{"id":99,"date":"2009-11-04T17:04:36","date_gmt":"2009-11-04T17:04:36","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1\/accaparlante4\/?p=99"},"modified":"2025-11-21T10:32:39","modified_gmt":"2025-11-21T09:32:39","slug":"una-questione-di-tempo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=99","title":{"rendered":"Una &#8220;questione&#8221; di tempo"},"content":{"rendered":"<p>di Stefano Toschi<\/p>\n<p>\u201cAgisci in modo da trattare l\u2019umanit\u00e0, sia nella tua persona sia in quella di ogni altro, sempre anche come fine e mai semplicemente come mezzo\u201d.<a id=\"_ftnref1\" title=\"\" href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\"><!--break--> <\/a> Questa frase di Kant riassume il pensiero illuminista e laico della filosofia moderna. Il pensatore tedesco invita a trattare ogni persona umana come fine in se stesso, come degna di attenzione e di cura. Kant \u00e8 forse il pi\u00f9 grande pensatore laico; egli costruisce la sua visione del mondo e la sua morale cercando di attingere alla forza della ragione umana pura, e lascia in secondo piano le questioni teologiche sull\u2019esistenza di Dio e sull\u2019immortalit\u00e0 dell\u2019anima. L\u2019uomo \u00e8 fine in se stesso, non solo in quanto creatura di Dio, ma soprattutto in quanto persona che non pu\u00f2 mai essere piegata agli scopi di altri esseri. Ma da quando si pu\u00f2 parlare di \u201cpersona\u201d? Da quando l\u2019uomo comincia a essere tale? Tutti i medici iniziano a contare i giorni della gravidanza dal momento del concepimento; e questa non \u00e8 una questione di fede, non vengono chiamate in causa le credenze del singolo ginecologo. L\u2019embrione viene considerato un essere vivente in crescita, come mostra l\u2019etimologia, dal greco \u00e8mbryon, participio del verbo \u00e8mbryo, che significa \u201ccrescere dentro\u201d. Appunto: in crescita, ma gi\u00e0 vivente. Vale la pena spendere qualche parola sulla questione sollevata dal filosofo Emanuele Severino,<a id=\"_ftnref2\" title=\"\" href=\"#_ftn2\" name=\"_ftnref2\"> <\/a> secondo cui l\u2019embrione non \u00e8 un uomo, perch\u00e9 non lo \u00e8 in atto e non \u00e8 corretto neppure definirlo tale in potenza, data la contraddittoriet\u00e0 di questo concetto aristotelico. Tuttavia, come osserva giustamente il filosofo Enrico Berti, l\u2019embrione umano non pu\u00f2 svilupparsi come gatto o locomotiva: diventer\u00e0 necessariamente uomo. Severino ha ribattuto alla critica affermando che, nel suo articolo, intendeva dire non che un embrione umano pu\u00f2 essere in potenza un non uomo, ma che come ogni potenza ha in s\u00e9 gli opposti, in questo caso uomo vivo-uomo morto. \u00c8 a tutti evidente che, posta la questione in questi termini, ogni uomo vivo \u00e8 potenzialmente morto. Anzi, diverr\u00e0 necessariamente, presto o tardi, uomo morto, proprio per la sua stessa natura umana: \u00e8 soltanto una questione di tempo. La potenza \u00e8 degli opposti, ma questo significa, come dice Aristotele stesso nella Metafisica, che i due opposti non si possono attualizzare contemporaneamente, ma nulla vieta che divengano in atto uno dopo l\u2019altro, come \u00e8 appunto il caso della vita e della morte nell\u2019uomo. In conclusione, dal momento che l\u2019embrione umano non pu\u00f2 svilupparsi altrimenti che come uomo, vivo o morto che sia, e non come gatto o locomotiva, esso sar\u00e0 necessariamente uomo. Questa sembra essere diventata una questione fra cattolici e laici, invece \u00e8 semplicemente una questione logica, con riscontri oggettivi e non legati a un credo religioso. Anche i non credenti non possono togliere valore alla vita n\u00e9 dire quando essa comincia, anche perch\u00e9 gli stessi scienziati sono divisi sulla data fatidica: questo dimostra una certa arbitrariet\u00e0 per coloro che vogliono trovare una data fittizia, stabilita in laboratorio, da un certo mese in poi. L\u2019unico punto fermo \u00e8 che la vita ha inizio nel momento del concepimento: questo \u00e8 il solo dato certo. Se non si ammettesse ci\u00f2, la vita tornerebbe a essere vista, come nel Medioevo, alla stregua di una sorta di soffio vitale infuso dall\u2019alto, in un momento non precisato. Fortunatamente la biologia e la medicina hanno fatto passi da gigante, giungendo a scoprire che la vita fa parte gi\u00e0 di quelle minuscole cellule che formano l\u2019embrione fin dal preciso istante del concepimento: esse contengono tutte le informazioni che il DNA umano fornisce sull\u2019individuo cui appartiene. Come chiamare allora qualcosa che ha in s\u00e9 tutte le informazioni, le coordinate necessarie per essere uomo, e che \u00e8 gi\u00e0 vivo? Quale criterio fittizio potrebbe stabilire il momento in cui la vita, che verrebbe a