Beati noi – Un salto di categoria

Ho seguito con vivo interesse la disputa che si è scatenata negli ultimi tempi riguardante l’ammissione o meno del giovane amputato Oscar Pistorius alle Olimpiadi di Pechino 2008. A questo atleta, nato con una grave malformazione alle gambe che non ne permetteva il corretto sviluppo, furono amputati da bambino entrambi gli arti inferiori. Fu una sofferta e coraggiosa decisione dei genitori che avrebbero potuto salvare le sue gambette malformate, costringendolo a una vita in carrozzina.

Viaggi e miraggi – Ritrovare l’orizzonte

Quand’ero piccolo pensavo che tutti gli invasi d’acqua, a eccezione del mare, fossero grandi come gli stagni dove pescavo i pesci gatto. Presumo che la mia convinzione dipendesse, crassa ignoranza a parte, dal fatto che nato sul mare, il mio riferimento naturale è sempre stato l’orizzonte tra cielo e acqua. E forse proprio per questo ho sempre prediletto la pesca in mare, dal molo. Le mie banchine preferite erano a Fossacesia e Ortona, due bei posti in provincia di Chieti (la “Svizzera d’Abruzzo”).

Sul grande schermo – Etica ed estetica delle immagini: quando film e fotografia si incontrano

The time of her life di Benedetto Parisi è un oggetto prezioso e particolare. Perché sa provare il piacere di farsi investire e in-formare dall’oggetto che riprende tanto quanto è necessario per riuscire a raccontarlo; a dialogare con esso, senza mai sacrificarlo in nome di un malinteso e sovrabbondante intento artistico. E non retrocedendo tanto da lasciare il campo libero a un’espressione immediata di sentimenti.

Progetto di vita – Il margine del campo che diventa fertile

Capezzaia è il margine inutilizzato e incolto dei campi. Capezzaia è anche il nome scelto per una pasta fresca distribuita dalla Coop Tirreno in trentotto punti vendita della regione Lazio. Il margine del campo e la freschezza di questo prodotto sono la sintesi di un progetto della Comunità Capodarco di Roma che da trent’anni si impegna in svariati progetti di integrazione sociale e lavorativa di persone disabili.

Il magico Alvermann – Etichetta e preferenze

Sono sempre stato convinto che la caratteristica della nostra famiglia sia la riservatezza. Portiamo il pudore a estremi incredibili, tanto nel nostro modo di vestirci e di mangiare come nel modo di esprimerci o di salire sul tram. I soprannomi, per esempio, che con tanta noncuranza vengono affibbiati nel quartiere di Pacifico, sono per noi motivo di estrema cura, di riflessione e persino di inquietudine. Ci sembra che non si possa attribuire un nomignolo qualsiasi a qualcuno che dovrà farlo suo e portarlo come un attributo per tutta la vita.

Europa Europa – Un sogno lungo 10 anni: l’European Disability Forum dal 1997 al 2007

L’European Disability Forum (EDF), il principale organo consultivo a livello europeo formato da associazioni di persone con disabilità, ha recentemente pubblicato sul proprio sito web, www.edf-feph.org, un opuscolo intitolato “10 anni di storia”, con cui viene dettagliato un breve resoconto delle attività svolte tra il 1997 e il 2007.