{"id":93,"date":"2009-11-04T17:04:35","date_gmt":"2009-11-04T17:04:35","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1\/accaparlante4\/?p=93"},"modified":"2025-11-21T10:44:23","modified_gmt":"2025-11-21T09:44:23","slug":"silvana-valente-lo-sport-incoraggia-l-autonomia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=93","title":{"rendered":"2. Silvana Valente: &#8220;lo sport incoraggia l&#8217;autonomia&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Le coppe vinte si mescolano alle conchiglie nella sua casa a Schio. \u00c8 campionessa per passione e masso-fisioterapista per lavoro: il computer \u00e8 appoggiato su un lettino, il telefono squilla per<!--break--> fissare appuntamenti, neanche l\u2019intervista riesce a spezzare il ritmo di Silvana Valente.<br \/>\nUno strepitoso curriculum sportivo, dal \u201993 al 2004, eppure lei chiarisce subito: \u201cNon amo molto parlare dei miei risultati a livello agonistico bench\u00e9 ho vissuto esperienze indimenticabili. Il mio obiettivo pi\u00f9 grande \u00e8 sempre stato dare il meglio di me stessa indipendentemente dai piazzamenti\u201d.<br \/>\nAttualmente \u2013 cio\u00e8 a 41 anni \u2013 Silvana Valente \u201cper problemi familiari\u201d ha ridotto notevolmente l\u2019attivit\u00e0 agonistica di alto livello; continua per\u00f2 a dedicarsi alla promozione del \u201cGruppo sportivo non vedenti di Vicenza\u201d.<\/p>\n<p><strong>Dietro, una storia complessa che lei riassume cos\u00ec.<\/strong><br \/>\n\u201cDalla nascita vedo solo un po\u2019 di luce. Penso che chi perde la vista ha pi\u00f9 problemi rispetto a quelli che nascono cos\u00ec. Quando io ero piccola esistevano solo scuole speciali per i non vedenti, non c\u2019era l\u2019integrazione. Abitavo in un paesino e questo mi ha penalizzato: studiavo a Padova, separata dalla famiglia e queste lontananze mi hanno segnato l\u2019infanzia e l\u2019adolescenza. Le conoscenze e gli strumenti di oggi non erano ipotizzabili. Anche per questo forse le mamme tendono a proteggerti pi\u00f9 che a darti l\u2019autonomia. Non era comunque una situazione facile: anche mio fratello, pi\u00f9 grande di tre anni, \u00e8 non vedente. Ricchi non si era. Allora non esistevano neppure i corsi di mobilit\u00e0 come oggi\u201d.<\/p>\n<p><strong>Quindi lo sport arriv\u00f2 tardi?<\/strong><br \/>\n\u201cMio padre era appassionato, ma non c\u2019erano tradizioni sportive in famiglia; comunque fece provare i pattini a mio fratello, persino la moto, con un muro a proteggerlo di lato. Da piccola io invece ero molto concentrata sullo studio. Nella tipica solitudine della fase adolescenziale si cercano stimoli, forze, risorse: scrivevo canzoni, suonavo e cantavo in un gruppo, io alle tastiere e mio fratello alla chitarra. Poi la scelta della libera professione, quasi una scelta obbligata, ma ho capito che ero portata per essere una brava fisioterapista. Amo aggiornarmi e studiare, cos\u00ec come mi piace essere soddisfatta di quello che faccio e dunque lavoro, persino troppo\u00a0 e a volte devo dire di no. S\u00ec, lo sport \u00e8 venuto dopo. Con gli amici dicevo: \u2018Mi muovo tanto con le braccia, forse dovrei mettere in movimento anche le gambe\u2019. Per scherzo comincio ad andare in bici: ho costruito un tandem, eravamo nel \u201890. Poi con il gruppo giovanile dell\u2019Uic (Unione italiana ciechi) di Vicenza ho frequentato un corso per lo sci di fondo che mi appassion\u00f2 tantissimo. Sentivo che mi faceva bene ma anche che mi procurava belle emozioni. Con il tempo sono diventata irriducibile, appassionatissima sino a impegnarmi tantissimo con il gruppo sportivo che ora presiedo. Non mi piace esibirmi in quello che faccio, anche nella solidariet\u00e0. Per me \u00e8 ossigeno: una preghiera forse, anche se non vado a Messa credo di pregare con quel che faccio\u201d.<\/p>\n<p><strong>Al di l\u00e0 dei titoli europei, olimpici o mondiali, il fare sport ti ha lasciato una sorta di felicit\u00e0?