826,"date":"2009-11-04T17:07:49","date_gmt":"2009-11-04T17:07:49","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1\/accaparlante4\/?p=826"},"modified":"2026-02-09T12:31:24","modified_gmt":"2026-02-09T11:31:24","slug":"la-storia-del-cavazza-parte-seconda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=826","title":{"rendered":"4. La storia del Cavazza 2"},"content":{"rendered":"<p>Nel numero precedente di HP abbiamo pubblicato un articolo sull&#8217;istituto per ciechi Cavazza; parlava in termini critici dell&#8217;attuale gestione del noto centro. Pubblichiamo roa una replica a quell&#8217;intervento a cura del consiglio di amministrazione dell&#8217;istituto.<\/p>\n<p align=\"left\"><strong>La produzione di libri in Braille<br \/>\n<\/strong>L&#8217;anno scolastico 1975\/76 inizi\u00f2 per l\u2019istituto Cavazza con la presenza di quattro convittori, studenti delle Scuole Medie Superiori.<br \/>\nL&#8217;attivit\u00e0 convittuale, da sempre riservata agli studenti ciechi delle scuole medie inferiori e superiori, dell&#8217;Universit\u00e0 e del Conservatorio di Musica, era ormai al tramonto definitivo, per via del mutato atteggiamento politico e sociale riguardante l&#8217;integrazione scolastica.<br \/>\nNon pi\u00f9 ghetti nei quali ricoverare i diversi, ma processi di integrazione che vedessero le persone con handicap sedute fianco a fianco degli altri ragazzi, nella scuola di tutti; che vedessero quelle stesse persone permanere nelle proprie famiglie di origine per trascorrervi la vita di tutti.<br \/>\nLa Regione Emilia Romagna e gli Enti Locali del suo territorio, in prima fila nel sostenere questo nuovo credo pedagogico, che segnava un vero e proprio scatto di civilt\u00e0, apr\u00ec un rapporto di collaborazione con l\u2019istituto Cavazza tendente a creare strumenti di sostegno da offrire alla scuola, alle famiglie, agli operatori, per favorire la politica di integrazione.<br \/>\nDa tale collaborazione nacque nel gennaio 1977 una importante convenzione che vedeva coinvolte oltre all\u2019istituto e alla Regione, tutte le Province dell&#8217; Emilia Romagna, il comune di Bologna, l\u2019universit\u00e0 degli Studi e l&#8217;Unione Italiana Ciechi.<br \/>\nSorse una vera e propria attivit\u00e0 di produzione di libri Braille per la scuola di libri parlati per gli studenti e per una vasta fascia di utenti ciechi.<br \/>\nFu resa stabile una iniziativa avviata sperimentalmente da un gruppo di studenti ciechi bolognesi, provvedendo sistematicamente alla registrazione su cassette di due periodi settimanali tra i pi\u00f9 diffusi sul territorio nazionale, attraverso il contatto diretto o il circuito delle biblioteche di pubblica lettura.<br \/>\nIn questi anni, sono stati stampati e distribuiti oltre trecento libri Braille e circa seicento libri parlati che hanno raggiunto migliaia di utenti ciechi nella regione Emilia Romagna e su tutto il territorio nazionale.<\/p>\n<p><strong>La formazione dei ciechi e degli operatori<br \/>\n<\/strong>Nel 1979, con un&#8217;iniziativa coraggiosa e pionieristica, nasce la formazione professionale per ciechi, con l\u2019avvio del primo corso per Programmatori Elettronici, svolto grazie alla feconda collaborazione con l&#8217;I.B.M. A tale corso, ne seguono negli anni altri 17, ai quali si affiancano 15 corsi annuali e due corsi biennali per centralinisti, tutti finanziati dalla Regione Emilia Romagna, tramite il Fondo Sociale Europeo.<br \/>\nL&#8217;insieme dei corsi ha consentito ad oltre quattrocento giovani ciechi di conseguire un titolo professionale e di ottenere un decoroso e produttivo inserimento nel lavoro, sia come centralinisti (il 100% dei diplomati), sia come programmatori (1&#8217;80% dei diplomati).