10. Linee di convergenza
di Italo Reale, rappresentante della Federazione dei Verdi
Le istanze ecologiste hanno trovato espressione in Italia nel partito dei Verdi. Abbiamo chiesto ad un loro esponente i punti di contatto e le differenze tra chi opera nel sociale e chi lotta per la protezione dell’ambiente. Un concetto della differenza come qualcosa che non va solo tollerato ma sentito come indispensabile.
Associazionismo ambientale e volontariato sono due mondi con moltissimi punti di contatto che non hanno mai costruito un rapporto stabile, che si sono guardati con reciproca simpatia senza però incontrarsi.
Le ragioni di tutto ciò, stanno forse nella forte tendenza monotematica che caratterizza i due movimenti che li rende impermeabili, non tanto alle reciproche motivazioni ma ad un impegno su altri temi. Eppure sono proprio i valori di fondo che sono comuni al volontariato ed ai Verdi, prima fra tutte una scelta di impegno sociale, che poi per alcuni diventa anche politico, che è rinuncia ad una visione individualista e che è speranza di un cambiamento collettivo, ed in meglio, della società. Ma è proprio sui contenuti che e’ facile trovare profonde consonanze.
Oltre la tolleranza
L’accettazione e la valorizzazione delle diversità è alla base di una filosofia comune che ritiene che siano le differenze che hanno reso la vita sul nostro pianeta così resistente e che l’equilibrio ecologico raggiunge il suo punto più alto nella complessità dei suoi componenti. È qualcosa di più della tolleranza, che è concetto che indica un’accettazione paziente di una cosa che non si apprezza, ma è consapevolezza che siamo parte di un tutto assai diversificato e di cui ogni componente è importante.
“Accoglienza” diventa quindi un vocabolo comune per significare un atteggiamento di disponibilità verso gli altri che si può concretizzare in un’idea della democrazia fortemente rispettosa di idee che non si condividono ma anche di rifiuto di egoismi verso grandi movimenti epocali come le migrazioni dal Sud al Nord del mondo.
Facile intendersi quindi contro il razzismo, contro le limitazioni del diritto di residenza e di movimento, a maggior ragione, se giustificato dalla guerra o dalla fane.
Ed anche sui grandi temi della politica le convergenze sono assai profonde.
La consapevolezza che per passare dall’assistenzialismo allo Stato sociale non è sufficiente aumentare i fondi in finanza ma è necessario trasformare la qualità della spesa e dello sviluppo, è uguale alla necessità dei Verdi di ottenere un nuovo quadro complessivo perche’ si passi dalla battaglia per il singolo parco o fiume alla tutela complessiva dell’ambiente in cui viviamo.
Dietro lo slogan “Città’ Amiche” vi è un progetto in cui una diversa qualità della vita è fatto da più spazi verdi, da minor inquinamento ma anche da servizi che, costruiti per tutti i cittadini, migliorino anche la capacità di vita autonoma dei disabili.
Scelte complessive che, a partire dal disegno della città, permettano alla collettivita’ di muoversi e di vivere in un ambiente realizzato per gli uomini e non, per esempio, per le automobili.
Tempi e ritmo frenetici
Ma è forse sui tempi della vita, e su quelli che la società ci impone, che Verdi e volontariato trovano un fortissimo punto di convergenza in contrasto con l’attuale modello di “lavoro ideale”. La mancanza di spazi personali, la concitazione dei ritmi sono elementi di esclusione di chi non è in perfetta forma fisica rendendo impossibile l’accesso a ruoli di responsabilità per chi non vuole o non può reggerli. Modificare tutto questo rappresenta una rivoluzione che investe i modi di produrre ma che ha una conseguenza, in termini culturali, profondissima.
Una vita meno aggressiva ma più profonda, in cui l’azione è meno veloce del pensiero, è infatti un contrasto con i valori che oggi vengono imposti.
Sono quindi tanto numerose le convergenze da chiedersi se non sia arrivato il momento che ambientalismo ed impegno sociale rafforzino quel coordinamento stabile, che in alcuni settori gia’ esiste, per portare una società che pare indirizzata in tutt’altra direzione, verso riflessioni e valori diversi.