<\/strong><br \/>\n\u201cS\u00ec, dopo le prime esperienze sono arrivate le soddisfazioni, non mi piace la parola successi, soprattutto in bicicletta. Lo sci \u00e8 pi\u00f9 uno sfogo, infatti l\u00ec ho avuto pochi impegni agonistici. Non ho uno spirito competitivo a ogni costo ma alcune manifestazioni sportive di non vedenti mi hanno coinvolto; nel momento che dico s\u00ec a una gara allora metto tutta me stessa. Qualcuno mi chiese di arrivare alle medaglie. Risposi che non sapevo se sarei riuscita, ma ce l\u2019avrei messa tutta. Devo comunque ringraziare di cuore chi mi ha aiutato. Per noi \u00e8 essenziale avere qualcuno che vede accanto, altrimenti non potremmo allenarci neanche al livello pi\u00f9 amatoriale. Per esempio io mi sono molto impegnata per la formazione delle guide nello sci da fondo: a oggi ci sono 50 persone solo nel vicentino a far da guide, un bel risultato. Pi\u00f9 difficile trovare compagni nel tandem: per la responsabilit\u00e0 che molti temono ma forse anche per la paura di dedicare il proprio tempo ad altri. Invece secondo me \u00e8 un\u2019esperienza impagabile\u00a0 per entrambi\u201d.<\/p>\n<p><strong>Da quel che racconti sei una persona che ama essere coinvolta e ancor pi\u00f9 forse coinvolgere.<\/strong><br \/>\n\u201c\u00c8 vero. Ho sentito il bisogno di coinvolgere ipo-vedenti, non vedenti, volontari, perch\u00e9 ho capito che lo sport non solo pu\u00f2 mettere in luce potenzialit\u00e0 spesso inespresse ma anche dare una ricarica psico-fisica, ritemprare la mente. Per me almeno \u00e8 cos\u00ec: il mio stile di vita \u00e8 molto salutista nel cibo come nel resto. Di fondo resto una spontanea: anche quando mi chiedono di parlare nelle scuole non mi preparo mai. \u00c8 nata cos\u00ec anche la scelta di dedicarmi, nell\u2019ultimo anno e mezzo, alla mountain bike: soddisfa\u00a0 la mia passione verso i boschi e una natura che spero ancora incontaminata. C\u2019\u00e8 anche il brivido di sperimentarsi, come quando ho provato l\u2019arrampicata. La mountain bike richiede molto affiatamento, con il compagno bisogna essere quasi in simbiosi: anche solo alzarsi e sedersi sui pedali nello stesso istante svela questa intesa quasi telepatica. Vorrei mettermi alla prova anche nelle escursioni per\u00f2 mi resta poco tempo. Alcuni miei amici hanno provato anche la vela, io sperimenterei il canottaggio\u2026 se trovassi il tempo\u201d.<\/p>\n<p><strong>Questo tuo stato d\u2019animo \u00e8 condiviso? Oppure molte persone si tengono, o magari sono tenute, lontane dagli sport?<\/strong><br \/>\n\u201cPer me l\u2019importante \u00e8 stimolare i giovani (e non solo) a cercare dentro di s\u00e9 le tante possibilit\u00e0 sepolte: per una persona diversamente abile raggiungere un alto grado di autonomia \u00e8 essenziale, paradossalmente dobbiamo essere in grado di cavarcela meglio dei cosiddetti normo-dotati. Per questo vorrei dire ai genitori di incoraggiare i figli a mettersi alla prova, di aiutarli a lavorare sull\u2019autonomia, che poi \u00e8 anche auto-stima. Siamo giudicati per quello che siamo, e dunque occorre mostrare che non c\u2019\u00e8 il \u201cpoverino\u201d da aiutare ma una persona alla pari pur con diverse qualit\u00e0 o limiti. A me non d\u00e0 fastidio che talvolta debba chiedere aiuto, mostrando dunque i miei limiti; ma lavoro finch\u00e9 posso per superarli. Cavarsela da soli \u00e8 importante\u201d.<\/p>\n<p><strong>In altri tempi, ma ancora di recente, nelle famiglie italiane spesso c\u2019era un misto di paura e vergogna se un figlio era disabile; quanto \u00e8 mutata la situazione?<\/strong><br \/>\n\u201cMolto \u00e8 cambiato. Ricordo bene quanti problemi avevo da adolescente; mi imbarazzava persino avere un orologio braille. A pesarmi era anche l\u2019ignoranza, intendo proprio la non conoscenza, sulle persone non vedenti, che ora \u00e8 diminuita, per\u00f2 scomparsa direi no. Bisogna puntare a creare situazioni pratiche per far capire di cosa abbiamo bisogno: se io sono in un ristorante non mi serve che qualcuno mi aiuti con coltello e forchetta; se per\u00f2 mi serve una descrizione dell\u2019ambiente la chiedo. Ognuno ha la sue difficolt\u00e0: a volte chi sta troppo addosso per gentilezza ottiene l\u2019effetto contrario\u201d.