{"id":983,"date":"2010-08-30T12:45:55","date_gmt":"2010-08-30T12:45:55","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1\/accaparlante4\/?p=983"},"modified":"2010-08-30T12:45:55","modified_gmt":"2010-08-30T12:45:55","slug":"bologna-e-genova-al-cinema-a-braccetto---superabile-agosto-2010---2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=983","title":{"rendered":"Bologna e Genova al Cinema a braccetto &#8211; Superabile, agosto 2010 &#8211; 2"},"content":{"rendered":"<p class=\"rteleft\">Proiezioni accessibili, sottotitoli e audiocommento, ma anche giurie, critica, scelta con gusti personali ma senza dubbio esigenti. Il cinema pu&ograve; farsi specchio di quanto avviene nel mondo reale, nella societ&agrave;, o pu&ograve; anticipare gli scenari che potranno verificarsi.<\/p>\n<p class=\"rteleft\">\nIl 26 maggio scorso il Centro Documentazione Handicap ha inaugurato una collaborazione con la Cineteca di Bologna per la proiezione mensile di titoli che trattino tematiche sociali. Presso il Cinema Lumi&egrave;re, il Centro Documentazione Handicap ha realizzato la prima proiezione accessibile a persone con deficit della vista e dell&#8217;udito, proiettando il documentario &quot;L&#8217;isola dei sordobimbi&quot; di Stefano Cattini. Questo &egrave; stato il primo evento di piena accessibilit&agrave; a disabili sensoriali in ambito regionale: la proiezione &egrave; stata supportata da sottotitoli per non udenti e da audiocommento per non vedenti (quest&#8217;ultimo prodotto dal CDH col supporto tecnico della EVM Service). Era anche presente in sala un interprete di Lingua dei Segni Italiana per garantire la piena accessibilit&agrave; dell&#8217;intervista e del dibattito tenuti a margine della proiezione. La serata ha registrato un&#8217;ottima presenza di pubblico: 200 presenze, ben oltre la capienza della sala. Oltre un terzo degli spettatori era costituito da disabili sensoriali, le cuffie noleggiate per l&#8217;audiocommento sono state 35. Tanti anche i disabili motori: quando la promozione funziona e quando si mettono le persone nella condizione di fruire la cultura&#8230;<\/p>\n<p class=\"rteleft\">&nbsp;<br \/>\nLo stesso giorno, a trecento chilometri di distanza, a Genova, si teneva la quarta edizione di Cinem&gt;Abili (www.coserco.it\/cinemabili.htm), una delle poche occasioni in Italia dedicate a film che affrontino il tema della disabilit&agrave;, prestando molta attenzione anche alla qualit&agrave; tecnico-formale delle opere. Queste, da regolamento, devono essere realizzate da o con persone disabili e\/o affrontare, come dicevamo, il tema della disabilit&agrave;\/diversit&agrave;. A giudicare i lavori in concorso sono da sempre due giurie, una di esperti (del settore e\/o di cinema) e di giornalisti, l&#8217;altra composta da ragazzi disabili e non che frequentino corsi di formazione o che siano allievi di scuole professionali. I due responsi non si sommano, restano, cio&egrave;, separati, anche perch&eacute; spesso e volentieri non coincidono affatto. Cos&igrave; anche quest&#8217;anno e ne parleremo in seguito. Il concorso, per questa edizione, era diviso in due categorie: &quot;Disabilit&agrave; e lavoro&quot; (il festival &egrave; stato patrocinato dall&#8217;Inail) e &quot;Fiction&quot;, riservato a cortometraggi non documentari.<\/p>\n<p class=\"rteleft\">\nPeraltro a questa occasione ho preso parte proprio in qualit&agrave; di giurato: ho ricevuto in anticipo i film per un&#8217;attenta visione domestica, in modo da arrivare all&#8217;appuntamento genovese &quot;gi&agrave; imparato&quot; e con una classifica virtuale in testa&#8230;poi, puntualmente, non ho potuto essere presente ed ho partecipato, inviando le mie due graduatorie e un breve discorso, solo in forma cartacea&#8230;una delle evoluzioni possibili per un &quot;vegetale&quot; come me, dal momento che la carta nasce da l&igrave;&#8230;Una metamorfosi che avrei volentieri evitato, per&ograve;, perch&eacute; mi avrebbe fatto davvero piacere confrontarmi vis a vis con gli altri giurati e non &quot;imporre&quot; loro il mio giudizio a distanza. Mi immagino sempre gli accesi confronti e scontri delle giurie di festival importanti (Venezia, Cannes&#8230;), riunioni tese, una sigaretta via l&#8217;altra&#8230;ecco, speravo di vivere una situazione simile anch&#8217;io.