{"id":91,"date":"2009-11-04T17:04:35","date_gmt":"2009-11-04T17:04:35","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1\/accaparlante4\/?p=91"},"modified":"2025-11-21T10:49:12","modified_gmt":"2025-11-21T09:49:12","slug":"azzurra-ciani-la-famiglia-deve-essere-un-punto-d-appoggio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=91","title":{"rendered":"4. Azzurra Ciani: &#8220;La famiglia deve essere un punto d&#8217;appoggio&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 stato quasi un triangolo: Azzurra Ciani infatti la incontro sul luogo del suo secondo, grande amore, l\u2019Accademia di Belle Arti a Bologna , ma \u00e8 per ragionare soprattutto del \u201crivale\u201d invincibile, ovvero della passione sportiva.<\/p>\n<p>\u201cHo 22 anni, sono di Faenza, dove ho studiato all\u2019Istituto d\u2019arte e poi mi sono specializzata. Il restauro \u00e8 la mia passione; chiss\u00e0 se influenzata dal vivere in una capitale della ceramica. Una vita diversa perch\u00e9 ho la spina bifida, una malformazione congenita: al contrario di chi ha un incidente io sono cresciuta sapendo quel che potevo fare e ci\u00f2 che mi era precluso. Conosco chi ha avuto incidenti e si trova da un giorno all\u2019altro in una dimensione ignota: anche per questo vado volentieri a parlare nelle scuole, mi rendo disponibile a essere un punto di riferimento, a ragionare sulle tante cose che, per chi si ritrova in carrozzina, vengono negate, ma anche<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>a far conoscere le tante altre che si possono fare\u201d.<\/p>\n<p><strong>Un viso e un parlare radioso; sembra ovvio che Azzurra Ciani parta riflettendo sulla gioia.<\/strong><br \/>\n\u201cLa mia felicit\u00e0, giorno per giorno, dipende dal trovare qualcosa che posso fare (e so di avere una gamma molto ampia) o che riesco a conquistare; senza piangere su quel che non mi \u00e8 concesso. Su questa strada, la mia famiglia \u00e8 stato un punto di appoggio; lo sottolineo perch\u00e9 non \u00e8 scontato. Non \u00e8 facile: fino alle scuole medie ero a Modigliana, 5mila abitanti, conoscevo tutti e viceversa. Ma alle superiori \u00e8 stato diverso: anche da parte mia all\u2019inizio prevaleva la paura di far vedere i miei punti di forza e quelli deboli, insomma io non parlavo di me e i miei coetanei non chiedevano; poi ho verificato che la franchezza non fa male e che la ricerca di una mediazione \u00e8 sempre possibile. Da allora, dopo 7 anni cio\u00e8, mi restano due amiche grandi, con le quali \u00e8 scattata la voglia reciproca di approfondire. Ma adesso riscopro anche compagne\/i: ci ritroviamo diversi da quello che si era immaginato. Avevo timori arrivando in Accademia, invece \u00e8 stato semplice, da subito: forse siamo pi\u00f9 grandi, o forse questo \u00e8 un ambiente pi\u00f9 aperto, con meno paure\u201d.<\/p>\n<p><strong>Anche se l\u2019Accademia \u00e8 un micro-cosmo pi\u00f9 disponibile al confronto, non credi che forse sia in corso un cambiamento graduale in tutta la societ\u00e0?<\/strong><br \/>\n\u201cDi sicuro negli ultimi anni le cose vanno meglio un po\u2019 ovunque, si parla pi\u00f9 delle persone disabili; anche se resta molto da fare. La elezione di Pancalli a vice-presidente del Coni \u00e8 importantissima, del resto lui ha aiutato gi\u00e0 a cambiare molto. Eppure succedono ancora cose stupide e tristi. Mi domando perch\u00e9 una medaglia d\u2019oro per il Coni vale 130mila euro e quella di un disabile 12mila. Vorrei che qualcuno mi spiegasse se valiamo 90 volte di meno. Ovviamente non mi interessano i 100 mila euro, ma il riconoscere chi dedica la vita a una passione e comunque porta gloria a un Paese come altri campioni dello sport. Sono tante le cose da chiarire\u201d.<\/p>\n<p><strong>Quando hai incontrato lo sport e come sei arrivata a scegliere una disciplina particolare come il tiro a segno?