<\/p>\n<p><strong>Ti \u00e8 mai capitato di scontrarti con il \u201ccattivo giornalismo\u201d? Che nel caso delle persone disabili pu\u00f2 significare persino razzismo mascherato da pietismo\u2026<\/strong><br \/>\n\u201cHo conosciuto vari tipi di strumentalizzazione, anche di uomini politici che parlano di noi ma si capisce bene che non conoscono le situazioni e non sono interessati. Ho incontrato giornalisti che si vogliono calare nei nostri panni e non ci riescono: sono come \u2018golosi\u2019 di rapporti umani e vorrebbero un dialogo a ogni costo che magari non \u00e8 possibile. Una volta mi fecero una domanda sul mio privato e cos\u00ec il giornale pot\u00e9 titolare su una storia d\u2019amore. Non fu un bel modo di comportarsi. Altre volte ho sentito che chi mi intervistava era per\u00f2 davvero interessato, voleva capire. Io parlo sempre volentieri con tutti, anche perch\u00e9 voglio sfatare l\u2019idea che vi sia un solo \u2018mondo dei non vedenti\u2019 mentre invece esistono tante e diverse persone\u201d.<\/p>\n<p><strong>Ora che hai interrotto l\u2019attivit\u00e0 agonistica a livello internazionale, puoi forse gettare uno sguardo complessivo e indicare un momento nel quale lo sport ti si \u00e8 mostrato nel suo aspetto pi\u00f9 positivo.<\/strong><br \/>\n\u201cPer me una sorpresa e un bel segnale d\u2019apertura fu nel \u201998 quando vinsi una medaglia d\u2019oro a cronometro negli Europei; al ritorno trovai una grande festa del tutto inaspettata. Certo era per la medaglia d\u2019oro ma fu anche il segno di una nuova sensibilit\u00e0: magari allora molti capirono quanta energia in pi\u00f9 (e quanta fatica nel trovare i compagni) ci vuole per noi rispetto ai normo-dotati\u2026 in ogni caso per me il piacere maggiore \u00e8 nel condividere un\u2019emozione pi\u00f9 che il successo\u201d.<\/p>\n<p><strong>Sembra che all\u2019estero per le persone diversamente abili le cose vadano un po\u2019 meglio anche nello sport; puoi confermarlo? E in Italia restano atteggiamenti ostili o sono spariti quasi del tutto?<\/strong><br \/>\n\u201cCertamente \u00e8 cos\u00ec, in molti Paesi c\u2019\u00e8 una mentalit\u00e0 pi\u00f9 avanzata o forse un\u2019altra storia. Girando ho avuto anche esperienze negative, non servono viaggi per non vedenti. Amo ballare anche se forse \u00e8 poco compatibile con lo sport. Per\u00f2 in discoteca registravo un limite come in certi ambienti (che evito) dove conta solo l\u2019apparenza, l\u2019effimero. Muovere il corpo al ritmo della musica mi piace per\u00f2 mi crea disagio farlo se avverto che le persone intorno non vogliono condividere con me questo piacere\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le coppe vinte si mescolano alle conchiglie nella sua  casa a Schio. \u00c8 campionessa per passione e masso-fisioterapista per lavoro: il  computer \u00e8 appoggiato su un lettino, il telefono squilla per<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3766],"tags":[3591,3606,3607],"edizioni":[45],"autori":[281],"monografie":[],"editori":[],"luoghi":[],"book":[3699],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/93"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=93"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/93\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5383,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/93\/revisions\/5383"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=93"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=93"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=93"},{"taxonomy":"edizioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fedizioni&post=93"},{"taxonomy":"autori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fautori&post=93"},{"taxonomy":"monografie","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmonografie&post=93"},{"taxonomy":"editori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Feditori&post=93"},{"taxonomy":"luoghi","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fluoghi&post=93"},{"taxonomy":"book","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fbook&post=93"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}