<\/p>\n<p class=\"rteleft\">\nI selezionatori di questa edizione non ci sono andati leggeri, soprattutto per la sezione &quot;Disabilit&agrave;&quot;. Non mi aspettavo levit&agrave; e spensieratezza e la funzione di un festival e di ogni film deve essere anche quella di far riflettere e aumentare il livello di consapevolezza: le modalit&agrave; e i registri per farlo sono molteplici e l&#8217;ironia e la &quot;simpatia&quot; sono solo due opzioni tra tante. A volte non le pi&ugrave; efficaci e, tra le opere presentate quest&#8217;anno, di certo non quelle privilegiate. Ne ho trovato tracce pi&ugrave; consistenti nella seconda sezione, quella dedicata al lavoro. Ma, in generale, emergeva una visione piuttosto cupa della realt&agrave; e del futuro.<\/p>\n<p class=\"rteleft\">\nCome ogni forma d&#8217;arte, il cinema pu&ograve; farsi specchio di quanto avviene nel mondo reale, nella societ&agrave;, oppure anticipare gli scenari che potranno verificarsi o, ancora, provocare, stimolare trasformazioni sociali, nel modo di pensare e di fare. Questo a prescindere dal registro utilizzato. Seguendo questo parametro di valutazione, direi che le opere di quest&#8217;anno appartenevano pi&ugrave; che altro alla prima categoria, ovvero tendevano a restituire il clima di questo periodo storico, che credo in pochi possono vivere come una fase serena e attraversata da tensioni positive. I registi hanno, evidentemente, sentito il bisogno e l&#8217;urgenza di raccontare questa &quot;negativit&agrave;&quot; e questa &quot;disperazione&quot;. Un dato interessante e significativo, da non sottovalutare. Cos&igrave; come non &egrave; da trascurare che la giuria composta dai giovani ha premiato quelle poche opere in cui un barlume di speranza si intravede: mi piace interpretarlo come un segnale che i giovani &quot;ci credono&quot; di pi&ugrave; di noi vecchietti. Scrivetemi come sempre a claudio@accaparlante.it o cercate il mio profilo su Facebook.<\/p>\n<p class=\"rteleft\">\n(24 agosto 2010)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Proiezioni accessibili, sottotitoli e audiocommento, ma anche giurie, critica, scelta con gusti personali ma senza dubbio esigenti. Il cinema pu&ograve; farsi specchio di quanto avviene nel mondo reale, nella societ&agrave;, o pu&ograve; anticipare gli scenari che potranno verificarsi.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[],"tags":[3587,3608,3607],"edizioni":[],"autori":[2592],"monografie":[],"editori":[],"luoghi":[],"book":[3712],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/983"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=983"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/983\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=983"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=983"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=983"},{"taxonomy":"edizioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fedizioni&post=983"},{"taxonomy":"autori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fautori&post=983"},{"taxonomy":"monografie","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmonografie&post=983"},{"taxonomy":"editori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Feditori&post=983"},{"taxonomy":"luoghi","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fluoghi&post=983"},{"taxonomy":"book","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fbook&post=983"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}