{"id":877,"date":"2010-03-26T13:08:23","date_gmt":"2010-03-26T13:08:23","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1\/accaparlante4\/?p=877"},"modified":"2010-03-26T13:08:23","modified_gmt":"2010-03-26T13:08:23","slug":"la-disabilit-nella-terra-dei-cachi---superabile-aprile-2009","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=877","title":{"rendered":"La disabilit\u00e0 nella terra dei cachi &#8211; Superabile, aprile 2009"},"content":{"rendered":"<p>Non &egrave; un fotomontaggio. <br \/>\nQualche settimana fa io, Elio e la &ldquo;sua&rdquo; band, rimasta nel fuori campo della fotografia, siamo stati invitati a Prato per parlare davanti a centinaia di ragazzi di disabilit&agrave; ed affini. In particolare, il tema dell&rsquo;incontro era: &ldquo;Disabilit&agrave;: sfiga o sfida?&rdquo;&hellip;il gioco di parole del titolo doveva fare il &ldquo;gioco&rdquo; o stare al gioco (scusate il gioco di parole) di Elio, per far capire che l&rsquo;incontro si sarebbe mosso su dei binari a lui consoni. Si sarebbe giocato in casa sua, dove i significati comuni dei termini sono ribaltati di continuo, le parole non sono mai quello che sembrano, e se ne fa l&rsquo;uso che si preferisce. A volte sono gli accostamenti di parole a stravolgerne il senso, altre volte l&rsquo;attenzione al solo &ldquo;significante&rdquo; portata all&rsquo;estremo crea scivolamenti di significato esilaranti. Altre volte ancora&hellip;etc etc..<br \/>\nLa questione &egrave; da sempre aperta, e mai si chiuder&agrave;: &egrave; giusto affrontare temi cos&igrave; delicati con lo strumento dell&rsquo;umorismo? Non si rischia di fornire una versione edulcorata, superficiale ed ottimistica di situazioni davvero difficili e rispetto alle quali, letteralmente, ci sarebbe &ldquo;poco da ridere?&rdquo;, e via di seguito. Domande mal poste, a mio avviso, e non perch&eacute; ingiustificate (mai vorrei banalizzare un discorso importante come quello sulla disabilit&agrave;, tanto pi&ugrave; perch&eacute; un discorso su di essa &egrave; un discorso sulle persone concrete con disabilit&agrave;), ma perch&eacute; non colgono il nesso stretto tra disabilit&agrave; ed ironia e, ancor pi&ugrave;, autoironia.<br \/>\nQueste sono tecniche cui ricorro spesso, un po&rsquo; per indole, un po&rsquo; perch&eacute; servono a sdrammatizzare argomenti piuttosto critici e tutt&rsquo;altro che leggeri, un po&rsquo;, ancora, per attirare con pi&ugrave; facilit&agrave; l&rsquo;interesse del lettore.<br \/>\nMa c&rsquo;&egrave; una ragione in pi&ugrave;, ed &egrave; proprio qui che volevo arrivare: l&rsquo;ironia, e la comicit&agrave; in genere, si basano sul ribaltamento delle regole su cui si fonda un &ldquo;sistema&rdquo;: ecco perch&eacute; sono proprio il mezzo principe per scardinarlo, rimetterlo in discussione, farne emergere i lati pi&ugrave; nascosti. Una persona diversabile quotidianamente &egrave; chiamata ad affrontare una realt&agrave; le cui regole andrebbero puntualmente ribaltate: sono le sue necessit&agrave; quotidiane ad imporglielo.<br \/>\nSpesso la comicit&agrave;, una persona disabile la esercita proprio nell&rsquo;agire quotidiano, ad un livello, per cos&igrave; dire, preverbale, ovvero prima ancora di fare della sua disabilit&agrave; strumento o oggetto &ldquo;ragionato&rdquo; di ironia. Una volta ero al ristorante con alcuni amici, tra cui Stefania, una collega anch&rsquo;essa in carrozzina. Arriva il cameriere con una pirofila ricolma di patatine fritte, si avvicina a Stefania per servirla e lei, proprio in quel momento, ha uno spasmo tale che ribalta tutto il vassoio. Il cameriere, esterrefatto, non sapeva che fare: pulire, raccogliere, scusarsi&hellip;o mandare tutto in vacca? Ammettiamolo: o lo si vede come un problema, con sensazioni di rigetto o impazienza o, peggio ancora, con atteggiamento pietistico, cos&igrave; da vivere e far vivere la situazione con un enorme imbarazzo, o si ci fa una bella risata su&hellip; Una risata liberatoria, che aiuti ad alleggerire i pesi che possono gravare su situazioni apparentemente cos&igrave; drammatiche e difficili da gestire. Ma non a rimuovere quelle situazioni. Ecco perch&eacute; difendo cos&igrave; spesso la chiave della comicit&agrave;, dell&rsquo;ironia e del divertimento per &ldquo;aprire la porta&rdquo; della diversabilit&agrave; e della relazione con essa.<\/p>\n<p>L&rsquo;ironia e la comicit&agrave; creano, peraltro, un rapporto di complicit&agrave; tra me e il lettore. Credo sia anche questo a spiegare il numero delle risposte che ricevo: la voglia di confrontarsi su certi argomenti, certo, ma anche l&rsquo;idea di non sviluppare questo confronto con una persona lontana ed estranea. Complicit&agrave;, per&ograve;, non significa accondiscendenza. Non &egrave; certo quello che cerco. Consapevole, infatti, della &ldquo;parzialit&agrave;&rdquo; (non faziosit&agrave;) di quello che scrivo, sento la necessit&agrave; che siano altri, i lettori, a comporre insieme a me i pezzi, infiniti, di un discorso sulle cose. L&rsquo;ironia facilita l&rsquo;approccio a certi argomenti e stimola, a mio avviso, il desiderio del lettore o, nel caso dell&rsquo;incontro con Elio dello spettatore, di collaborare alla creazione di una cultura dell&rsquo;integrazione. Spero di essere riuscito a smuovervi, quindi: mi aspetto risposte numerose, come sempre a claudio@accaparlante.it o cercando il mio profilo su Facebook.<\/p>\n<p>Claudio Imprudente<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non &egrave; un fotomontaggio. <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[],"tags":[3607],"edizioni":[],"autori":[2592],"monografie":[],"editori":[],"luoghi":[],"book":[3712],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/877"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=877"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/877\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=877"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=877"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=877"},{"taxonomy":"edizioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fedizioni&post=877"},{"taxonomy":"autori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fautori&post=877"},{"taxonomy":"monografie","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmonografie&post=877"},{"taxonomy":"editori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Feditori&post=877"},{"taxonomy":"luoghi","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fluoghi&post=877"},{"taxonomy":"book","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fbook&post=877"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}