Un centro per autolesionisti?

E’ abbastanza raro che sulle pagine di Accaparlante siano apparse riflessioni sulla vita dei centri per handicappati, sulle persone che ci "vivono", sulle loro dinamiche, i problemi e le conquiste. Alla fine si ha l’impressione che siano ambiti chiusi in se stessi, che si vivono la contraddizione tra il bisogno di dire e l’incapacità a fare i primi passi.
Questo articolo di Cristina Bollini, educatrice professionale presso il centro diurno per handicappati gravi "Casa Gialla" di Bologna, vuole essere anche uno stimolo per avviare finalmente la discussione su queste realtà.

Autore: Cristina Bollini
Anno e numero: 1990/5