{"id":96,"date":"2009-11-04T17:04:36","date_gmt":"2009-11-04T17:04:36","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1\/accaparlante4\/?p=96"},"modified":"2025-11-21T10:35:10","modified_gmt":"2025-11-21T09:35:10","slug":"una-mozione-per-le-donne-disabili","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=96","title":{"rendered":"Una mozione per le donne disabili"},"content":{"rendered":"<p>di Renata Piccolo<\/p>\n<p>Carla Castagna \u00e8 una donna con disabilit\u00e0 che a livello locale, ma anche nazionale, cerca di far emergere i problemi relativi alla vita della donna in situazione di deficit. Per questo ha presentato al Comune di Torino, dove vive, una mozione per richiamare l\u2019interesse sulla situazione di emarginazione della donna disabile. L\u2019abbiamo intervistata<!--break--><\/p>\n<p><strong>Da chi \u00e8 partito questo progetto?<\/strong><br \/>\nIn occasione della festa della donna del 2003, celebrata l\u20198 marzo, sono stata contattata dal Comitato delle Donne del Quartiere Mirafiori Sud di Torino: costoro volevano dedicare quella giornata alle donne disabili. Io ho dato la mia disponibilit\u00e0 a collaborare e cos\u00ec ha avuto inizio un lungo lavoro. Inizialmente nel Comitato c\u2019era una donna con disabilit\u00e0 sensoriale, la madre di una donna disabile e anche donne con disabilit\u00e0 psico-fisiche. In occasione del primo incontro ognuna parl\u00f2 di se stessa e di ci\u00f2 che la colpiva di pi\u00f9 nell\u2019ambito di tale tematica. Personalmente ho presentato una relazione politica sul come io interpreto la disabilit\u00e0, ovviamente prendendo in considerazione le discriminazioni perpetuate nei confronti delle donne disabili. Lo stesso giorno il Presidente della Commissione per le Pari Opportunit\u00e0\u00a0 del Comune di Torino mi chiese di presentare una mozione sulla base dei temi da me presentati. Col tempo tale mozione \u00e8 andata avanti ed \u00e8 riuscita a superare l\u2019intero iter burocratico: \u00e8 stata presentata sia alla Commissione per le Pari Opportunit\u00e0 sia alla Commissione per l\u2019Assistenza del Comune di Torino; inoltre \u00e8 stata introdotta anche all\u2019Inter-Assessorile sulla disabilit\u00e0, ovvero agli Assessorati alla Casa, alla Viabilit\u00e0, all\u2019Istruzione e al Lavoro.<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 l\u2019intento di questa mozione?<\/strong><br \/>\nL\u2019obiettivo principale \u00e8 quello di dare visibilit\u00e0 alle donne disabili e impegnare le amministrazioni e le istituzioni nell\u2019affrontare il tema della disabilit\u00e0 relativa alla donna in modo diverso e nuovo. \u00c8 fondamentale denunciare la doppia discriminazione cui la donna con deficit \u00e8 sottoposta e contemporaneamente contribuire alle politiche di inclusione delle persone disabili in generale, e delle donne in particolare.<\/p>\n<p><strong>Quali sono i punti principali della mozione che hai presentato?<\/strong><br \/>\nLa cosa secondo me pi\u00f9 eclatante \u00e8 la richiesta che, a partire dai diritti umani, le Amministrazioni si impegnino ad attuare una legislazione non discriminatoria della disabilit\u00e0: \u00e8 importante che queste si impegnino nel far s\u00ec che la disabilit\u00e0 non sia considerata solo dal punto di vista assistenziale, ma anche e soprattutto considerando gli aspetti scolastici, lavorativi, sociali. Vorrei porre la questione della disabilit\u00e0 tra i diritti umani.<\/p>\n<p><strong>Nel presentare la tua mozione, hai considerato anche la legislazione pre-esistente?<\/strong><br \/>\nCerto, innanzitutto sono partita dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani dell\u2019ONU, per poi considerare l\u2019art. 3 della Costituzione Italiana, ma anche le Regole Standard per l\u2019Uguaglianza di Opportunit\u00e0 delle Persone Disabili approvate dall\u2019Assemblea Generale dell\u2019ONU nel \u201993. Inoltre ho considerato la Carta dei Diritti Fondamentali dell\u2019Unione Europea, la Convenzione sull\u2019Eliminazione di Ogni Forma di Discriminazione nei Confronti della Donna, la Risoluzione della I\u00b0 Conferenza Europea sulla Vita Autodeterminata per le Donne Disabili, il Manifesto delle Donne Disabili d\u2019Europa \u2013 Gruppo di Lavoro sulle Donne e la Disabilit\u00e0, la Dichiarazione e Programma di Azione adottati dalla Quarta Conferenza Mondiale sulle Donne e la Dichiarazione di Madrid del 2002.