{"id":994,"date":"2010-10-01T11:25:00","date_gmt":"2010-10-01T11:25:00","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1\/accaparlante4\/?p=994"},"modified":"2010-10-01T11:25:00","modified_gmt":"2010-10-01T11:25:00","slug":"sono-ancora-persone---il-messaggero-di-sant-antonio---ottobre-2010","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=994","title":{"rendered":"Sono ancora persone? &#8211; Il Messaggero di Sant&#8217;Antonio &#8211; ottobre 2010"},"content":{"rendered":"<p class=\"rteleft\">Si presenta, nuovamente, l&rsquo;occasione di partire dallo scritto di un lettore per affrontare un argomento importante. Il signor Benedetto Arancio ha voluto condividere con me alcune riflessioni sul rapporto tra sofferenza e disabilit&agrave;, scorgendo correttamente, in molti miei articoli, l&rsquo;intento di dissociare i due termini.<br \/>\n&laquo;Certo sarebbe assurdo dimostrare stati compassionevoli di fronte a persone che per un qualsiasi motivo avessero delle minorazioni fisiche. Anche perch&eacute; ci sono disabili che nei confronti dei cosiddetti normali ci guadagnano &ndash; e di molto &ndash; suscitando ammirazione e stupore. Ma quando le minorazioni sono di natura psichica, magari gravi, si pu&ograve; usare lo stesso metro di valutazione?&raquo;. Poi, ricordando una visita all&rsquo;Istituto Cottolengo: &laquo;Ho visto anche il reparto dei macrocefali e quello dei microcefali. Stavano l&igrave;, a vegetare. Possiamo parlare ancora di persone? Gli ospiti dei reparti non visitabili sono, erano ancora persone?&raquo;. Infine, appoggiandosi al commento di un sacerdote, conclude: &laquo;Ges&ugrave; non ha mai esaltato il dolore e la sofferenza, ma ci ha insegnato a superarli con l&rsquo;amore. Amore, aggiungo io, che nei casi dei ricoverati al Cottolengo non pu&ograve; che essere compassionevole&raquo;.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\nSono riflessioni molto interessanti e non affatto semplici da trattare. Vorrei subito precisare che il mio intento di allontanare disabilit&agrave; e sofferenza non vuole negare la seconda condizione (per sua natura innegabile e spesso presente laddove c&rsquo;&egrave; disabilit&agrave;), ma vuole allargare la prospettiva, in quanto sono convinto sia necessario modificare il punto di vista sulla disabilit&agrave;, aprire possibilit&agrave; al cambiamento dove tutto sembra destinato a non evolvere. Ritengo fondamentale smarcarsi da un atteggiamento di piet&agrave;, di assistenza, per creare le condizioni grazie alle quali ognuno possa realizzare le sue aspirazioni, essere soggetto della cultura e soggetto politico. Creare, quindi, quelle condizioni per cui una persona possa non soffrire della sua condizione, n&eacute; subirla: questa &egrave; la semplice e profonda differenza tra deficit e handicap. Il signor Benedetto, per&ograve;, va pi&ugrave; a fondo: con persone che sembrano non poter fare altro che espletare i pi&ugrave; basilari bisogni fisici, e nemmeno in autonomia, &egrave; possibile una relazione che non sia solo di amore compassionevole? &Egrave; possibile affrontare una condizione di (quasi certa) passivit&agrave; con un atteggiamento che non abbia le medesime caratteristiche? E, in definitiva, quelle persone sono&hellip; persone? A quest&rsquo;ultima domanda &egrave; pi&ugrave; semplice rispondere: in quelle persone vedo esseri viventi, vedo cio&egrave; qualcosa che &egrave; uguale a me. Degno in quanto tale.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\nAlle altre questioni invece credo non sia possibile dare una risposta univoca: entriamo in un campo in cui, secondo me, &egrave; difficile decretare anche la passivit&agrave; o meno di un sentimento e di un&rsquo;azione. &Egrave; ci&ograve; che ci lega a queste persone a determinare la natura del vincolo e a decretare la qualit&agrave; del nostro fare e sentire, e in definitiva a darci gli elementi per capire quali decisioni possono essere assunte in loro vece e quali no. Si confondono i piani del giusto e dello sbagliato, dell&rsquo;utile e del dannoso. Sono situazioni che invocano una sospensione del giudizio a priori e &laquo;a distanza&raquo; e una delega della scelta soltanto a chi si trova a vivere quella particolare situazione o a essere in rapporto con essa. Forse resterete delusi dalla mia risposta, ma spero capiate che non si tratta di un cedimento: certe situazioni si sottraggono alla possibilit&agrave; stessa di descriverle da fuori. A meno di non ritrovarsi, convenzionalmente, d&rsquo;accordo attorno a una legge che lo faccia al posto nostro: ma in questo ambito, davvero, credo sia meglio essere legibus soluti, ovvero muoversi al di l&agrave; delle leggi&hellip; Scrivete tutte le vostre (in)certezze a <a href=\"http:\/\/claudio@accaparlante.it\">claudio@accaparlante.it <\/a>o cercate il mio profilo su Facebook.<br \/>\n&nbsp;&nbsp;<\/p>\n<p class=\"rteleft\">Pubblicato su &quot;Il Messaggero di Sant&#8217;Antonio&quot; di ottobre 2010<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si presenta, nuovamente, l&rsquo;occasione di partire dallo scritto di un lettore per affrontare un argomento importante. Il signor Benedetto Arancio ha voluto condividere con me alcune riflessioni sul rapporto tra sofferenza e disabilit&agrave;, scorgendo correttamente, in molti miei articoli, l&rsquo;intento di dissociare i due termini.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[],"tags":[3607],"edizioni":[],"autori":[2592],"monografie":[],"editori":[],"luoghi":[],"book":[3712],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/994"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=994"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/994\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=994"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=994"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=994"},{"taxonomy":"edizioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fedizioni&post=994"},{"taxonomy":"autori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fautori&post=994"},{"taxonomy":"monografie","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmonografie&post=994"},{"taxonomy":"editori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Feditori&post=994"},{"taxonomy":"luoghi","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fluoghi&post=994"},{"taxonomy":"book","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fbook&post=994"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}