essere una sorta di magica illuminazione, entra in un embrione? Per quale via? E soprattutto, con quale autorit\u00e0 qualcuno potrebbe prendersi la responsabilit\u00e0 di pronunciarsi su questo? La scienza e i dati empirici di certo sono pi\u00f9 affidabili di queste supposizioni astratte: \u00e8 stato provato che, a differenza di quanto si pensava fino a qualche tempo fa, l\u2019embrione \u00e8 in grado di provare dolore e di rapportarsi con la madre, gi\u00e0 nella prima settimana dal concepimento. Inoltre il concetto di uomo \u00e8 spesso criticato, nella filosofia contemporanea, anche quando si tratta di individui adulti: alcuni filosofi sono arrivati a dire che un soggetto in coma, o privato degli arti o di alcune facolt\u00e0 sensoriali o mentali non \u00e8 (pi\u00f9) un uomo. A maggior ragione, l\u2019arbitrariet\u00e0 e il relativismo in materia di embrioni, che hanno le loro caratteristiche umane meno in evidenza, sar\u00e0 portato all\u2019estremo. Proprio per questo \u00e8 necessario stabilire dove stia la verit\u00e0. Nel nostro caso siamo fortunati, perch\u00e9 \u00e8 proprio l\u2019empir\u00eca a fornirci una verit\u00e0 certa e scientificamente osservabile e provata, grazie ai progressi delle moderne scienze biologiche e mediche e degli strumenti a nostra disposizione. Quest\u2019ultima osservazione rende evidente il fatto che non si tratta di una discussione fra fede e ragione, fra laici e credenti, ma si tratta di una questione oggettiva.<br \/>\nProprio in nome del progresso scientifico si cerca di giustificare la ricerca sugli embrioni, per ottenere cellule staminali che servano per curare determinate patologie. Ma ci\u00f2 significa sacrificare la vita di alcuni uomini per tentare di salvarne altre, che hanno gi\u00e0 avuto la possibilit\u00e0 di vivere. Certi uomini, quelli che non possono opporsi n\u00e9 protestare, vengono cos\u00ec ridotti a pezzi di ricambio, a essere un oggetto di studio, un mezzo, e non un fine, come ogni individuo dovrebbe essere considerato. Si rischia di portare a termine quello che era il folle sogno del nazismo, oggi demonizzato da tutti a parole, ma non nei fatti: questi embrioni possono essere selezionati e scelti per le loro caratteristiche come a un supermercato dell\u2019uomo perfetto, che pi\u00f9 si avvicina ai canoni della bellezza esteriore e della efficienza produttiva. Ma la variet\u00e0 della specie \u00e8 la sua ricchezza e la sua possibilit\u00e0 di sopravvivenza.<br \/>\nIo sono una persona disabile e molte volte vengo chiamato a parlare della sofferenza, ma la prima cosa che dico \u00e8: \u201cChi ha detto che io soffro?\u201d Quando bevo un bicchiere di buon vino sono felice, quando parlo con una bella ragazza sono felice, quando vedo la mia squadra del cuore vincere sono felice. Certo che quando ho male da qualche parte soffro, ma \u00e8 una sofferenza comune a tutti gli uomini. Anche questa \u00e8 una questione di tempo: c\u2019\u00e8 un tempo per gioire e uno per soffrire. Anche selezionando embrioni perfetti, chi dice che saranno uomini felici? Non \u00e8 certo una selezione praticata arbitrariamente in un laboratorio a stabilire cosa dia la felicit\u00e0.<\/p>\n<div>\n<div id=\"ftn1\"><a id=\"_ftn1\" title=\"\" href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\"> <\/a><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cAgisci in modo da trattare l\u2019umanit\u00e0, sia nella tua persona  sia in quella di ogni altro, sempre anche come fine e mai semplicemente come  mezzo\u201d.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3764],"tags":[3608,3595],"edizioni":[44],"autori":[2027],"monografie":[],"editori":[],"luoghi":[],"book":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/99"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=99"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/99\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5373,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/99\/revisions\/5373"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=99"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=99"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=99"},{"taxonomy":"edizioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fedizioni&post=99"},{"taxonomy":"autori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fautori&post=99"},{"taxonomy":"monografie","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmonografie&post=99"},{"taxonomy":"editori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Feditori&post=99"},{"taxonomy":"luoghi","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fluoghi&post=99"},{"taxonomy":"book","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fbook&post=99"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}