<\/p>\n<p><strong>A chi hai presentato la mozione? Solo al Comune di Torino o anche ad altre istituzioni? <\/strong><br \/>\nPersonalmente ho pensato di coinvolgere il maggior numero possibile di donne con disabilit\u00e0, ma anche le Associazioni di disabili e le Associazioni di donne locali. Inoltre, a livello nazionale, la mozione ha visto coinvolti anche la FAIP (Federazione Associazioni Italiane Para-tetraplegici) che comprende ventisei Associazioni, la FISH (Federazione Italiana Superamento Handicap) che rappresenta ventinove Associazioni Nazionali e undici Federazioni locali, il DPI (Disabled People Italia) che appartiene a DPInternational con centotrentadue federazioni di Associazioni e che rappresenta diciassette Associazioni nazionali e tre Comitati territoriali e il CND (Consiglio Nazionale sulla Disabilit\u00e0) cui aderiscono trentacinque Associazioni nazionali.<\/p>\n<p><strong>A che punto sono i lavori? Cosa avete ottenuto sinora?<\/strong><br \/>\nGrazie a questa mozione parteciper\u00f2 al convegno di Paestum sul tema della disabilit\u00e0 al femminile organizzato proprio dal DPI: per questa occasione il Comune di Torino ha concesso il suo patrocinio. Inoltre ho incontrato anche la referente delle Biblioteche comunali di Torino e insieme abbiamo deciso di organizzare degli incontri sul tema della disabilit\u00e0 all\u2019interno delle diverse Biblioteche del Comune. La FAIP di Perugia ha accolto la mozione e l\u2019ha presentata al suo Comune. Inoltre la Regione Piemonte ha presentato un progetto culturale sul tema della disabilit\u00e0 femminile.<\/p>\n<p><strong>Progetti per il futuro?<\/strong><br \/>\nL\u2019obiettivo \u00e8 quello di lavorare per cercare di migliorare sempre pi\u00f9 la qualit\u00e0 della vita delle donne con disabilit\u00e0, orientandosi verso il rispetto dei diritti umani e verso l\u2019<em>empowerment<\/em> della donna disabile. Sinora, soprattutto negli ultimi anni, molte cose sono cambiate ma ancora molto rimane da fare. Speriamo che il vento cambi e che le donne con disabilit\u00e0 non siano pi\u00f9 ignorate dalla politica delle donne e da quella delle disabilit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Quale sarebbe, secondo te, il primo passo da fare per iniziare a migliorare le condizioni di vita della donna disabile?<\/strong><br \/>\nSi potrebbe partire dal riconoscere che c\u2019\u00e8 una duplice discriminazione, sia dal punto di vista sessuale che da quello fisico legato alla disabilit\u00e0; inoltre \u00e8 indispensabile cercare di rafforzare le donne con deficit: ovvero bisognerebbe attivare delle strategie per dare alle donne con disabilit\u00e0 una maggior autostima, \u00e8 necessario rafforzare il loro ambiente personale e il loro ambiente circostante. \u00c8 importante lavorare il pi\u00f9 possibile sulla persona stessa.<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8, secondo te, la discriminazione maggiore attuata nei confronti della donna disabile?<\/strong><br \/>\nPurtroppo sono molte, questo anche perch\u00e9 da sempre la donna ha subito molti condizionamenti: si pensi che ancora oggi tante donne con disabilit\u00e0 non escono di casa, non sono state istruite, non hanno un lavoro.<\/p>\n<p><strong>Cosa ti ha portato a interessarti di questo argomento? In generale, di cosa ti occupi nella vita?<\/strong><br \/>\nIo ho una formazione sociale: sono laureata in Scienze Politiche, indirizzo sociologico, e prima dell\u2019incidente facevo l\u2019assistente sociale presso l\u2019Assessorato per l\u2019Assistenza del Comune di Torino. Pertanto nella mia vita ho visto e ho vissuto entrambi i punti di vista: questo mi ha portato a interessarmi a tale tematica, proprio perch\u00e9 penso che vivendo certe esperienze, le si capisce di pi\u00f9 e vi si pu\u00f2 agire maggiormente, piuttosto che coloro che fanno questo lavoro ma non ne hanno un\u2019esperienza diretta. Attualmente mi occupo di tutti i progetti prima citati: la collaborazione col Comune di Torino, quella con la Regione Piemonte, quella con le Biblioteche e quella con le Associazioni di donne e di disabili.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Carla Castagna \u00e8 una donna con disabilit\u00e0 che a livello locale, ma anche nazionale, cerca di far emergere i problemi relativi alla vita della donna in situazione di deficit. Per questo ha presentato al Comune di Torino, dove vive, una mozione per richiamare l\u2019interesse sulla situazione di emarginazione della donna disabile. 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