{"id":89,"date":"2009-11-04T17:04:34","date_gmt":"2009-11-04T17:04:34","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1\/accaparlante4\/?p=89"},"modified":"2025-11-21T10:55:15","modified_gmt":"2025-11-21T09:55:15","slug":"melissa-milani-l-insegnante-di-educazione-fisica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=89","title":{"rendered":"6. Melissa Milani: &#8220;L&#8217;insegnante di educazione fisica non deve lasciare i ragazzi disabili esonerati in partenza&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>\u201cSono 27 anni che incrocio sport e disabilit\u00e0\u201d \u00e8 l\u2019esordio di Melissa Milani che, fra l\u2019altro (ma questo dimenticher\u00e0 di dirlo durante l\u2019intervista, forse per un eccesso di modestia) alle Paralimpiadi di Barcellona del 1992 come allenatrice port\u00f2 all\u2019oro la nazionale italiana maschile di torball, una sorta di pallamano per non vedenti.<br \/>\n\u201cGi\u00e0 a 15 anni, ancora studentessa, ero arbitro volontario di torball\u201d. Una scelta nata dall\u2019amicizia con due ragazzi non vedenti e che poi porta Melissa Milani a un percorso coerente di studi: l\u2019Isef con l\u2019obiettivo di coniugare sport e impegno. \u201cSentivo il disagio di ragazze e ragazzi non vedenti che all\u2019epoca gli insegnanti di educazione fisica quasi sempre lasciavano soli, spesso esonerati in partenza e comunque ignorati. Mi veniva una rabbia\u2026 che mi \u00e8 rimasta: allora il mio era un arrabbiarmi istintivo, oggi \u00e8 pi\u00f9 razionale. Per\u00f2 \u00e8 diventato davvero il mio obiettivo di vita professionale: secondo me l\u2019esonero da educazione fisica, la negazione dello sport, non deve esistere per nessuno. Si tratta di trovare il modo giusto: chi ha le gambe bloccate pu\u00f2 usare le braccia, altre persone possono fare gli arbitri, e cos\u00ec via; basta cercare davvero la soluzione e quasi sempre la si trova\u201d.<br \/>\nMelissa Milani entra nella scuola come docente di educazione fisica. \u201cPer la verit\u00e0 come insegnante non ho incontrato tante persone disabili ma quelle poche ho cercato di non lasciarle in disparte. Ricordo una ragazza Down che faceva tutto pur nei suoi tempi e modi, un\u2019altra con seri problemi cognitivi e relazionali, un ragazzo con la spina bifida. Solo tre dunque ma nel\u00a0 mio tempo libero continuavo, all\u2019Istituto per ciechi Cavazza di Bologna, corsi professionali dove non mancavano le attivit\u00e0 in palestra\u201d.<br \/>\nCos\u00ec verso il 1985 si inizia a praticare il nuoto sub per non vedenti, ma anche calcio, pattinaggio a rotelle con indirizzo artistico. \u201cSi cercava di realizzare tutto\u2026 Un ragazzo mi disse che voleva toccare il fondo del mare, gli ho detto s\u00ec e lo abbiamo fatto insieme, vincendo anche le mie paure\u2026 Lo ricordo ancora, era febbraio, con un freddo polare. Per\u00f2 la sua emozione \u00e8 diventata anche la mia\u201d.<br \/>\nL\u2019osservatorio di Melissa Milani \u00e8 fondamentale per ragionare sui cambiamenti sociali degli ultimi anni. Perch\u00e9 27 anni fa in Italia ancora in molte famiglie la disabilit\u00e0 era un tab\u00f9 se non una vergogna, ed era palese che intorno i sentimenti dominanti fossero disinteresse e ignoranza, talvolta ostilit\u00e0 o rifiuto.<br \/>\n\u201cSono davvero tantissimi i mutamenti positivi degli ultimi 20 anni anche se alcune famiglie tuttora oscillano fra vergogna e iper-protezione. Intendiamoci, oggi nella scuola vedo che talvolta bambini e ragazzi normo-dotati sono paradossalmente ancora pi\u00f9 protetti dei disabili perch\u00e9 i genitori sono in preda a un\u2019ansia esagerata, con il rischio di rendere i loro figli incapaci d\u2019affrontare ogni piccolo ostacolo. Se guardo indietro, s\u00ec i cambiamenti positivi sono molti: 20-25 anni fa quando uscivo con ragazzi disabili ero guardata come un ufo. Quante volte mi sono sentita rivolgere frasi assurde del tipo \u2018Chi te lo fa fare di uscire con loro?\u2019. Ma voglio anche parlare da insegnante, di soddisfazioni professionali. Ho avuto una classe con 19 normo-dotati e un ragazzo con deficit: facevo una grande fatica a far lavorare i 19 ma era gratificante vedere come il 20\u00b0 faceva ogni sforzo per superare gli ostacoli e ci riusciva\u201d.<\/p>\n<p>Nel sostegno scolastico Melissa Milani ha una storia da raccontare: \u201cHo portato una ragazza che mai prima aveva fatto sci ai giochi nazionali. \u00c8 stata una soddisfazione immensa, anche perch\u00e9 la famiglia aveva smesso di aver fiducia in lei ma si \u00e8 ricreduta: a volte basta un input per sbloccare le situazioni e magari un po\u2019 di fortuna. Poi bisogna sempre chiedere, tentare: cio\u00e8 si sa che ci sono ostacoli e barriere culturali per\u00f2 a me capita di proporre iniziative insolite o fuori dal previsto e di incontrare chi dice \u2018Perch\u00e9 no?\u2019. Altri non ci provano affatto\u201d.<br \/>\nPerch\u00e9 altri non chiedono, non tentano? Ignoranza, paura, l\u2019ossessione di essere conformisti\u2026 o cosa?<br \/>\nSi ferma un po\u2019 a riflettere Melissa Milani e poi: \u201cDirei soprattutto per la paura del non conosciuto. Nell\u2019ambiente, nel nostro movimento il passaggio di informazioni, soprattutto di quelle positive, \u00e8 troppo scarso: forse \u00e8 questo il problema maggiore, ci servirebbe uno storico che raccontasse tutto\u201d.<br \/>\nSe pure si sono fatti passi avanti, questa societ\u00e0 non resta intimorita \u2013 forse anche ossessionata, se dobbiamo credere alla ideologia degli spot \u2013 dalla paura dei corpi imperfetti? La mania della bellezza e della salute non rischia di tradursi in atteggiamenti razzisti verso chiunque non sia del tutto conforme ai canoni dominanti?<br \/>\nStavolta la risposta di Melissa Milani \u00e8 fulminea: \u201cS\u00ec, non ho dubbi. Molto di recente, il 28 maggio, mi ha colpito qualcosa che voglio raccontare. C\u2019era una dimostrazione di palla a volo seduta, uno sport che in Italia non si pratica. Era invitata la nazionale bosniaca che si incontrava con ragazze normo-dotate per l\u2019occasione fatte sedere. Questa squadra, campionessa olimpica ad Atene 2004, era gemellata in pratica con tutta Europa, salvo tre nazioni, Italia, Francia, Spagna e allora ho pensato: forse non \u00e8 un caso che queste siano le tre nazioni con il culto pi\u00f9 forte dell\u2019estetica. Secondo me il <em>sit-in volley<\/em> \u00e8 una disciplina bellissima ma in tanti mi rispondono di no che \u00e8 meglio giocare con le protesi, cos\u00ec la bellezza del corpo non viene alterata\u2026. So di una universit\u00e0 dove progettano una carrozzina volley per paraplegici. Per molti l\u2019amputazione non si deve mostrare: siamo colpiti pi\u00f9 da ci\u00f2 che manca, e non vediamo quel che c\u2019\u00e8\u201d.<br \/>\nUn\u2019esperienza lunga 27 anni ovviamente \u00e8 difficile da riassumere in due o tre indicazioni-chiave o in proposte per il futuro. Ma tentare si pu\u00f2, insomma la domanda \u00e8 d\u2019obbligo.