{"id":876,"date":"2010-03-26T12:59:16","date_gmt":"2010-03-26T12:59:16","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1\/accaparlante4\/?p=876"},"modified":"2010-03-26T12:59:16","modified_gmt":"2010-03-26T12:59:16","slug":"la-leggerezza-nella-differenza---superabile-marzo-2009---2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=876","title":{"rendered":"La leggerezza nella differenza &#8211; Superabile, marzo 2009 &#8211; 2"},"content":{"rendered":"<p>Una domenica, terminata la messa, un fotografo mi ha fermato e mi ha chiesto gentilmente di prestarmi per uno scatto davanti all&rsquo;ingresso della Chiesa.<br \/>\nQualche giorno dopo, lo stesso fotografo mi ha proposto di commentare la foto (quella che vedete sopra) e mi sono venute in mente due cose che avevo pensato proprio mentre lui mi stava immortalando &hellip;<br \/>\nPartiamo dai palloncini colorati: in fondo che cosa sono e che idea ci restituiscono, ci stimolano? Sono una realt&agrave; leggera, danno gioia, allegria; i bambini si divertono a giocarci, li fanno scoppiare, li fanno volare e li guardano mentre prendono la via del cielo; li lasciano liberi di andare dove vogliono, se li passano l&rsquo;un con l&rsquo;altro cercando di non farli cadere; i palloncini si conservano anche dopo giorni come ricordo di una festa a cui si &egrave; partecipato e in cui ci si &egrave; divertiti. Esprimono la nostra voglia di libert&agrave; in due sensi, cio&egrave; quello di essere liberi e quello di dare libert&agrave;, perch&eacute; quando li si lascia prendere il volo, anche se si prova dispiacere, si sa che &egrave; stata fatta la scelta &ldquo;giusta&rdquo;. <br \/>\nIl palloncino &egrave; un oggetto che pu&ograve; prendere la forma di tante altre cose: un cane, un fiore, una giraffa, una spada&hellip; si adatta alla richiesta del bimbo. Inoltre non &egrave; di un solo colore, ma pu&ograve; essere di tanti ed &egrave; proprio per questo che la sua sola presenza rende un ambiente allegro. In fondo cos&rsquo;&egrave; una festa senza palloncini? Questi, infatti, annunciano e connotano la festa stessa.<br \/>\nPoi per&ograve;, mentre attendevo lo scatto fotografico definitivo, pensavo alla frase del pannello sulla mia destra: &ldquo;la forza della vita nella sofferenza&rdquo;&hellip; oh! Ho sentito un pugno nello stomaco! Non era, peraltro, un caso, che io fossi posizionato a fianco di quelle parole&hellip;<br \/>\nN&eacute; me ne sono risentito: che male c&rsquo;&egrave; ad essere considerato una persona forte nella &ldquo;sofferenza&rdquo;? Al massimo potrei puntualizzare che non proprio di sofferenza si tratta, ma questo non cambia il discorso&hellip; Ringrazio per il complimento, anzi.<br \/>\nEppure, per quanto non fosse una frase di segno negativo, mi sembrava che quelle parole e quei palloncini fossero due presenze inconciliabili. Perch&eacute;? <br \/>\nPerch&eacute; l&rsquo;immagine diffusa delle azioni che si possono compiere per vivere nonostante e insieme alla sofferenza, si portano dietro un&rsquo;idea di fatica, di lotta continua, di azioni eroiche, dell&rsquo;individuo che con le sue sole forze cerca di fronteggiare il &ldquo;male&rdquo;: un&rsquo;idea comunque greve, limitante, angusta, l&rsquo;idea di un risultato che in realt&agrave; non &egrave; mai raggiunto n&eacute; raggiungibile, ma sempre incompleto.<br \/>\nIo mi trovavo proprio in mezzo, tra la frase e i palloncini&hellip;a tentare di mediare tra questi due supposti estremi. Ecco quello che ho pensato da quella posizione privilegiata: la disabilit&agrave; sta e deve stare proprio l&igrave;, tra queste immagini e stati del mondo, e pu&ograve; rivelarsi un ponte attraverso il quale veicolare immagini diverse. <br \/>\nLa disabilit&agrave; pu&ograve; essere un ponte per superare il limite e l&rsquo;ostacolo del pregiudizio e delle immagini consolidate, fornendo una rappresentazione che non nega la sofferenza stessa, ma sa parlare di quella e della condizione di chi la vive con la leggerezza ed il colore che noi riconosciamo ai palloncini.<br \/>\nUna chiave per interpretare la realt&agrave; in modo non univoco o non schematico, cos&igrave; come la realt&agrave; stessa ci chiede. Infatti le cose non stanno esattamente nei termini in cui quella fotografia, senza la presenza del &ldquo;mediatore&rdquo;, sembrerebbe suggerirci.<br \/>\nPensavo, allora, che avrei volentieri cambiato la parola &ldquo;forza&rdquo; con la parola &ldquo;leggerezza&rdquo;, o &ldquo;colore&rdquo;: &ldquo;la leggerezza nella sofferenza&rdquo;; &ldquo;il colore nella sofferenza&rdquo;.<br \/>\nLa disabilit&agrave; pu&ograve; veicolare questa immagine pi&ugrave; lieve e, come dire, pi&ugrave; condivisibile con le altre persone. Non perch&eacute; meno pungente, ma perch&eacute; per realizzare leggerezza ed effetti di colore si chiede la partecipazione di tutti, e non la forza di un solo individuo. <br \/>\nScrivete a claudio@accaparlante.it o cercate il mio profilo su Facebook e raccontatemi casi di forza leggera e colorata&hellip;<\/p>\n<p>Claudio Imprudente<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una domenica, terminata la messa, un fotografo mi ha fermato e mi ha chiesto gentilmente di prestarmi per uno scatto davanti all&rsquo;ingresso della Chiesa.<br \/>\nQualche giorno dopo, lo stesso fotografo mi ha proposto di commentare la foto (quella che vedete sopra) e mi sono venute in mente due cose che avevo pensato proprio mentre lui mi stava immortalando &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[],"tags":[3607],"edizioni":[],"autori":[2592],"monografie":[],"editori":[],"luoghi":[],"book":[3712],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/876"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=876"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/876\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=876"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=876"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=876"},{"taxonomy":"edizioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fedizioni&post=876"},{"taxonomy":"autori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fautori&post=876"},{"taxonomy":"monografie","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmonografie&post=876"},{"taxonomy":"editori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Feditori&post=876"},{"taxonomy":"luoghi","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fluoghi&post=876"},{"taxonomy":"book","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fbook&post=876"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}