<\/strong><br \/>\n\u201cAll\u2019inizio delle scuole medie avevo praticato il nuoto, poi atletica, barca a vela, un po\u2019 di volo, lo sci sia di fondo che alpino, ma alla fine ho scelto il tiro a segno. Per questo parlo sempre della gamma di possibilit\u00e0 che comunque si ha anche stando in carrozzina. Nel \u201999 ho provato il tiro, per gioco: \u00e8 diventata un\u2019attivit\u00e0 agonistica che mi ha portato alle Paralimpiadi di Atene. Bisogna provare, sperimentare molto prima di decidere su cosa impegnarsi. Io ci ho messo due anni per arrivare in nazionale ma poi 4 anni per preparare un\u2019olimpiade. I risultati mi hanno dato una mano, ero contenta anche se avevo raggiunto solo due dei tre obiettivi che mi ero fissata. Pensa che agli Europei ero l\u2019unica donna (a 18 anni, il primo viaggio senza la famiglia) e tuttora mi muovo in uno sport quasi completamente maschile. Ho conquistato la \u2018carta olimpica\u2019 eppure speravo di pi\u00f9 [lo dice sorridendo]. \u00c8 accaduto che mi hanno abbassato lo schienale, perch\u00e9 in Italia mi avevano dato una classificazione diversa. Penso che sia bene spiegarlo per chi non \u00e8 del settore: esiste una categoria con lo schienale e un\u2019altra (per chi ha difficolt\u00e0 con gli arti superiori) nella quale si pu\u00f2 appoggiare l\u2019arma su una molla. Io sono in quella che si chiama <em>sh1<\/em> ma esistono poi tre sotto-categorie e mutando l\u2019altezza dello schienale ovviamente anche in pedana cambia tutto. Sono valutazioni tecnico-mediche che fuori d\u2019Italia possono essere diverse; e forse qualcosa va rivisto e migliorato per non trovarsi all\u2019ultimo minuto, magari prima di un europeo come \u00e8 capitato anche a me, a sentirsi dire che bisogna cambiare. Oltretutto nel tiro a segno la concentrazione \u00e8 decisiva\u201d.<\/p>\n<p><strong>Divertimento, fatica, vittoria o sconfitta, magari imbrogli: ti va di parlarne?<\/strong><br \/>\n\u201cRicordo anni fa la tristezza nel sapere di medaglie olimpiche che furono tolte perch\u00e9 le disabilit\u00e0 risultarono inesistenti o molto esagerate. Non conosco casi del genere ma ogni tanto qualcosa di strano c\u2019\u00e8 nelle classificazioni. Anche nella sconfitta comunque si pu\u00f2 essere sereni. Mi \u00e8 capitata ad Atene qualcosa del genere: nelle qualificazioni feci 600 centri (record mondiale eguagliato), in vita mia era la prima volta. Ma in finale vuoi per l\u2019emozione e vuoi per questioni tecniche non considerate, arrivo solo sesta. Primo il solito svedese vinci-tutto (4 medaglie d\u2019oro su 4 alla sesta partecipazione olimpica). Alla fine della gara si avvicina e dice che gli dispiace; per\u00f2 io gli ho detto con grande serenit\u00e0: \u2018Hai gareggiato lealmente dunque non devi chiedermi scusa\u2019. Comunque il suo era stato un pensiero gentile, l\u2019ho apprezzato\u201d.<\/p>\n<p><strong>Per alcune persone lo sport \u00e8 tutto, per altre \u00e8 importante ma c\u2019\u00e8 dell\u2019altro. Tu ad esempio vorresti essere una professionista e lasciare perdere tutto il resto?<\/strong><br \/>\n\u201c\u00c8 un discorso complesso. Intanto oggi molti atleti normo-dotati sono tesserati nelle societ\u00e0 militari, perci\u00f2 l\u00ec hanno stipendio e lavoro. Oggi per noi cos\u00ec non \u00e8. Io anche se volessi non me lo potrei permettere. E non so se lo vorrei\u2026 Nella mia vita oggi c\u2019\u00e8 tanto: il tiro a segno \u00e8 al primo posto, poi viene l\u2019Accademia, ma c\u2019\u00e8 anche la mia vita privata oltrech\u00e9 l\u2019impegno dirigenziale e promozionale per lo sport. Se dovessi optare fra europei ed esami, penso che sceglierei i primi solo perch\u00e9 i secondi comunque li posso spostare; nel 2002 mi capit\u00f2 un dilemma del genere con la maturit\u00e0. Avevo gi\u00e0 dato gli scritti e ho chiesto semplicemente di anticipare gli orali: l\u2019ho spuntata a fatica. Ma se non fossero stati elastici, la medaglia di bronzo a squadre chi me la ridava pi\u00f9? E se non sono andata a Sidney \u00e8 anche per colpa della burocrazia; un professore mi disse: \u2018Quattro settimane sono troppe\u2019. Ma quanto vale un\u2019Olimpiade lui lo capisce?