Il ruolo della comunicazione

a cura di Nicola Rabbi
Intervista a Massimo Ghirelli,esperto dell’Unità tecnica Cooperazione del Ministero degli affari Esteri per quanto riguarda gli aspetti della comunicazione e responsabile di redazione del Portale Cooperazione Italiana allo Sviluppo.

Sitografia

Mainstreaming Disability in development cooperation
E’ il sito di riferimento dell’Unione Europea per quanto riguarda la cooperazione allo sviluppo e la disabilità. A questo indirizzo web  è possibile leggere la mappatura dei soggetti istituzionali e non che si occupano del tema in Italia e del modo in cui lo fanno.

Piccolo glossario sulle sigle

Quando ci si occupa di cooperazione internazionale e disabilità una delle cose che salta maggiormente agli occhi è la quantità di sigle che si incontrano nei documenti ufficiali e che in parte trovate anche in queste interviste raccolte nella rivista. Riportiamo una guida sintetica delle sigle più frequenti nella loro forma intera.

CBR (Community Based Reabilitation)
CDA (Community Disable Association)
CRPD (Convention on the Rights of Persons with Disabilities)
Dgcs (Direzione generale cooperazione allo sviluppo)

I Millenium Development Goals e la disabilità

L’iniziativa ONU del Millenium Development Goals (MDG) mira a ridurre la povertà nel mondo entro il 2015. Ecco i punti attraverso cui si articola l’azione dell’ONU e alcuni dati che servono a capire come questo problema genera e si ripercuote sulla disabilità.
1. Sradicare povertà estrema e la fame l’82% di pcd (persone con disabilità) vivono nei paesi in cerca di sviluppo il 20% delle infermità derivano da malnutrizione (DFID 2000)

Art. 32 della Convenzione Internazionale sui diritti delle Persone Disabili”

1. Gli Stati Parte riconoscono l’importanza della cooperazione internazionale e della sua promozione, a sostegno degli sforzi nazionali per la realizzazione degli scopi e degli obiettivi della presente Convenzione, e intraprenderanno appropriate ed efficaci misure in questo senso, tra e all’interno degli Stati e, nella maniera appropriata, in partnership con rilevanti organizzazioni internazionali e regionali e con la società civile, in particolare con organizzazioni di persone con disabilità. Tali misure potranno includere, tra l‘altro: