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autore: Autore: Carlo Hanau

3. Disabili a scuola

di Carlo Hanau, docente di programmazione ed organizzazione dei servizi sanitari , facoltà di scienze statistiche università di Bologna

Il simbolo dell’handicap è la carrozzella e molti ritengono che il fenomeno della disabilità riguardi soprattutto i sensi (vista e udito) e il movimento. Questa opinione non è vera, in particolare se consideriamo la fascia dell’infanzia. Sembra perciò opportuno delineare, in termini quantitativi, l’entità del fenomeno e la sua diffusione in Italia. Una fonte molto utile per quantificare il fenomeno dell’handicap fra i minori è la rivelazione degli alunni certificati come portatori di disabilità nella scuola materna, dell’obbligo, e nella scuola secondaria superiore. Secondo i dati dell’Ufficio studi, bilancio e programmazione (settore integrazione) del ministero della Pubblica Istruzione, nell’anno scolastico 1994/1995 gli alunni certificati come handicappati erano complessivamente 108.712, così suddivisi tra i vari tipi di scuola, con un lieve aumento nella materna e nella secondaria rispetto all’anno precedente. L’integrazione dei disabili nelle scuole pubbliche italiane raggiunge livelli superiori a quelli raggiunti in altri paesi, sia per quantità considerando che i casi di ragazzi dichiarati “non scolarizzabili” a causa di handicap sono un numero praticamente trascurabile, sia per la qualità, in quanto la stragrande maggioranza dei disabili viene inserita singolarmente in classi di alunni normodotati, all’interno delle quali opera un insegnante di sostegno nella misura media di uno ogni due disabili (il che significa che per i gravi c’è la possibilità del rapporto 1 a 1). Con riferimento ai dati precedenti la grande maggioranza di questi oltre centomila alunni viene certificata per una disabilità mentale che comprende sia la disabilità intellettiva (ritardo mentale) che le pi ù rare psicosi ad esordio infantile e tutte le disabilità nel comportamento, fra le quali le sindromi autistiche, meglio definite come disturbi pervasivi dello sviluppo.

La disabilità mentale il problema più grave
Nella scuola materna la disabilità mentale è più difficile a riconoscersi e ancor più difficile a certificarsi, mentre questo deficit emerge già con forza nella scuola elementare, per toccare le punte massime nella scuola media inferiore; il calo degli alunni certificati nella scuola secondaria superiore è dovuto all’abbandono scolastico dopo la scuola dell’obbligo, che ovviamente interessa maggiormente coloro che presentano deficit mentali; tuttavia, rispetto all’anno precedente, nella superiore che si verifica il maggior aumento. Occorre ricordare che una parte di disabili non vengono neppure certificati, sia perché non hanno nessun interesse al riconoscimento, come nel caso di una disabilità esclusivamente motoria che lascia integre le capacità di apprendimento, sia perché alcuni genitori rifiutano di chiedere la certificazione, non accettando di riconoscere la disabilità mentale dei figli.
D’altra parte si deve considerare che gli alunni certificati possono appartenere anche a corsi di nati in anni precedenti quelli corrispondenti alla nascita dei loro compagni di corso, in quanto il fenomeno della ripetenza è più frequente fra i disabili mentali, per cui la frequenza viene ad essere sopravvalutata rispetto ad una analisi della popolazione relativa alla popolazione generale. Vi sono infine casi di bambini dichiarati non scolarizzabili e che perciò non vengono certificati proprio perché molto gravi.
In particolare per quanto riguarda i dati riferiti alla scuola media inferiore, dove la disabilità mentale diventa più evidente, i 42.710 alunni certificati nell’anno scolastico 1994-95 sono il 2,32 % del totale degli allievi nella media italiana, ma le medie regionali presentano forti dispersioni, passando dal 3,56 % nel Trentino Alto Adige al 1,76 % nel Molise.
Il totale nazionale si ripartisce invece come segue:
– 21.777 (50,99 %) con lieve prevalenza psichica;
-15.014 (35,15 %) con accentuata prevalenza psichica;
– 3.549 (8,3 %) con prevalenza psichica;
– 2.370 (5,55 %) con altri tipi di minorazioni (vista, udito).
È quindi evidente come la disabilità mentale sia il problema più grave a risolversi, sia per la difficoltà insita nella disabilità stessa, sia per il numero degli alunni colpiti.
Vi sono, pertanto, 93.715 alunni certificati come disabili mentali, di cui meno della metà gravi, cosi suddivisi:
– 8.035 nella scuola materna;
– 45.340 nella scuola elementare;
– 40.340 nella scuola media inferiore.