Lavorare stanca

Un’organizzazione del servizio non ottimale e un’inadeguato trattamento economico; sono questi i due motivi che spiegano lo stato di esaurimento psichico e fisico in cui si vengono a trovare gli operatori sociali dopo alcuni anni di lavoro. E’ quanto emerge da una ricerca fatta dal Labos (Laboratorio per le politiche sociali).
Una formazione di base, poi continuata nel tempo, può essere molto utile a prevenire e a reagire alle situazioni di stress a cui chi opera nel sociale può andare incontro.

Autore: Nicola Rabbi
Anno e numero: 1995/42

Una malattia della modernità

Depressione, aggressioni verbali, minacce da parte degli utenti sono alcuni dei rischi a cui sono esposti quanti lavorano nelle “frontiere del sociale”: educatori, medici, infermieri, assistenti sociali e psicologi a contatto con tossicodipendenti, sofferenti mentali, malati di Aids e altre categorie del disagio sociale. Siamo di fronte ad eventi che possono minare seriamente e profondamente la qualità della vita degli operatori.
Ne parliamo con Mario Massarenti, psichiatra, operatore del Sert dell’Azienda Usl Città di Bologna.

Autore: Antonio Frusone
Anno e numero: 1995/42