\u201d.<\/p>\n<p><strong>Stare sotto i riflettori non \u00e8 facile, specie quando si incontrano giornalisti interessati solo alle tinte forti. A te \u00e8 capitato?<\/strong><br \/>\n\u201c\u00c8 un campo minato, ho dovuto imparare a gestirmi, a sapere dove mi potevo fermare, a non farmi strumentalizzare. Ci sono giornalisti che non solo fanno domande personali dopo 5 minuti, ma addirittura chiedono di cure e terapie. E con quale presunzione poi\u2026 Ma stare sotto i riflettori \u00e8 importante per gli sportivi, se sanno farne un buon uso. Penso alla manifestazione che abbiamo organizzato il 26 marzo a Faenza per informare sugli sport per disabili: l\u2019oro olimpico Aldo Montano che \u00e8 venuto per incontrare Andrea Pellegrini, campione alle Paralimpiadi. Ci sono tante persone che ci credono come Sara Simeoni, e ve ne sono invece che si muovono solo per soldi. Forse per questo amo tutti gli sport tranne il calcio: mi sembra che tolga spazio a tutto il resto, per tacere del fanatismo o della violenza\u201d.<\/p>\n<p><strong>Ma quando vai a parlare nelle scuole incontri ogni tipo di mito, di immaginario sportivo: tutto il bene e tutto il male\u2026<\/strong><br \/>\n\u201c\u00c8 chiaro che il business pesa o che l\u2019intreccio calcio-pubblicit\u00e0 crea confusione fra i ragazzi. Capisco che se dico \u2018l\u2019importante \u00e8 partecipare\u2019 molti possono non crederci. Per chi \u00e8 disabile questo \u00e8 un guaio in pi\u00f9: perch\u00e9 il calcio \u00e8 forse l\u2019unico sport che non possiamo fare. Invece ci sono tante discipline ma se ne parla poco; se non si ha una famiglia determinata o un ambiente forte intorno si resta fuori. A fatica la tv lascia un po\u2019 di spazio anche alle Paralimpiadi ma in orari da casalinghe non da ragazzini. S\u00ec, ci vorrebbe un\u2019informazione pi\u00f9 intelligente\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 stato quasi un triangolo: Azzurra Ciani infatti la incontro sul luogo del suo secondo, grande amore,  l\u2019Accademia di Belle Arti a Bologna , ma \u00e8 per ragionare soprattutto del \u201crivale\u201d invincibile, ovvero della passione sportiva.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3766],"tags":[3592,3606,3607],"edizioni":[45],"autori":[281],"monografie":[],"editori":[],"luoghi":[],"book":[3699],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/91"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=91"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/91\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5388,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/91\/revisions\/5388"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=91"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=91"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=91"},{"taxonomy":"edizioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fedizioni&post=91"},{"taxonomy":"autori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fautori&post=91"},{"taxonomy":"monografie","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmonografie&post=91"},{"taxonomy":"editori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Feditori&post=91"},{"taxonomy":"luoghi","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fluoghi&post=91"},{"taxonomy":"book","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fbook&post=91"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}