{"id":881,"date":"2010-03-26T14:22:33","date_gmt":"2010-03-26T14:22:33","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1\/accaparlante4\/?p=881"},"modified":"2010-03-26T14:22:33","modified_gmt":"2010-03-26T14:22:33","slug":"la-musica-fantasia---superabile-luglio-2009---1","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=881","title":{"rendered":"La musica \u00e8 fantasia &#8211; Superabile, luglio 2009 &#8211; 1"},"content":{"rendered":"<p>La musica &egrave; fantasia. La fantasia &egrave; musica. I musicisti, allora, sono fantasiosi (o almeno ce lo possiamo augurare).<br \/>\nGiorni fa mi ha scritto una lettera Paolo Falessi, membro dei &ldquo;Ladri di Carrozzelle&rdquo; (www.ladri.com), storica e sovversiva filiale dei &ldquo;Ladri di biciclette&rdquo;, da quasi vent&rsquo;anni attiva in studio e dal vivo. Il nome della band lascia spazio a pochi dubbi, ma per chi non li conoscesse vale la pena tracciarne un po&rsquo; le caratteristiche. <br \/>\nI Ladri infatti sono un gruppo di musicisti diversamente abili e non, che propone un progetto volto a fornire un&rsquo;immagine diversa della disabilit&agrave;. Lo fanno calcando in prima persona scene e palcoscenici, e questo gi&agrave; potrebbe bastare; registrando dischi (quasi venti, sinora) e anche questo sarebbe sufficiente; proponendo nelle scuole progetti formativi nei quali l&rsquo;aspetto musicale non &egrave; che una componente, forse un addolcente come il miele di Lucrezio&hellip;<br \/>\nIl lato pi&ugrave; interessante di questa attivit&agrave; di formazione parallela &egrave; che la maggior parte degli argomenti affrontati non ha niente a che fare con la disabilit&agrave; e con l&rsquo; esperienza diretta dei componenti della band in questo senso.<br \/>\nMa siccome la musica &egrave; fantasia e i musicisti sono fantasiosi, questo non deve stupirci pi&ugrave; di tanto. Anche se sospetto che non sia solo una questione di sensibilit&agrave; musicale, artistica o di inclinazione alla creativit&agrave;&hellip;<br \/>\nPiuttosto, infatti, sembra esserci alle spalle l&rsquo;idea per cui argomenti apparentemente distanti hanno effettivi legami, magari sotterranei e non immediatamente palesi, ma ad una seconda analisi davvero evidenti.<br \/>\nCosa lega, infatti, disabilit&agrave;, pace, nonviolenza, musica e ambiente? O, meglio, cosa consente di affrontare gli aspetti critici relativi a questi campi con un approccio organico, per cui tutto possa tenersi insieme?<br \/>\nNon vorrei semplificare troppo il discorso, ma ho il sospetto che un filo unisca tra loro tanti aspetti problematici, discriminatori e di ingiustizia che caratterizzano il mondo odierno. E&rsquo; immaginabile risolverne e ricomporne alcuni trascurandone altri? <br \/>\nUn percorso che parta dall&rsquo;esperienza della disabilit&agrave; e dalla riflessione su temi ad essa correlati pu&ograve; trovare naturali prosecuzioni, incursioni in altri &ldquo;contenitori di criticit&agrave;&rdquo;: la tutela ambientale, la nonviolenza, la politica di pace sono sicuramente tra questi. Mi spiego meglio: non c&rsquo;&egrave; forse un nesso tra la precarizzazione del lavoro sempre pi&ugrave; spinta, la riforma della scuola pubblica, l&rsquo;allentamento delle maglie della &ldquo;vita&rdquo; sociale, la competizione come modello delle relazioni sociali e l&rsquo;esclusione di chi non ce la fa o il fastidio per chi ce l&rsquo;ha fatta al posto nostro? E&rsquo; come se il mondo fosse tendenzialmente &ldquo;dominato&rdquo; da logiche di un certo tipo che determinano uno sviluppo simile per cose anche distanti tra loro; ed &egrave; esercitando, praticando logiche di segno diverso che possiamo cercare di ribaltare dei modelli consolidati. Un sentire di segno diverso che ci consenta un approccio comprensivo ai problemi. <br \/>\nI &ldquo;Ladri di Carrozzelle&rdquo; da anni ragionano attorno ai temi legati alla disabilit&agrave; e all&rsquo;handicap: hanno cos&igrave; maturato strumenti, formazione e sensibilit&agrave; per affrontare problematiche altre, ma non estranee.<br \/>\nHanno costruito uno modo di guardare alle cose del mondo, e ne propongono all&rsquo;esterno la validit&agrave;. Potremmo descrivere questo sguardo sulle cose come un atteggiamento nei confronti del prossimo (e dell&rsquo;ambiente a noi &ldquo;prossimo&rdquo;) che sia inclusivo, rispettoso delle unicit&agrave; diverse e consapevole dell&rsquo;interdipendenza tra gli esseri e le cose. <br \/>\nEcco perch&eacute; chi vive e condivide la disabilit&agrave;, avendone gi&agrave; fatto tema &ldquo;d&rsquo;indagine&rdquo;, pu&ograve; proporre un approccio &ldquo;trasversale&rdquo; ai problemi in modo credibile e senza rischiare di semplificarne e sminuirne la portata. <br \/>\nSe vedete i &ldquo;Ladri di Carrozzelle&rdquo;, allora, non chiamate i carabinieri: non sono briganti, ma solo musicisti fantasiosi. E non &egrave; poco&hellip;<br \/>\nScrivete a claudio@accaparlante.it, o utilizzate la mia pagina su Facebook, se come me e i &ldquo;Ladri&rdquo; pensate che non esistano singoli interventi per singole emergenze, ma modi di guardare e stare al mondo.<\/p>\n<p>Claudio Imprudente<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La musica &egrave; fantasia. La fantasia &egrave; musica. I musicisti, allora, sono fantasiosi (o almeno ce lo possiamo augurare).<br \/>\nGiorni fa mi ha scritto una lettera Paolo Falessi, membro dei &ldquo;Ladri di Carrozzelle&rdquo; (www.ladri.com), storica e sovversiva filiale dei &ldquo;Ladri di biciclette&rdquo;, da quasi vent&rsquo;anni attiva in studio e dal vivo. Il nome della band lascia spazio a pochi dubbi, ma per chi non li conoscesse vale la pena tracciarne un po&rsquo; le caratteristiche. <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[],"tags":[3608,3607],"edizioni":[],"autori":[2592],"monografie":[],"editori":[],"luoghi":[],"book":[3712],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/881"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=881"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/881\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=881"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=881"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=881"},{"taxonomy":"edizioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fedizioni&post=881"},{"taxonomy":"autori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fautori&post=881"},{"taxonomy":"monografie","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmonografie&post=881"},{"taxonomy":"editori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Feditori&post=881"},{"taxonomy":"luoghi","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fluoghi&post=881"},{"taxonomy":"book","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fbook&post=881"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}