Questa è una pagina del diario di Nicol, una ragazza di 24 anni che vive e lavora a Reggio Emilia. Il testo fa parte di un racconto più lungo che sarà pubblicato prossimamente per intero, sotto forma di ipertesto, sulle pagine del nostro sito (http:://www.accaparlante.it).
Cara Rosanna,
quest’anno vorrei tanto affrontare un discorso molto difficile con te, e questa cosa riguarda me, ed è molto importante per la mia vita, e sarebbe la mia malattia, la “Sindrome Down”.
Devi sapere che per me non è stato facile capire quanto mi farebbe male di averla, ma credimi che non è stato facile quando mi hanno raccontato i miei genitori e la mia psicologa, io allora avevo 11 anni e non capivo perché ero ancora una bambina, ma adesso che sono cresciuta, e ho capito di cosa si trattava, sto male e ci soffro di questa cosa che ho in più, adesso ho capito perché sono stata scartata dagli altri, trattata male, e per questo scappavo, e mi rifugiavo dai miei genitori, ero spaventata e angosciata, e i miei compagni non mi volevano, mentre gli unici amici che avevo erano: la mia vera amica del cuore Caterina, Davide, Isabella, Gloria e Ilaria.
Loro mi aiutavano in qualsiasi cosa, e io li ringrazio tanto, mentre gli altri non facevano niente, mi guardavano da capo a piedi, e perciò io non avevo nessuna speranza di avvicinarmi a loro.
Ma devi sapere quanto mi sentivo imbarazzata da tutti, e quando mi vedo allo specchio penso: ma che cosa ho fatto di male? Che cosa mi stava succedendo? Perché non sono uguale agli altri? Io voglio stare bene, senza avere niente, perché ho questa cosa che mi spaventa?
Vorrei avere una vita serena, ho una famiglia, ho tanti amici che mi vogliono bene, ma io ho paura di rimanere da sola, i miei cugini e mia sorella hanno i propri ragazzi, io ho paura che nessuno mi voglia.
Sì, lo so quello che ho passato, ma adesso voglio continuare ad andare avanti, e non guardare mai indietro. Faccio molta fatica a pensare di accettarmi come sono perché volevo essere: alta, magra, con gli occhi azzurri, i capelli biondi, fidanzata, avere la patente e avere una macchina tutta per me; ma tutto questo rimane solo chiuso in un sogno che non si può realizzare.
Con il passare degli anni, ho superato tante cose ed è stato solo un miracolo, sono contenta, ma da una parte mi spaventa perché sono cambiata e sono diventata adulta, però ho altri problemi diversi.
E’ proprio vero che ho tanta difficoltà ma io non ci posso fare niente, io ho la mia vita da seguire come le altre persone che ci sono al mondo.
Ormai il passato è finito anche se mi ha ferito, ed ho continuato ad andare avanti, senza che nessuno mi fermasse; di quello che ho subito ne avevo abbastanza, il mondo non si è fermato ma continua ancora a girare, se si fermasse sarebbe un guaio per tutti, sono una borsa lo so, e sono sempre capace di complicare le cose che non ci sono, ma dentro di me sento di essere in ansia, e ti credo che ho sempre un cerchio alla testa perché tutti i miei pensieri sono sempre caduti lì dentro, mi piacerebbe tanto scioglierli ma come posso fare?
La cosa più importante, è quella di avere qualcuno vicino che mi aiuti, è sempre difficile la vita; Rosanna, io ho ancora bisogno di te, e di sentire che mi stai vicino, ne ho bisogno, avere una persona come te è sempre stato una gioia.
Mercoledì 6 Settembre ci vediamo e ti prometto di essere libera per raccontarti tante cose che avevo in mente, mi scuso tanto di quello che è successo mercoledì scorso, ma come avrai visto, ero assorta dai miei pensieri, e dubbi che avevo in testa, tra l’altro ero emozionata di vederti di persona, volevo fare una bella figura, ma credimi è stato più forte di me, ma vedi che l’emozione mi fa brutti scherzi?
Comunque è tutto passato, io sono più tranquilla, ma era solo una crisi, perché le vacanze che ho passato sono state lunghe, ed avevo voglia di ricominciare a lavorare insieme alle mie colleghe, avevo nostalgia di loro, e vedrai che sarò più rilassata. Ciao.