{"id":872,"date":"2010-03-26T12:49:53","date_gmt":"2010-03-26T12:49:53","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1\/accaparlante4\/?p=872"},"modified":"2010-03-26T12:49:53","modified_gmt":"2010-03-26T12:49:53","slug":"lo-z-di-tutti-tutti-sono-lo-z---superabile-gennaio-2009---2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=872","title":{"rendered":"&#8220;Lo Z\u00ec&#8221; \u00e8 di tutti. Tutti sono &#8220;Lo Z\u00ec&#8221; &#8211; Superabile, gennaio 2009 &#8211; 2"},"content":{"rendered":"<p>Qualche giorno fa mi trovavo in Puglia per vari incontri con cittadini e studenti&hellip;ma questo non &egrave; il resoconto del viaggio, perch&eacute; inizia proprio dalla fine della mia trasferta.<br \/>\nInizia nel momento del congedo dagli insegnanti della classe che mi aveva ospitato.<br \/>\nSi avvicina a me una maestra, estrae dal taschino della sua giacca un foglietto, davvero piccolo, grigio e spiegazzato, scritto a mano con tratto veloce, come se le fosse venuta in mente una cosa importante all&rsquo;ultimo momento, e non potesse rinunciare a riferirmela in qualche modo.<br \/>\nMi lascia il bigliettino e: &ldquo;Claudio, vedi se puoi contattarlo&hellip;secondo me &egrave; uno che la pensa un po&rsquo; come te&hellip;&rdquo;, senza aggiungere altro.<br \/>\nNel foglietto infatti erano riportati solamente un indirizzo di posta elettronica, un nome puntato, un cognome e l&rsquo;indirizzo di un sito web: www.lozi.com .<br \/>\nCriptico, quindi interessante. Cosa si nascondeva dietro questo nome cos&igrave; &ldquo;inaccessibile&rdquo;? <br \/>\nSi nascondeva, e si nasconde tutt&rsquo;ora, uno spettacolo teatrale un po&rsquo; particolare, e insieme allo spettacolo si nasconde la persona che lo ha ideato, scritto e, infine, messo in scena. Tutto da solo? S&igrave;, ma a ben vedere non proprio.<br \/>\nInfatti Mimmo Mancini, questo il nome dell&rsquo;attore\\regista, si vede bene dall&rsquo;attribuirsi tutti i meriti dell&rsquo;ispirazione e della realizzazione del suo spettacolo. Nelle note di presentazione, scrive:<\/p>\n<p>&ldquo;Lo Z&igrave;&rdquo; &egrave; un monologo ispirato in parte ai miei ricordi di bambino. Ho uno zio completamente disabile, seduto su una sedia a rotelle da sempre. <br \/>\nDa piccolo, quando mi capitava di stare da mia nonna, m&#8217;incantavo nell&rsquo;osservarlo; scriveva senza saper scrivere, sui suoi infiniti quaderni. In famiglia la sua strana grafia simile ad un elettrocardiogramma la chiamavano :le cip e ciapp de &ldquo;Lo Z&igrave;&rdquo;. (&hellip;) La sua faccia cos&igrave; serena, con la mente forse molto lontana dalla stanza in cui si trovava. Questa era la sensazione che avvertivo solo quando scriveva.(&hellip;) Oggi penso che il suo disperato bisogno di scrivere sia stato il modo per urlare, in silenzio, al mondo intero il suo naturale bisogno di comunicare. <br \/>\nQuesto lavoro &egrave; un atto d&#8217; amore nei suoi confronti e nei confronti di chiunque (&hellip;) ha bisogno di comunicare, di urlare, non solo in silenzio, i bisogni dell&rsquo;anima. (&hellip;) <br \/>\n&ldquo;Lo Z&igrave;&ldquo; d&agrave; voce a tutte quelle forme di disagio, di vergogna che destabilizzano le menti di molta gente. (&hellip;)<br \/>\n&ldquo;Lo Z&igrave;&rdquo; vuole urlare al mondo: accettatemi per quello che sono &ldquo;strepiato&rdquo; o sano, ma cos&igrave; come sono. (&hellip;) &ldquo;Lo Z&igrave;&rdquo; &egrave; in ognuno di noi. Il personaggio di &rdquo;Vittorio&rdquo; vive finalmente quando diventa &ldquo;Lo Z&igrave;&rdquo;, trova il coraggio di essere, finalmente (&hellip;)&rdquo;.<\/p>\n<p>Mi &egrave; subito balzato alla mente un articolo che avevo scritto qualche tempo fa, nel quale ragionavo sulle &ldquo;prime volte&rdquo;, come esperienze indimenticabili e, in alcuni casi, in grado di metterci in discussione, di far vacillare le nostre certezze e di farci crescere. Concludevo chiedendo ai lettori di riferirmi la &lsquo;prima volta&rdquo; in cui avessero conosciuto una persona con disabilit&agrave;&hellip;le risposte, numerose, costruivano un quadro davvero variopinto, fatto di difficolt&agrave;, imbarazzi, gioie, fratture&hellip;<br \/>\nLa &ldquo;prima volta che non si scorda mai&rdquo; di Mimmo Mancini ha ispirato, a distanza di anni, la realizzazione di un oggetto artistico. Il suo incontro con la disabilit&agrave; ha continuato a lavorare a lungo, anche inconsciamente, finch&eacute; il regista non l&rsquo;ha ripreso in mano, trovando nella sua esperienza personale le ragioni per un discorso pi&ugrave; ampio e coinvolgente.<br \/>\nDa un ricordo piacevole &egrave; scaturita una riflessione problematica, politica e pubblica. L&rsquo;esperienza personale si &egrave; trasformata in esperienza sociale. Fantastico!<br \/>\nPerch&eacute; non tramutate la vostra prima volta in un testo teatrale? Perch&eacute; non lo spedite a claudio@accaparlante.it o al mio profilo su Facebook ?<\/p>\n<p>Claudio Imprudente<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Qualche giorno fa mi trovavo in Puglia per vari incontri con cittadini e studenti&hellip;ma questo non &egrave; il resoconto del viaggio, perch&eacute; inizia proprio dalla fine della mia trasferta.<br \/>\nInizia nel momento del congedo dagli insegnanti della classe che mi aveva ospitato.<br \/>\nSi avvicina a me una maestra, estrae dal taschino della sua giacca un foglietto, davvero piccolo, grigio e spiegazzato, scritto a mano con tratto veloce, come se le fosse venuta in mente una cosa importante all&rsquo;ultimo momento, e non potesse rinunciare a riferirmela in qualche modo.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[],"tags":[3599,3607],"edizioni":[],"autori":[2592],"monografie":[],"editori":[],"luoghi":[],"book":[3712],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/872"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=872"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/872\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=872"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=872"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=872"},{"taxonomy":"edizioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fedizioni&post=872"},{"taxonomy":"autori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fautori&post=872"},{"taxonomy":"monografie","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmonografie&post=872"},{"taxonomy":"editori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Feditori&post=872"},{"taxonomy":"luoghi","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fluoghi&post=872"},{"taxonomy":"book","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fbook&post=872"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}