Corpo e relazione

Cosi’ fragile che l’anima traspare. (1) Il corpo, dimensione scontata della quotidianità e porta di comunicazione con le emozioni. Ancorato al presente, ai suoi stimoli e portatore

Autore: Giovanna Di Pasquale
Anno e numero: 1997/55

Il corpo nomade

Il corpo come strumento di relazione: una consapevolezza che è più facile percepire in quei contesti dove il corpo mostra di avere un importanza evidente: l’esperienza di un’operatrice presso le aree di sosta per sinti; un esperienza di crescita personale che incide anche nei contesti non lavorativi

Autore: Antonella Gandolfi
Anno e numero: 1997/55

La testa di Medusa

“Questo mostro traduce l’estrema alterità, l’orrore terrificante di quel che è assolutamente altro, l’indicibile, l’impensabile, il puro caos: per l’uomo, lo scontro con la morte, quella morte che l’occhio di Medusa impone a tutti coloro che incrociano il suo sguardo, trasformando ogni essere che vive, si muove e vede la luce del sole in una pietra…”

Autore: Angela Biavati
Anno e numero: 1997/55

Parola di educatore

Non sono d’accordo. Non ci stò. Per quanto capisco, il nuovo Regolamento concernente la individuazione della figura e relativo profilo professionale del terapista

Autore: Davide Rambaldi
Anno e numero: 1997/55

Educatori in corsia

Un ritratto in bianco e nero, ingiallito, appeso nel posto sbagliato: anziché nelle strade, negli uffici dei servizi sociali, alle pareti dei centri socioriabilitativi, dove siamo abituati

Autore: Sandro Bastia
Anno e numero: 1997/55

Dilemmi formativi

“In Europa la figura dell’educatore e molto forte all’interno dei servizi sociali e sanitari; la formazione è in parte unitaria per chi vada lavorare al nido, alla scuola materna, nell’handicap,… poi esiste una specializzazione che però è successivo alla costruzione di una identità professionale comune di base.”

Autore: Sandro Bastia
Anno e numero: 1997/55

Delusione di maggioranza

Il decreto sarà approvato quasi di sicuro entro il primo trimestre del ’97. Metterà ordine nel settore sanitario dove lavorano però solo il 40 % degli oltre 20mila educatori. Per gli altri, impegnati nel settore sociale, probabilmente sarà necessario un secondo decreto.
Intervista a Mauro Alboresi della CGIL nazionale.

Autore: Nicola Rabbi
Anno e numero: 1997/55

Arrabbiarsi non basta

“Non mi pare un argomento forte sostenere che, siccome la laurea richiederebbe come livello di assunzione il settimo, questa impedisca comunque l’assunzione di un laureato al sesto… La parte più innovativa di questo corso di laurea è quella rappresentata dal tirocinio che non è un’appendice, ma una parte integrante”.

Autore: Andrea Canevaro
Anno e numero: 1997/55

Un profilo incompleto

L’associazione più rappresentativa degli educatori professionali (ANEP) contesta il decreto sotto vari aspetti. L’educatore viene a dipendere da figure professionali mediche e la riabilitazione viene concepita in termini riduttivi. Anche l’università, i centri di formazione non sono d’accordo sulla normativa.

Autore: Nicola Rabbi
Anno e numero: 1997/55

La fine della diversità

Mentre sugli schermi cinematografici decolla il Gobbo di Notre Dame (The Hunchback of Notre Dame) – di Gary Trousdale e Kirk Wise – nuovo evento della Disney, arriva in libreria "Il gobbo

Autore: Milena Bernardi
Anno e numero: 1997/55

Pubblicità regresso

Questo è il testo della denuncia al Garante dell’Editoria, all’autorità Antitrust, all’Ordine dei giornalisti e alla Federazione Nazionale della Stampa presentato nel corso del seminario

Anno e numero: 1997/55