Viaggi e miraggi – Abruzzo a gogò… a partire dal web

So di non averlo mai fatto prima e so anche di avere appena scritto una colossale falsità ma in fondo è giusto così. Voglio promuovere il mio Abruzzo e lo voglio fare in occasione del varo del nuovo lavoro sul turismo accessibile che la cooperativa Accaparlante ha realizzato in collaborazione con l’associazione Centro Documentazione Handicap e l’azienda Coloplast, cioè www.IncontriColoplast.it.

Sul grande schermo – La grammatica dell’integrazione

Realizzato all’interno di “E-Vocare”, progetto rivolto a operatori sociali coinvolti in processi di integrazione e riabilitazione e impegnati a rendere possibile la partecipazione sociale delle persone limitate nella possibilità di comunicare, il film Non voltarmi le spalle di Fulvio Wetzl è, allo stesso tempo, un valido strumento didattico e di sensibilizzazione sulle tematiche legate alle diverse abilità e un lavoro formalmente riuscito. Peraltro, un lavoro didattico che non risulta mai didascalico.

Donne con le gonne – Graffiate dalla guerra: la sfida delle ex bambine soldato

Parlare di invalidità di guerra in Italia, come in altri paesi europei, significa sostanzialmente riferirsi ai reduci dell’ultimo conflitto mondiale o a quei militari rimasti feriti durante le “missioni di pace” all’estero. Ma, come sappiamo dalle superficiali cronache giornalistiche, ci sono molti paesi nel mondo in cui la guerra è uno stato permanente, che imperversa soprattutto sulle popolazioni civili, mietendo vittime tra donne e minori, spesso colpiti da attacchi illegittimi o arruolati negli eserciti nazionali e nei gruppi ribelli.

Il magico Alvermann – Il segno è una metafora meravigliosa

Il corpo è per l’artista un Teatro di Operazioni, l’ambito di una ricerca, un modello sempre a portata di mano e a buon mercato, un Robot, l’avvio d’una investigazione, la verifica del gesto, il veicolo dell’Arte e le arti altre. Perciò, io NON amo il mio corpo in quanto di serie A, ma per la tenerezza che mi fa quando mi saluta denutrito un mattino allo specchio che non mi guardavo da molto tempo. I muscoli, drappeggiati come veline sulle ossa.

Informazione sociale – Nella comunicazione sociale cambiando i fattori cambia il risultato

La comunicazione sociale nasce attorno alla diffusione e allo scambio di informazione sociale ossia attorno a quella sfera comunicativa fatta di soggetti, temi e pratiche che riguardano lo stare insieme, la convivenza civile, l’interesse comune. Non appartiene quindi a un settore circoscritto della società né della comunicazione. Tanto meno si tratta della sola distribuzione di pacchetti di informazione predefiniti riguardanti temi sociali.

Spazio Calamaio – Cont-animazione: una nuova parola per un mondo diverso

Dalla teoria…Il Progetto Calamaio approfitta spesso dei giochi di parole per sovvertire i pregiudizi e rendere più comprensibile il suo messaggio. L’obiettivo? Quello di provocare una riflessione, un cambiamento grazie all’acquisizione della consapevolezza che la disabilità permette di scoprire e apprezzare la ricchezza della diversità.

Europa Europa – Happy together? Le prospettive dei centri diurni in un Regno Unito che invecchia

Negli ultimi anni, e ancor più negli ultimi mesi, siti giornalistici e blog britannici hanno riportato riduzioni nei servizi sociali ad anziani e adulti con difficoltà di apprendimento da parte di diversi enti locali. Riportando l’attacco di un articolo pubblicato dal “Guardian” il 22 novembre 2007, “quasi i tre quarti delle autorità locali in Inghilterra stanno razionando i servizi sociali per escludere decine di migliaia di persone vulnerabili dall’aiuto rispetto a funzioni fondamentali della vita quotidiana”.

Lettere al direttore – Risponde Claudio Imprudente

Gent.mo Claudio Imprudente, buongiorno!
Ho appena terminato di leggere il suo libro sulla “vita imprudente”. Volevo solo dirle grazie per le provocazioni che ha saputo lanciare che hanno “colpito e affondato” il disagio e il senso di impotenza che a volte mi attanagliano nel mio lavoro di insegnante e che mi hanno sorprendentemente rilanciata a orientare lo sguardo partendo proprio dai miei “prediletti” cercando una professionalità che mostri una positività in tutto quel che accade. Io, per il mondo normodotata, mi sono tanto sentita diversamente abile leggendo il suo libro e questa “imprudenza” mi ha molto stimolata!
Grazie ancora! Donata