<br \/>\nParallelamente sono stati organizzati e svolti nove corsi annuali e biennali di Specializzazione tiflopedagogica per insegnanti e operatori della scuola, che hanno permesso di diplomare circa 700 persone, alcune delle quali sono state direttamente impegnate in attivit\u00e0 di sostegno scolastico gestite dall\u2019istituto.<\/p>\n<p><strong>Prodotti e tecnologie per ciechi<br \/>\n<\/strong>Dal 1982 ha preso il via l&#8217;attivit\u00e0 di distribuzione di prodotti e ausili speciali ad uso dei ciechi che ha permesso a molti non vedenti di entrare in possesso di oggetti e prodotti spesso introvabili, prevalentemente importati dall&#8217;estero (registratori 4 tracce, dattilobraille, carte geografiche, strumenti per la casa, per la scuola, per il tempo libero ecc.).<br \/>\nTale attivit\u00e0 si \u00e8 progressivamente specializzata e indirizzata verso dispositivi ad elevato contenuto tecnologico, legati prevalentemente alle apparecchiature informatiche. Cos\u00ec nel 1987 \u00e8 stato realizzato il primo terminale Braille italiano per Personal Computer, MB 20, distribuito in un centinaio di esemplari, al di sotto del prezzo di costo, per promuovere la diffusione delle apparecchiature informatiche tra i ciechi. MB 20 ha avuto molte successive versioni, l\u2019ultima delle quali, MB 408s consente agli utenti ciechi l&#8217;uso del personal computer in ambiente MS DOS ed MS WINDOWS.<br \/>\nL&#8217;attivit\u00e0 tiflotecnica, coordinata con l&#8217;Unione Italiana Ciechi Nazionale, ha prodotto oggi show rooms permanenti, oltre che a Bologna, nelle citt\u00e0 di Roma, Milano e Bari, mentre sono state organizzate numerose mostre itineranti in ogni regione d\u2019Italia che hanno avvicinato le nuove tecnologie ad un gran numero di utenti.<\/p>\n<p><strong>Il Cavazza in Europa<br \/>\n<\/strong>L&#8217;attivit\u00e0 dell\u2019istituto Cavazza non si \u00e8 fermata ai confini nazionali ma ha trovato validi sbocchi anche all&#8217;estero, tramite un&#8217;attiva presenza nell&#8217;ambito del progetto europeo Helios e l&#8217;organizzazione di azioni formative e di trasferimento tecnologico con l&#8217;associazione Panrussa dei ciechi e con l&#8217;associazione Panellenica dei ciechi.<br \/>\nA Mosca e ad Atene sono stati allestiti laboratori informatici a cura dell\u2019istituto Cavazza ed \u00e8 stata realizzata la formazione di insegnanti per la preparazione di programmatori non vedenti, grazie anche al supporto scientifico dell&#8217;A.S.P.H.I.<\/p>\n<p><strong>Risorse e patrimonio<br \/>\n<\/strong>Il patrimonio immobiliare dell\u2019istituto \u00e8 stato in questi anni parzialmente rinnovato e ristrutturato, assicurando oggi un livello di redditivit\u00e0 molto soddisfacente, sebbene una quota rilevante degli alloggi venga riservata a non vedenti ex allievi dell&#8217;istituto, con una riduzione di canone del 25% rispetto ai fitti correnti.<br \/>\nSu 81 appartamenti di propriet\u00e0, 26 sono occupati da non vedenti, con un impegno finanziario per l\u2019istituto stimabile in circa novanta milioni annui. Il bilancio generale dell&#8217;Ente risulta sostanzialmente in equilibrio, la situazione finanziaria e patrimoniale si presenta stabile e positiva, pur in presenza della contrazione dei pubblici finanziamenti e dei ritardi nella erogazione delle somme previste. Crediamo si possa affermare che l\u2019istituto Cavazza \u00e8 uno dei pochi enti da molto tempo disabituati ad accedere alle anticipazioni bancarie e a dover sopportare di conseguenza il pagamento di forti interessi passivi.<\/p>\n<p><strong>Progetti per il futuro<br \/>\n<\/strong>Molti avvenimenti si sono susseguiti negli ultimi venti anni; molte attivit\u00e0 e iniziative dell\u2019istituto sono nate, sono fiorite e si sono consumate, secondo quella dinamica di evoluzione della societ\u00e0 che tutto brucia cos\u00ec rapidamente. Nel pensare al futuro, il Consiglio di Amministrazione dell\u2019istituto ha ben presente tale dinamica ed \u00e8 sorretto dalla convinzione che le attivit\u00e0 da sviluppare debbano risultare organizzativamente flessibili e qualitativamente di contenuto elevato.<br \/>\nIl panorama nazionale della sicurezza sociale e delle politiche per la disabilita va mutando molto celermente: nuovi soggetti sociali e istituzionali si affacciano alla ribalta, nuove filosofie e nuovi modelli organizzativi vengono proposti per il dispiegamento delle attivit\u00e0 che riguardano il settore. In questo quadro movimentato e fluido appare a noi presuntuoso e sterile enumerare le lunga elencazione dei bisogni, delle aspettative, delle iniziative che dovranno adottarsi.<br \/>\nLa politica consiliare dei prossimi anni sar\u00e0 uniformata ad alcuni principi basilari gi\u00e0 concordati e adottati come criteri discriminanti dell&#8217;opera del consiglio:<br \/>\n1. Economicit\u00e0 delle iniziative, che dovranno svolgersi entro compatibilit\u00e0 finanziarie chiare e secondo progetti ben strutturati;<br \/>\n2. Razionalit\u00e0 dell&#8217;apparato organizzativo, che dovr\u00e0 corrispondere alle esigenze di funzionalit\u00e0 delle iniziative svolte, senza dispersione di risorse e senza inutili sprechi;<br \/>\n3. Flessibilit\u00e0 nelle attivit\u00e0 da svolgere, pronti ad adeguare strutture e professionalit\u00e0 alle richieste che provengono dall&#8217;utenza;<br \/>\n4. Qualit\u00e0 nelle prestazione erogate, che dovranno risultare di prim&#8217;ordine e soddisfare l&#8217;aspettativa dell&#8217;utenza;<br \/>\n5. Coordinamento della politica istituzionale con i principali obiettivi espressi in ambito locale e nazionale, in conformit\u00e0 con gli orientamenti politici e sociali pi\u00f9 avanzati.<\/p>\n<p>Gli interventi da attuare dovranno coprire, nella misura pi\u00f9 ampia possibile, le esigenze degli utenti ciechi bolognesi e italiani: sostegno all&#8217;integrazione scolastica, formazione professionale e inserimento al lavoro, promozione culturale e aggiornamento professionale, riabilitazione dei ciechi adulti, attenzione per i pluriminorati e per le persone anziane.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/cavazza1.html\">(vai al primo intervento)<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pubblichiamo ora una replica a quell&#8217;intervento [parte I] a cura del consiglio di amministrazione dell&#8217;istituto<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3766],"tags":[3594,3605],"edizioni":[86],"autori":[2856],"monografie":[],"editori":[],"luoghi":[],"book":[3614],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/826"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=826"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/826\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6534,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/826\/revisions\/6534"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=826"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=826"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=826"},{"taxonomy":"edizioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fedizioni&post=826"},{"taxonomy":"autori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fautori&post=826"},{"taxonomy":"monografie","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmonografie&post=826"},{"taxonomy":"editori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Feditori&post=826"},{"taxonomy":"luoghi","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fluoghi&post=826"},{"taxonomy":"book","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fbook&post=826"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}