<br \/>\n\u201cIl grande disagio \u00e8 nel sentirsi trattare diversamente. Io credo che bisogna cercare la strada per avere lo stesso criterio con tutte-tutti: s\u00ec i percorsi possono essere differenti ma nessuno deve avere un trattamento privilegiato o al contrario di sfiducia. Grazie alle mie esperienze, ma ancor pi\u00f9 alle mie amicizie, ho imparato ad ascoltare il non detto, cercando di non fermarmi alle apparenze, di leggere anche i toni di voce, di capire perch\u00e9 alcune frasi vengono dette in fretta e altre troppo prolungate\u2026 Per me \u00e8 stata una fortuna avere avuto questo incontro da giovane, quando si \u00e8 una specie di <em>spugna<\/em>, cio\u00e8 capace di assorbire molto pi\u00f9 che nell\u2019et\u00e0 adulta. Cerco di portare questo a scuola e poi nelle tante altre cose che faccio\u2026\u201d.<br \/>\nAttivit\u00e0 che \u2013 chiedo a Melissa Milani \u2013 di ricordare.<br \/>\n\u201cSono stata nominata a gennaio vice presidente regionale del Comitato paralimpico. Sono anche in una \u00e9quipe del provveditorato che promuove le attivit\u00e0 dei disabili e stiamo cercando di allargarci a livello regionale. Alla facolt\u00e0 di Scienze motorie da tempo insegno Attivit\u00e0 sportive adattate; quella che una volta si chiamava \u2018ginnastica per minorati\u2019 e che oggi si articola in \u2018preventiva adattata\u2019 e in \u2018sportiva\u2019. Quando io feci l\u2019Isef era ancora materia facoltativa mentre oggi \u00e8 giustamente obbligatoria. In generale mi occupo di riabilitazione, ma anche di informare sulle tante attivit\u00e0 sportive possibili. Ne abbiamo anche inventate, il baseball per non vedenti ad esempio. Ora esiste un campionato italiano, mentre a livello internazionale (ma con\u00a0 regole un po\u2019 diverse) si gioca anche in America latina. Il lavoro decisivo resta formare un personale sportivo con competenze vere. Molto c\u2019\u00e8 gi\u00e0: anche se non emergono le tantissime realt\u00e0, le piccole societ\u00e0 sconosciute, e questo significa che soprattutto le famiglie vengono private di informazioni precise. Molto per\u00f2 manca: le persone disabili chiedono di avere strutture sportive ma spesso le societ\u00e0 sportive non sono pronte ad accogliere queste richieste. Ci sono buone notizie anche recentissime: qui a Casalecchio fra poco partir\u00e0 il primo gruppo sportivo scolastico per disabili, in collaborazione con il C.I.P. e con la facolt\u00e0 di Scienze motorie. Ma abbiamo bisogno di professionalit\u00e0, il volontariato non basta. Lo continuiamo a ripetere, ma il problema in gran parte \u00e8 sempre quello: pi\u00f9 che le barriere architettoniche (meno di un tempo ma resistono) pesano quelle culturali\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217; insegnante di educazione fisica non deve lasciare i ragazzi disabili esonerati in partenza<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3766],"tags":[3605,3606,3607],"edizioni":[45],"autori":[281],"monografie":[],"editori":[],"luoghi":[],"book":[3699],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/89"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=89"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/89\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5392,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/89\/revisions\/5392"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=89"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=89"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=89"},{"taxonomy":"edizioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fedizioni&post=89"},{"taxonomy":"autori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fautori&post=89"},{"taxonomy":"monografie","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmonografie&post=89"},{"taxonomy":"editori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Feditori&post=89"},{"taxonomy":"luoghi","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fluoghi&post=89"},{"taxonomy":"book","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fbook&post=89"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}