{"id":940,"date":"2010-03-29T15:28:44","date_gmt":"2010-03-29T15:28:44","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1\/accaparlante4\/?p=940"},"modified":"2010-03-29T15:28:44","modified_gmt":"2010-03-29T15:28:44","slug":"uno-nessuno-novecentonovantanove---superabile-giugno-2008---1","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=940","title":{"rendered":"Uno, nessuno, novecentonovantanove &#8211; Superabile, giugno 2008 &#8211; 1"},"content":{"rendered":"<p>&quot;Solo facendo parlare di lui gli daranno attenzione&hellip; a lui e a tutti gli altri nelle sue condizioni&hellip; chi sta bene si pu&ograve; stare zitto&hellip; chi ha bisogno dell&#8217;aiuto dello Stato, delle Istituzioni&hellip; deve gridare&quot;:- a parlare &egrave; Lucia Frisone, la madre di Fulvio, affetto da tetraplegia spastica distonica dalla nascita, ora quarantenne fisico nucleare.-<br \/>\nCon queste parole viene introdotta la fiction di Rai 1: &ldquo;Il figlio della luna&rdquo; andata in onda proprio ieri sera.<br \/>\nMi stupisce in positivo il fatto che l&rsquo;azienda Rai abbia investito un capitale in una fiction in prima serata su un argomento sempre molto difficile da affrontare come questo. Ci&ograve; &egrave; un chiaro segno di come la disabilit&agrave; sia ormai entrata in commercio, di come abbia acquisito un certo peso. La disabilit&agrave; esce dal &ldquo;settore specializzato&rdquo; e si rivolge al grande pubblico. <br \/>\nIl rischio che vedo in tutto ci&ograve; &egrave; che una storia ordinaria venga trasformata in una storia straordinaria: secondo voi la disabilit&agrave; appartiene all&rsquo;ordinariet&agrave; della vita o per attirare attenzione su di s&eacute; ha necessariamente bisogno di appellarsi alla straordinariet&agrave; degli eventi? Mi domando perch&eacute; sia stato girato un film solo su Fulvio quando in Italia ci sono tanti altri fisici nucleari. Questo mi fa riflettere sul fatto che il fulcro della questione non &egrave; il &ldquo;fisico nucleare&rdquo; ma la compensazione dell&rsquo;handicap. Cerco di spiegarmi meglio: in questo caso si risana lo scompenso della disabilit&agrave; con il successo, ma &egrave; una visione deviata della realt&agrave;: casi come questo sono solo uno su un milione. Con ci&ograve; non voglio dire che raggiungere la propria realizzazione sia una cosa di pochi eletti, anzi, ma che si vende l&rsquo;immagine di un disabile realizzato come una storia straordinaria. Ecco perch&eacute; una fiction incentrata su questo argomento rischia di incrementare la sindrome dell&rsquo; &ldquo;uno su mille ce la fa&rdquo; che appartiene a molti altri oltre a Gianni Morandi &hellip; Se un giorno incontrassi l&rsquo;eterno ragazzo gli chiederei notizie degli altri novecentonovantanove, gli domanderei che fine hanno fatto, stanno bene? Che lavoro fanno? Stanno ancora in salita? O sono ruzzolati per la discesa? Tutti questo per dire che il riuscire a realizzarsi non appartiene ad una classe di eletti, ma a tutti i novecentonovantanove.<br \/>\nE voi vi sentite uno, nessuno o novecentonovantanove?<br \/>\nScrivetemi il vostro numero a claudio@accaparlante.it<br \/>\nE buona conta a tutti!<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&quot;Solo facendo parlare di lui gli daranno attenzione&hellip; a lui e a tutti gli altri nelle sue condizioni&hellip; chi sta bene si pu&ograve; stare zitto&hellip; chi ha bisogno dell&#8217;aiuto dello Stato, delle Istituzioni&hellip; deve gridare&quot;:- a parlare &egrave; Lucia Frisone, la madre di Fulvio, affetto da tetraplegia spastica distonica dalla nascita, ora quarantenne fisico nucleare.-<br \/>\nCon queste parole viene introdotta la fiction di Rai 1: &ldquo;Il figlio della luna&rdquo; andata in onda proprio ieri sera.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[],"tags":[3587,3603,3607],"edizioni":[],"autori":[2592],"monografie":[],"editori":[],"luoghi":[],"book":[3712],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/940"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=940"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/940\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=940"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=940"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=940"},{"taxonomy":"edizioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fedizioni&post=940"},{"taxonomy":"autori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fautori&post=940"},{"taxonomy":"monografie","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmonografie&post=940"},{"taxonomy":"editori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Feditori&post=940"},{"taxonomy":"luoghi","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fluoghi&post=940"},{"taxonomy":"book","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fbook&post=940"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}